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Nella sauna con Fabio

Era un caldo pomeriggio di Luglio e come quasi ogni giorno stavo andando in palestra con Fabio. Parlavamo sempre delle solite cose: avevamo entrambi 25 anni e gli argomenti preferiti erano lo sport e le donne. Arrivati in palestra facevamo in fretta i nostri esercizi e dopo la doccia spesso andavamo a cena insieme. Ovviamente portavo con me la mia ragazza: Sara.
Di solito lo spogliatoio era sempre pieno di uomini più o meno muscolosi che andavano e venivano dalle docce nudi mostrando a tutti la loro virilità. Quel giorno, però, era particolarmente deserto e approfittando dell’occasione decidemmo di perdere un po’ di tempo in più e chiedemmo se potevamo farci una sauna. Ci dissero subito di sì e così andammo nella stanza apposita. Luca, l’istruttore, ci spiegò come funzionava e ci lasciò soli dicendo che sarebbe tornato tra una mezz’ora per vedere se tutto andava bene.
Ci spogliammo completamente nudi ed entrammo nella sauna. Fabio era ben messo: alto, muscoloso e soprattutto un bel cazzo. Non troppo grande, ma una volta eretto doveva essere almeno 18 – 20 cm.
Io ero un paio di centimetri più alto di lui, lo stesso con un fisico muscoloso e, modestia a parte, un bel pisellone che mi penzolava in mezzo alle gambe.
Nella sauna continuammo a parlare del più e del meno quando mi accorsi che Fabio stava iniziando a dare i primi segni di eccitazione. Sì, non mi sbagliavo, stava proprio avendo un’erezione lì davanti a me. Si vergognava da morire e stava diventando rosso in viso o forse era solo il caldo della sauna perché dopo un po’ mi mise una mano sulla coscia: pensavo che mi avesse urtato per sbaglio ma non toglieva la sua mano e anzi iniziava ad accarezzarmi.
“Hai tutti muscoli della gamba contratti – mi disse – devi fare più lentamente gli esercizi”.
Intanto il mio sguardo finì sul suo pene. Ce l’ aveva completamente eretto e non mi ero sbagliato, doveva essere sui 18 – 20 cm e forse anche qualcosa di più. Iniziò ad accarezzarselo dalla base fino alla punta e sul suo volto si vedevano inequivocabili espressioni di piacere.
All’improvviso tolse la mano che aveva sulla mia coscia e senza che me ne accorgessi afferrò subito il mio uccello che intanto era diventato duro ed era lì, dritto con tutti i suoi 25 cm. di lunghezza. Non mi ero accorto della mia erezione, me ne resi conto solo quando mi afferrò il cazzo ed iniziò a farmi una sega. La prima cosa che mi uscì dalla bocca fu:
“Mmmh Sììii” ma poi ritornai alla realtà: Fabio ed io eravamo lì con il cazzo duro e lui mi stava facendo una sega. Mi alzai di scatto e gli dissi:
“Ma Fabio cosa fai? ”
Il mio uccello completamente duro si ritrovò giusto davanti alla sua bocca e senza rispondermi iniziò a leccarmelo. Cominciò dalla punta facendomi correre un brivido di piacere lungo tutta la schiena e non è facile avere i brividi in una sauna!! Poi iniziò a metterselo in bocca ma non riusciva a infilarselo tutto e allora si mise a leccarmi prima la base del pene e poi le palle. Intanto lui continuava a masturbarsi e la situazione mi eccitava da morire. Decisi di lasciarmi andare, portai la panca verso il centro della sauna e feci sdraiare Fabio. Io prima mi misi in piedi con la panca che mi passava in mezzo alle gambe e quando fui sul viso di Fabio mi sdraiai su di lui iniziando a succhiargli l’uccello e a masturbarlo. Era la prima volta che avevo rapporti con un uomo. Chissà cosa avrebbe pensato Sara, se mi avesse visto in quella posizione mentre io ed il mio miglior amico ci lasciavamo andare al piacere nel miglior 69 che avessi mai fatto.
Fabio mi incitava:
“Sì così, dai che mi piace. Prendimelo in bocca tutto. Voglio venirti in bocca. Sai che hai un bel culo. E anche il cazzo… quando ti vedo nudo sotto la doccia mi eccito sempre. Non ti sei mai accorto che me lo fai venire duro come il marmo? Quanto è lungo? Sarà sui 25 più o meno. Mettimelo nel culo!!! “.
A quella proposta mi fermai di scatto. Metterlo nel culo a Fabio e scoparmelo. Ma sì, tanto ormai….
Ci alzammo, Fabio si piegò appoggiando le mani sulla panca. Il mio uccello era tutto bagnato dalla saliva di Fabio e dal vapore della sauna. Gli entrò dentro tutto con una facilità che non mi sarei aspettato. Probabilmente non era la prima volta che si faceva inculare. Quando gli fui dentro lo sentii gemere:
“Oh sììì. è enorme! Dai inizia a scoparmi come faresti con Sara. Fammi godere. Vienimi dentro!!! “. Non me lo feci ripetere due volte e feci di più, con una mano tenevo un fianco di Fabio e on l’altra gli presi l’uccello e iniziai a masturbarlo con tutta la forza che avevo nei muscoli. Pensavo di fargli male e rallentai, ma lui mi fermò subito:
“No, continua, più forte, più forte, sto per venire…. “.
Ormai ero lì e decisi di andare fino in fondo: mi fermai, tolsi l’uccello dal culo di Fabio e gli andai davanti, mi inginocchiai e glielo presi tutto in bocca. Lui gemeva e ad un certo punto mi prese la testa e iniziò a muoversi avanti e indietro. A ogni colpo il suo uccello mi entrava tutto in bocca e quasi mi soffocava. Stava per venire, lo sentivo e così fu: la sua sborra calda mi riempì la bocca. Non sapevo che fare e lui capì:
“Bevi, bevila tutta!! “. Così feci. Per la prima volta nella mia vita mi ritrovai a bere lo sperma e la cosa che più mi colpì e che mi piaceva. Mi piaceva il suo gusto, l’odore di maschio che Fabio emanava. La prima cosa che pensai fu:
“Mio Dio, sono frocio! “. Ripulii con la lingua l’uccello di Fabio, mi alzai, volevo venire anch’io adesso ed ero così eccitato che appena me lo toccai venni subito. Mi inondò la mano.
In quel momento entrò Luca. Ero imbarazzatissimo: Fabio si era riseduto sulla panca e mi guardava e io ero lì in mezzo alla sauna con la mano piena di sborra e il cazzo ancora duro. Non riuscii a dire niente. Luca si tolse la maglietta mostrando tutti i suoi muscoli e mi disse:
“Andiamo sotto la doccia: lo spogliatoio è ancora vuoto…. “.
Non c’era niente da fare: ero diventato frocio…. e mi piaceva!! FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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