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La vacanza dei miei sogni (racconto lesbo)

Che gioia riuscire finalmente a farsi la vacanza dei propri sogni! Erano anni che cercavo in tutti i modi di andare in Sardegna a passare le vacanze. La mia gioia si è moltiplicata poi quando anche Martina ha deciso di unirsi a me. Lei è una delle mie migliori amiche (è una ragazza con cui sono cresciuta insieme; io e lei abbiamo sempre rappresentato il tipo di “coppia femminile adolescenziale” che si vede sempre in giro: mi riferisco a tutte quelle ragazze che camminano mano nella mano, stanno sempre insieme, ecc.) e, se devo essere onesta, ho sempre sperato di riuscire a portarmela a letto ma non sono mai riuscita ad approfittare delle occasioni che si sono presentate, chissà perché; forse perché avevo paura di perderla come amica.
Questa vacanza forse si poteva trasformare in qualche cosa di davvero speciale. Appena arrivate nell’appartamento che avevo affittato ci siamo trovate immerse in un’atmosfera incredibile. Ci siamo subito trovate a nostro agio e forse è stato proprio questa estrema rilassatezza che ci ha aiutate a giocare vicendevolmente con i nostri corpi. Martina ed io abbiamo cominciato con un innocente bagno di sole per ritrovarci, dopo poco, strettamente e teneramente avvinte in un abbraccio di grande affetto. Eravamo troppo felici per non coronare quel sentimento con una bella scopata. Ho chiuso gli occhi e con le mie labbra ho cercato e trovato le sue, così senza pensarci tanto, per evitare magari che una mia riflessione un po’ più approfondita della cosa mi avrebbe lasciato desistere, l’ho baciata. Non era la prima volta che la baciavo sulla bocca, ma stavolta c’era qualcosa di diverso (e si capiva, lo capiva anche lei), qualche cosa di speciale nell’aria che sembrava legittimare e rivalutare in un nuovo e diverso significato quel bacio che, in astratto, in fondo, tanto sincero e spontaneo potrebbe essere. Poi, quasi come se la sua mancata reazione negativa, come se la sua risposta al bacio mi avesse tolto d’un tratto ogni dubbio, mi avesse, come dire, legittimato a continuare, ho cominciato ad accarezzarle la figa teneramente ma decisamente ed ho sentito il suo clitoride indurirsi tra le mie dita; lì ho capito che era eccitatissima anche lei, che anche lei mi desiderava. Non ho perso tempo: mi sono subito buttata con la faccia tra le sue gambe per poter leccare quel bellissimo grilletto. Anche Martina stava facendo altrettanto con me e così ci siamo fatte un 69 veramente da manuale. Il sesso saffico è davvero il massimo della dolcezza e della tenerezza. Mentre continuavo a leccarla con passione le ho infilato dentro un paio di dita andando ad esplorare le sue più profonde intimità. Ci siamo trovate vicendevolmente impalate e l’eccitazione cresceva ad ogni nostra carezza e ad ogni nostro movimento. Facevamo tutto in sincronia ed era una cosa davvero incredibile: mi sembrava proprio di scopare con me stessa. Invece no, stavo scopando con Martina, la mia amica da sempre, la ragazza che ho sempre desiderato che facesse certe cose con me. E questo non faceva che aumentare non solo e non tanto la mia eccitazione fisica, quanto soprattutto il senso di benessere da un punto di vista psichico.
Ritrovato quindi quel tale senso di sicurezza che mi consentiva di continuare, volli spingermi oltre! Anche i nostri culi esigevano la loro parte di attenzioni e così, sempre in perfetto sincronismo, ci siamo accarezzate le chiappe e ci siamo leccati i buchi del culo per prepararli a ricevere dentro le nostra dita affusolate.
Eravamo proprio arrivate al vertice supremo del piacere e tutte e due lasciammo che i nostri ventri rilasciassero i loro liquidi. Tutte e due abbiamo poi bevuto a quelle magiche fonti ed abbiamo così spento, sia pur solo momentaneamente, la nostra sete di piacere. E pensare che quello era solo il primo giorno della nostra lunga vacanza!
Infatti per tutto il mese che ci siamo fermati in Sardegna abbiamo dato davvero fondo a tutte le nostre capacità, e, a parte brevissime pause, si può dire che abbiamo passato tutto il tempo avvinte insieme sfogando fino in fondo tutte le nostre fantasie erotiche.

FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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