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Litigata amorosa (racconto lesbo)

Il citofono di Alessia cominciò ad urlare suoni in ripetizione, prima di rispondere guardò l’ora, erano le 23, ma chi mai poteva mai essere a quell’ora, una cosa era certa,  non aspettava nessuno, un po’ apprensiva rispose con un chi è molto risentito, dall’altro capo del citofono, apri svelta sono io, era Sandra la sua migliore amica, poco dopo era alla porta dell’appartamento, era infuriata, continuava a dire solamente, quello stronzo, non lo voglio più vedere, che figlio di mignotta, provarci ancora dopo tutte le volte che gli ho detto no, la feci sfogare un po’, e poi quando si era leggermente calmata le chiesi, adesso mi spieghi cosa ti è successo? e lei accendendosi una sigaretta e tirando nervosamente, inizio con il dire ancora, ma ti rendi conto che testa di cazzo che avevo vicino, sono due anni che stiamo insieme, e ancora ci prova, ci mettiamo a scopare che è un’amore, mi mette sempre alla pecorina, le piace,  (e debbo dire sinceramente anche a me) che mi prende da dietro, ma sul più bello, quando sto li li per godere, lo sfila e cerca di mettermelo nel culo, ci provò molto tempo fa, mi fece un male boia, e da quel giorno non ho voluto più che ci provasse, però lui ogni tanto ci ritorna, e aspetta sempre quando che sto per sborrare, e mi rovina tutto, perché io mi freddo, mi incazzo e per quella sera non se ne parla più, ed io me ne ritorno a casa incazzata e insoddisfatta, e questa sera dal momento che poi mi viene a cercare, sono venuta da te, scusami ma non sapevo che fare e dove andare, ormai si era calmata abbastanza, infatti la sigaretta che si era riaccesa la fumava rilassata, le diedi un pigiama, e gli dissi se ti vuoi dare una rinfrescata eccoti un asciugamano pulito, si spogliò completamente e andò in bagno, ci conosciamo da molti anni con Sandra, ma quella sera vederla tutta nuda un po’ nervosa, e la fica nera quasi tutta depilata, aveva solo un ciuffo di peli neri sul pube, il resto rasata tutta, le labbra della fica molto pronunciate, e tra di esse spuntavano le piccole labbra,  e la punta della clitoride un po’ eccitata, e poi lo si vedeva dai caporelli che erano dritti e credo duri, mi aveva eccitato anche a me dopo circa un quarto d’ora riapparse nella camera, era decisamente molto più rilassata, ma l’astio per il suo uomo ancora persisteva, infatti sdraiatasi sul letto continuava con, ma guarda che cosa me deve capitare, quando sto li lì per venire mi lascia, e rimango come una stronza.

Continuava a parlare, si muoveva a scatti nervosamente, e poi esordì, ma tu mi dici come mi calmo?sono nervosa da morire, e poi ho i dolori qui hai lati della pancia, allora le spiegai che le donne hai lati sopra l’inguine hanno le conadi, che altro non sono che come i coglioni per gli uomini, e che se una si eccita ma poi non viene danno quel tipo di dolore, e lei di rimando, ma per farlo passare che cosa c’è?le risposi,  una cosa molto semplice,  ti fai un ditalino e ti passa, e lei di rimando, ho capito,  ma per farmelo dovrei perlomeno essere un po’ eccitata, io così non ci riesco, ma senti, non è che per caso hai una cassetta porno? almeno l’ispirazione mi viene da li, io se non mi masturbo questa sera scoppio, quell’affermazione mi aveva provocato il freddo allo stomaco, io non sono una lesbica, non ho mai fatto niente con una donna, ma quella sera ero pervasa da una sensazione strana, ero senza reggiseno, ma avevo il tanga, e mi sentivo che la mia micetta si stava bagnando, invece Sandra continuava ad essere completamente nuda, da quando aveva finito di asciugarsi non si era messa indosso niente, io ho trovato una vecchia cassetta porno che mi aveva lasciato un ragazzo che avevo due anni prima, non la ricordavo affatto, la misi nel video e detti l’avvio, la storia iniziava con due ragazze,  che litigavano furiosamente con i rispettivi uomini, e una volta usciti i loro compagni, si consolavano a vicenda iniziando ad accarezzarsi, poi le carezze man mano che andavano avanti diventavano sempre più audaci, e dopo qualche bacio in bocca si esibivano in uno stupendo 69, noi non si parlava più, vedevo Sandra che aveva iniziato a toccarsi la fica spalancata, era presa dalle scene lesbo, e continuava come se io non ci fossi, io a mia volta mi ero eccitata moltissimo, ma più che altro per la scena che stavo vedendo in diretta dalla mia amica, sotto mi sentivo un lago, a quel punto scansavo il tanga e iniziavo anche io a toccarmi la passera, Sandra senza più freni, si torturava un caporello e si era messa due dita dentro la fica, a quella visione mi sono tolta il tanga e ho iniziato anche io ad imitarla, però improvvisamente il film si è interrotto, forse il nastro era rovinato, siamo rimaste così a guardarci mute e sbalordite, è stata Sandra che per prima ha detto, senti oggi è veramente la mia giornata no, io non ce la faccio più, mi è andata via l’ispirazione, ma come faccio.

L’idea mi venne di getto, le dissi, senti Sandra noi siamo amiche da quasi dieci anni, io non l’ho mai fatto, però dal momento che nelle tue condizioni adesso ci sono anche io, che ne dici di darci una mano a vicenda per calmarci? a quelle parole Sandra mi metteva una mano sulla fica provocandomi quasi un orgasmo, e aggiungeva, io lo faccio a te, e tu lo fai a me va bene? eravamo sedute una di fronte all’altra, anche io le presi la fica e iniziai a masturbarla girando con le dita intorno alla clitoride, la sentivo gonfia, dritta eccitatissima, ma quel tocco portò a me ad un orgasmo immediato, seguito da lei che mi aveva riempito la mano di umori, quella goduta fatta insieme non ci aveva rilassato affatto, anzi ci aveva scatenato una libidine incredibile, ci trovammo abbracciate e a scambiarci dei baci appassionati, le nostre lingue ci mulinavano nelle bocche come due serpenti in lotta, e infine ci ritrovammo in un 69 da sogno, era la prima volta che una donna mi leccava la fica, ma Sandra lo stava facendo in un modo meraviglioso, anche io mi sorpresi a bere gli umori dalla mia amica, che me ne elargiva in abbondanza, Sandra mi sembrava una fontana, continuava a sborrare in continuazione, e mi diceva dai non ti fermare ti prego, e poi la sentivo che non poteva parlare per tutto quello che le stavo scaricando in bocca, infatti anche io sborravo in continuazione, avevamo un orgasmo dietro l’altro, non mi era mai capitato di godere a ripetizione come stavo facendo ora, non riuscii a capire quante volte raggiungemmo l’orgasmo, ma una cosa era certo che godimenti così non li avevamo mai provati, alla fine con un urlo che niente aveva di umano, Sandra all’ennesima sborrata si inarcò e ricadde sfinita sopra di me, ed io venni in quel momento, ma la sborrata mi provocò un tremore incredibile, infatti sentivo che la fica continuava ad emettere umori senza che nessuno me la toccasse, quella fu un’esperienza meravigliosa, non ricordo se ci addormentammo, e ne quanto tempo era passato, anche se faticosamente mi alzai e mi diressi nella doccia, avevo il viso, il collo, i seni tutti impastati dagli umori di Sandra, ed il profumo dei suoi umori mi piaceva sulla mia pelle, infatti mi leccai e succhiai un seno, e questo bastò a farmi eccitare di nuovo, ero sotto la doccia a rilassarmi, che Sandra fece la sua apparizione, aperta la porta della doccia si infilava sotto il getto insieme a me, guardandomi negli occhi mi dette un bacio sulle labbra e mi disse grazie di tutto.

Io le ricambiai il bacio con una passione mai provata, sentivo i suoi capezzoli duri che si strusciavano hai miei, le misi una mano sulla clitoride di nuovo dura, lei fece altrettanto, ci facemmo tre ditalini in successione una con l’altra, mentre le nostre bocche lottavano con le rispettive lingue, e ci alternavamo delle succhiate incredibili hai caporelli, eravamo dentro la doccia con le gambe spalancate, le nostre fiche offerte una all’altra, con le dita ci torturavamo il buco del culo, e fu li che Sandra mi disse, se vuoi metterci due dita nel mio culo a te lo permetto, me le bagnai con il bagno schiuma, e le infilai molto comodamente le due dita nel culo, lei cominciò a godere, allora le dissi ti prego fammelo altrettanto tu nel mio, fece la mia stessa operazione e quando sentii entrare le sue dita nel mio retto vergine, esplosi in un orgasmo mai provato, non lo so quanto tempo siamo rimaste a torturaci i nostri culi, ma sentivamo che le dita ci scorrevano nel retto magnificamente, poi uscite dalla doccia, avevamo le gambe che ci tremavano, era molto tardi, quasi le tre di mattina, la fortuna era che essendo Sabato non avevamo l’impegno del lavoro per il giorno successivo, l’appetito si era fatto sentire, ci siamo fatti due spaghetti a burro e parmigiano, un bel po’ di vino rosso per una, e una volta sazie ci siamo rimesse a letto, eravamo contente e soddisfatte, questa esperienza ci aveva legato ancora di più, al bacio della buona notte, purtroppo ce lo siamo date in bocca, ci siamo ritrovate di nuovo a 69 e con le dita nel culo, alla prima sborrata ci siamo messe a ridere, infatti girandoci ci siamo guardate, e Sandra ha esordito, ma credi che da adesso noi potremo fare a meno di tutto questo? ed io di rimando, lo sai che stavo pensando? che qui vicino c’è un Sexy Shop, che ne dici se domani non ci andiamo a comprare un paio di falli? e poi con molta tranquillità ci rompiamo il culo a vicenda? siamo scoppiate in una risata fragorosa, e dopo un altro ditalino nel culo ci siamo addormentate come due angeli, pensando a quando avremmo potuto avere i cazzi finti,  e finalmente con il nostro più completo assenso, ci saremmo finalmente rotto il culo a vicenda.

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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