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Ragazzi

Filippo e Michele erano amici per la pelle.
Un giorno Filippo ha detto a Michele di aver trovato alcune riviste spinte di suo fratello maggiore Luca.
Michele era ansioso vederle e così sono andati a casa di Filippo.
Vedrai, ha detto Filippo mentre erano seduti nella sua camera da letto, avvicinandosi.
Ho scoperto Luca che si masturbava l’altro giorno mentre le guardava.
Davvero? Ha detto Michele, stupito.
Cercava di immaginare il fratello maggiore di Filippo tirarsi una sega.
Sì! Cazzo, lo stava facendo davvero e non ho mai visto nessuno sparare tutta quella crema!
Wow, ha sospirato Michele.
Il suo cazzo si stava già agitando mentre Filippo andava a prendere le riviste.
Eccole qui! ha annunciato Filippo gettandole sul letto.
Ce n’era una bella scelta, da Playboy a Penthouse e ad altre ancora.
I ragazzi ne hanno afferrata una a testa e hanno aperto l’inserto centrale.
Santo diavolo!
Guarda che tette! ha detto Filippo.
Ohhh, che bimba, ha sospirato Michele gemendo.
Mi piacerebbe averla in questa stanza.
Filippo era intento a leggere la sua rivista.
Dio, mi sta diventando duro, ha ammesso Michele con vergogna.
Fottiti, mi è diventato duro non appena abbiamo cominciato a guardarle.
Controlla, e Filippo ha indicato il bozzo che tendeva i suoi pantaloni.
Ha! ha riso Michele mentre si chinava cercando di nascondere la sua protuberanza.
Su, vediamo cos’hai ottenuto, lo ha allettato Filippo.
Vediamo qual è la protuberanza più grossa.
Mi alzo se lo vuoi. Nooo, non lo voglio.
Michele era chiaramente imbarazzato per il gonfiore che il cazzo creava nei jeans.
Pollo! Lo ha stuzzicato Filippo gettando il mozzicone nel portacenere.
I due ragazzi cominciavano a sentire gli effetti dell’erba.
Mentre la sua attenzione ritornava al periodico, Filippo ha cominciato a manipolare i gonfiore nel suoi jeans.
Michele guardava la mano di Filippo che strofinava la protuberanza del cazzo senza alcun imbarazzo.
Il suo cazzo era inarcato dolorosamente contro i calzoni, così ha cercato con noncuranza di riordinare la sua erezione.
La sensazione del calore della mano contro la verga coperta è stato amplificato dagli effetti dell’erba.
Quasi ipnotizzato, ha cominciato ad imitare il ritmo del pompare di Filippo.
Puoi immaginare di fottere una bimba come questa? ha domandato Filippo, il suo respiro ansante rivelava la sua eccitazione.
Oh, certo che posso!
Ha detto Michele mentre la sua giovane mente eccitata cominciava ad evocare immagini della ragazza della rivista.
La fotterei dappertutto… le sborrerei in bocca… sulle tette… nella sua micia, sognava Filippo ad occhi aperti.
Ora Michele era al punto di desiderare di andare a casa e masturbarsi. Sentiva una goccia dei suoi umori sulle strette mutande. Ha smesso di strofinarsi la protuberanza.
Scommetto che sarebbe eccitata dal mio cazzo, ha detto Filippo mentre continuava a strofinare il davanti dei suoi jeans.
Non hai paura di venire nei jeans, Filippo?
All’inferno, lo faccio sempre, ha detto Filippo quasi con orgoglio.
L’ho fatto anche durante la lezione di matematica ieri!
Michele ha strabuzzato gli occhi mentre Filippo tanto continuava, lo facevo in tasca.
Fissavo le tette della professoressa e ci ho messo poco a venire!
Dannazione!
Non riuscirei mai a farmi una sega di fronte alla professoressa di matematica! ha detto Michele.
Lo faccio sempre quando mi sento così, ha continuato Filippo mentre strofinava con intensità sempre maggiore i pantaloni.
Compreso il tempo selle lezioni di matematica.
La mano di Michele è ritornata ai suoi jeans.
Era ipnotizzato dall’osservarne della masturbazione che il suo amico faceva nei jeans.
Ben presto la sua mano si muoveva duramente e velocemente come quella di Filippo.
Improvvisamente quel certo formicolio l’ha avvisato dell’arrivo di un orgasmo. Ha allontanato la mano dai calzoni.
Non voglio insudiciarmi i calzoni, si è lagnato Michele, il suo cazzo cominciava ad inalberarsi ed agitarsi mentre lui cercava di fare retromarcia. Voglio andare a casa!
Una macchia di bagnato è apparsa sul fronte dei suoi calzoni.
Niente mi impedirà di sparare fuori questo carico, ha detto Filippo, facendo il gesto di aprirsi i jeans.
Ma sarà una macchia enorme!
Mia mamma diventerà diffidente.
Il tocco della mia mano nuda fa piacere come qualsiasi altra cosa. Tirerò fuori il mio se tu tiri fuori il tuo.
Normalmente Michele non avrebbe mai preso in considerazione la possibilità di tirar fuori la sua erezione e masturbarsi davanti all’amico.
Ma che c’era di male?
L’idea di guardarlo mentre si agitava la carne era stranamente eccitante.
Filippo stava già tirando fuori la sua erezione attraverso la patta dei calzoni.
Era sorprendentemente lungo, con una grande testa alla fine del cazzo, la sua attenzione era focalizzata sulla macchia lucente sui pantaloni di Michele.
Ha improvvisamente ha compreso che il primo colpo di sperma gli aveva bagnato le mutande.
Michele ha cominciato freneticamente a trafficare
goffamente con la sua chiusura lampo.
‘Oh, Dio, resistì ha pensato. ‘Ancora un momento… ‘.
Ha aperto la parte superiore dei pantaloni, mostrando le mutande bianche, il suo cazzo gonfio era chiaramente disegnato sotto la stoffa bagnata, ha tirato su la camicia e ha cominciato a pompare a piena forza sul suo cazzo luccicante e bagnato.
Immediatamente ha cominciato a vomitare il suo carico di eiaculazione appiccicosa e calda.
Un fiotto di sperma dopo l’altro è atterrato sul suo stomaco, sulle sue braccia, sui suoi calzoni e sul letto di Filippo.
Filippo accarezzava rapidamente la sua erezione mentre guardava la crema dell’amico.
Sto venendo! ha detto Filippo a denti stretti.
Ora la sua mano era imbrattata e, mentre Michele finiva di eiaculare, Filippo ha cominciato a pompare il suo abbondante carico.
La maggior parte delle gocce è finita sui suoi jeans mentre il suo cazzo veniva prosciugato dal lavoro della sua mano implacabile.
Whew! ha sospirato. Che grande sensazione!
Ha gettato uno sguardo ai suoi jeans spruzzati.
Mi sono sporcato i calzoni. Sì, anch’io.
Merda, spero che asciughino prima che mia madre li veda, ha detto Michele.
Tu ti puoi cambiare, ma io devo tornare a casa in questo stato.
Mentre passava a Michele una scatola di fazzoletti, Filippo si è messo a ridere, pulisciti, Michele.
Michele ha afferrato un fazzoletto ed ha cominciato ad asciugare la macchia. Filippo sedeva vicino a lui sul letto, e rideva. Il suo cazzo non si era ammosciato e buttava fuori l’ultima crema.
A Filippo piaceva mungere lo sperma dalla sua verga e i due ragazzi erano in un altro mondo quando la porta della camera da letto improvvisamente si è aperto!
Ehi Filippo, hai visto il mio… cosa cazzo… ? ! ? !
Era Luca! E i due giovani amici erano la seduti, con i cazzi in mano e coperti di sperma. Il loro sangue si è gelato.
Merda! Cosa sta succedendo qui? ha domandato Luca.
Michele ha cominciato a nascondere la sua mezza erezione nelle mutande e nei calzoni. Luca ha ghignato.
Ha capito di tenere il fratello e l’amico per le palle e voleva fargliela pagare.
Ragazzi, stavate giocando tra di voi? Huh?
E dove avete trovato le mie riviste?
No! Non le ho mai toccate! ha protestato Michele.
Che momento per lui di chiudere la cerniera!
Il davanti dei suoi shorts era stato colpito dal primo fiotto di sperma e Luca si è avvicinato a suo fratello.
Si è abbassato ed ha raccolto una rivista.
Le mie riviste bagnate!
Luca si divertiva a mettere in imbarazzo suo fratello. Infatti stava avendo un’erezione.
La protuberanza nelle sue mutande spingeva sui jeans e faceva comparire sulle labbra dello sconcertato Michele un sorriso malizioso.
Si è alzato e rapidamente si è avvicinato.
Ehi! Guarda, piccola peste! Ha gridato Luca.
Si stava dando un atteggiamento.
Il suo cazzo aveva davvero cominciato a crescere quando ha compreso che lo stavano guardando.
Suppongo che ci sia una banana nei tuoi calzoni!
Ha esclamato Filippo. Michele ha spruzzato per soffocare una risata.
Veramente divertente!
Sembra che siate realmente interessati a quello che c’è nei miei calzoni, ha detto Luca ed ha aperto i bottoni dei jeans.
Bene, ora potete dargli una bella guardata! e ha tirato fuori la sua massiccia erezione.
Sembrava grande come i cazzi dei due ragazzi messi insieme I ragazzi avevano un timore riverenziale.
Non avevano mai immaginato che un cazzo potesse essere così grosso.
è abbastanza grande, huh? ha domandato Luca orgogliosamente mentre cominciava ad accarezzare il suo grosso cazzo.
Vedete cosa vuol dire essere un uomo.
Fottiti, maledetto senza cervello!
Gli ha risposto Filippo.
Luca ha lasciato andare il suo cazzo e rapidamente ha afferra Filippo per la camicia.
Per un breve momento Filippo ha pensato di raccontare quando l’aveva visto masturbarsi.
Luca l’ha fatto abbassare e gli ha ordinato,
Mettici intorno la mano.
Filippo lo ha fatto e dolcemente ha accarezzato il cazzo del fratello.
Michele è rimasto stupito.
Non poteva credere a quello che vedeva.
Stava succedendo che Luca aveva abbassato i jeans attorno al suo culo e ha messo in mostra le palle gonfie.
Filippo cominciava ad essere affascinato dal toccare l’erezione di Luca.
Lo sentiva palpitare ogni volta che la sua mano strofinava la cresta della testa. La sua faccia era a pochi centimetri.
Poteva sentire il suo profumo muschiato.
Sì, così, incitava Luca. Ha guardato verso Michele.
Tu… gioca con le mie palle, ha ordinato duramente.
Michele aveva paura a disubbidire.
Si è spostato vicino al suo amico e ha cominciato ad accarezzare le palle del ragazzo più anziano.
La sacca delle palle era fresca e calda allo stesso tempo.
Accarezzalo più velocemente! ….. Siiiiiiiii ha singhiozzato Luca.
Era in grande agitazione.
Ha guardato verso i due giovani che lavoravano sui suoi genitali ridestati.
Diventava sempre più caldo di minuto in minuto.
Sapeva che presto le sue palle avrebbero rilasciato il loro carico represso.
Lo fai veramente bene, ha detto a Filippo.
Scommetto che hai fatto molto allenamento.
Sapeva che Filippo si masturbava molto perché vedeva di frequente delle macchie umide sui suoi calzoni.
Non poteva resistere allo strofinamento.
Scommetto che ti spari seghe continuamente, huh? Ooooh, sì!
Che grande sensazione Michele.
Michele solleticava la parte inferiore dello scroto di Luca.
Sentiva la sacca contrarsi e pensava che Luca stesse per eiaculare.
Era vero. Improvvisamente uno sprizzo di crema è sgorgato a getti dal cazzo di Luca, finendo sulla guancia di Filippo.
Agggghh! ha gridato Filippo, lasciando la verga eruttante ed appoggiandosi indietro.
Il cazzo brevemente ha dondolato liberamente nell’aria, vomitando batuffoli di sperma sopra i due ragazzi seduti.
Luca allora ha afferrato il suo cazzo e ha cominciato ad agitarlo mentre quello continuava eruttare.
La maggior parte dello sperma è finito su Filippo e Michele mentre cercavano di allontanarsi.
La sua verga enorme continuava a spruzzare.
Nnnnggg! Unnn! Nnng! si è lamentato Luca mentre il suo orgasmo cominciava ad affievolirsi.
Le gocce di sperma ora cadevano sul tappeto mentre la loro forza diminuiva.
Finalmente Luca ha singhiozzato segnalando che il suo orgasmo era finito.
La stanza puzzava di sperma.
Filippo e Michele erano coperti sia dei propri succhi che di quelli del climax fuori misura di Luca.
Ai due ragazzi era tornato di nuovo duro avendo preso parte all’esibizione del fratello maggiore.
Allora, spero che abbiate imparato la lezione, ha detto Luca mentre rimetteva il cazzo bagnato nei suoi jeans.
Una macchia bagnata è apparsa sulla stoffa. Non vi voglio più vedere a fare qualcosa del genere.
E rendetemi le mie riviste!
Le riviste sono state impilate e rese a Luca che ha abbandonato la stanza senza dire un’altra parola.
C’è silenzio. Michele ha preso alcuni stracci ed ha cominciato ad asciugare lo sporco.
Filippo era seduto, immobile.
Non aveva mai sospettato quel lato di suo fratello.
Immaginava quello che Michele stava
pensando in quel momento.
Sperava che l’amico non stesse fantasticando ma non sapeva cosa dire in quel momento.
Michele è stato il primo a parlare. Uh… Io devo andare.
Sì, O. K. ha risposto Filippo debolmente. Michele si è alzato.
Ci vediamo a scuola domani. ?
Era a metà un’asserzione e a
metà una domanda, un riaffermare che le cose avrebbero continuato ad andare per il verso giusto tra di loro.
Sì sicuro, Filippo.
Michele era anche preoccupato per le macchie sui vestiti e per le domande che avrebbero potuto
provocare. Voleva andare a casa e cambiarsi al più presto.
Ci vediamo domani.
Quella sera era stata un inferno per Michele.
Aveva guardato due altri individui eiaculare come lui faceva ogni sera e non
poteva allontanare quelle immagini dalla sua mente.
Il suo cazzo formicolava ogni volta che ci pensava e parecchie volte gli era diventato completamente duro nei pantaloni.
Era accaduto a cena, mentre guardava la televisione con sua sorella maggiore, mentre faceva i compiti e non appena si era tolto i calzoni per andare a letto.
Quando è andato a letto, si è sdraiato sullo stomaco con il cazzo eretto stretto tra il pigiama ed il materasso.
Automaticamente ha cominciato a scopare il letto mentre cercava di farsi tornare in mente le immagini.
Michele ha scopato sempre più velocemente.
Tutte le sensazioni piacevoli hanno cominciato a concentrarsi nella punta della sua verga prima che facesse uscire il suo enorme carico.
La stessa erezione è sembrata salutarlo il mattino seguente.
Quella è stata la seconda cosa di cui ha avuto consapevolezza.
La prima cosa era stata sua madre che gridava attraverso la porta che sarebbe arrivato tardi a scuola. Uno sguardo alla sveglia gliel’ha confermato. Si era riaddormentato!
è saltato fuori di letto ed è corso per la stanza mettendosi T-shirt e jeans e raccogliendo rapidamente i libri. La sua erezione doveva aspettare.
è arrivato a scuola in tempo.
Mentre attraversava l’atrio per dirigersi in classe ha maledetto il fatto di essersi vestito in quella maniera.
La sua erezione si era abbassata solo parzialmente ed i vestiti che aveva scelto non aiutavano a celarla.
La T-shirt era troppo corta e non era in grado di coprire i jeans. Il suo cazzo formava una protuberanza del diavolo.
Ha tenuto un quaderno davanti all’inguine quando è entrato in classe, e lo stesso quaderno si è dimostrato utile anche alla fine della lezione.
Benché il suo cazzo si fosse ammosciato, Michele non riusciva a tenere la mente ancorato alla Storia e, proprio prima che finisse la lezione, dei pensieri libidinosi si sono impadroniti del cervello di Michele e del suo cazzo.
Questo era molto imbarazzante per Michele.
Sperava di non dover camminare tutto il giorno con quella tensione nei calzoni.
Quando ha alzato gli occhi dal suo cazzo teso ha visto Filippo che trafficava davanti al suo armadietto aperto.
Michele ha guardato i pantaloni di Filippo ed è rimasto scioccato nel vedere una protuberanza tremenda!
La dimensione era accentuata dal fatto che Filippo era di profilo.
Questi ha visto Michele ed ha chiuso l’armadietto.
Ehi Michele, come va? ha domandato.
Tutto bene, immagino.
Filippo ha osservato la protuberanza di Michele. Ha alzato lo sguardo dall’inguine di Michele.
Anche tu, huh? ha detto Filippo ghignando.
Michele non ha potuto dire altro che mer… anch’io.
Si è rabbuiato in viso.
Ma non posso andare in giro così tutto il giorno! Ho educazione fisica alla terza ora.
Filippo ha accennato col capo. I due ragazzi erano nell’atrio della scuola con la loro enorme erezione e nervosamente appoggiavano il peso da una gamba all’altra.
Filippo aveva paura di attirare l’attenzione.
Poi gli era venuta un’idea.
Ehi, vuoi saltare la seconda ora?
Ha domandato Filippo con un lampo negli occhi.
Normalmente Michele non avrebbe mai preso in considerazione una cosa simile.
Ma sapeva che qualsiasi cosa Filippo stesse progettando riguardava la possibilità di liberarsi del suo carico di sperma ed il rammollimento della sua verga.
Sì, sicuro, ha risposto.
Improvvisamente si è avvicinato un gruppo di ragazzi.
Uno di loro ha scorto Michele e Filippo. Ehi, Filippo!
Stai di nuovo raccontando storie sporche? ha gridato uno di loro.
Improvvisamente tutti gli occhi erano su di loro e sopra i loro imbarazzanti inguini gonfi.
Filippo si è girato verso il suo armadietto e Michele si è rimesso davanti il quaderno.
Tutto il gruppo è uscito in una risata e si è allontanato.
Vieni. ha detto Filippo, sbattendo la porta dell’armadietto.
Con i quaderni che coprivano i loro inguini, hanno costeggiato l’edificio.
Poi, dopo aver guardato a destra ed a sinistra, Filippo ha aperto la porta di un alloggio dei custodi ed ha fatto entrare Michele.
Qui è dove vengo qualche volta a masturbarmi.
La gente che usa questa stanza non torna che più tardi, così non vengo mai interrotto.
In più ci sono gli asciugamani ed un lavabo per pulirsi.
Michele ha accennato col capo la sua approvazione.
Aspettava che il suo amico facesse la prima mossa.
Non doveva aspettare a lungo.
Filippo ha praticamente strappato i calzoni per aprirli e rapidamente ha tirato fuori la sua verga rigida.
Michele l’ha imitato subito e tutt’e due hanno cominciato a pompare i loro cazzi.
Per Michele era un grande sollievo far uscire l’erezione dal suo confino.
La sua mano ha lavorato su e giù l’asta bagnata al ritmo usuale che utilizzava per mungere il suo sperma.
C’era una domanda che bruciava nella mente di Michele e alla fine ha avuto il coraggio di farla.
Che impressione faceva sentire la verga di Luca? ha borbottato.
Non era poi male, ha risposto Filippo.
Era come farlo col mio ma più grande.
Pensi che i nostri cazzi diventeranno grossi come quello?
Non so, ha risposto Filippo. Io non so perché Luca l’ha fatto.
Forse era eccitato come lo eravamo noi!
Hanno riso tutti e due.
Erano in piedi abbastanza vicini mentre accarezzavano i loro cazzi sporgenti.
Improvvisamente, Filippo ha lasciato il suo e ha cominciato lentamente a muovere la mano verso il cazzo di Michele.
Michele ha guardato Filippo.
Vuoi che proviamo a farlo l’un l’altro? ha gracchiato Filippo, sperando ansiosamente che il suo amico non lo rimproverasse per il suggerimento.
Michele ha deglutito nervosamente.
O. K. ha detto, abbandonando il suo gonfio cazzo.
è dondolato nell’aria brevemente, palpitante per il colpo infero.
Poi Michele ha è sentito la mano dell’amico circondare il suo membro.
Gli è piaciuto. Ha allungato una mano e ha afferrato il cazzo di Filippo.
Così i due ragazzi stavano nell’alloggio del custode masturbandosi l’un l’altro. Michele era molto nervoso ed eccitato allo stesso tempo.
Era preoccupato di essere scoperto.
Anche Filippo era nervoso, ma per una ragione diversa.
Era preoccupato della reazione del suo amico alla sua prossima mossa.
Nessuna delle tue ragazze ti ha mai fatto un pompino? ha domandato Filippo.
No, ha ammesso Michele.
Lo desidero ma non so se la cosa mi ecciterebbe più di tanto.
è una cosa meravigliosa.
Ti hanno fatto un pompino? ha domandato Michele incredulo.
Si ha detto Filippo orgogliosamente. Oh, ragazzo!
Non puoi immaginare cosa vuol dire avere un paio di labbra calde intorno al tuo cazzo, con una lingua che scivola intorno alla tua testa.
Il cazzo di Michele ha cominciato palpitante violentemente in risposta alla descrizione di Filippo.
Oh, merda, tu ne parli e io rischio di venire ancora.
Scommetto che daresti qualsiasi cosa perché ti succhiassero il cazzo.
Non è vero? Ha domandato Filippo.
Ohhhhhh, sì, ha singhiozzato Michele chiudendo gli occhi.
Improvvisamente Michele ha sentito il cazzo di Filippo uscirgli dalla mano.
Il tempo di aprire gli occhi e Filippo era in ginocchio davanti al suo amico, pronto a mettersi il cazzo di Michele in bocca!
Cosa fai? ha strillato Michele.
Filippo ha guardato in su a lui sorridendo.
Ti sto facendo vedere come si fa a fare un pompino!
E così dicendo è andato a fondo con le labbra quasi sull’intera lunghezza del cazzo di Michele.
Michele era troppo scioccato per arrestarlo.
E quando ha sentito il calore della bocca del suo amico sopra la sua verga pronta a scoppiare, non ha potuto che abbandonarsi al piacere incredibile.
Filippo non aveva mai succhiato un cazzo prima di allora, ma ricordava alcune cose che aveva fatto la sua ragazza.
Ha cominciato a far turbinare la lingua sopra la testa del cazzo di Michele.
Ha sentito un gemito ed ha capito che lo stava facendo bene.
La sua destra era occupata ad accarezzarsi il cazzo mentre aveva avvolta la sinistra intorno a quello di Michele.
Ha cominciato a far scivolare la mano sopra la cresta della testa al ritmo della sua bocca.
Ha sentito un altro gemito da parte del suo amico.
Michele non poteva credere a quello che stava accadendo.
Quasi non gli importava che il suo migliore amico gli stesse succhiando il pesce.
Aveva sognato così frequentemente che gli succhiassero il cazzo, ed ora accadeva.
Le sensazioni erano più incredibili di quanto avesse mai immaginato, sapeva che presto avrebbe emesso il carico più grande della sua vita.
Unh! Nnn! … Filippo… fermati. ha boccheggiato. Filippo… sto venendo…. Oh!! … fermati!
Filippo non conosceva il sapore dello sperma, ma voleva farlo al suo amico tanto bene quanto gliel’aveva fatto la sua ragazza.
Era deciso a prendere l’eiaculazione di Michele.
Aveva aumentato il ritmo della sua carezza bagnato.
Il suo cazzo presto avrebbe eruttato, ed il momento non poteva essere ritardato.
Michele si era aggrappato ad un tavolo vicino per sostenersi.
Le sue ginocchia stavano diventando deboli per lo sforzo tremendo di trattenere il suo gigantesco carico di sperma. Filippo… Oh! … per favore… sto venendooooo!
Filippo ha grugnito. Il primo fiotto di sborra gli è uscito dalla verga. Ha descritto un arco in aria ed è finito sulla gamba di Michele.
Proprio in quel momento Filippo ha sentito in bocca la prima goccia dell’eiaculazione dell’amico.
Stavano sborrando insieme!
Michele si è messo a gemere senza controllo quando il primo fiotto è sprizzato dal suo cazzo duro come l’acciaio.
Colpo dopo colpo sono seguiti altri fiotti di caldo e bianco sperma che ha riempito la bocca dell’amico fin quasi a soffocarlo.
Michele era troppo preso dal piacere dell’orgasmo per accorgersene o per vedere che Filippo gli stava sporcando i pantaloni con il suo sperma.
Sentiva le sue palle che stavano espellendo fino all’ultima goccia di sperma, in fiotti enormi, ciascuno dei quali scuoteva Michele fino al collasso.
Filippo ha inghiottito freneticamente, cercava di prendere tutto il liquido caldo e appiccicoso che gli riempiva la bocca.
Tuttavia una buona parte si rovesciava dalle sue labbra e cadeva spiaccicandosi sul pavimento.
Lo sperma si univa a quello dell’orgasmo di Filippo formando una pozza bianco latte.
Finalmente i due ragazzi hanno smesso di eiaculare.
Michele era in un altro mondo, i suoi occhi erano ancora chiusi.
Non aveva mai provato qualcosa del genere nella sua vita.
Sapeva, comunque, che il suo cazzo non sarebbe ritornato duro per un po’.
Il suo migliore amico aveva risolto il suo problema ed aveva aggiunto una dimensione nuova alla loro relazione.
Michele ha guardato verso Filippo.
Filippo stava aspettando di vedere la reazione di Michele dopo quello che era successo.
Teneva ancora il cazzo molle dell’amico con una mano ed il suo con l’altra.
La sua faccia brillava dei loro umori mentre sorrideva con intenzione.
Michele ha scosso la testa meravigliato e gli ha ritornato il sorriso.
Filippo ha sogghignato, si è alzato lasciando andare i due cazzi ed ha afferrato alcuni asciugamani di carta.
Proprio allora Michele ha osservato la sgocciolatura sui suoi calzoni.
Sarà meglio che tu prenda qualche asciugamano di più, Filippo, ha detto.
Filippo si è girato e vedendo quello che aveva fatto si è messo a ridere. Ooops!
Ambedue i ragazzi sono scoppiati a ridere.
Avevano compreso che quella che stava iniziando era un’amicizia tutta nuova. FINE

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