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L’orgasmo multiplo

Giorgio era seduto ad un tavolino della pizzeria con la sua ragazza, Gloria, e una coppia di loro amici, Paola e Francesco.
Il tempo scorreva tra una chiacchiera e un’altra, si parlava del più e del meno, i quattro si conoscevano ormai da anni, Giorgio e Francesco avevano 25 anni e frequentavano la stessa facoltà universitaria, era lì che si erano conosciuti, Paola e Francesca invece avevano rispettivamente 24 e 22 anni.
Uscivano molto spesso insieme, c’era molto affiatamento tra loro.
Francesco e Giorgio abitavano nei pressi della pizzeria e dato che il mattino seguente dovevano ambedue alzarsi molto presto per andare al lavoro, erano soliti far rincasare le loro ragazze che abitavano in un altro quartiere, da sole.
Le due ragazze lasciati i loro ragazzi a casa, si misero infatti in cammino come tutte le altre sere.
Gloria aveva bevuto un po’ troppo e si sentiva allegra e spensierata più del solito, Paola invece continuava a lamentarsi con l’amica del suo ragazzo.
A detta sua Francesco era troppo poco romantico, non la coccolava abbastanza e voleva sempre fare all’amore, anche quando lei non ne aveva voglia.
” Figurati Gloria ” disse Paola ad un tratto seria ed indispettita nel volto ” che l’altra sera mi ha costretta a prenderglielo in bocca nel bagno di casa mia ed a succhiarglielo fino a sborrarmi tra le labbra mentre tutta la famiglia ci aspettava in tavola impaziente”.
“E cosa ci trovi di tanto strano” ribatte prontamente Gloria con un lampo d’eccitazione negli occhi, ” Beata te che hai un uomo così focoso, il mio Giorgio è una schiappa a letto, un vero tradizionalista, due botte e via, spesso non riesco neanche a provare un orgasmo soddisfacente”, ” spesso mi capita di dovermi soddisfare da sola con un bel vibratore”.
Paola non aveva mai sentito parlare Gloria a quel modo di Giorgio, sembravano una coppia perfetta e quindi resto senza fiato nell’udire quelle rivelazioni.
Gloria dal canto suo si era eccitata enormemente a sentire il racconto dell’amica e fantasticava sulla scena del pompino nel bagno che Paola le aveva raccontato.
Era una settimana che non aveva un vero rapporto sessuale e quel racconto l’aveva fatta bagnare tutta, le gambe le tremavano, dei forti brividi le scuotevano la schiena.
Non si sarebbe mai potuta addormentare quella sera senza aver dato sfogo alla sua libidine repressa con il suo vero compagno di sesso, quel vibratore di lattice che era solita infilarsi tra le gambe fino a sentirsi mancare le forze.
Ma sapeva che quella sera neanche la sua solita masturbazione solitaria avrebbe placato la sua voglia.
Un sentimento d’odio verso il suo ragazzo prese a quel punto il sopravvento nei suoi pensieri, perché lei doveva privarsi dei veri piaceri della carne, quando invece la sua amica aveva affianco un vero uomo, che tra l’altro non sapeva neppure apprezzare.
Era ormai decisa, avrebbe fatto di tutto per accalappiare l’uccello di Francesco, ormai lo desiderava a tal punto che il solo ricordo dei suoi jeans stretti le provocò un orgasmo.
Ma come sarebbe potuta riuscire a scoparsi il cazzone sempre in tiro del suo amico, senza che il suo Giorgio, a cui in fondo voleva del bene se ne accorgesse ?
Mille idee incominciarono a farsi strada nella sua mente ed alla fine una gli parve la migliore.
Avrebbe sfruttato la sua amica Paola per arrivare a ciucciarsi l’uccello del suo ragazzo.
Era convinta che se fosse riuscita a far avere a Paola un rapporto lesbico con lei, poi sarebbe stato un gioco da ragazzi darle una mano a soddisfare Francesco, magari instaurando uno splendido menage a trois con la coppia di amici.
Non le dispiaceva affatto l’idea di scoparsi la sua amica, a lei le donne erano sempre piaciute, d’altronde era sicura che Francesco non si sarebbe mai sognato di dir nulla a Giorgio, anche se i due erano molto amici, ad un uomo fa sempre piacere poter avere due donne nello stesso letto.
Ma il vero problema era Paola così schiva, sarebbe mai riuscita a tentarla a tal punto da farle riuscire a farsi accarezzare le zone intime, e se si fosse rifiutata e le avesse creato un gran casino con il suo ragazzo?
Le due ragazze erano ormai nei pressi di casa, Gloria si fermò a riflettere ancora un po’, poi decise in cuor suo di tentare, ne valeva la pena !
D’altronde a Paola mancava la dolcezza nel rapporto con Francesco e lei avrebbe potuta dargliela tranquillamente, amandola con dolcezza.
Tutti questi pensieri erano balenati nella mente di Gloria in pochi istanti, ma le sembrava che fosse passato un secolo da quando la sua amica le aveva confidato la bestialità del suo amante eccitandola enormemente.
Erano ora giunte sotto casa di Paola, l’amica era scesa dall’auto dopo averla baciata sulla guancia e si stava incamminando verso il portone di casa quando Gloria, fingendo un guasto alla sua auto, la richiamò urlando :
” Paola non parte più ! Lo sapevo, questa vecchia bagnarola mi lascia sempre a terra nei momenti più inopportuni, come cazzo farò ora a tornare a casa ? “.
Lasciala lì parcheggiata e vieni a dormire da me, poi domani vedremo” ribatté l’amica con una voce leggermente assonnata.
Gloria non se lo fece ripetere due volte, che già era li sulla soglia della casa di Paola; il suo piano stava funzionando, quella notte avrebbe dormito nello stesso letto dell’amica.
Il cuore le batteva forte e la sua fica era in fiamme !
Una volta in casa, le due ragazze si diressero silenziosamente in camera di Paola per riporre i propri indumenti e poi in bagno per lavarsi.
Paola era una ragazza molto carina con i capelli biondi a caschetto e due splendidi occhi azzurri, non era molto alta, ma in compenso molto formosa.
Giorgia invece era castana, alta 1, 75 e molto snella, aveva un gran bel culo, ma aveva pochissimo seno.
Giorgia fu la prima a togliersi il reggiseno e le mutandine, nella speranza che anche l’amica avrebbe fatto di lì a poco lo stesso; non aveva mai visto Paola nuda e già il vederla in mutande e reggiseno la stava facendo impazzire di gioia.
Gloria chiese a Paola di poter fare una doccia, al ché l’amica le rispose che anche lei ne aveva voglia perché era tutta sudata, ma che avrebbero dovuto farlo in silenzio per non svegliare i propri genitori.
Gloria allora prese la palla al volo e chiese all’amica di fare la doccia insieme, così avrebbero fatto molto meno rumore e per molto meno tempo.
Paola resto un po’ interdetta, ma poi con un filo di voce disse : ” Perché no! ” ed inizio a spogliarsi lentamente, iniziando a sfilarsi il reggiseno.
Alla vista di quei seni turgidi e gonfi Gloria si sentì mancare le forze, era eccitatissima, non aveva mai visto due seni così belli, avrebbe voluto toccarli e succhiarli subito, ma si trattenne dal farlo solo per paura della reazione di Paola, quando poi Paola si tolse le mutandine facendole intravedere la soffice peluria bionda che capeggiava tra le sue gambe, a Gloria parve di svenire; avverti un forte dolore alle ovaie, era troppo eccitata e sapeva che non avrebbe retto a lungo!
” Certo che ora capisco perché Francesco vuole sempre saltarti addosso, sei una gran fica ed hai delle tette bellissime! ” disse Gloria all’amica con gli occhi resi ormai lucidi dal desiderio. “Io invece sono piatta”.
aggiunse poi.
” Ma dai le rispose Paola con un tono affettuoso, “anche tu sei carinissima ed anche il tuo seno e bello, piccolo si ma molto ben fatto”.
Dopo questo piccolo scambio di battute le due ragazze si infilarono sotto la doccia.
La doccia era molto stretta e questo permise a Gloria di poter godere di un primo contatto con gli splendidi seni di Paola.
” Vieni che ti insapono io, da sola non ci riuscirai mai in così poco spazio” disse allora Gloria all’amica.
Per tutta risposta Paola le porse la saponetta dicendo : “sai è la prima volta che faccio la doccia con un’amica, mi sembra così strana la cosa”.
” Strana e perché ? ” le ribatte Gloria mentre iniziava ad insaponarle la schiena.
“Forse ai ragione, dai insaponami ben bene che sono tutta sudata, ho proprio bisogno di una bella lavata”
Giorgia non se lo fece ripetere ed iniziò dolcemente a massaggiare la schiena insaponata dell’amica, per poi passare ad insaponarle i seni ed i glutei.
Fu a quel punto che Paola Le disse con estrema dolcezza : “Sai che sei proprio brava, mi stai rilassando tantissimo con questo massaggio, mi sento molto meglio, mi è anche passato il nervoso che avevo per via di Francesco e dei suoi modi brutali”
” Oh povera cara, adesso ci penso io a fartelo dimenticare per un po’ il tuo rude Francesco” e cosi dicendo prese a passare una mano insaponata tra le gambe dell’amica, mentre con le labbra iniziò a solleticarle il collo come se volesse baciarla. ”
Paola non reagì, anzi strinse le gambe, quasi volesse imprigionare per sempre quella mano che le stava sfiorando il sesso.
Gloria accortasi della reazione positiva dell’amica allora iniziò a far strusciare delicatamente le sue dita sulle labbra della fica di Paola, che si dilatò lasciando colare umori caldissimi, oramai era fatta, Paola aveva ceduto alla sua voglia di carezze e di tenerezza e si stava sciogliendo dolcemente tra le braccia di Gloria.
Gloria ormai al settimo cielo, inizio a strusciare le labbra sui seni e sul collo dell’amica.
Le due donne si baciarono con passione, le loro lingue si intrecciarono e i loro seni si incontrarono.
Fu allora che Paola con la voce roca dal desiderio disse all’amica “Sai, avevo capito che era un trucco quello dell’auto che non partiva e che desideravi fare l’amore con me; anche io ti desideravo da tempo, adoro l’amore tra donne è molto più dolce ed appagante, sai l’ho già fatto altre volte. ”
Gloria non si sarebbe mai aspettata una tale rivelazione da Paola, sembrava una ragazza così normale, ma la cosa non poté che farle un immenso piacere, tanto che disse : “Dai andiamocene subito a letto, che ho una gran voglia di leccarti tutta, Ti Voglio!!! ”
Le ragazze, dopo essersi asciugate, tra una toccatina ed un bacio, raggiunsero in silenzio la camera da letto di Paola, dove subito si tuffarono sul letto.
Gloria a quel punto afferrò Paola e la fece distendere a pancia in sotto con le gambe divaricate.
Era bellissima, il suo culo fantastico la eccitava da morire; inizio lentamente a baciarle il collo per poi scendere man mano lungo la linea della spina dorsale, fino a giungere con la lingua nell’incavo delle sue natiche.
Le leccò a quel punto il sedere, soffermandosi sull’apertura dell’ano, quasi volesse penetrarlo con la lingua, poi scese più giù fino a raggiungere la fica di Paola, ormai madida di umori.
La sua lingua era come impazzita, andava su e giù tra le labbra calde dell’amica raccogliendo tutti gli umori che le donava.
Paola continuava a mugolare e le gambe le tremavano a tal punto che sembrava stesse per sentirsi male.
All’improvviso chiuse le gambe imprigionando la testa di Gloria ed emise una gran serie di gemiti, era venuta!
Una lava di caldi umori le colava tra le gambe, ma Gloria assatanata era lì a raccoglierli tutti con la sua lingua.
Paola a quel punto balzò sulle ginocchia sottraendosi alle carezze di Gloria e disse all’amica : ” adesso basta cara, adesso tocca a me farti godere e dio solo sa quanto lo desidero” e così dicendo prese a baciare l’amica, costringendola a sdraiarsi sotto di lei.
Paola fu per Gloria una vera rivelazione in fatto di sesso saffico.
Dischiuse le gambe di Gloria il più possibile e mentre continuava a baciarla le infilò prima un dito, poi due, poi tre nella fica.
Gloria inizio a tremare tutta, non ce la faceva più voleva godere, ma allo stesso tempo voleva che non finisse mai.
Le dita di Paola roteavano dolcemente nella fica di Gloria e la sua lingua ormai si era impossessata dei suoi piccoli ma duri capezzoli, tintinnandoli e succhiandoli senza tregua.
All’improvviso Paola si fermò, ebbe un attimo d’esitazione e poi disse all’amica con un tono beffardo :
” Adesso preparati ad avere un orgasmo multiplo mia cara! “. Così detto alzò leggermente il bacino dell’amica e le infilò un dito nel culo, poi prese a leccarle la fica in profondità, mentre con le mani le stringeva forte i capezzoli.
Gloria era ormai in uno stato di estasi totale, il suo corpo non rispondeva più ai comandi del suo cervello.
Più la lingua di Paola affondava all’interno della sua fica bagnata, più le sembrava di essere sul punto di morire per il troppo piacere provato.
Gradiva tantissimo anche il dito nel buco del culo, le procurava un piacere intenso e diverso, che miscelato con quello procuratole dall’amica alla fica, la faceva quasi delirare.
Aveva dimenticato tutto, anche l’iniziale proposito per cui Paola sarebbe dovuta essere stata solo il mezzo per poter raggiungere la patta dei pantaloni di Francesco ed il suo cazzone.
Paola la stava stregando, era totalmente in suo potere, sentiva l’orgasmo che si stava facendo strada, avvertiva un piacere immenso, la fica le pulsava ed avvertiva anche brividi di un piacere sempre più intenso nel culo.
Paola accortasi della prossimità dell’orgasmo di Gloria, intensificò i colpetti di lingua ed iniziò a stantuffarle il dito nel culo, come se volesse chiavarla lì tra le natiche.
Era troppo per Gloria, un solo forte brivido la percosse dal capo ai piedi, stava venendo!
Una scarica di umori bollenti si riversarono dalla sua fica sulla lingua di Paola, che non smetteva di leccare ed una scarica violenta le si scatenò all’interno delle pareti dell’ano.
Aveva appena provato un orgasmo multiplo.
Sfinita si riversò sul letto attirando a se Paola.
La baciò come non aveva mai baciato il suo uomo, con passione ed amore e resto abbracciata a lei fino ad addormentarsi tra le sue braccia sfinita.
Allora Paola, scostate le coperte, la coprì, le diede un bacio sulla fronte e la abbracciò forte addormentandosi con il capo riverso sul suo collo.
Era nata una nuova amicizia, un nuovo amore ?
Cosa sarebbe successo l’indomani ?
Questa è un’altra storia, da affidare alla mia fantasia, ve la narrerò in seguito! FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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