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La mia prima volta dopo la ginnastica (racconto lesbo)

Avevo 18 anni e solitamente dopo la lezione di ginnastica (l’ultima ora di lezione), restavo ancora in palestra con la mia prof Simona alla quale avevo chiesto di allenarmi a pallavolo.
Si’ anche io gioco a volley e piuttosto bene e mi piace anche molto il beach-volley che si gioca sulle spiagge della mia citta’ di origine (Ravenna)
Un giorno dopo l’allenamento mi trovavo sotto la doccia e, mi accorsi che mi stava guardando attraverso la porta lasciata socchiusa; notai che era anch’essa nuda e mi sorrideva; stranamente non mi sentii a disagio e, forse per il mio sguardo che si era posato sul suo corpo apri’ la porta, entro’, e la richiuse dietro di se’.
Eravamo sole, la palestra era staccata dal corpo della scuola e quindi nessuno poteva disturbarci visto l’orario.
Senza dire una parola si avvicino’ a me e, ebbe inizio il piu’ bel gioco che mai avessi fatto.
Comincio’ coll’accarezzarmi tutte le parti del mio corpo che inizio’ a vibrare, poi continuo’ baciandomi in bocca e, subito dopo inizio’ l’esplorazione delle mie parti piu’ intime oramai bagnate di piacere.
Ricordo che fu meraviglioso perche’ mi ritrovai a gemere e provare piacere come mai avevo provato prima nonostante per la sorpresa e l’emozione, non ebbi la possibilita’ di ricambiare.
Quello pero’ fu solo l’inizio perche’ da quel giorno, ogni volta che avevamo l’occasione di incontrarci, anche a casa sua, visto che viveva sola, ci lasciavamo andare ad ogni tipo di “gioco”.
Ricordo una sera a casa sua dove mi aveva invitata per “cena” mi accolse sulla porta sorridendo, mi fece entrare in sala e vidi che non eravamo sole, c’era un’altra ragazza seduta in salotto; mi disse che era Chiara, una sua amica d’infanzia venuta a trovarla per il fine settimana.
Dopo averci presentate cenammo molto rapidamente e tornammo in salotto dove Simona e Chiara presero posto a fianco a me poi, dopo avere parlato un po’ Simona si alzo’ e propose di vederci un film in videocassetta,
avvio’ il videoregistratore spense le luci e subito dopo comparvero le immagini.
Era un video hard e le scene, subito molto esplicite, descrivevano amplessi di ogni tipo fra donne.
Era la prima volta che vedevo due donne fare l’amore usando anche falli artificiali e non avrei mai immaginato che di li’ a poco avrei provato la stessa esperienza.
Passare dalla finzione alla realta’ il passo fu breve e dopo poco sentii le mani di Simona e Chiara su di me che dopo avermi carezzata per qualche minuto presero a spogliarmi con foga.
In breve finimmo nude sul tappeto io supina con Simona ad occuparsi della mia passerina e Chiara che dopo essersi messa con la sua fichetta davanti a me mi prese la testa e me la spinse fra le sue gambe l’invito era chiaro e presi a baciarla insinuando la lingua fra le sue grandi labbra e tintillandole la clitoride la feci gemere mentre Simona faceva altrettanto con me.
Poi sentii Simona alzarsi e dopo poco tornare; aveva con se’ due falli di gomma uno grande e uno piccolo e lungo che si allaccio’ in vita con una cintura.
Diede l’altro a Chiara, mi fecero mettere carponi, Chiara si mise sotto di me e, dopo avermi accarezzato la passerina prese a penetrarmi dolcemente col fallo piu’ grande facendolo andare su’ e giu’ mentre Simona, dopo avermi lubrificato il posteriore con una buona dose di crema inizio’ a penetrarmi anche il culetto.
Inizialmente non fu facile li’ ero ancora vergine ma Simona, nonostante il dolore iniziale fu molto dolce e alla fine penetrandomi fino in fondo col fallo riusci’, assieme a Chiara a farmi provare un orgasmo cosi’ forte che rimasi quasi senza fiato per una decina di minuti.
Fu percio’ Simona ad insegnarmi “tutto” dell’amore usando ogni centimetro del corpo. (se lo desideri posso raccontarti anche altri particolari piu’ interessanti)
Poi purtroppo dopo cinque anni tutto fini’ quando fu trasferita in un’altra citta’ ed io non la potei piu’ rivedere; ci scambiammo qualche lettera ma non di piu’.
Ancora adesso pero’, nonostante abbia avuto qualche altra compagna (poche), i miei “sogni” migliori sono ancora per lei.

FINE

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