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Marica e mille sorprese (bisex)

“Al telefono era Marica, mi ha invitato domani alle cinque a casa sua, deve assolutamente farmi vedere una cosa, ma non ha voluto dirmi nulla … domani sera quindi non aspettarmi, se dovessi tornare per cena, ti avverto per tempo”

Roberto come al solito sorride ed annuisce, alla base della nostra convivenza c’è la piena libertà di entrambi per tutto, quello che concordiamo assieme facciamo assieme, il resto … come viene.

Sono passata in bagno a darmi “un’aggiustata” prima di uscire da lavoro. Marica è un’incognita, mi è capitato che mi abbia chiamato per farmi vedere l’insalatiera in legno come invitarmi a cena con amici tra cui il suo capo, ogni volta non so’ se mi aspetta una banalità od una cosa importante, non mi anticipa mai nulla. Ci conosciamo da oltre dieci anni, dalle medie, poi, benchè lei abbia fatto il linguistico ed io lo scientifico, non ci siamo mai perse di vista. Marica avrebbe voluto fare il liceo con me, ma suo padre, ammanicato nel ministero degli esteri, le impose quella scelta.

Con Marica ci siamo confidate i primi baci, i primi contatti con gli uomini, i primi rapporti; è anche capitato che ci siamo condivise a letto ragazzi rimorchiati in discoteca o al mare, mai rapporti saffici tra noi, qualcosa quando si faceva gruppo, ma nella norma. Roberto l’ho conosciuto grazie a Marica ed alle sue uscite a sorpresa, il solito “passa da me” e poi un uscita con altre dieci persone.

Eccomi finalmente, ho perso i soliti cinque minuti per trovare posteggio ed ora sono quì sotto il portone.

“Sì”

“Marica sono Marta”

Il portone si apre, ascensore, sesto piano, Marica mi aspetta sulla porta, indossa una maglietta senza reggiseno, dei shorts, sembra vestita in fretta e furia. Solito bacio di saluto poi esordisco con: “Marica, ma cosa hai fatto? hai l’aria di una che stava facendo l’amore e si è vestita di corsa”. Marica sorride “Hai fatto centro al cento per cento, e ti faccio vedere subito la mia sorpresa” quindi cammina in direzione della sua camera da letto e con la mano mi fa segno di seguirla.

Entrando in camera rimango allibita, sul letto ci sono due ragazzi di colore completamente nudi, hanno solo un lenzuolo tirato a coprire l’inguine, sono bellissimi, hanno lineamenti europei, sono alti, si vede, spalle e muscoli da nuotatori, con i muscoli definiti, ma non eccessivi, sono armonici, plastici. Bicipidi, tricipidi, pettorali, addominali, uomini scolpiti nel marmo, le gambe sono senza peli, si vedono benissimo i muscoli; sono gemelli.

“Ragazzi, vi presento Marta, la mia migliore amica, loro sono Daniel e Victor, sono figli dell’ambasciatore della XXXXXXX, madre italiana; ci siamo conosciuti ad una delle noiosissime feste di mio padre … loro sono la mia sorpresa”

poi guardandomi negli occhi e vedendo tutta la mia libido mi si avvicina “Ragazzi, ora ci divertiamo, ditemi se Marta non è bella come vi avevo detto” ed inizia a slacciarmi la camicetta.

Io sono imbambolata alla visione di questi due dei, non reagisco a Marica che continua a spogliarmi, così via la gonna, il reggiseno, gli slip. Mi ha spogliata, l’ho aiutata, ma non mi sono resa conto di nulla. Realizzo cosa è successo, vedo Marica nuda e me nuda, siamo simili ma diverse.

Marica è castana, occhi marroni, alta poco meno di un metro e settanta, quinta di seno, ventre piatto, pube rasato, cosce tornite ed affusolate, di viso non è nulla di speciale, una di quelle ragazze che gli uomini non si voltano a guardare, ma che nuda manda in visibilio.

Io sono alta uguale, capelli ed occhi neri, terza abbondante di seno sodo, vetre piatto ma fica pelosa, gambe affusolate.

I due ragazzi hanno gradito lo spettacolo, stanno armeggiando con i loro arnesi da sopra il lenzuolo.

Marica si muove, si avvicina ad uno dei due ragazzi, si stende e inizia ad amoreggiare, io mi avvicino all’altro, ora so’ cosa voglio ed ho tutto per farlo. Sono a quattro zampe alla fine del letto, i miei piedi vicino a quelli di Daniel, il mio viso alto sopra il lenzuolo, sul suo pube, con la mano accarezzo le sue gambe, la infilo sotto il lenzuolo, gli tocco le palle, hanno la pelle morbida sebbene siano dure, pochi peli, i sui respiri dicono che ha gradito l’iniziativa, alzo la mano, l’ha già in tiro, ma sento una cosa enorme, cerco di capirne le dimensioni da sotto il lenzuolo, mi rendo solo conto che è enorme, nello stringerlo in mano supero appena la metà, di lunghezza infinita. Sposto il lenzuolo e scopro il suo sesso, uno spettacolo, lungo forse sui trenta centimetri, ne avrà sei di diametro, subito mi viene voglia di prenderlo in bocca ed il panico di non poterlo prendere sotto, ma la mia mente mi dice di affrontare una cosa alla volta.

Inizio a baciare la punta, giro con la lingua intorno alla cappella, risalgo sul filetto e di nuovo un giro tutto intorno; la mia mano lo accarezza per tutta la sua lunghezza, arriva alle palle, le sfiora, le stringe, risale. La mia lingua prende a scorrere sull’asta, torna alla punta e di nuovo fa un giro, apro al massimo e provo a prenderlo dentro, sento la pelle che tira, la lingua frulla, risucchio tutto quello che posso, lo faccio scivolare fino alla gola, lo ritiro fuori. Faccio uno sforzo e porto anche l’altra mano sull’asta, c’è ancora spazio per una terza e la mia bocca continua a portare la mia lingua in ogni dove, sono impazzita, mi muovo senza senso come a voler consumare quell’asta.

Daniel mi chiama “Girati, facciamo un sessantanove”, prendo coscienza che va bene la mia passione e il lavoro di bocca, ma ad un uomo piace anche fare altro, mi giro ed arrivo con il mio sesso sulla sua bocca, lui tira fuori la lingua mentre io continuo il mio assalto al suo pisello, è un regalo meraviglioso; lui mi lecca con calma, si infila ovunque possa, arriva al clitoride e si intrufola dentro, mi sembra quasi di essere scopata, esce, arriva a leccarmi l’ano, spinge per entrare, sto impazzendo, vengo, si vengo, vengo mentre lui continua a leccarmi tutta.

Decido che il momento di provare a farlo entrare in me, mi giro di nuovo, chiedo a Marica i condom ed a Daniel aiuto. Metto le mie ginocchia al lato del suo bacino e indirizzo la punta verso il mio sesso; è bagnatissima, la faccio muovere un poco avanti e dietro, poi mi abbasso un minimo, sento i tessuti allargarsi e lui farsi strada. Scendo pianissimo, voglio sentirlo tutto ed ho paura di farmi male, ma il piacere è superiore al dolore. Sta entrando, centimetro dopo centimetro, fino al limite, ora posso farlo uscire un poco per poi ricalarmi su di lui, inizio il movimento sussultorio, inizio a scoparmi su quel palo che è entrato anche oltre a quello che pensavo. Daniel mi ferma, mi abbraccia e ci gira, ora siamo nella classica posizione “lei sotto lui sopra” ed inizia a stantuffarmi per bene, ad ogni affondo godo come non mai, lui non cerca di entrare oltre quello che il mio corpo gli permette.

Lo sento dentro di me, entra, esce, da colpi secchi, colpi lenti, esce completamente e poi rientra piano piano, una, due, tre volte, esce di nuovo, entra con un colpo secco; mi sta facendo godere ad ogni colpo, sento l’orgasmo crescere, lui continua a dare colpi. Lo fermo, voglio tornare alla posizione di prima, voglio prendere io il mio tempo per quest’orgasmo che sta arrivano. Mi rimetto a smorzacandela ed inizio a ballare con i miei tempi, con la mano Daniel mi stimola il clitoride, ma è un di più di cui non ho bisogno. Continuo su e giù, su e giù fino a godere e vibrare con tutto il suo arnese dentro di me; il mio orgasmo non diminuisce, continuo a godere, a muovermi e l’orgasmo continua, continua, continua finchè lui non mi alza di peso per farmelo uscire da dentro.

Mi porto le mani a coprirmi la faccia, faccio qualche respiro profondo, “Ok, ci sono, ricominciamo, pensi che ce la faccio a prenderlo dietro?”

Daniel sorride, ma non ha problemi, interviene Victor “Puoi farcela, ma hai bisogno di una mano, se vuoi possiamo farti un nostro gioco …”. Guardo Marica, annuisce, annuisco “Una curiosità ragazzi: ma voi non venite mai?”

Victor ride e risponde “Già con questi attrezzi abbiamo qualche problema, poi Marica in questi due giorni ci ha un po’ svuotati …” Marica sorride colpendo Victor.

Victor si stende in modo da avere la testa vicino al bordo del letto e mi dice di mettermi a sessantanove sopra, obbedisco, Marica si siede sul letto ed inizia ad accarezzarsi, Daniel viene dietro di me, ma non mi tocca.

Sento Victor che inizia a baciarmi tra le gambe, ricambio contenta il servizio, mi piace da morire succhiare cazzi e quando sono così grossi sono un giocattolo con cui sbizzarrirsi e confrontarsi. Sento che Victor inizia a leccarmi anche l’ano, fa pressione con la lingua, la insinua, la sento dentro che si muove, esce, rientra, torna a leccarmi la fica e fa entrare un dito dietro, non sono vergine, non ha problemi, entra anche con il secondo, ha delle dita lunghissime, sento quello che alcuni uomini mi hanno fatto provare con i loro piselli. Marica che stava continuando a sdilatinarsi di fronte a noi si alza, passano alcuni secondi e sento che Victor fa uscire le dita, vuoto incolmabile, poi di nuovo il contatto, sento il freddo della vasellina, perdo sensibilità all’esterno, ma dentro sento bene le dita muoversi, sono diventate tre, il ritmo serrato, ma di nuovo uno stop e le dita diventano quattro, non penso che mai il mio ano si sia dilatato tanto.

Mentre continua a muovere la sua mano, ed io a goderne mentre gli lecco il pisello, Victor si ferma ed esce, di nuovo quell’orrenda sensazione di vuoto, ma sento di nuovo pressione, stavolta è Daniel che sta cercando di entrare, c’è differenza tra le dita e il pisello, dolore e goduria, i miei sensi sono tutti concentrati lì, sto godendo alla grande.

Entra un poco, riesce, entra un poco di più e si fa di nuovo indietro, è un’oscillare che ogni volta entra un poco di più ed esce un poco di meno, lo sento spingere, farsi strada, non si può spiegare, non può capire chi non l’ha mai preso dietro.

Continua il suo avanzare, mi sento piena, mi sento che tra poco mi uscirà dalla bocca, sono contenta, inizia veramente a scoparmi nel culo mentre il fratello mi lecca la fica ed io gli lecco il pisello, Marica mi si avvicina e mi ferma, mette il condom e si siede sul pisello di Victor iniziando a muoversi, io le lecco la fica mentre mi fa su e giù davanti.

Victor si ferma di nuovo: “Ora possiamo farti provare il nostro gioco”, rimango interdetta, pensavo fosse questo il gioco. “Ora Daniel ti prenderà per la vita senza uscire da te, si girerà e si siederà sul letto, poi si sposterà piano piano verso il centro. Io aiuterò Daniel e te in modo che non ti faccia male con il suo arnese.” “OK” rispondo. Victor si sposta da sotto di me, Sento le braccia di Daniel cingermi la vita e il suo pisello entrare oltre dentro me, appena mi alza sento anche le braccia di Victor. Tutto va liscio senza traumi, mentre riscendo su Daniel sdraiato sul letto Victor mi piega le gambe, alla fine c’è Daniel al centro del letto ed io sopra a smorzacandela con il viso rivolto verso i suoi piedi. Interviene Victor “Ora alzati fino quasi a farlo uscire e rimani ferma”, obbedisco e arrivata al termine della corsa, Victor si muove agilmente fino a incunearsi sotto di me, incrocia le gambe con quelle di Daniel e il suo pisello punta verso il mio sesso, Victor lo muove un poco e fa entrare la punta. Daniel e Victor sono stesi con ognuno la gamba destra sulla sinistra dell’altro, i piselli dritti appena entrati in me, uno dietro e l’altro avanti, ora sta a me scendere, ma ho paura di farmi male con questi due attrezzi sotto, mi faccio coraggio ed inizio la discesa verso il paradiso.

I due piselli sono immensi, mi stanno dilaniando, me la sto godendo alla grande mentre Marica si sta sditalinando con delle dita infilate nel culo; il mio movimento sussultorio è una scarica continua di sensazioni magnifiche, non pensavo sarei riuscita a fare una cosa del genere, godo, godo, godo fino a venire e continuo a scuotermi per continuare a godere ed i miei cavalieri godono nel vedermi contenta. Victor i ferma, entrambi mi aiutano ad alzarmi e togliermi da loro, un senso di vuoto invade le mie viscere, questo è il momento più brutto di quando ti fanno il culo e con un cazzo così diventa un dramma.

I due ragazzi si tolgono i condom e continuano a masturbarsi, stanno venendo, io e Marica ci avvicinammo ed avviciniamo le nostre bocche ai loro sessi finchè non vengono, un’ondata di latte ci invade, crema densa, bianca, dolce, salata, questo è l’apice della magnifica scopata che mi sono fatta, continuo a leccare e spompinare Daniel per bere il più possibile, per godermi questo magnifico sapore fino alla fine. “Ora capisco perchè Marica vi ha svuotato per bene, il vostro seme ha un sapore da suprema cucina” i ragazzi ridono.

Mi rendo conto che è tardissimo, telefono a Roby per dire che tornerò tardi e poi ordino delle pizze.

Torno in stanza e Marica mi si fa avanti “Ho chiesto ai ragazzi di farti vedere una cosa che fanno tra loro, a me l’hanno fatta vedere ieri, ti giuro che è uno spettacolo”, incuriosita seguo Marica e ci sediamo sul margine del letto mentre i due ragazzi, con i loro membri lunghi ma a riposo, prendono posto. Li vedo ancora incastrarsi come hanno fatto prima sotto di me, ma questa volta sono messi uno di spalle all’altro, a coltello, le gambe sempre incastrate, poi ognuno prende il suo pisello semimoscio e lo punta verso l’ano dell’altro, con il cazzo dritto non avrebbero potuto, non sarebbero riusciti a piegarlo verso il basso, ma ora stanno infilandosi ognuno il cazzo dell’altro e i piselli iniziano a prendere corpo, i due ragazzi si muovono prendendosi per le mani tirandosi e respingendosi, si muovono, godono di questa penetrazione, è un uomo allo specchio che incula se stesso, è uno spettacolo irresistibile, mi scopro a toccarmi la fica e scopro Marica fare altrettanto. I ragazzi continuano, tocco Marica e mi vado a mettere con la fica davanti alla bocca di Victor e con la bocca a leccare il pisello che entra ed esce da Daniel, Marica fa lo stesso, i cazzi ormai sono al massimo dell’erezione in questa posizione, è uno spettacolo assistere a questo amplesso, i ragazzi si tendono, stanno per venire, avere qualcosa al culo fa venire molto prima un uomo, godono uno dentro l’altro, poi si accasciano sfiniti.

Tutto finisce lentamente tra baci e carezze, finchè non arrivano le pizze e Marica va ad aprire nuda lasciando al ragazzetto lo spettacolo delle sue bellezze come mancia.

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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