La torta bruciata (racconto lesbo)

Sono Marika e ho 24 anni.


Ho perso la verginità 11 anni fa e da quel momento ho cominciato a masturbarmi assiduamente.

Ma l’esperienza più bella, è stata la mia prima volta con una ragazza. Avevo 19 anni ed ero diventata molto amica di Sonia, anche lei una troietta come me, che era forse l’unica che non mi aveva “emarginato” come avevano fatto le altre, invidiose anche della mia bellezza.

Sonia è una bella ragazza, alta circa 1 metro e 70, due belle tette 3° misura e longilinea.

Un pomeriggio dovevamo organizzare la festa per la maturità, e mi aveva invitata a casa sua. Io arrivai e la trovai in cucina, che stava armeggiando con la farina e le uova per preparare la pasta per la crostata e allora cominciai ad aiutarla.

Una volta finito io mi lavai le mani, lei invece si leccò con passione le dita e io, eccitata, mi misi la mano destra nelle mutande con la figa che era già umida. Ero presa dal piacere, con gli occhi chiusi, e non mi accorsi che Sonia si era avvicinata.

Mi disse
“Perchè non andiamo sul divano a parlare un po’?”.
Io la seguii, e cominciammo a parlare.

“Tu ti fai i diti? ” mi chiese.
“Certo, da quando avevo tredici anni”.

Lei mi guardò un po’ stupita, e poi aggiunse:
“Ci sei mai andata con una donna?”

Io le risposi di no, e lei in quel momento mi si avvicinò, e mi mise la lingua in bocca, mentre con la mano mi masturbava.

Io ero presa da un eccitazione incredibile, che non avevo mai provato prima, e allora con una mano le strinsi i capezzoli che erano già duri e con l’altra le slacciavo i pantaloni.

Lei, presa come me da una voglia assurda mi slacciò i pantaloni e il reggiseno, e dopo pochi minuti ci trovammo tutte nude, e in posizione 69 ci leccammo per una decina di minuti le fighe bagnatissime e venimmo molte volte.

Ad un tratto mi sembrò di sentire la porta d’ingresso aprirsi, lo feci notare a Sonia, ma lei tranquillissima rispose:
“Continuiamo, non è niente!”.

Dopo pochi minuti però ci fu una sorpresa, e in quel momento ebbi grande paura.

Sulla porta del salone, dall’altra parte della stanza, vidi Paola, la mamma di Sonia con la mano nelle mutande che ci stava guardando, e lentamente si avvicinò e si spogliò, e notai che era una gran bella donna, sui trentacinque, con due tette che mi sarebbe piaciuto palpare.

Allora la mia cara amica mi disse:
“Non preoccuparti, mia mamma è molto esperta e l’ho già fatto molte volte con lei, quando siamo sole in casa ci masturbiamo e ce la lecchiamo fino allo sfinimento!”.

In quel momento Sonia si allontanò e mi disse di mettermi alla pecorina, sua mamma si tolse la collana di finte perle, la leccò e, maglia per maglia, me la infilò nel culo per una decina di centimetri, mentre Sonia mi faceva godere in figa con tre dita.

Dopo qualche minuto venni, e il mio liquido venne leccato dalla mamma di Sonia che però adesso voleva essere a sua volta soddisfatta.

Si sdraiò per terra, e cominciammo a strusciarci le fighe, la sua completamente rasata contro la mia pelosa, mentre Sonia era andata in cucina, a prendere un cetriolo.

Dopo che Paola venne la prima volta, la penetrammo in figa per un po’ con il cetriolo, mentre io con le mie dita la penetravo in culo.

Dopo poco venne ansimando, e sulle sue cosce colava il suo buon liquido caldo, e io, per ricambiarla del suo favore, la leccai tutta con un immenso piacere.

Mi estrasse la collana, la reindossò e cominciò a baciarmi con una lingua perversa mentre Sonia, ancora eccitata, mi prendeva la mano e si metteva 4 dita in figa.

A questo punto sentii un odore familiare e sgradevole, e allora urlai:
“NOOOO!!!!!!!! la torta è bruciata!”

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I racconti erotici sono spunti per far viaggare le persone in un'altra dimensione. Quando leggi un racconto la tua mente crea gli ambienti, crea le sfumature e gioca con i pensieri degli attori. Almeno nei miei racconti.

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