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L’affitto

Conobbi Patty ad una festa, era giovane studentessa bellissima con il suo metro e settantacinque di altezza, i lunghi capelli castano chiari, lisci e morbidi, le sue lunghe gambe perfettamente tornite, le sue curve perfette. Diedi fondo a tutto il mio fascino, passai tutta la serata con lei, e divenimmo amici.

Nelle settimane successive, ci vedemmo spesso, uscimmo per andare al cinema, in discoteca, o in pizzeria, mai nulla d’impegnativo, sempre da buoni amici, malgrado i miei sforzi, lei mi disse di avere un fidanzato al suo paese natale, e di non volere storie d’amore. Convinto di riuscire comunque nel mio intento, feci buon viso a cattiva sorte e continuai a frequentarla “Da amico”.

Le settimane passarono una dopo l’altra ed io incominciavo a sentirmi frustrato, ed a meditare d’interrompere, o quantomeno diradare i nostri incontri. Lei era simpatica, mi divertivo a passare le serate con lei, ma avrei voluto ovviamente portarmela a letto ed il non riuscirci, vanificava il piacere dello stare con lei.

Una sera, lei però mi sorprese, dovevamo uscire per andare a mangiare una pizza, lei di solito in queste occasioni si presentava vestita molto sportiva, a volte con dei jeans aderentissimi che mettevano in risalto la sua splendida figura. Quella sera invece indossava un abitino, molto elegante, ma soprattutto molto sexy. “Oggi non ho mangiato, ed ho una fame tremenda, non possiamo andare al ristorante anziché in pizzeria ? ” mi domandò cinguettando teneramente “Certo, con molto piacere, incominciavo a stufarmi della pizza.

Economicamente non ho problemi, anzi qualcuno mi definirebbe ricco, quindi decisi di stupirla e la portai in un ristorante di lusso, ordinando una cena sofisticata e condita con ottimi vini. Lei era particolarmente coinvolgente quella sera, non ne ero sicuro, ma sembrava volermi sedurre.

Verso la fine della cena, lei incominciò a parlarmi della sua vita, ed in particolare delle sue amiche, Katia e Rossana, con le quali divideva l’appartamento, studentesse entrambe. Quando mi mostrò una loro foto, scattata d’estate, in un breve periodo di comune vacanza, per poco non mi strozzai. Erano tutte e tre in toples ed erano tutte e tre bellissime. Katia una bionda mozzafiato, un poco più bassa di Patty, ma con due seni straordinari per dimensioni e compattezza, Rossana, decisamente più piccola delle altre due, una morettina con un corpo da bambola ed uno sguardo incredibilmente sexy.

Finsi indifferenza e cercai di domandarle dove era stata scattata la foto, di dirottare il discorso sulle vacanze “Come Roberto, sono settimane che cerchi disperatamente di portarmi a letto, io ti mostro una mia foto in toples, in compagnia di altre due splendide ragazze e tu mi domandi delle vacanze ? ” mi bloccò lei, con un sorriso ironico e malizioso allo stesso tempo.

Sentii il cuore che mi batteva forte nel petto, ma riuscii a controllarmi ed a mantenermi brillante “Non potevo mica saltarti addosso qui, in pieno ristorante, o dal momento che da settimane rifiuti la mia corte, iniziare subito a chiederti delle tue amiche. Non sarebbe stato da gentiluomo. ” Risposi con fare sicuro.

“Quindi t’interessa ancora venire a letto con me ? ” domandò lei, sfidandomi con lo sguardo, e questa volta io accusai il colpo, e fui costretto a deglutire prima di risponderle “Perché mi fai una domanda così stupida ? “.

Lei mi fissò, attenta, poi assunse un’aria misteriosa “Adesso vedremo se sei veramente interessato” disse, e poi mi sorrise “Questa sera, può essere la sera della tua vita, io e le mie amiche studiamo, e dobbiamo mantenerci, sai abbiamo trovato un modo simpatico, se lo vorrai questa sera potrai averci tutte e tre, a tua completa disposizione per una notte, semplicemente contribuendo al nostro fondo studi” mi disse.

Non era esattamente quello che avevo sognato, non mi piace pagare le donne perché vengano a letto con me, non ne ho mai avuto bisogno, ma quella volta ero in trappola, Patty mi aveva stregato e non potevo più sfuggirle ed accettai.

Mi condusse al suo appartamento, sull’ascensore mi diede un lunghissimo bacio, strusciandosi tutta contro di me e facendomi eccitare. Entrammo e lei, mi baciò nuovamente, ma questa volta la sua mano diede una lunga eccitante carezza al mio sesso che premeva furioso contro i pantaloni.

Poi mi prese per mano e mi condusse via, aprì una porta ed entrammo in una camera da letto, dove ci aspettavano Katia e Rossana. “Questo è Roberto di cui vi ho tanto parlato” disse Patty “Roberto ti presento Rossana” mi disse indicando la bambolina bruna, lei mi sorrise graziosa e con un semplice gesto si sfilò la vestaglia che cadde a terra lasciandola stupendamente nuda.
La scena si ripeté con Katia, che fece altrettanto, muovendosi un poco e facendo sobbalzare i suoi incredibili seni.

Mentre Patty prendeva a spogliarsi, Katia e Rossana mi circondarono iniziando a spogliarmi e poco dopo eravamo tutti e 4 nudi. Ero impacciato e non sapevo cosa fare, Patty mi prese per mano e mi condusse sul letto, facendomi sdraiare “Rilassati e lascia fare a noi” mi sussurrò e poi mi baciò mentre sentivo morbide labbra avvolgermi il cazzo ed una tumida lingua iniziare a vellicarmi la cappella. Patty mi lasciò e raggiunse le amiche.

Rossana la brunetta, mi stava succhiando, Patty la raggiunse e fissandomi protese la tumida lingua iniziando a leccarmi l’asta, Katia si stese tra le mie gambe e iniziò a baciarmi e succhiarmi le palle. Le fissai per un po affascinato, poi chiusi gli occhi abbandonandomi a quell’abile gioco.

Incominciai a sentirmi a mio agio, e presi l’iniziativa, afferrando Patty ed attirandola a me, affondando il mio viso tra le sue coscie ed iniziando a leccarla, mentre le altre due continuavano il loro lavoro sul mio cazzo.

Quando fui soddisfatto, feci stendere Patty ed affondai nel suo ventre iniziando a scoparla con foga, la mia eccitazione crebbe quando sentì una lingua solleticare il mio sesso che stantufava nella figa di Patty, mi voltai e vidi la piccola Rossana piegata su di noi. Katia si mosse e venne a porgere alla mia bocca i suoi fantastici seni ed io inizia a baciarli e succhiarli con ingordigia.

La piccola Rossava era scatenata, mi succhiò le palle, poi risalì con la lingua infilandosi nel solco delle mie natiche ed iniziando a solleticarmi l’ano. Meritava un trattamento speciale la piccola puttanella. Mi staccai da Patty e la presi, facendola mettere alla pecorina. Il mio cazzo scomparve nella sua stretta vagina ed io inizia a scoparla con foga, afferrandola per i fianchi e sbattendo rumorosamente contro le sode e perfette natiche.

Patty mi raggiunse e prese a baciarmi, strusciando le sodissime tette contro il mio petto, Katia andò a stendersi davanti a Rossana e si scosciò oscenamente, offrendole la vagina da leccare e la brunetta vi affondò il volto iniziando a farlo con entusiasmo.

Era troppo, mi avvicinai rapidamente all’orgasmo staccai le mie labbra da quelle di Patty “Voglio venire nella tua bocca” dissi con voce roca e lei mi sorrise e si chinò, appoggiando il volto sul bel culo di Rossana. Pochi colpi ed ero ad un passo dall’orgasmo, estrassi il cazzo dal ventre della brunetta, e subito la bocca di Patty, l’accolse e la sua lingua iniziò a vellicarmi la cappella proprio mentre iniziavo a godere. Lo sperma si scaricò con impeto nella sua bocca, lei non si mosse, mentre la sua lingua continuava a vibrare. I miei fianchi iniziarono a muoversi frenetici chiavandola in bocca mentre continuavo a godere e lei incominciava a bere il mio sperma. Quando terminai accasciandomi sul letto, le altre due raggiunsero Patty iniziando a baciarla lesbicamente e succhiando lo sperma rimasto direttamente dalla sua bocca. Poi Katia e Rossana tornarono al mio cazzo ormai privo di forza, leccandolo e ripulendolo.

Quelle due lingue facevano miracoli, e quando poi vidi Patty che passava da una all’altra leccando le loro tenere fichette, il mio cazzo tornò a svettare eccitato “Quelle tue meravigliose tette sembrano fatte apposta per il mio cazzo” dissi a Katia e lei mi sorrise.
Lei e Rossana lo leccarono ancora un poco insalivandolo, poi lei si spostò e la mia asta scomparve tra quelle meravigliose carni che lei strinse ed iniziò a muovere in una favolosa sega spagnola.

Ormai scaricatomi della pressione, mi sentivo meravigliosamente padrone di me stesso e della situazione, pronto a tratte da quelle tre stupende giovani tutto il piacere possibile. “Patty tesoro, ti dispiacerebbe preparare il delizioso culo di Katia ad accogliere il mio cazzo ? ” domandai con un sorriso e lei senza alcuna esitazione si portò a dietro alla bionda, divaricando le giunoniche natiche e spingendo la lingua nel solco. La lavorò a lungo ed io mi staccai da Katia e mi portai dietro di lei prendendola alla pecorina e lubrificandomi il cazzo con i suoi umori.

Finalmente venne il momento, mi staccai da Patty e feci ruotare Katia su di un fianco, stendendomi dietro di lei, con una mano le divaricai le natiche e con l’altra spinsi la turgida cappella a contatto con il suo tenero buchetto anale. Spinsi con decisione e lei affondò il volto nei cuscini, vinta la resistenza dello sfintere affondai per oltre metà della lunghezza nel suo stretto budello e con il successivo colpo di reni le riempii il culo con il mio cazzo.

Ormai non avevo più fretta e la inculai a lungo, mentre Patty le leccava il clitoride e lavorava con le abili dita sulle mie palle e Rossana si faceva leccare dalla stessa Katia. Io palpavo perdutamente le stupende tette di Katia, strizzandole con delicatezza i duri capezzoli mentre il mio pube sbatteva ritmicamente contro le sue giunoniche e sodissime chiappe.

“Rossana, tra poco sarà il tuo turno” dissi rivolto alla esile brunetta e lei si mise alla pecorina, con il bel sederino rivolto verso di me ed iniziò a giocare con le sue stesse dita lubrificandosi e preparandosi ad accogliermi. Mi eccitai e poco dopo mi staccai da Katia lasciandola per andare ad inculare Rossana.

A dispetto del corpo esile, Rossana aveva un culetto morbido e capace, scivolai in le con grande facilità e riuscii a dare all’inculata un ritmo frenetico, squassando quel piccolo corpo con colpi secchi e potenti che facevano sparire il mio cazzo nel suo culetto. Katia e Patty si erano allacciate in un fantastico 69 e la vista di quei fantastici corpi mi attirò incredibilmente.

Mi staccai dalla brunetta e le feci ruotare su se stesse in modo che sopra venisse a trovarsi Patty. Mi chinai personalmente a leccare e lubrificare il suo culetto. Le sue chiappe erano incredibilmente rotonde e sode, la sua pelle serica. La preparai con attenzione, era molto più stretta delle altre, troppo stretta, forse non lo aveva mai fatto.

Il pensiero mi eccitò ed impaziente mi sollevai e spinsi il cazzo tra le sue meravigliose natiche. La vidi irrigidirsi mentre premevo sul suo sfintere, e quando finalmente il glande dilatò i suoi sodi muscoli penetrandola, la sentii gemere sommessamente. Affondai in lei ed i suoi muscoli mi afferrarono saldamente, come non mi era mai capitato di provare.

Stantufavo in lei, le mie palle strusciavano sul volto di Katia, la sua lingua divideva le attenzioni tra il mio cazzo e il clitoride di Patty. Quando sentii la lingua di Rossana scivolare tra le mie chiappe e leccarmi l’ano, non ce la feci più e gemendo iniziai a scaricare il mio sperma nell’intestino di Patty.
Esausto mi abbandonai sul letto, abbracciando le tre amiche, altrettanto distrutte.

Sono passati molti anni da quel giorno, io e Patty ci siamo sposati Rossana e Katia hanno però continuato a venirci a trovare di tanto in tanto dapprima da sole e da qualche tepo con i rispettivi consorti. FINE

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