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Lettera ad una amica trans (racconto trans)

Mia desiderata Sonia ….
Sogno spesso una creatura come te…, sogno di incontrarti, ci siamo accordati per un appuntamento in un caffè del centro.
Appena entrato ti ho riconosciuto, eri seduta su uno sgabello vicino al bancone, nella tua prorompente femminilità, non ho potuto non riconoscerti.
Ti raggiungo, appena ti sono vicino sento in tuo inebriante profumo, mi siedo accanto a te e porgo il mazzo di rose rosse che ti ho portato in dono, mi sorridi.
Mentre parliamo amabilmente ti osservo, indossi un completo nero, gonna e giacca, in apparenza un completo sobrio ed elegante, ma osservandolo con più attenzione vedo subito che lo spacco della gonna e più ampio del normale e lascia fuoriuscire una tua gamba avvolta in una fine calza di seta nera, anche la giacca e un po’ strana, molto stretta in vita esalta il tuo seno che e coperto da una trasparente camicetta leopardata.
Più ti guardo più mi piaci, la tua voce è una soave musica per le mie orecchie.
Sorseggiamo i nostri aperitivi, osservo la tua bocca carnosa, le tue labbra.
Decidiamo di lasciare il locale per andare a cenare, ci avviamo all’uscita, ti osservo ancheggiare, impazzisco guardando il tuo sedere, le tue gambe, avanzi verso la porta io ti raggiungo e ti cingo la vita con un braccio, tu mi sorridi e mi baci sulla guancia, la mia mano scende sul tuo sedere, sento il suo calore attraverso la stoffa della gonna.
Tutti gli sguardi del locale sono posati su di noi, tu sei felice, sei la femmina che tutti desiderano.
Usciti raggiungiamo in macchina un ristorante non molto lontano, durante il breve viaggio i miei occhi hanno abbandonato solo per pochi attimi le tue gambe.
Veniamo guidati dal cameriere al nostro tavolo, la cena è fantastica, i nostri sguardi s’incrociano, mi sorridi, osservo la tua lingua che indugia sulle tue labbra dopo che ti sei dissetata con un corposo vino rosso, la tua mano si posa sul mio braccio, sono già eccitato.
Sorridendo mi fai osservare una piacente Signora seduta vicino a noi, la guardi fino a catturare la sua attenzione, lei ricambia lo sguardo incuriosita, è mentre ci osserva tu posi la tua mano fra le mie gambe, intanto continuando a guardarla le sorridi, le ha capito e in ogni caso il movimento del tuo braccio è inequivocabile, io sono sconvolto in preda ad una violenta erezione la tua mano mi fa impazzire, muovi le tue dita affusolate con una sconosciuta abilità.
La signora continua a fissarci, tu le sorridi e poi ti passi lentamente la lingua sulle labbra, lei sta impazzendo, e tu sempre più audace con l’altra mano ti accarezzi il seno, le come ipnotizzata t’imita.
Io mentre ti guardo mi sento come un giocattolo nelle tue mani.
Si avvicina il cameriere, la signora turbata dall’intrusione, si alza e con passo malfermo si avvia verso la toilette, la felicità è dipinta sul tuo viso.
Felici ti dedichi al tuo dolce.
Usciamo dal ristorante abbracciati, sento il tuo corpo aderire al mio, ci avviciniamo all’auto, ti apro la portiera, sono alle tue spalle, non riesco a resistere al desiderio che mi divora, appoggio il mio corpo al tuo, ti stringo fra le braccia, tu sospiri, bacio il tuo collo, mentre le mie mani accarezzano il tuoi seni, sento il tuo sedere che si appoggia sulla mia patta, il tuo culetto caldo che si muove sensuale, la mia lingua indugia sul lobo del tuo orecchio, la mia mano scende a scoprire il lago della tua fica.
Ti volti, le tue braccia mi cingono, e mi stringono a te, sento il calore del tuo corpo, le nostre lingue sensualmente s’intrecciano.
Decidiamo di andare a festeggiare la nostra nuova amicizia in discoteca, la in mezzo alla folla, sotto gli sguardi di tutti potremmo nuovamente esibire la tua femminilità e far impazzire tutti dal desiderio di averti.
Ballare assieme a te è stupendo, non perdi occasione per strusciarti contro di me o contro gli altri maschi, il tutto con discrezione, come se fosse casuale, ma io che oramai comincio a conoscere il tuoi aspetti più nascosti so che ogni contatto ti eccita sempre di più.
Ad ogni sosta sui divanetti ti fai sempre più audace, oramai la lussuria più sfrenata si è impadronita dei tuoi sensi, le tue carezze sono sempre più lascive, le nostre lingue si intreccia con sempre maggior frequenza, le mie mani non si staccano mai dalle tue gambe, calde, sensuali, vellutate.
Tutti gli sguardi sono per noi.
Decidiamo di andare a concludere la serata a casa.
Lasciamo il locale ed abbracciati raggiungiamo la macchina nel posteggio, tuo corpo freme d’eccitazione, ti appoggi al cofano e divaricate le gambe mi lanci uno sguardo inequivocabile, appoggio il mio cazzo sul tuo sedere, un gemito di gioia esce dalla tua gola, stringi il sedere e cominci ritmicamente a muoverlo.
Accarezzo il tuo corpo, il tuo petto scendo dai tuoi seni alle tue gambe, tu continui a muovere il culo, io raggiungo la tua fica bagnata, la accarezzo, tu gemi, ti voglio.
Un ultimo barlume di lucidità ci fa salire in macchina, ci dirigiamo verso casa, mentre guido, con l’altra mano accarezzo le tue gambe raggiungo la fica, sollevi la gonna e divarichi le gambe, sento le tue labbra aperte, sposto uno slippino di pizzo nero, e riesco ad infilarci un dito dentro, comincio a lentamente a masturbarti, gemi di piacere, mi baci.
Mi slacci la cravatta e mi sbottoni la camicia e lentamente cominci a leccarmi il petto, sento come un brivido la tua lingua scendere mentre le tue mani liberano il mio cazzo dai pantaloni, mantenere il controllo dell’auto è molto impegnativo, sento la tua lingua, il tuo alito caldo sempre più vicino al mio membro.
Le tue labbra si posano sulla mia asta, la tua bocca calda e vorace mi accoglie, cominci a succhiare divinamente il mio cazzo.
Lo lavori con dolcezza, senza tregua ma anche senza permettermi di venire, sei felice sento grondare i tuoi umori nella mia mano.
Arriviamo a casa, finalmente, appena chiusa la porta alle nostre spalle ti sollevo la gonna, ti appoggi ad un comodino dell’ingresso ed io entro nella tua fica.
È meraviglioso, ci muoviamo come una sola cosa verso il piacere, le mie mani accarezzano il tuo corpo, raggiungono i tuoi seni li accarezzo. Lentamente, mentre sono ancora dentro di te ci spostiamo verso la camera da letto, ad ogni passo perdi un vestito, arrivi sul letto nuda ti sono rimaste solo le calze auto reggenti e gli stivali, mi eccita scoparti così……
Se vuoi far avverare il mio sogno, i miei desideri, permettimi di conoscerti di persona.
Credo che assieme trascorreremo dei momenti eccitanti per entrambi.
Scrivimi, un bacio, tuo Timoteo

FINE

About Storie erotiche

Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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