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Marky Mark

Era una giornata d’estate, Marky stava facendo un giro nel deserto con la sua Porche, l’aria era calda e anche Marky si sentiva stranamente eccitato. Ad un tratto la macchina si mise a fare uno strano rumore, Marky vide del fumo uscire dal cofano e decise di fermarsi per controllare.
Appena aprì il cofano si accorse che il radiatore si era gustato e che la macchina non avrebbe più potuto continuare, provò a chiamare aiuto con il suo telefono cellulare ma sfortunatamente le batterie erano scariche.
“Cazzo” disse Marky “questa proprio non ci voleva, sono qui, nel bel mezzo di questo cazzo di deserto e non posso nemmeno chiamare aiuto, speriamo che passi qualcuno! “.
Il sole cominciava a farsi davvero caldo (erano ormai circa le 12. 00) e così Marky decise di togliersi la maglietta,
“almeno prenderò un po’ di sole” disse mentre si massaggiava i suoi magnifici pettorali, stupendamente scolpiti come quelli di una statua; non dovette restare li per molto, dopo circa venti minuti notò che si stava avvicinando un camion.
Il camion si fermò sul ciglio della strada vicino alla macchina di Marky, si apri lo sportello e uscì un uomo di circa trent’anni alto, capelli biondo-castano lunghi, carnagione scura, due occhi blu molto intensi e un corpo straordinario: molto muscoloso con dei magnifici pettorali, degli addominali perfettamente scolpiti e delle braccia forti e possenti.
Appena lo vide Marky ebbe uno strano fremito, non aveva mai visto uomo cosi bello e così virile.
“hai bisogno d’aiuto? ” chiese il camionista,
“si penso che ci siano dei problemi al radiatore, io non me ne intendo molto, potresti darci un’occhiata? A proposito io mi chiamo.. ” Marky non fece in tempo a finire la frase che l’uomo lo interruppe e disse
“Marky Mark vero? Non ti preoccupare ti ho riconosciuto subito, sono un tuo fan, io invece mi chiamo Jacob” disse lo straniero stringendo la mano a Marky; la mano di Jacob era più grossa di quella di Marky, Marky la strinse e osservò che le grosse braccia di Jacob erano coperte da una magnifica peluria, come pelose erano pure le gambe.
“Diamo un’occhiata” disse Jacob chinandosi sul cofano aperto della macchina.
Marky ne approfittò per dargli un’altra occhiata; Jacob era vestito in modo semplice una maglietta bianca un po’ sporca di grasso, molto aderente che metteva in mostra il suo magnifico torso, un paio di jeans molto corti anche loro molto aderenti che mettevano in mostra un culo incredibilmente sono e rotondo ed un pacco gonfio all’inverosimile.
L’uomo sicuramente aveva dovuto essere in viaggio da parecchi giorni visto che aveva la barda leggermente incolta e aveva un leggero odore di sudore, odore che Marky trovava incredibilmente sexy visto che rendeva ancora più virile l’aspetto di quel bel straniero
Jacob si sollevo dal cofano e disse
“mi spiace il motore si è fuso, se vuoi ti posso dare uno strappo fino alla prossima stazione di servizio, li potrai telefonare e anche rinfrescarti un po’, oggi fa terribilmente caldo” così dicendo si tolse la maglietta rivelando uno stupendo spettacolo: stupendamente tornito e scolpito era coperto da una folta peluria nera, che si faceva più fitta della zona dei pettorali. Marky non poté non restare fermo ad ammirare una tale bellezza della natura, Marky si sentiva stranamente attratto ed eccitato alla visione di un uomo così bello e virile.
“Allora cosa hai deciso di fare? ” disse Jacob,
“certo vengo con te, grazie per il passaggio! ” rispose Marky e si diressero entrambi verso il camion.
Arrivati danti al camion Jacob si fermò di colpo, guardò Marky negli occhi e gli chiese:
“C’è qualcosa che non va, ho notato che prima mi stavi fissando”; Marky fu colto un po’ alla sprovvista, farfuglio qualche cosa e poi disse
“stavo ammirando il tuo fisico è davvero imponete”, Jacob sorrise
“si è vero me lo dicono tutti, un po’ grazie al lavoro e poi faccio molta palestra ma anche tu sei davvero ben definito” e così dicendo allungò la mano e tocco i pettorali di Mark; “ti da fastidio? ” chiese Jacob sorridendo,
“no anzi continua” rispose Marky con un malizioso sorriso. Jacob cominciò ad accarezzare il petto di Marky, sfiorandogli i capezzoli che erano eretti dall’eccitazione
“forse nel mio camion ho qualche cosa che ti potrà piacere” sussurrò il camionista e poi si diresse verso il rimorchi del camion.
Marky lo seguì preso come da un indescrivibile desiderio, lui non era mai andato con gli uomini ma questo misterioso camionista esercitava su di lui uno strano fascino.
Jacob aprì il portellone del rimorchio ed entrambi entrarono dentro, il rimorchio era vuoto ad eccezione fatta per un materasso appoggiato in un lato.
“allora cosa volevi farmi vedere? ” chiese Marky, l’uomo non rispose ma con un gesto forte e deciso afferro Marky e lo baciò appassionatamente.
Marky si strinse forte all’uomo e si lasciò guidare dal suo istinto, sentiva il suo corpo così muscoloso e possente ed il suo odore muschiato da vero maschio.
Marky iniziò ad accarezzargli il petto villoso ed a baciare tutto il suo corpo.
“Spogliati! ” ordinò Jacob, Marky obbedì e si tolse i jeans e poi le mutande cercando di farlo nel modo più sensuale possibile.
In pochi secondi Marky fu completamente nudo. Jacob lo ammiro per qualche secondo: i peli del pube di Marky erano abbastanza folti e sotto pendeva un arnese semi-eretto di circa 18 cm e più in basso due palle incredibilmente grosse e rotonde coperte da una deliziosa peluria castano chiara. Jacob incominciò a giocare con il cazzo di Marky che in pochi secondi raggiunse la completa erezione.
“niente male! ” osservo il camionista mentre menava l’arnese di Marky che aveva raggiunto la misura di 22 cm.
A questo punto fu la volta di Jacob di spogliarsi, l’uomo si tolse i pantaloni e le mutande rivelando uno spettacolo eccezionale, in mezzo alle gambe di Jacob pendeva un arnese enorme completamente eretto, di circa 28 cm. , splendido e grosso, il pube del camionista era molto peloso per non parlare delle sue palle incredibilmente grosse e rotonde.
Marky rimase senza fiato, non aveva mia visto un uomo un cazzo così grosso e bello, e disse
“Ehi! Sei dotato come un toro, scommetto che fotti da dio!! ” e così dicendo incomincio ad accarezzargli le enorme uccello, tanto grosso che a malapena riusciva a tenere in mano.
Marky gli menò un po’ il cazzo poi l’uomo disse “non sei certo venuto qui solo per farmi una sega! ” e fece girare Marky.
“sei davvero appetitoso, scommetto che sei vergine” e così dicendo infilò un dito nel sedere di Marky. Marky emise un fremito
“no! Piano mi fa male! “, Jacob sorrise e disse
“rilassati e ti farò godere come una troia! ”
Il camionista inizio ad infilare prima uno poi due dita nel culetto di Marky il quale continuava a mugolare ed a pregare d’essere delicato; poi tirò fuori le dita e iniziò ad infilare il suo incredibile arnese in quel culetto vergine.
Marky sentiva il cazzo che gli spaccava in due il sedere ed in un primo momento lo pregò di smettere, poi i movimenti di Jacob si fecero sempre più dolci e ritmati e piano piano in dolore divenne un incredibile piacere,
“Mio dio hai un culo da favola, è incredibilmente stretto!! ” disse Jacob. Marky sentiva le grosse palle del camionista sbattere contro la sua schiena ed il suo odore muschiato di vero maschio lo facevano godere incredibilmente.
“Sto per venire!! ” Gridò Marky e così dicendo dal suo cazzo uscirono abbondanti fiotti di sborra calda.
Jacob tirò fuori il suo arnese dal culetto di Marky e gli lo mise in bocca. Marky lo spompinò per un po’ e poi sentì che anche il camionista stava per godere;
“Bevi la mia sborra brutta trioia! ” grido l’uomo mentre stava svuotando le sue possenti palle nella bocca di Marky che come una vera puttana trangugiava ogni goccia del liquido biancastro!
“non avevo mai goduto così tanto con nessuna donna, sei stato super” disse Marky dopo qualche secondo di silenzio quando i due si erano ornai sdraiati sul materasso,
“mi fa piacere che ti sia piaciuto, non avevo mai incontrato nessuno con il culo così stretto è stato davvero un piacere sverginarti” e così dicendo l’uomo abbraccio Marky e lo baciò appassionatamente.
Marky si appoggio al petto villoso di Jacob ed entrambi si addormentarono FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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