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La particolarietà di Giada (racconto lesbo)

Giada è una ragazza di 19 anni appena compiuti, abitava nella periferia della grande città, il padre muratore la madre domestica a ore, un fratello più piccolo di lei di tre anni, Giada a costo di molti sacrifici della famiglia, era riuscita a diplomarsi, ma il lavoro era solo una chimera, non riusciva a trovarlo, ne aveva girati di posti con il giornale sotto al braccio, ma solo promesse, titolari di agenzie e uffici vari che ci provavano, ma il lavoro serio neanche l’ombra, il problema di Giada era il suo fisico, una bellissima ragazza mora, solare, 1,70 per 55 kg. una bocca bellissima, con una chiostra di denti veramente da esposizione, un seno quarta misura, ma il vero problema di Giada era il culo, aveva due chiappe che erano veramente la mostra permanente del culo benfatto, e quando camminava per la strada,  i complimenti erano sempre sul culo stupendo, aveva avuto tre ragazzi, storie di poco conto durate pochissimo, ma tutti e tre avevano cercato il culo prima ancora di tentare di scoparsela, e lei per questa sua particolarità anatomica la umiliava, aveva una sola amica Luisa, erano amiche e coetanee dalle elementari, e ogni volta si sfogava con lei, le diceva ma perché tutti mi guardano il culo e non vedono il mio viso, la mia altezza, il mio seno, eppure non mi sembra che complessivamente possa essere brutta, no solo il culo conta per questi maiali, e Luisa ogni volta le diceva, tu lo sai che io con Mario ci sto ormai da tre anni, dopo un mese che stavamo insieme te lo raccontai che mi sverginò, mi fece male le prime volte, ma poi è rimasto solo il piacere, e lo vedi che io a culo non sono un gran che, non ho quelle bellissime chiappe che hai te, eppure è un anno che spesso me lo mette nel culo, per prima cosa mi disse, non c’è il problema del rischio che ti possa mettere incinta, e poi ti posso assicurare che anche la prima volta, lo ha fatto con molta delicatezza, mi ha messo della crema dentro al buco e piano piano me lo ha messo nel culo, ho sofferto molto di più quando mi ha scopata che la prima volta che mi ha inculata, però posso assicurarti che il giorno che avrai un ragazzo, credo che le volte che scopi saranno proprio poche, con il culo che hai lo avrai sempre dentro, ma una cosa ti può consolare, guarda che si prova piacere anche li, e poi se ci sa fare ti farà godere come una matta, a me mentre mi incula nello stesso tempo mi fa certi ditalini che non ti dico, e poi vuoi mettere la tranquillità di farlo venire dentro che non c’è problema? Giada non si era tranquillizzata, però il discorso dell’amica almeno l’aveva distolta dalla preoccupazione del lavoro, la sera mentre era a cena con la famiglia, la madre le aveva detto che il signore dove andava a fare i servizi, le aveva detto se la figlia sarebbe voluta andare con loro, lei doveva solo badare alla bambina di tre anni, e sarebbero andati dieci giorni sulla neve nel Trentino, li avevano una baita, il suo lavoro consisteva solo nel tenere la bambina mentre i genitori andavano a sciare, per il mangiare andavano al ristorante sotto la casa, e lei non doveva cucinare, lavare, niente, solo stare con la bambina, e per questi dieci giorni le avrebbero dato 750 euro, a Giada questa le sembrava una buona occasione, sia per conoscere posti nuovi, che per la neve, lei non c’era mai andata, e poi la cifra la trovava veramente notevole per lei che aveva sempre al massimo dieci euro in tasca, la mattina dopo insieme alla madre era andata a casa di questi signori, l’avevano trovata carina e molto educata, e poi dopo cinque minuti era già amica della bambina, erano una coppia veramente ben assortita, lei bionda alta più di Giada e nonostante la gravidanza aveva un fisico perfetto, lui moro quasi un metro e novanta ma la particolarità di lui erano gli occhi, li aveva azzurro mare, e sotto a tutti quei capelli neri risaltavano ancora di più, fisico atletico e senza grassi, si vedeva che era una massa di muscoli, alla presentazione la signora si chiamava Silvia e lui si chiamava Alvaro, ma lo chiamavano Ingegnere, si erano subito preoccupati di sapere se Giada avesse l’abbigliamento per la neve, ma alla risposta negativa di lei, la signora le aveva detto non è un problema, adesso scendiamo insieme e andiamo a comprare quello che ti serve, allo sguardo interrogativo di Giada, la signora Silvia si era affrettata a dire, non preoccuparti, che tutto quello che ti compreremo sarà un simpatico omaggio nostro, siamo noi che vogliamo portarti pertanto dobbiamo anche provvedere alla tua comodità, Giada non stava più nella pelle, era uscita con questa signora bellissima, e con una bella macchina avevano raggiunto il centro, si erano fermate vicino ad un negozio di articoli sportivi, una volta entrate la signora era conosciuta, le avevano dato una commessa, e aveva solo detto alla ragazza, mi raccomando, dobbiamo andare sulla neve, dagli tutto quello che serve, e dagli tutto doppio altrimenti se una cosa si sporca o si rompe non ha il cambio, Giada aveva provato tutto, era in paradiso, mai aveva avuto dei capi di abbigliamento per lei così belli e eleganti, e mentre provava i pantaloni da sci la signora si era affacciata al box, lei era in mutandine e reggiseno, e vedendola la signora le aveva semplicemente detto, oltre che bella sei fatta benissimo e poi devo dirtelo sinceramente, hai proprio un bel culetto lo sai? Giada era arrossita e aveva fatto un sorriso di circostanza, ma a lei i complimenti sul suo culo non le piacevano, alla fine erano uscite dal negozio cariche di pacchi, la signora Silvia doveva avere speso una bella cifra per lei, ma era contenta anche per Giada, era ritornata a casa contentissima, non faceva altro che parlare con i suoi per il viaggio che avrebbe fatto, poi il giorno fatidico era arrivato, erano saliti tutti sulla familiare americana dell’Ingegnere ed erano partiti per la neve, avevano anche fatto una sosta per mangiare qualcosa, infine arrivati a destinazione, Giada poteva vedere finalmente oltre la neve, la magnifica baita dove avrebbe abitato per i prossimi dieci giorni, era veramente una bellissima casa, era disposta su due piani, sopra le tre camere da letto con due bagni, e sotto un bellissimo salone con la cucina e un bagno, più una piccola stanza di disimpegno, scaricati i bagagli si erano diretti ognuno nella propria camera, quella di Giada era bellissima ai suoi occhi, un bellissimo letto matrimoniale, un bagno con la vasca idromassaggio e un grandissimo specchio, Giada non aveva mai visto tanto lusso solo per lei, arrivata la sera erano andati al ristorante sotto la baita, Il menu era ricco, e Giada si era lasciata consigliare dalla signora, antipasto di Cinghiale e Prosciutto di Capriolo, poi pappardelle al Lepre, ed infine bocconcini di Capriolo con funghi porcini, il vino un Chianti rosso e non era bastata una bottiglia, infine molto allegri erano rientrati nella baita, l’Ingegnere era andato subito a letto, e la signora aveva accompagnato Giada nella sua camera, continuavano a ridere per qualsiasi sciocchezza dicevano, poi la signora era entrata in bagno e aveva aperto l’acqua calda nella vasca, nel frattempo aveva detto a Giada, spogliati che ti faccio vedere come funzione questa vasca, vedeva Giada che era arrossita e un pò spaventata, ma lei proseguiva, non dirmi che ti vergogni di me? il bagno caldo proseguiva, dopo una buonissima cena fa molto bene e aggiungi che questo è idromassaggio, facciamo in questo modo, se ti vergogni a stare nuda davanti a me sai che faccio? mi spoglio anche io così saremo pari, Giada si vergognava ugualmente, ma era stata grande la generosità della signora e non voleva disgustarsela, e aveva finito di spogliarsi come aveva le aveva suggerito, erano entrambe nude e Giada notava quanto era bella Silvia, nonostante la gravidanza non aveva un filo di grasso sulla pancia, e poi il seno stava bene su da solo come il suo, e spiccava il triangolino della fica di un castano chiaro, le gambe bellissime e perfette, i piedi molto curati e belli le confermavano quella signorilità innata che aveva, e di giada era evidente il boschetto della fica nerissimo e gonfio, avendo molto pronunciato il monte di venere, e le due zinne che nonostante la quarta misura sembravano sfidare la legge di gravità, Silvia l’aveva presa per mano e condotta in bagno, prima aveva sentito la temperatura dell’acqua, e poi era entrata dentro in piedi accompagnando anche Giada, si erano sdraiate una di fronte all’altra, e Silvia aveva acceso l’idromassaggio, Giada aveva avuto uno scatto di paura, non conosceva l’effetto di queste bolle e getti caldi che l’avevano avviluppata, ma poi si gustava tutti gli effetti benefici di questa meraviglia, si era sdraiata come aveva fatto Silvia e si stava rilassando, pensava a quando tornata a casa avrebbe raccontato tutto ai suoi, poi Silvia aveva messo dei sali nella  vasca, e il profumo inebriava le narici e il corpo di Giada, infine Silvia presa una grossa spugna si era avvicinata a Giada e iniziava a passargliela sul corpo, prima sulle braccia, poi il collo, l’aveva fatta alzare e la passava sulla schiena, poi da dietro le insaponava la pancia e i seni, uno alla volta e Giada sentiva un qualcosa che non voleva ammettere, ma si stava eccitando, poi Silvia gli aveva fatto allargare le gambe e l’aveva lavata sulla fica, passando anche al culo, dove si fermava più del dovuto, poi con la sola mano aveva di nuovo ripreso a insaponare la fica di Giada, e ad ogni passaggio le strusciava il clitoride, sentiva che la cosa non le era indifferente, un po’ per educazione e riverenza, un po’ per il vino bevuto forse anche troppo, anche per il piacere che stava provando Giada si rilassava e lasciava il campo libero alle carezze di Silvia, capito di non avere altre resistenze,  Silvia continuava sempre più in crescendo le sue carezze sul clitoride di Giada, che con un profondo sospiro aveva un orgasmo che la costringeva a sedersi sulla vasca, a quel punto Silvia senza più freni si avventava letteralmente sul seno di Giada, e iniziava a leccarle i capezzoli dritti e duri, poi le prendeva la mano e se la portava in mezzo alla fica, ormai Giada era partita e non faceva altro che fare un ditalino a Silvia come se lo faceva da sola, Silvia aveva lasciato il seno di Giada e si avvicinava con la bocca sulle sue labbra, e lei ormai aveva perso tutti i freni inibitori, e attaccandosi a quella bocca iniziava a mulinarle dentro la lingua come impazzita, si succhiavano la lingua a vicenda, si leccavano le labbra, erano veramente un’anima e due corpi, infine l’orgasmo tanto atteso arrivava per Silvia, seguito di pochi secondi da quello di Giada, si erano di nuovo sdraiate nella vasca una di fronte all’altra, giocavano con i piedi ridendo, la tensione iniziale era svanita come per incanto, e Giada aveva confessato in quel momento a Silvia che era la prima volta che baciava una donna, ma che la cosa non l’aveva affatto sconvolta anzi, allora Silvia le diceva, adesso ti chiedo un favore che spero tu mi faccia, poi mi puoi chiedere quello che vuoi e io lo faro per te, e Giada le rispondeva, dimmi cosa vuoi Silvia e se la cosa è fattibile la faccio, ma senza che tu mi debba ricambiare in qualche modo, solo per tutto quello che mi hai comprato la mia riconoscenza è senza limiti, ed allora Silvia si alzava in piedi nella vasca, le si avvicinava con il viso e le dava un bacio dolcissimo sulle labbra, poi l’aiutava ad alzarsi anche lei, e quasi tremando le diceva con un filo di voce, mi piacerebbe sentire il buco del tuo culo, tu non hai niente in contrario? ti prego dimmi di si, Giada non si aspettava una simile richiesta, pero come contrariare Silvia che fino a quel momento era stata semplicemente eccezionale, si girava dandole le spalle e le diceva, dai accomodati se ti piace toccamelo, però mi raccomando cerca di non farmi male, io sono vergine in tutti i posti, e questo cerca di capirlo, Silvia la faceva piegare facendola mettere con le mani sul bordo della vasca, poi si metteva della crema sul dito medio della mano sinistra, ed infine cercando il buchetto di Giada, con molta delicatezza glielo metteva dentro al culo, Silvia era gia affannata con il respiro, aveva iniziato a mandare il dito avanti e indietro nel culo di Giada, praticamente la stava scopando nel culo con il suo dito, e Giada passato il primo e concepibile imbarazzo cominciava a trovare piacevole il sentirsi una cosa nel culo, e gli veniva naturale raggiungere con la mano la sua fica e iniziare a masturbarsi, nel frattempo Silvia stava iniziando la stessa cosa, mentre pompava nel culo Giada aveva iniziato a strofinarsi il clitoride con lamenti abbastanza su di volume, lei si era accorta della manovra di Silvia e cercava di toccarle  la fica, ma lei pronta le diceva, tu pensa alla tua di fica, che questo ditalino me lo voglio gustare da sola continuando a tenere il dito nel tuo culo, mi piace da morire, e non smetterei per tutto l’oro del mondo, ecco che sto per sborrare, non mi toccare che me lo godo da sola questo buco stupendo, e iniziava a godere con dei lamenti incredibili, tremava e godeva in continuazione, e improvvisamente le diceva a Giada, ti prego non ti muovere che sto godendo di nuovo, madonna quanto mi piace questo tuo culo, che buchetto stupendo, se avevo il cazzo mi ti sarei inculata tutti i giorni e più volte, nel frattempo anche Giada stava sborrando, ma anche lei non era completamente soddisfatta, e presa la crema sul bordo della vasca, se la metteva sul dito e lo infilava nel culo di Silvia, e poi anche lei iniziava di nuovo a masturbarsi, e in quella posizione venivano altre tre volte in successione, sembravano assatanate, Silvia sborrava e spingeva il dito nel culo di Giada, mentre lei di dita ne aveva messe due nel culo di Silvia, e adesso la sentiva che godeva veramente tanto e completamente soddisfatta, alla terza sborrata, avevano le cosce piene di umori che colavano abbondanti, quasi crollavano nella vasca, e prontamente Silvia ne rifaceva venire di acqua calda, essendosi ormai quasi freddata, poi si abbracciava a Giada e le dava di nuovo un bacio appassionato ricambiato con molto trasporto e serpeggiamento di lingua, e infine mentre erano di nuovo rilassate con l’idromassaggio acceso Silvia diceva a Giada, senti tesoro, tu oggi mi hai fatto impazzire con il culo che hai, e io ne vado pazza, domani te lo vorrei leccare se vuoi, e poi ti voglio fare una proposta, io vado molto d’accordo con mio marito,  e mi piacerebbe che anche lui potesse goderne di questo buchetto stupendo, se tu mi dici si quello che ti prometto oltre a molti soldi, è un posto fisso nell’ufficio di Alvaro, e uno stipendio minimo di 1500 euro, e in’oltre ti prometto che la tua fica vergine è e vergine rimarrà, almeno fino a che non lo decidi tu, per il culo lo sai che non c’è verginità, pertanto il giorno che ti sposerai a tuo marito la porti sana, tu adesso pensaci, non mi devi rispondere subito, ma se accetti saresti una ragazza benestante con un conto in Banca, una bella macchina, e un’altra cosa che ti prometto è, che tu non sarai mai sola con mio marito, e se una cosa non la vuoi fare nessuno te lo obbliga, adesso alzati, che prima di andare a dormire, invece che un bacio in bocca te lo voglio dare nel culo, e Giada si era alzata e messa alla pecorina, una gamba l’aveva messa sul bordo della vasca e con le mani si era allargata le chiappe, nel fare questo sentiva che si stava bagnando di nuovo, questa donna riusciva ad eccitarla senza che lei se ne accorgesse, appena sentiva la lingua sul buco del culo Giada faceva una sborrata incredibile, e sentiva la lingua di Silvia che le raccoglieva tutti gli umori, e a quel punto quasi pregandola le diceva, ti prego mettimi la lingua nel culo che non resisto, e mentre Silvia iniziava a mettere e levare la lingua dal buco del culo di lei, iniziava di nuovo a masturbarsi, raggiungendo quasi subito un altro orgasmo con il ditalino che si faceva, seguita da Silvia che aveva fatto altrettanto, poi con un ultimo bacio in bocca lei andava via dicendole, mi raccomando a domani e pensa positivamente a quello che ti ho detto, Giada si sdraiava di nuovo nella vasca e pensava a quello che avrebbe fatto l’indomani con il marito di Silvia, quel uomo le piaceva molto, lo aveva capito dalla prima volta che lo aveva visto, e lei aveva il più bel culo che avessero visto, e poi sentirsi il dito dentro al culo non era stato male per cui, a quel punto se lo stava toccando e sentiva che le piaceva, lo aveva infilato dentro e le piaceva ancora di più, e senza accorgersene l’altra mano le era andata sulla fica, e mentre si masturbava delicatamente nel culo e nella fica, il pensiero andava al giorno dopo, chissà che cazzo poteva avere Alvaro? le avrebbe fatto male ad incularsela? e Silvia che parte avrebbe avuto mentre Alvaro se la inculava? e improvvisamente faceva una sborrata fantastica, e mentre veniva ebbe la visone di Alvaro e Silvia che la tenevano abbracciata.

 

FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L’immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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