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Michelle (racconto trans)

Tutti i soggetti sono di fantasia e maggiorenni.

Il seno di Giulia era turgido– si stava pizzicando e stuzzicando i sui grandi capezzoli mentre la sua testa oscillava avanti e indietro ed i fianchi ed il sedere si contorcevano sulle lenzuola di seta.
“Ancora — Ancora– non fermarti– fammi godere!”, urlava. Il suo bel corpo veniva condotto al delirio da Simona, sua cognata la cui lingua danzava sulla sua clitoride così come un violinista danza con le corde.
“Non fermarti–PER FAVORE– fammi godere!”, implorò. Simona sapeva come toccare e giocare con il corpo di Giulia , portandolo agli spasmi dell’orgasmo, ancora e poi ancora. E ora stava accadendo– con un urlo improvviso il corpo di Giulia si tese e fu condotto oltre il limite da una esperta del sesso orale.
Lei giaceva mentre Simona dolcemente accarezzava il suo stupendo corpo nudo. Il suo seno era grande, come quello di Simona — e le sue forme femminili erano piene con tutte le interessanti rotondità proprie di giovani donne ventenni. Loro erano amanti, amanti lesbiche che condividevano un’altro segreto — il segreto di quello che avevano fatto al marito di Giulia, Mike.
Giulia e Mike erano sposati da sette anni . Lui sapeva da sempre che sua moglie era di tendenze lesbiche — e le aveva incoraggiate, sperando di essere coinvolto in un rapporto sessuale a tre. Non successe mai — ma fu abbastanza affinchè Mike sapesse che sua moglie finiva ogni tanto tra le braccia di qualche femmina attraente.
Simona era la sorella di Mike — più grande di Mike solo di due anni. Lei era una personalità dominante da sempre, e Mike era sempre stato arrendevole con la sorella che amava. Simona lo sapeva — e , con l’aiuto di Giulia , se ne servì contro il giovane fratello.
Simona era una ginecologa laureata anche in psicologia . Attualmente la sua attività era di consulenza, specializzata in ipno-terapia. A sua insaputa, Mike era stato uno dei suoi ultimi soggetti negli ultimi 8 mesi. Con l’aiuto di Giulia, lei era divenuto piacevolmente tranquillo.
Stamattina, Mike si svegliò nel suo letto. Era stato mandato a letto nove ore prima ed era programmato per essere giù esattamente alle 9:00 . Simona era arrivata a casa tre ore prima “per preparare le cose” ed avere il suo godimento mattutino con Giulia, la sua splendida cognata.
“Pensi che supererà il limite quando vedrà cosa le abbiamo fatto?”, chiese Giulia — un pò ansiosa oggi, in quanto Simona avrebbe fatto uscire Mike dai suoi otto mesi di trance.
“Non preoccuparti, tesoro!”, replicò Simona.
“lei è così condizionata ora che non farà nient’altro che quello che noi le diremo di fare d’ora in poi.”
“Ma lo abbiamo cambiato così TANTO!”, rispose Giulia.
Davvero lo avevano fatto! Otto mesi prima Mike era un giovane marito attraente con sani appetiti maschili. Nel corso di 12 mesi Simona, attraverso terapie ipnotiche e farmacologiche, lo aveva cambiato. Iniziò lentamente una sera dopo cena quando Simona, usando il suo charm femminile ed uno speciale amuleto ipnotizzò Mike al tavolo da pranzo. Mentre Giulia osservava, incredula, lei suggerì che Mike desiderava essere un pò più femminile.
“Ti sentiresti meglio– più te stesso — se indossassi delle mutandine di satin, ora NON E’ VERO, Mike”, disse all’uomo dalla mente succube. “Infatti, le mutandine sono tutto quello che vuoi indossare ora. Sono così soffici — così deliziose — così femminili. DIMMI, Mike — cosa vuoi fare?”
“Voglio mettermi le mie mutandine”, disse con lo sguardo vitreo. Quindi lasciò il tavolo, andò al piano di sopra al guardaroba di sua moglie e si mise un paio delle sue mutandine — rosse, di satin. Tornò giù al tavolo con ancora indosso la camicia, la cravatta i calzini — ma indossando le mutandine rosse.
“Indossare mutandine sembra perfetto per te, Mike. D’ora in poi non indosserai altro che mutandine femminili. Domani, acquisterai delle mutandine per sostituire tutte quelle sgradevoli mutande maschili nel tuo cassettone.”
“Sì, Signora”, rispose Mike . Andò di sopra, ridusse in brandelli tutta la sua biancheria intima– e ritornò da sua moglie e da sua sorella. Dopo che lei lo aveva fatto uscire dal trance lui sedeva parlando con loro con le sue mutandine rosse come se fosse stata la cosa più naturale di questo mondo. E QUELLO era solo il Giorno Uno!
Giorno per giorno — a poco a poco loro lo femminilizzarono. Il giorno successivo egli fu depilato — FINCHE’ loro lo fecero in modo permanente. Immediatamente iniziarono a somministrare il giusto quantitativo di ormoni femminili ed altri medicinali per il cambiamento di sesso per modificare il suo corpo in forme più femminili. Lui continuava a lavorare e comportarsi come se fosse ancora Mike — i suoi abiti e i suoi modi mostravano che era tutt’altro che un normale, sano maschio.
Al lavoro, le persone notarono che Mike era cambiato. Quando volevano dire qualcosa in proposito, lui la buttava sul ridere, meravigliandosi del perché tutti sembravano punzecchiarlo. Continuò a lavorare fino a tre mesi fà quando venne licenziato. Il suo capo trovò una scusa — QUALCOSA per liberarsi di un frocio che si stava trasformando in una ragazza.
Ora, Mike era tutt’altro che un uomo. la sua pelle era soffice e morbida come quella di una ragazza ventenne. Il suo viso era stato addolcito con delle terapie– i suoi capelli, una lunga, bionda criniera di seta. Le sue sopracciglia ed il trucco permanente mostravano il viso di una modella — le labbra erano state rese piene con dei trattamenti ed erano soffici, carnose e sensuali.
Il suo corpo era stato riempito di ogni interessante rotondità come se fosse quello di una giovane vergine. 91 cm. di seno sbocciavano dal suo corpo . La sua vita era stata ridotta a 64 cm. I suoi fianchi sporgevano di 89 cm. incontrando le sue gambe, lisce, lunghe e sensuali gambe che sembravano muoversi di continuo.
Ai suoi occhi, lui era ancora Mike — un maschio normale, marito di Giulia, fratello di Simona. Quando si guardava allo specchio lui vedeva un uomo– ma nessun altro lo avrebbe visto, avrebbe visto una dea del sesso costruita per il piacere.
“Cosa FARA’ quando lo tirerai fuori dal suo trance?”, disse meravigliata Giulia con un pò di timore nella sua voce.
“LEI farà esattamente cosa ha DETTO di fare”, disse Simona con tutta sincerità.
“E ora è tempo per la nostra piccola signorina di fare il suo debutto !”

Mike scese in cucina, indossando un baby-doll da notte che copriva parzialmente le sue mutandine intonate. I suoi piedi erano coperti con grandi, vaporose, ciabattine blue che apparivano molto carine per le ragazzine. Il suo seno era indurito dall’aria fresca del mattino.
“Buon giorno care”, disse mentre dava un bacio a sua moglie e andava verso sua sorella per darle un bacetto su una guancia.
“Incantevole giornata!”
Simona aspettò finché Mike non si fù seduto– e quindi disse:
“Oggi è il giorno!” Era la frase post-ipnotica che avrebbe tratto Mike fuori dai suoi 8 mesi di trance. ;Mike osservò sbalordito per un secondo e quindi gridò per l’orrore quando vide le sue fattezze ultra-femminili.
“Cosa diavolo è QUESTO?”, disse conscio del suo corpo femminile per la prima volta.
“Cosa mi avete FATTO?”
“TRANQUILLA, signorina”, disse Simona prendendo immediatamente il controllo della situazione.
“devi SEDERTI qui ed ascoltare tutto quello che ho da dirti– e MENTRE stai seduto, voglio che tu inizi a giocherellare con i tuoi capezzoli con la mano destra mentre ti accarezzi il cazzo attraverso le mutandine con la sinistra.”
Mike non potè arrestarsi.Ancora ammutolito, trovò le sue mani che involontariamente muovevano il suo seno ed il cazzo. Iniziò ad accarezzarsi delicatamente le sue parti femminili così come ordinato da Simona mentre lei iniziava la spiegazione.
“Mike — o per meglio dire MICHELLE — sei stato sottoposto al mio controllo per lungo tempo. La tua graziosa MOGLIE ed io ti abbiamo FEMMINILIZZATO — ed abbiamo fatto davvero un discreto lavoro, non credi?” Michelle annuì mentre iniziava a sentirsi eccitata mentre le sue mani femminili si trastullavano con il suo soffice seno ed il cazzo indurito.
“Come puoi VEDERE, Michelle, non sei più un uomo. Avevi sempre fantasticato a proposito di tua moglie e delle sue amanti lesbiche. Bene, LEI fantasticava di trasformare TE in una delle sue amanti lesbiche– e — allora , LO ABBIAMO FATTO! I cambiamenti che vedi in te stessa sono REALI — E sono permanenti.” Michelle iniziava ora a dimenarsi mentre si arrendeva all’evidenza delle sue fattezze ed atteggiamenti femminili.
“D’ora in poi sarai SEMPRE Michelle — una affascinante femmina di sesso maschile. Ma nella tua MENTE sarai sempre Mike — il maschio umiliato e sconfitto. Voglio che ti senta in imbarazzo ogni volta che vedi qualcuno. Voglio che senta come se tutti gli occhi ti spogliassero ed ogni persona stesse per scoparti. Sei il nostro giocattolo EROTICO trans, Michelle — e farai solo quello che io ti dirò di fare. Comunque, non eiaculare ancora, trattieniti.”
Michelle in procinto di venire ed era completamente umiliato dalla scena di fronte a lui. Indossare abiti femminili davanti a sua moglie e sua sorella– giocherellando con le sue tette e con il cazzo — sentendo la carezza della seta e del satin sul suo corpo era troppo per lui. Iniziò a piangere — mentre giungeva al culmine delle sue aspirazioni sessuali.
“Michelle, voglio che ti abbassi le mutandine e che VENGA su di esse”, disse Simona . Michelle lo fece. Lei venne come mai prima nella sua vita, riempiendo le sue mutandine con fiotti di caldo sperma di trans. Allora notò che sua moglie, Giulia, andò di fronte a lei. Giulia ora era vestita con un reggiseno e delle mutandine di pelle — con un enorme dildo nero attaccato alla sua vita. Lei inzuppò la cappella del cazzo nero nella pozza di sperma e la rivolse verso il volto del marito.
“SUCCHIALO, Michelle”, pretese Simona .
“tu VUOI succhiare quel cazzo — tu vuoi diventare una succhiacazzi per noi, non è vero?” Michelle aprì la sua bocca dipinta per ricevere l’enorme fallo nero mentre scuoteva involontariamente la testa per dire
“sì”.
“Succhialo, Michelle”, sollecitò Simona.
“Benché pensare a qualcosa dentro di te possa farti disgustare al solo pensiero, non potrai evitarlo.Sentirai panico e perfino SOFFERENZA — a meno che tu non succhi un VERO cazzo almeno una volta a giorno!”
“Lei mi sta facendo diventare una pompinara!”, pensò Mike mentre vedeva sè stesso iniziare a comportarsi come un burattino. Succhiava il cazzo nero vergognosamente e sfacciatamente. Non poteva fermarsi. Anche se voleva disperatamente essere maschio, egli era tutt’altro che un maschio. Lo avevano trasformato in una sottomessa troietta che avrebbe implorato per succhiare cazzi ogni giorno , per tutto il tempo che a loro fosse piaciuto.
Quando Giulia ebbe finito di saziare Michelle del proprio sperma, gli comandò di alzarsi e di mettersi di fronte a loro. Michelle piroettò e si dispose come una modella sexy, provando vergogna e senso di colpa per quello che aveva fatto. Allora Simona disse un’altra parola chiave :
“Sissy!” Con quella parola il cazzo di Michelle divenne nuovamente duro e rigido un’altra volta.
“Ogni volta che ascolterai quella parola ti si indurirà e le tue brame sessuali ti travolgeranno. Tu non sarai capace di pensare ad altro se non al sesso — e tu volontariamente farai nient’altro che quello che potrà placare i tuoi bollori erotici. Niente soddisferà la tua frenesia sessuale se non un orgasmo. Hai capito, Michelle?”, domandò Simona .
Michelle scosse la testa e si sentì ancora tradita dal suo corpo. Si strappò la sua vaporosa camicetta da notte, e mentre la strappava IMPLORAVA sua moglie di scoparla.
“Per favore, tesoro, FOTTIMI ! Io non farò NIENT’ALTRO che godere ! Per favore — trovatemi QUALCUNO che mi scopi !”
Lui era in uno stato di eccitazione — una eccitazione che avrebbe potuto essere soddisfatta solo se qualcuno l’avesse fatto godere. Giulia non era una che avrebbe sprecato un momento simile. Mentre indossava ancora il suo cazzo nero ordinò a suo marito di mettersi a pecorina! Quindi, mentre il corpo nudo di Michelle si stava preparando — con il seno oscillante — ed il culo seducente invitava il cazzo a penetrarlo — Giulia introdusse il dildo nero profondamente nella fica del marito. Mentre lei lo scopava Simona disse:
“GODI”. Mike venne, lasciando una pozza sotto di lui.
“MANGIALO”, ordinò. E, con Giulia che stava ancora penetrando la sua fica, Michelle abbassò la testa e divorò il proprio sperma.

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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