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Mail lesbo

01/13/1999 Boston, Ma. 02.01 AM
From: <AM. R>
Caro Carlo,
quello che mi e’ successo oggi ha dell’incredibile.
Pero’ sono troppo stanca per raccontartelo, te lo scrivero’ domani.
Ti dico solo che si tratta di Kate.
Cosa ci sara’ di tanto strano?
Lo saprai domani.
Baci, AnnaMaria.

01/13/1999 Boston, Ma, 08.22 PM
Caro diario, (ti scrivo cosi’ tanto che sei il mio diario vivente!) scommetto che non hai dormito questa notte, chiedendoti cosa ti nascondevo ieri sera. Semplicemente che mi sono innamorata.
Cosa c’e’ di incredibile?
Cosa c’entra Kate?
Semplicemente che mi sono innamorata DI Kate.
Boom.
Qualcuno in Italia disse “non scrivere niente che non vuoi venga letto”, e quindi non dovrei scriverti di quello che mi e’ successo ieri, ma non posso farne a meno.
D’altronde i miei sono a Roma, a un trilione di chilometri dal MIT.
Rischiero’.
Ti avevo gia’ scritto di come ho conosciuto K., alla Va biblioteca del centro, e che le ho proposto di condividere con me l’ appartamento qui al campus.
Ancora rido al pensiero di come mio padre e’ stato entusiasta della notizia che condividevo le spese dell’alloggio con la figlia di un primario dell’Iowa.
Mi diceva che ovevo prendere esempio da lei, che si paga gli studi pur essendo straricca. Be’, devo dire che ho preso esempio…e non solo
Forse sul giudizio di mio padre avra’ influito anche la foto che gli ho mandato, in cui K. appare in tutto il suo splendore, si’ quella della spiaggia in cui io ho il pareo verde, che ti ho mandato per email.(Kate2.jpg)
Li’ K. e’ bellissima, coi suoi capelli biondi corti e bagnati dall’acqua dell’Oceano.
Oh, scusa, ho divagato, mentre tu devi essere piuttosto sconvolto: si`, mi sono innamorata di una ragazza.
O meglio, devo dire che mi sono presa una cotta da liceale.
Carlo, a te racconto sempre tutto, lo sai, ma questa e’ una notizia strabomba, che potrebbe anche rovinarmi, se qualcuno, specialmente i miei lo sapessero.
Ti prego percio’ di criptare queste mail, anzi te le invio gia’ criptate.
Stacci attento. ora ti lascio, k. sta per rientrare.
Ci Scriviamo domani. ByeBye Baby
AnnaMaria.

01/15/1999 Boston Ma. 06.35.12 PM
From: <AM. R>
Ciao Carlux!
Ti ringrazio per la Mail, ma NO! NON STO SCHERZANDO.
E non e’ vero che sono una mangiatrice di uomini…;-)
Non e’ vero che a Roma l’ ho data a tutti
meno che a te! 😉 Stronzo, che modi sono di insultare una signora?
E non Chiedermi come la prendera’ Pietro,
Non La Prendera’ in nessun modo, perche’ non lo sapra’ mai, vero?
Grazie.
Pero’ almeno tu mi devi credere, senno` io “esco pazza” come dici tu!
Dai ti racconto come e’ andata, senza tralasciare alcun particolare:
basta che non ti ecciti e ti diverti da solo come fai tu, povero represso! (oh,
sto’ a scherza’…divertiti pure ah ah ah).
Ti ho detto che ci siamo conosciute in biblioteca.
Lei stava facendo una
Ricerca su Stevenson, e stava seduta vicino a me, nello stand dei terminali.
Era vestita con una maglietta nera, di quelle aderentissime di CK, sai, e dei pantaloni grigi molto trendy, l’ho notata perche’ non e’ comune qui,
dove tutte si vestono come giocatori di rugby o come bamboline.
Era li’ che picchiava sui tasti in modo nervoso, imprecando fra se’.
Ogni tanto sbuffava, per levarsi la frangetta bionda dagli occhi…allora mi sono girata e le ho chiesto se potevo darle una mano.
Non riusciva a usare quel “coso” come lo ha chiamato lei..;-) l’ho aiutata, e lei con un gran sorriso mi ha invitato a bere qualcosa al bar del campus.
Quando si e’ alzata in piedi ho realizzato che fisico splendido ha: alta 1 e 80, assolutamente neanche un filo di grasso, ventre tonico che si intravedeva sotto la maglietta, due tette che puntavano direttamente al soffitto.. e un culetto duro e tondo.
Insomma, l’ho odiata subito!
Comunque ormai non potevo rifiutarmi, e siamo andate a bere.
Immaginati, durante la strada tutti i maschietti che la mangiavano con gli occhi.. una cosa spiacevole da vedere.. siete proprio patetici.:)
Comunque era simpatica, e molto gentile, piena di complimenti.
La sera c’era una festa, ci siamo andate insieme.
Tutte e due agghindate di rito, gonne corte e tacchi alti, come la pubblicita’ in Italia!
Mi e’ venuta a prendere, con la sua macchinona, e siamo state molto bene. Abbiamo anche bevuto molto. Really. I mean it. Lots of.
Al momento di riaccompagnarmi a casa, in macchina, mi mette una mano
sulla gamba, cosi’, chiacchierando.
Devo dirti, sara’ stato l’ alcool, ma non mi dispiaceva.
Quando ci siamo fermate davanti casa mia, si gira, e guardandomi con quegli occhi chiari, la mano sempre calda sulla mia coscia sinistra, e mi dice che sono bellissima, e si e’ innamorata di me!!!!
Puoi capire la reazione!
Sono saltata dalla sorpresa, tentando di aprire la portiera della macchina, e le ho detto
“Kate ma io, insomma, no” non riuscivo a parlare.. lei era bellissima, e la cosa strana era che io LA VEDEVO BELLISSIMA! cioe’ attraente! mi piaceva da matti, avrei voluto baciarla, sentire quel suo profumo sulla mia pelle, sulla mia lingua.
La testa mi girava.
Lei non ha smesso di sorridermi,
“Non posso farci niente, sei cosi’ bella che impazzisco, ti amo Annie”
“ora devo andare” le ho detto, proprio come nei telefilm!
Sono uscita barcollando dalla macchina, ho infilato la porta di casa e sono entrata.
Puoi immaginare quanto fossi confusa…ed eccitata. terribilmente eccitata.
E sexy, non mi ero mai sentita cosi’ sexy in vita mia.
Mi sono buttata sul divano, per cercare di rimettere le idee a posto, ma niente, sentivo solo il suo profumo nelle narici, e il mio cuore che impazziva dentro il mio petto.
Sotto il mio seno, per essere precisi, sotto due capezzoli duri come il ferro.
“no, dai Anna, e’ una donna, non ti piacciono le donne, ti piacciono gli uomini, quelli con la barba, i peli e il ” insomma hai capito cosa pensavo.
Comunque, non so come, ma ho cominciato a toccarmi, sentivo ancora il caldo della sua mano sulla mia gamba…e immaginavo che le mie mani fossero le sue, che salivano, salivano, entravano nella gonna, la sbottonavano e (carluz, non eccitarti ancora!! ;-))))) e.. insomma hai capito, ero tutta bagnata.
Una mano nelle mutandine, una sul seno.
Allorche’ , come da norma, e’ suonato il campanello.
Il suono veniva da lontano, ma continuava.
“chi cazz! sicuramente Sue che vuole sapere se c’era qualche bel ragazzo
al party, fanculo!”
Ho cercato di ricompormi, capisci, ero tutta bagnata sotto!, e sono andata alla porta, ad aprire.
Era kate.
Penso che per 5 secondi il mio cuore non abbia battuto.
Forse era per prendere la rincorsa, visto che poi ha cominciato a mitragliare cosi’ forte da non farmi respirare.
Non ho detto niente, lei ha cominciato:
“Anna scusami, non so cosa mi..”
Le ho aperto, l’ho fatta entrare, ho richiuso la porta e ce l’ho sbattuta contro.
Ero pazza, ti giuro, non rispondevo di me.
Qualcosa finalmente si era rotto dentro di me, e io ero riuscita a venire fuori.
Ho cominciato a toccarla.
La cosa che mi ricordo piu’ e’ che ho pensato:
“Seta. E’ fatta di seta. Non solo i vestiti. La sua pelle e’ di seta”
Pazza? forse.
L’ ho spogliata, e lei deve aver fatto lo stesso con me, visto che io mi sono ritrovata senza vestiti, con le mutandine al ginocchio e il reggiseno nero all’altezza delle anche, ancora allacciato.
Ho cominciato a baciarla tutta, mentre esploravo il suo corpo, e per la prima volta
ho leccato il seno di un’altra donna, dolce e liscio, duro, profumato.
Intanto lei mandava dei gridolini di piacere, e mi toccava fra i capelli, sul collo sui seni.
Sembrava avesse mille mani.
Io ho indietreggiato, perche’ la stavo sbattendo sulla porta, e facevamo un rumore cane.
Ma avevo le mutandine alle ginocchia, e quindi.. boom siamo cadute.
Ora io ce l’avevo sopra,
avevo una delle sue lunghe cosce fra le mie gambe, i suoi capelli biondi su di
me.
Insomma il massimo del sesso, e invece, beh, ci siamo messe a ridere per la
caduta, ma proprio a ridere come matte.
Quasi un riso isterico, in realta’ era il risultato del fatto che mi sentivo libera e felice come mai prima.
Quando siamo riuscite a smettere di ridere, lei era sopra di me, mi guardava
ed io sentivo il calore e la morbidezza del suo corpo sul mio…
Penso che allora ho capito che me ne ero innamorata.
Cotta a puntino.
E penso anche che allora e’ successa la cosa che mi ha fatto impazzire.
Le ha fatto una risatina, ancora divertita, mi ha baciata dolcemente, e poi, ancora dolcemente, ha cominciato a leccarmi le labbra, poi il mento.
Poi l’attaccatura le seno, e un capezzolo. Io ho DOVUTO mettermi una mano fra le gambe, o sarei esplosa. Intanto la sua lingua mi mandava brividi dal mio ventre, da dentro l’ombelico, che nessuno aveva mai esplorato prima.
E piu’ giu’. Ha tolto dolcemente la mia mano, e ha immerso la lingua nei miei
peli, per poi scendere, fino a farmi scoprire davvero cosa sia un orgasmo.
La mattina dopo mi sono svegliata alle 11 nel mio letto, abbracciata a questa
bellissima ragazza bionda.
Tutto qui.
Ora sono 20 giorni che viviamo insieme, e siamo una coppia mooolto affiatata. Io la amo, e lei e’ pazza di me.
Ma sono io che sto scoprendo, ogni giorno, un pezzo nuovo di mondo e di me stessa.

Carlux, spero che per te sia stato piacevole leggere questa mail come per me scriverla, ma ora K. sta rientrando, e ti devo lasciare.
Penso che essendo
calda come mi ha fatto diventare questa mail, stasera ci divertiremo.
A presto, fammi sapere se vuoi saperne di piu’.
Acqua in bocca, SYS!
AM.

scrivimi. baci.

FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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