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Le amiche del cuore, lettera ad una amica….

… Perché ci vogliono quelle che nei luoghi comuni si dicono “le amiche del cuore”, secondo me….
Mi rendo conto, una volta di più, quanto i luoghi comuni, pur dietro a definizioni e parole retoriche spesso siano una fonte di saggezza e di esperienza non trascurabile. Se è vero che spesso è nascondendosi che ci si mette in mostra è anche vero che altrettanto spesso le cose più palesi non le vedi nemmeno perché sono troppo visibili, troppo semplici perché tu possa afferrarle o sentirne i “consigli”…
Beh, insomma Effe…
In fondo ci conosciamo da poco, e molto più a sensazione che per avere condiviso i canonici trascorsi delle “grandi amicizie”. Ma non so perché, con te è stata una sensazione a pelle: così diverse, così distanti eppure…. Io credo ci siano tante realtà di quelle che si definiscono amicizie. Una è quella del tipo… :
L’amica del gruppo delle tue amiche storiche, quella un po’ più amica…. almeno credi. Perché di solito, come credo sia normale, come credo sia non ipocrita ammetterlo, in un periodo ti senti più legata a Erre e in un altro a Gi e in un altro ancora a A. Perché l’essere umano è volubile, spesso le circostanze, le convenienze, le coincidenze e mille piccole cose ti portano a sentire più una persona di un’altra. Spesso è quello che fai, il tempo speso assieme, che non può essere uguale per ciascuna di loro (e parliamo di presenze che già hanno avuto una loro selezione, una “elezione” nel tuo cuore, col tempo… )…..
Comunque se tu trovi normale la cosa poi però non sei disposta ad accettare il contrario: ma come, sono sempre io quella che telefona e loro mi cercano solo quando c’è qualcosa che non va? ! ? ! ….
In realtà lo faccio anche io, credo…..
O anche quando qualcosa và in modo speciale, nuovo….
Ma li è più difficile. Hai bisogno di sentirti compresa, di avere un’approvazione, anche se lo neghi. Di essere rassicurata. Vai a cercare una risposta che vuoi tu…..
Vedo tutto questo con dolcezza, non ne tiro una morale o un giudizio: in fondo è bello che le cose siano come te lo aspetti…..
Però….. però per certe cose mi sento diversa, speciale: anche qui, credo che ognuno si senta così nei confronti degli altri….
Solo che adesso parlo io e ti parlo di me, e ti dico perché…..
Ho sempre avuto pudore di parlare di me stessa…
Per questo, anche questo, in questo momento mi disorienta: improvvisamente escono con te le parole….
Si , perché è con te che escono….
Poi, con la scusa o il pretesto vanno in giro e arrivano ad altri….
Come un messaggio nella bottiglia che aspetta la mano giusta, quella che non sai com’è ma che sai essere da qualche parte, lo senti….
Ho sempre avuto pudore di certi sentimenti, e fino a qui ci siamo anche…
Ma erano bloccati certi desideri, sensazioni, confinati……
Bello sentire quella carica che trova il suo spazio, la sua possibilità di essere pulita e di ballare con gioia, specie quando chi ti fa questo “regalo” o ti da questa occasione è l’uomo che ami……
In fondo, chissà: meglio dare il giusto peso alle cose, senza per questo sminuirle…. Io cercavo uno come lui, in quel momento e in quelle circostanze, e la stessa cosa faceva lui….
Ci siamo incontrati al momento giusto, nella coincidenza giusta…
C’è una canzone di Rossana Casale che dice più o meno “… che nasce dalla scommessa, dalla casualità che in qualche bar ci si incontri per poi non lasciarsi mai… “. L’amore è anche questo, ed è bello che sia così: un azzardo, un colpo di vento, una parola quando meno te lo aspetti. Io avevo certe esigenze. Ci avrei vissuto, come fanno molti, benissimo senza….
Facciamo ci avrei vissuto senza e tralasciamo il benissimo…
Voglio dire….
Se prima ci fosse stata una telefonata, un’altra persona, un altro appuntamento, tutto quello che sento come prestabilito, come magia, sarebbe stato lo stesso…. ? Mah: poco importa…. c’è, me lo tengo stretto, penso che lo ho pagato, nel mio piccolo, avere quello che cercavo, almeno in amore…
Ma torniamo a noi, Effe: così diverse le nostre strade, il nostro modo di essere, la nostra età, il modo di vestire, di ballare ma sai…. c’è l’altro tipo di amicizia….
Succede che, sempre per circostanze fortuite o strane magie, chiamale come vuoi, a volte hai la fortuna di incrociare persone, anche solo per poche ore, di dividere comunque un pezzetto di strada assieme, senza sapere se e quando le rivedrai…..
Non sono le persone “conto su di te”….. sono quelle che io chiamerei…. “affinità elettive”. Il rapporto più facile apparentemente, ma non è così, io non la vedo così. Si crea una stima, una attrazione, un rispetto…..
A volte poche parole ti sistemano per bene dandoti quello che serve e non quello che volevi, e senza sforzo da parte tua nell’accettarlo. Un fascino. Magari ti capita di incrociare una persona di tanto in tanto ed è la tua amica strana. Non sai per quanto la potrai vedere, quando e se la rivedrai. E allora anche solo bere un cappuccino assieme, dirle ciao è speciale. Perché in quel ciao devi dare qualcosa, devi dire il piacere che hai nel dividere quell’attimo e quel rapporto….
A volte uno
“Ciao Tettona” (non è certo il mio caso) riscalda di più di un week-end con l’amica d’infanzia che sa tutto e conosce tutto e in realtà non conosce nulla. E a cui non senti di poter dire nulla di troppo personale….
Perché non capirebbe ( o saresti non capita? ), perché resterebbe ferita (o ti sentiresti sporca? )….
Non prendermi per una stupidina in crisi post-adolescenziale se ti dico certe cose: non cerco parolone per dirti ciò che adesso sento e lascio le immagini che ho in testa uscire con il solo minimo di decenza verbale necessario….
Da piccola…. mi leggevano il Piccolo Principe……. sì, lo so: ti passo dal raccontare il mio debutto (… il mio giro, non so se era un debutto o il debutto e il saluto… non credo , né l’una né l’altra cosa, ma… ) in un club privè (mai capito come si scrive! ) al parlarti di una favola….. ascoltami, non è così slegato… Beh, ho ripreso quel libretto quando facevo la baby sitter ai tempi dell’Università. Non è per bambini…. C’era stato appena uno, il solito Duca, che per giustificare una imminente scomparsa dalla mia vita aveva buttato li un “tanto più è importante una persona quanto più devi sapere che domani mattina puoi rinunciarci e non vederla mai più…..
Fantastico, il solito uomo che vuole uscire col colpo di teatro, alla grande, salvando capra e cavoli….
No, così non è, per me. Tra la prima amicizia e la seconda di cui ti ho parlato c’è dell’altro. Per come lo sento io sarei disposta a rischiare materialmente molto per un’amicizia vera di breve nascita; e non perché sia istintiva e impulsiva….
lo sarò anche a volte, ma non credere. Sono piuttosto indipendente, non mi lego facilmente, sembro molto dolce ma….
è solo che se non vivi con passione, credendo nelle cose e nelle persone (non al primo colpo, quando lo “senti”… (to feel in inglese esprime molto meglio), muscoli e cervello assieme, fallo. Senza esitazione e inutili “se, ma, però”…
Con rischi del caso: se qualcosa li vale, vale eventualmente anche perdere. Ma non ho la pretesa di non amare, di non sentire la mancanza, di avere bisogno e cercare…..
Insomma: nel Piccolo Principe c’è una parte dove lui parla con una volpe….
Sa che starà li per poco, ma è ottuso, non sa conquistarla. E lei gli dice: guarda che sono una volpe….. ma lo sai come sono le volpi? …
Furbe, diffidenti, affascinanti….
Mi tocca insegnati ad addomesticarmi. Poi però aggiunge che piangerà quando lui se ne andrà. Che starà male. E allora quando lui, ancora ottuso, gli chiede perché lo fa e cosa gliene viene gli risponde
“Ci guadagno il colore del grano”. Perché per lei il grano è fino ad allora inutile se non per nascondersi. Ma spesso non hai la visione di ciò in cui ti nascondi, è più grande di te…
Non mangia pane, quindi il grano…. gliene può fregare di meno….
Ma i capelli di lui sono biondi, gialli come il grano….
E adesso il grano avrà un senso….
A volte è come avessi bisogno di stare male, di farmi del male……
Caratteristica di noi donne? Credo di si, un po’ mia lo è….
Magari proprio quando sto più bene, chissà perché…
Comunque… tra le amiche istituzionali spesso ci sono dei limiti. Che sono gli stessi di quando ti metti assieme troppo giovane e troppo per bene con il primo ragazzo…
Bruci una tappa e ti senti “evoluta” perché hai scopato…
Ma fin li ci arrivano tutti, imparare a farlo, com’è davvero è tutt’altra cosa. E magari dopo aver fatto relativamente presto la cosa ti fermi li. Perché chiedere certe cose con certe parole all’icona del “moroso” da diario ti fa sentire una troia. La stessa cosa è per lui. Così si resta li come cretini, e ipocriti, sapendo e facendo finta di niente fino a che arriva l’incidente esterno e “puff! “. Con le amiche è più o meno la stessa cosa. Ci sono attimi in cui ti sembra di aver trovato la chiave: basta condividere una grossa cazzata assieme e ti senti come Thelma e Louise. Ma alla prima finta dell’altra di scandalizzarsi per qualcosa ti senti imbarazzata perché era qualcosa che magari avresti voluto confidarle tu, per confrontarti e capire meglio…..
Tra donne è ancora più ambiguo il muro e il limite del possibile e non possibile…. C’è sempre quella strana sfida, attrazione, competitività….
Guarda: avrei trovato normale parlare con certi termini, guardare, toccarmi con alcune amiche…
Abbiamo un tale potere potenziale che se usassimo davvero…..
Ma imparare ad usarlo non è facile: siamo donne, siamo fiori e siamo bombe pronte ad esplodere, ma possiamo implodere ed è pericolosissimo…..
Tu sei normale, sei li sei vera. Mi hai “comprata” mangiando un’Albicocca…..
C’era tutto, li. C’era l’amica con cui andare a ballare o al cinema o al biliardo; c’era la confidente misteriosa e l’amante ipotetica. C’era l’atto e il solo suo accenno. E c’era naturalezza, complicità e normalità…
Pensa Effe: tutto in una sola albicocca snocciolata con la lingua…
E che ci andavo spesso in piscina quest’estate in pausa pranzo, e portavo sempre le albicocche….
Ma quella mangiata da te mi ha dato la chiave d’accesso a tutto quello che c’è stato dopo ed era li già prima… da tanto tanto tempo. Dipendeva solo da me. E pensare che ti ha presentata al mio uomo….
Ma si, lo sapeva, lui sa sempre cosa potrebbe farmi impazzire, per questo lo amo….
Comunque (perché altrimenti di erotico in questa cosa qui c’è poco per giustificarne una pubblicazione secondo i canoni classici… a chi interessano confidenze d’amica scritte col codice di donne? ), ciò che mi hai detto l’altro giorno è stata come una legnata sugli stinchi mentre sei lanciata in corsa nel parco. Niente di che, c’era l’erba sotto, non mi sono fatta niente, ma il livido, per fortuna è rimasto…..
Sei più grande di me. Non ti temo, ma ti stimo molto, e una tua parola vale, per me, anche se magari mi spiazza o mi fa incazzare. Poi alla fine sei sempre tu, brutta porca, a tirarmi su la gonna e leccarmi le ginocchia per lenirmi le ferite….
Come a dire che tra il piacere e la corsa c’è differenza. E tu me lo sai dare, vero? … : )…
Spero di dartene un pochino anch’io nel mio muovermi convulso….
Ma sai, ….
Non è facile: azzecchi la combinazione giusta e ti trovi come in quelle giornate d’inverno inaspettate per i colori vivi e il sole scintillante…. e allora corri, solo che invece di respirare col naso respiri a bocca aperta e l’aria è gelida e a un certo punto non respiri più, fino a che il battito del cuore non è più forte forte ma davvero aritmico, e la gola fa malissimi e hai le lacrime agli occhi e il colpo di tosse ti fa annaspare…..
Capita….
E fermarsi un attimo è davvero meno facile quando hai preso gusto a correre da poco dopo tutto il tempo che avevi immaginato che la tua realtà fosse solo quella della spettatrice…
Va bene Effe…
Manuela ha corso un pochino troppo…. forse più che correre per quello che ha fatto fino ad ora ha passato un paio di giorni iper-carica perché dopo il primo morso si sentiva un po’ La Regina del Reame o del Pisello o dell’Albicocca che dir si voglia….
Ma hai ragione, una regina o reginetta la da via comunque, ma non per una scatoletta di Simmenthal….
Mi dimenticavo il piacere della strada per raggiungere il gelato, il piacere di fare l’ape regina e far salire su i fuchi fino a che (non dico uno solo/a, non sono così “crudele” e forse neanche così paziente), ma ne restano …. quelli “giusti”…
Non posso pretendere che per il fatto di avere avuto una botta di culo fino ad ora di azzeccare momenti e persone e posti giusti tutti diventi più facile e meno pericoloso. Perché è pericoloso, e forse è bello proprio per questo, perché non è facile ed è pericoloso e tu sei in gioco senza barare. Fino ad ora mi hanno trattato da principessa, ma è meglio che torni con i piedi per terra, altrimenti darei le cose per scontate…
E poi sono una bella topina e lo so, voglio restare preziosa, altrimenti….
Hai ragione, il rischio di diventare un’invi(DI? )ata speciale nel pianeta piacere c’è, e se diventa tutto automatico perde il grandegioco e perdi tu….
Rientro in bacino di carenaggio a fare un po’ di addestramento tra le mura amiche del grande gioco prima di fare cazzate….
è che faccio molto fatica a spegnermi: devo essere difettosa, ho solo il pulsante “on” e non quello “of”….
Mi sa che in questi giorni ci pensa il lavoro che è a rischio e l’imminenza del matrimonio per cui non avremo mai il minimo sufficiente ma…. si , insomma tranquilla, messaggio ricevuto. Ma tu tienimi sulla corda eh? …
Perché adesso che so quanto è morbido e complice giocare con una donna non voglio smettere….
Non voglio rinunciare alle tue gambe che camminano per Bologna e alle mie che zampettano da un’altra parte e al fatto di condividere il fatto che tutte e due sappiamo, nel nostro piccolo mondo, per carità, sappiamo che ruolo abbiamo, che effetto facciamo, che pensieri abbiamo la magia di suscitare e ci basta un sorriso e una strizzata d’occhio per divertirci e farli impazzire; loro non sanno… non c’è posa, non c’è compiacimento artificiale, solo un modo di essere, pulito, vero, limpido….
Non sanno che pur giocando ruoli in qualche modo comparabili tra mille diversità non sono concorrenziali… : un grande giocatore lo fanno solo grandi avversari, intesi nel senso di altri grandi giocatori…
E già così, a distanza di sorriso e sguardo le nostre gambe si intrecciano in balli da infarto….
Ciao bonazza, e grazie. Alla prossima
P. S. : Vale mi ha comperato dei completini da sballo…..
La cosa che mi sorprende è la delicatezza del gesto e il suo sapere davvero cosa mi piace….. sono felice, non voglio perdermi.
Manuela FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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