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La vigilia di Capodanno

Da qualche anno a questa parte, Manuela (Manu per gli amici) è solita passarlo a casa di Alessandra (Ale per gli amici) il motivo è, che i suoi genitori insieme a quelli di Manu vanno nella loro casa in montagna, e Ale rimane a dormire insieme a Manu e si fanno compagnia, poi la sera di Capodanno vanno insieme a ballare e divertirsi, ma mentre Manu è fidanzata da 5 anni, Ale è ancora felicemente single, quella sera si erano cucinate una cenetta semplice, le bistecche alla griglia e un insalata mista , un frutto un po di televisione e poi a letto, Ale aveva preso dalla camera del fratello un nastro e lo aveva inserito nel video, era il film di Tinto Bras Monella, il film era scorso abbastanza tranquillamente, ogni tanto un commento sulle scene che si susseguivano, ma quando l’interprete principale inizia a masturbarsi, Manu avverte uno strano movimento del letto, si gira e vede l’amica Ale che si sta masturbando con tanta delicatezza, il braccio sinistro piegato sotto la testa, e la mano destra la vede dentro le mutandine avendo alzato la coperta, Ale si era accorta della manovra dell’amica, ma questa non l’aveva scomposta più di tanto, infatti guardando l’amica non solo continuava, ma diceva, non mi dire che questo ti scandalizza o ti sorprende, io quasi tutte le sere lo faccio, tu non ne hai bisogno perché credo che scopi con Enzo, ma io non ho altre possibilità pertanto eccomi qui, e poi quella mi eccita da morire, ma la vedi con che passione si sta masturbando? e poi, scusami un momento, e affrettando il movimento aveva un orgasmo, poi sempre con molta naturalezza, si alzava con la schiena puntando i piedi e si toglieva le mutandine, rivelando alla sua amica una fica piena di peli castano scuri e il monte di venere molto pronunciato, Manu continuava a guardarla era un misto di curiosità, sorpresa, e voglia di sapere tutto dalla sua amica, lei non solo non aveva mai visto una donna masturbarsi, ma questo contrariamente hai suoi pensieri l’aveva eccitata e non voleva che la cosa avesse fine li, ma le sorprese non erano ancora finite, Ale aveva ricominciato con il suo ditalino, e rivolgendosi alla sua amica le aveva detto, vedi, con il primo vengo subito e non mi diverto abbastanza, il secondo mi soddisfa non pienamente, mentre con il terzo raggiungo un bellissimo orgasmo, e finalmente ritrovo la mia tranquillità, e aggiungeva, ma tu non ti fai mai? capisco che hai Enzo e ci scopi magari tutti i giorni, ma non ti capita mai di avere voglia e sei sola? e Manu, se devo essere sincera qualche volta mi è successo, ma poi lascio perdere, pregustandomi il fatto che il giorno dopo o mi scopa o me lo mette nel culo, ormai è più di un anno che ogni tanto me lo mette nel culo, e ti posso garantire che mi fa godere come quando mi scopa, e poi, dai Ale fammi vedere come te lo fai questo ditalino che mi sta piacendo a vederti in questo modo, e Ale, si ma sbrigati che sto per sborrare di nuovo, e allargandosi la fica iniziava a sborrare davanti agli occhi della sua amica, allora Manu si toglieva anche lei le mutandine, e dietro consiglio di Ale, si inumidiva con la saliva le dita, sia il medio che l’indice e poggiatele sul clitoride iniziava un movimento rotatorio, cominciava a piacerle quello che si stava facendo, e Ale aggiungeva, aspetta che ti faccio sentire ancora di più, e con molta delicatezza le infilava due dita nella fica dell’amica, cominciando a pomparla dentro e fuori, e infatti neanche era trascorso un minuto che Manu aveva un orgasmo molto forte, ma quello che sorprese Ale era l’abbondante sborrata che aveva fatto la sua amica, mentre Manu era sorpresa della facilità con cui era venuta senza essere con il suo Enzo, infatti diceva alla sua amica, io ho quasi venti anni come te, ma mai mi ero masturbata da sola, e ti dico pure che ho goduto moltissimo, sarà stato anche il fatto che mi avevi eccitato nel vederti per due volte venire, e ti debbo dire con tutta sincerità che questa sera mi hai aperto nuovi orizzonti, adesso quando sono sola e mi viene voglia non ci penso un attimo a farmi un ditalino, questo mi è piaciuto da morire, e poi con te che mi hai dato una mano è stato fantastico, anzi sai cosa ti dico? lo vogliamo rifare che la voglia mi è ripresa? però adesso ti do un consiglio, almeno per come piace a me, mettiti in ginocchio vicino a me sul fianco destro, le diceva Manu ad Ale, adesso bagnati bene con la saliva il dito medio, ora piano piano me lo infili nel culo, il pollice me lo metti dentro la fica, così brava, e Ale nel frattempo con la mano sinistra si toccava la sua fica dicendole, mi hai fatto eccitare da morire, se non mi rifaccio non resisto, ma Manu levandole la mano dalla fica le diceva, tu pensa a muovermi le dita dentro, che la voglia te la tolgo io, e iniziava a torturare il clitoride di Ale molto lentamente, mentre con l’altra mano aveva iniziato anche lei a toccarsi il grilletto, ormai l’eccitazione era hai massimi livelli, si stavano masturbando a vicenda con un piacere indescrivibile, ed infatti Ale sentiva che la sua amica ormai aveva pochissimo, aveva le sue dita dentro di lei, il culo le trasmetteva tutte le contrazioni dello sfintere, e la fica ormai era diventata un ruscello, colava in continuazione, ma anche lei sentiva che ormai il capolinea era vicino, e improvvisamente con un lamento ancora più forte, Manu le faceva una sborrata con un getto incredibile, vederla, sentirla sborrare e a sua volta sborrare anche lei era la logica soluzione di quello che si stavano facendo, poi sdraiate supine e vicine, si stavano riprendendo dal godimento appena provato, e Ale diceva all’amica, adesso mi devi fare tu quello che ti ho appena fatto io, non ho mai provato con il dito nel culo, ma credo che debba essere molto bello da provare, almeno per il godimento che avevi doveva essere stupendo, e poi si metteva un dito dentro la fica, e appena sfilato se lo metteva in bocca, poi rivolgendosi a Manu proseguiva, tu il sapore della tua fica appena sborrato non l’hai mai assaggiato? io sempre, non solo mi eccita, ma più vengo e più mi piace, provalo dai, e anche Manu si infilava il medio nella fica e se lo portava alla bocca leccandolo, infatti le diceva, si sa di salato leggermente ma è buono, avevi ragione tu, ma poi il dito lo metteva nella fica di Ale e faceva la stessa cosa leccandolo, aggiungendo, forse la tua fica è leggermente meno salata della mia, la vuoi sentire? a quel punto anche Ale sentiva il sapore degli umori dell’amica, poi spalancava le gambe e gli diceva, adesso Manu mi metti le dita sia nel culo che nella fica come mi hai fatto fare per te, perché non vedo l’ora di provare questa cosa nuova, però fai attenzione a non farmi male, ricordati che sono vergine, e se la devo perdere la mia verginità almeno la vorrei con un bel cazzone, e scoppiava in una sonora risata, Manu si alzava dal letto e andava in bagno, poco dopo ritornava con un tubetto di crema, e gli diceva, questa è vasellina borica, adesso me ne metto un po’ sul dito e poi te lo metto nel culo, tu lo hai sano e pertanto sarà stretto, con questa vedrai che ti scivola dentro e nemmeno te ne accorgi, dai sdraiati e allarga le gambe che ti debbo vedere il buco del culo altrimenti come ce lo infilo il dito? Ale si posizionava come richiesto dall’amica e le diceva, pensa che ancora non mi hai toccato e già sento che mi sto bagnando, madonna come mi eccita tutto questo, dai sbrigati che non vedo l’ora, a quel punto Manu le poggiava il tubetto sul buco del culo e mandava la Vasellina, un po’ dentro, poi un pochino la metteva sul dito medio, e entrava nel culo di Ale con molta facilità, come le aveva infilato tutto il dito Ale si produceva in una sborrata fantastica, tremava si agitava e arcuava la schiena, ancora Manu le infilava il pollice nella fica, e cominciava a muoversi dentro di lei, Ale aveva iniziato a lamentarsi sempre più forte per il godimento che provava, e la spronava ad andare più svelta, poi si metteva due dita sul clitoride e iniziava a masturbarsi freneticamente, e continuava a spronare Manu con più svelta ti prego, oddio quanto è bello dai che sto sborrando di nuovo, ma non riesco a fermarmi, continuo a venire, ma tu non fermarti che continuo a sborrare, se lo avessi saputo che così godevo tanto ti avrei fatto dormire a casa mia sempre, dai ti prego continua, io poi a te faccio tutto quello che vuoi, se ti va ti lecco anche la fica, ma ti prego non fermarti, e vedrai che non ti pentirai di quello che ti farò, e alla fine con un urlo ed un’altra abbondante sborrata, Ale si accasciava sudata e tremante sul letto con la fica ed il culo spalancati.

Manu andava in cucina e faceva un caffè per l’amica, e dopo circa un quarto d’ora Ale si era completamente ristabilita, abbracciava l’amica e la ringraziava per tutto quello che le aveva fatto, e aggiungeva, credimi Manu, io non avrei mai pensato che si potesse godere così intensamente, tu oggi mi hai aperto degli orizzonti che non credevo che esistessero, io da oggi mi metto a caccia di un ragazzo, e mi deve scopare e inculare, è troppo bello quello che ho sentito questa sera grazie, grazie, e grazie, e le dava un bacio sulle labbra, Manu sorpresa ma anche divertita, le rispondeva al bacio mettendole la lingua nella bocca e pronta la ricambiava immediatamente, il bacio saffico durò molto più del previsto con carezze intime da ambo le parti, poi Ale con uno scatto di reni, allargava le gambe a Manu e si infilava con il viso in mezzo alla fica dell’amica, e le diceva, è la prima volta che faccio una cosa del genere, ma ho un debito di riconoscenza con te che non finisce mai, e mentre cercava goffamente di leccarle la fica, anche Manu la girava a proprio favore e si posizionava a 69 con Ale, iniziavano a leccarsi reciprocamente, prima con timidezza e senza esperienza, poi sentendo dei leggeri miglioramenti traevano esperienza una dall’altra, e non facevano che copiarsi nel leccarsi la fica entrambe, poi Ale iniziava a leccare il buco del culo di Manù, che prontamente lei ripeteva con il buco del culo dell’amica, e alla fine era diventata una gara di seguire in tutto i movimenti della lingua dell’altra, poi avevano iniziato a godere veramente, e deglutivano ognuna gli umori dell’altra, ma la più scatenata era Ale, perche Manu ad ogni sborrata le mandava un fiume di umori nella gola dell’amica, mentre invece lei si faceva una sborrata, ma era un colare di miele invece delle grandi sborrate di Manu, sembrava che stesse pisciando ogni volta che veniva, infine Ale si impossessava del clitoride di Manu e iniziava a succhiarglielo sempre più forte, e contemporaneamente le metteva un dito nel culo, ed infatti Manu con un urlo senza voce e ormai disfatta dal godimento, con una ultima scolata crollava esausta e completamente senza forze, a quel punto Ale voleva venire ancora una volta, infatti era sul punto di sborrare, ma Manu l’aveva lasciata a metà, si alzava e si metteva in ginocchio con le gambe larghe sul viso di Manu, gli aveva messo la fica in faccia, e mentre si stava martoriando il clitoride con l’ennesimo ditalino, le diceva all’amica, non preoccuparti, che se anche non me la lecchi il solo sentire che la mia fica è sul tuo viso, io sborro lo stesso, ed infatti allargando di più le cosce e mettendosi un dito nel culo, faceva l’ennesima sborrata sulla bocca di Manu, percependo appena mentre veniva, un accenno di lingua dell’amica, poi anche lei cadeva di fianco a lei soddisfatta e tremante, quando si risvegliarono era notte inoltrata, ma Ale aveva solo una voglia, infatti si mise con il viso in mezzo alle cosce dell’amica e le dava solo una lunga leccata su tutta la fica, poi si sdraiava e diceva a Manu, sai perché l’ho fatto? volevo solo risentire il sapore della tua fica per ricordarmelo fino a domani, e logicamente era subito ricopiata da lei che faceva altrettanto con Ale, e prima di riaddormentarsi Ale diceva a Manu, domani è Capodanno e andremo a ballare fino al mattino, però mi devi fare un favore, manda il tuo ragazzo a dormire a casa sua, perché se lo porti qui questa volta me lo scopo anche io, e poi mi faccio inculare, perciò per evitare veniamo noi sole, e tu mi devi rifare il lavoretto del dito nel culo e uno nella fica mentre mi faccio un ditalino, e io ti giuro che ti lecco la fica per tutto il giorno, Manu la guardava divertita e le diceva, ho idea che noi due staremo molto poco lontane una dall’altra, e dandole un leggero bacio sulle labbra si girava e spegneva la luce, Ale da dietro l’abbracciava standole a cucchiaio avvinghiata, e le rispondeva credo proprio che il tuo Enzo abbia poche occasioni da domani di mettertelo in qualche buco, ciao e buona notte.

FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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