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La squadra di calcio

Da poco sono stato scelto come volto pubblicitario di una piccola casa di articoli sportivi per una loro nuova campagna pubblicitaria. Compenso: 5. 000? netti al mese. Cazzo proprio un’offerta davvero molto buona. Quasi tutte le settimane c’era una cena, alla quale io stesso ero invitato, come modello, per presentare tute nuove, scarpe da ginnastica, ecc.. ecc. e fu proprio uno di quelle sere nella quale incontrai il grande Martin, il quale è un piccolo grande calciatore 19enne, che da grande spero sia proprio la stella della mia squadra del cuore: Martin gioca nella Juniores Factory Blue. è alto 1. 80, ed ha dei bei capelli color nero, ed dei bellissimi occhietti verde erba davvero molto intensi. Parlai insieme a lui tanto tempo, e sentii che stavano cercando per il week-end una mascotte, invece delle solite ragazzine, erano contenti se c’era un maschietto. Me lo propose più volte durante la serata, anche assieme al responsabile della società ed al mister. Anche loro mi pagavano bene, e mi davano circa 1. 000? al mese ! Cazzarola pensavo tra me, e me, con 6. 000? al mese, puoi lavorare anche solo 4-5 volte all’anno. Mi diedero un foglio col loro numero di telefono, fax, indirizzo, e e-mail, nel caso cambiassi idea. Tornato a casa, pensai a quel ragazzo che mi aveva fatto la proposta, e se era figo lui, figuriamoci tutto il resto della squadra. Ne volli parlare anche col mio ragazzo, il quale era un po contrariato di quello che gli avevo detto, ma visto che il prezzo era buono per fare 90 minuti il buffone con degli slogan, infatti lui prende solo 650 euro al mese, decisi di accettare, anche perché un po’ di soldi ci fanno comodo, nell’eventualità poi più in avanti di prendere un piccolissimo appartamento in affitto, e gia da circa 2 anni stiamo tenendo da parte un bel paio di soldi, niente sigarette, lovverie, cose troppo costose, niente Gazzetta, solo il giusto indispensabile, anche perché intanto la gazzetta la possiamo leggere anche su Internet. La mattina dopo appena svegliatomi per prima cosa baciai il mio ragazzo e gli diedi dunque il mio “si” definitivo a questo lavoro. Alle 10. 30 mi diressi verso il campo sportivo del quale dovevo fare la loro mascotte ovvero “IL VELINO”. Il mister, e i ragazzi mi accolsero a braccia aperte, soprattutto Martin, che mi venni incontro, mi strinse la mano e mi disse: “Azz. che velocità. comunque sono felice che hai accettato! ” Il mister ci lasciò soli e restammo in campo, io e i ragazzi, mentre i ragazzi giocavano a calcio, io con un piccolo megafonetto trovato sulla panchina cominciai alcune filastrocche: “RAGAZZI. RAGAZZI.. FATE GLIELA VE DE RE .. ” “RAGAZZI SIETE GRANDI NON MOLLATE GIOCATE PER NOI” “MARTIN MARTIN TIRA UN CALCIONE .. ecc.. ecc. I ragazzi risero alle mie parole, . ma gli venne un po’ di grinta. Dopo il loro allenamento, andai con loro negli spogliatoi, era il 10 settembre e ancora era un caldo di quelli bestiali. Per fortuna che avevo preso su una sacca con dei panni da cambiare. Appena giunti in spogliatoio, tutti si spogliarono, ed nel vedere tutti quei cazzi nudi, il mio cazzo si ingrandì a dismisura. Lo coprii subito con un nuovo paio di mutande. Quando mi alzai sentii uno strappo alla spalla, e alcuni se ne accorsero. Martin venne incontro e mi disse : “Cazzo ti abbiamo appena ingaggiato e gia ti senti male. ? ! ” Io sorrisi e dissi: “No no. non è nulla adesso mi passa. ! ” Martin, appoggia le mani sulla spalla “malata”e la massaggiò. Dopo circa 10 minuti di massaggio, si girò verso di me, si inginocchio e mi bacio sulla bocca. Il bacio più intenso che nessuno abbia mai visto, e un altro ragazzo si avvicino a me, mi fece alzare mi tirò giù le mutande e cominciò col massaggiarmi la schiena, per poi scendere sempre più giù fino ad arrivare al culo, che me lo lecco per molto tempo, e davanti Martin che non se la smetteva mai di baciarmi, ed io che se era un sogno non volevo svegliarmi, beh insomma anche voi mi capireste se 11 fighi della madonna tutti assieme ti guardano e si segano. Martin si accosta e comincia a succhiarmelo, per noi parlare Alfonso (quello che era dietro che mi leccava il culo) si alza e mi bacia, cosicchè non potetti ansimare di piacere, e mentre mi baciava mi tastava il culo. Martin si alza, guarda i suoi e tutti un po’ alla volta si ammucchiano su di me, baciandomi, sputandomi sul petto, per poi leccando tutto a vicenda, ficcarmi dita in culo, permettendomi di toccare i loro cazzi, e di metterli in bocca, una curiosa goduria, arrivata alle 14. 00 stanchi morti, sotto le docce una ultimissima sega tutti insieme. Il male alla spalla mi era passata, quando alla fine ci eravamo vestiti, capii che quella squadra era una squadra di giovani talenti gay, e che le ragazze non erano accette. Uno per uno mi passò davanti e mi diede 50 euro. Guadagnai 550 euro, che poi aggiunti al primo stipendio fecero 1550, io alla fine decisi che stare col mio ragazzo non aveva più senso, perché ormai il tradimento si frequentava 4 volte a settimana. Ci lasciammo e Martin ora è il mio nuovo ragazzo. Non mi pagano più, ma il ricordo di quel guadagno mi rimarrà sempre nel mio cuore, ed una volta a settimana il mio Martin, mi permette di chiavare uno per uno tutti i suoi “colleghi calciatori”. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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