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copertina racconto erotico

Lo stupro

Mai avrei potuto immaginare cosa mi sarebbe successo quella domenica.
Come sempre, quando potevo, la domenica sera andavo in un posto dove sapevo che si trovavano trans e guardoni.
Passavo in macchina e mi divertivo a guardare, quelli che guardavano.
Facevo un po’ il guardone dei guardoni.
Erano li pronti ad avvicinarsi alle macchine imboscate, per vedere una coppia che scopava oppure le trans che avevano rapporti con i loro clienti, del resto poi se vedevo una delle trans che mi piaceva (ne avevo due preferite) anche io approfittavo per farmi sbattere (o viceversa).
Ma quella sera era segnata.
Avvenne qualcosa che ora mi piace ricordare come una delle mie serate più eccitanti, ma al momento non lo fu.
Non c’erano le mie trans preferite, ma ne avevo vista una nuova che mi sembrava avesse un gran cazzo, e siccome quello io cerco da loro mi interesso subito.
A dir la verità mi sembrava poco femminile nonostante l’abbigliamento femminile: autoreggenti e gonnellina che continuava ad alzare per far vedere la sua dotazione.
Decisi di avvicinarmi.
Le chiesi la solita cosa “ciao, quano vuoi ? ”
E lei mi diede la quasi solita risposta “50 in macchina e 100 a casa mia”.
Non avevo nessuna voglia di arrivare fino a casa sua per cui le dissi “ok, sali”.
Mi indico dove andare, dietro un muretto li vicino.
Quando arrivammo, dopo la solita pratica del contante anticipato, le presi
l’uccello in mano.
Devo dire che iniziavo a pensare di avere ben speso i miei soldi.
Era un ottimo cazzo, turgido e prometteva quando completamente in tiro di raggiungere almeno i 18 cm.
Mi chinai sul suo uccello ed iniziai a leccarlo.
Lei mi spinse giù la testa e la cosa mi eccitava parecchio.
Tutto proseguiva come immaginavo, quando successe ciò che non avevo previsto e che non mi sarei mai aspettato.
Le portiere davanti della macchina si aprirono e due uomini mi presero. uno per i piedi e l’altro per i capelli.
In un secondo passai dalla felicità di quello che stavo facendo, al terrore di quello che non capivo stesse avvenendo.
Uno dei due mi disse “Scendi”.
Non ero nella condizione di reagire. Pensai volessero rubarmi la macchina.
Scesi e l’altro uomo e la trans mi raggiunsero.
Capii che anche la trans era d’accordo.
Uno dei due uomini mi disse “Inginocchiati”. Il tono non ammetteva repliche anche se a questo punto non capivo. Ma ci misi poco.
Una volta inginocchiato, si calò i pantaloni e mi sbatté in faccia il suo uccello.
E questo era un cazzo da superdotato.
Pensai che forse volevano solo sesso (e quello almeno potevo darlo anche volentieri).
Mi disse “Succhialo”, ma avevo già compreso e stato già portando la mia bocca sulla sua asta.
Lo presi in bocca a stento. Era veramente grosso, non solo lungo, ma soprattutto grosso.
La mia bocca quasi non riusciva a dilatarsi abbastanza.
Intando vidi che anche l’altro uomo stava togliendosi i pantaloni.
Tanto per sapere cosa mi aspettava visto il calibro che avevo in bocca gli misurai subito le dimensioni e stavolta vedendo un buon calibro, ma non cosi
super, mi tranquillizzai, almeno non mi avrebbero sfondato in due assieme.
Mi disse di spogliarmi. Al punto in cui ero oramai ero pronto.
Abbandonai per un momento il cazzo del primo uomo mi tolsi pantaloni e mutande.
Il secondo uomo mi disse mettiti alla pecorina. Lo feci subito.
Mi ritrovai con il primo cazzo di nuovo in bocca e il secondo che si appoggiava al mio buco dopo.
Sentii uno sputo sul mio buchino e l’uomo che spalmava la saliva con la mano.
Poi iniziò a spingere con il suo cazzo, per fortuna piano.
Avevo ancora un po’ di paura di quello che stava succedendo, ma capivo che volevano solo sesso, quindi se glielo avessi dato bene non avrei avuto problemi.
Sentii il mio buchetto che si allargava sotto la spinta del cazzo che spingeva.
Quando lo sentii entrare mi prese una eccitazione indescrivibile e la sfogai nell’unico modo che potevo: mi allargai bene per riceverlo fino in fondo e presi con la mano il cazzo che avevo in bocca e lo succhiai avidamente quasi con violenza.
Ad ogni stantuffata nel culo (oramai mi ero ben abituato) facevo seguire una succhiata vigorosa, spingendomelo in gola il più possibile.
Sentii il cazzo che avevo in bocca che si irrigidiva, stava per venire lo sentivo nelle vene che pulsavano sull’asta.
Ero indeciso, volevo ingoiare tutto per godermi fino in fondo quel momento, ma avevo paura anche di qualche malattia.
Ma l’eccitazione era estrema. Decisi di rischiare.
Mi sentii i fiotti caldi che venivano spruzzati sul palato.
Sentii il sapore dolciastro dello sperma sulla lingua.
Ingoiai tutto senza ritegno e senza pensare alle conseguenze, anzi quasi godendo anche del rischio che stavo correndo.
Ero talmente preso dalla libidine che non sentivo più le loro voci.
Ma sentii che anche quello che mi stava inculando era venuto.
Anche la trans voleva la sua parte.
Me lo mise in bocca. Qui ebbi veramente paura, una trans mercenaria ha quasi sempre delle malattie. Ma non osavo chiederle di mettersi il preservativo per paura di eventuali
reazioni (del resto erano 3 contro uno e potevano tranquillamente riempirmi di botte).
Anche il superdotato mi riproponeva il suo cazzo moscio, ma enormemente bello.
Davo una succhiata alla trans e una leccata al cazzo dell’uomo e piano piano lo sentivo di nuovo crescere.
L’uomo che mi aveva inculato intanto lo stava tirando fuori.
Capii che stavano scambiandosi le parti.
Devo dire che lo volevo anche io.
Non vedevo l’ora di essere preso, aperto da quel cazzone che avevo fatto venire.
La trans si sdraio sotto di me per farselo succhiare e contemporaneamente prese in bocca il cazzo del secondo uomo.
Io però ero già preso da quello che sarebbe avvenuto.
Ero pronto, già lubrificato per essere preso dal quel manico di dimensioni superlative.
Me sbatte un po’ sulle chiappe (probabilmente per farlo diventare ancora più duro) poi sentii che me lo appoggiava con decisione sul buco spingendo.
Non offrii resistenza, anzi è controproducente farlo, cercai di spingere anche io per dilatare per bene gli anelli anali.
Lo sentivo entrare con decisione, mi sfogai come prima sul cazzo della trans che avevo in bocca ingoiandolo tutto.
Sentivo che continuava ad entrare chiedendomi mentalmente quando sarebbe arrivato in fondo.
Quando sentii il ventre dell’uomo che si appoggiava sulle mie natiche capii che lo avevo tutto dentro.
Ora volevo godermelo bene.
Sollevai la faccia dal cazzo che stavo succhiando, menandolo con la mano per farlo venire, e liberando la testa avevo più libertà di movimento con il
corpo.
Volevo concentrarmi sulla penetrazione meravigliosa che stavo subendo.
Iniziai a muovermi ritmicamente aggiungendo ai colpi che mi dava l’uomo anche i miei.
Quando sentivo che spingeva davo un colpo di anche per riceverlo il più possibile in fondo.
Godevo come mai mi era successo.
Mai avevo provato tre cazzi assieme e mai avevo ricevuto in culo un calibro simile.
Le mani dell’uomo mi stringevano i fianchi, mentre il secondo uomo me lo rimise in bocca.
Ora avevo un cazzo in culo, uno in bocca e stavo facendo una sega al terzo.
Troppo. Troppo bello.
Appena la trans venne, approfittai per lasciarle il cazzo e toccarmi il mio.
Mi bastarono due menate per venire con una veemenza che non avevo mai provato e quasi contemporaneamente all’uomo che mi stava inculando.
Gli uomini si stavano rivestendo, e la trans mi stava dicendo “Tesoro sei stato bravissimo”, lo sapevo, ma mi faceva piacere ricevere il complimento da una ‘professionistà.
In un secondo si dileguarono tutti e tre.
Non mi lasciarono neanche il tempo per proporgli di rifarlo.
Peggio per loro… dove lo troveranno un altro bravo come me !!! FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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Sono una dermatologo. Dapprima all’università, poi durante la specializzazione e la gavetta negli ospedali, infine …

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