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Scopato per la prima volta

Avevo scritto qualche settimana fa della mia prima esperienza con un uomo; dopo averla proposta nei racconti erotici sul sito … e dopo la pubblicazione, ho ricevuto alcune mail di proposte interessanti; una di queste era inviata da un certo XX che affermava di essere lui il mio amante della serata da me descritta nella storia Ero un po’ scettico, ma scrissi comunque a XX incuriosito. In breve tempo mi giunse in risposta una mail dove erano riportati dei particolari del nostro primo incontro che solo lui poteva conoscere; mi invitava anche ad un secondo incontro dove la prima volta ero salito sulla sua macchina.
Non c’era dubbio, allora era davvero lui! Per farla breve, mi trovai la sera dell’appuntamento nel posto che solo noi due conoscevamo; dopo un’attesa di neanche cinque minuti, si affiancò alla mia auto la sua Mercedes, dal finestrino riconobbi subito il mio uomo. Mi fece un cenno ed io salii subito al suo fianco; aveva la solita aria insolente e padrona che mi intimidiva, e senza preamboli mi disse che avremmo potuto andare nell’ufficio che aveva li vicino. Non risposi nemmeno che aveva gia’ avviato il motore, e, dopo pochi silenziosi minuti, eravamo arrivati davanti ad un lussuoso palazzo della zona Crocetta. Salimmo nel suo ufficio e appena chiusa la porta mi disse “allora ti era piaciuto il mio cazzo, vedrai che allora lo prenderai come una brava cagnetta, hai scritto che non ti avevo scopato? la vedremo”. Senza aspettare risposte, mi prese per le spalle e mi costrinse in ginocchio davanti a lui aprendosi i pantaloni. Non mi feci pregare, e tirai subito fuori quel bel cazzo che solo una volta avevo assaggiato. Non era ancora abbastanza duro, ed allora mi misi d’impegno per farlo entrare subito tutto tra le mie labbra; lui allora mi bloccò la testa e cominciò a spingermelo più a in fondo fino a sbattermi la cappella in gola. Quindi cominciò a pomparmi piano, gustandosi la mia bocca (che devo dire, so di avere calda e profonda). Dopo pochi minuti però si staccò e mi prese per un braccio trascinandomi su di un divano, mi fece sdraiare e si coricò si di me cominciando a baciarmi. Dopo la mia prima volta con lui, avevo avuto qualche altra avventura, ma non avevo mai baciato nessun’altro in bocca; fatto da lui però mi piaceva, era eccitante sentire la sua lingua che mi frugava la bocca e io gliela succhiai con gusto come prima facevo col suo cazzo. Intanto aveva cominciato a spogliarmi, e, dopo pochi minuti di slinguate, mi ero ritrovato seminudo. Allora lui si alzò e si tolse a sua volta tutti i vestiti, si mise in piedi davanti a me, che ero rimasto seduto sul divano, e mi disse “Stasera ti scoperò, prima però dovrai dimostrarmi di essere una brava cagna leccacazzi e farai come ti dirò, altrimenti…” quindi mi prese con forza il mento facendomi alzare lo sguardo su di lui “hai capito troietta?” Non capivo quanto era gioco e quanto era realtà, e ammetto di aver avuto un po’ di paura, ma lui, senza che neanche rispondessi, si tolse la cintura dai pantaloni abbandonati a terra e me la mise intorno al collo a mo’ di guinzaglio e mi ordinò “a terra ed in ginocchio davanti al mio cazzo”. Si sedette allora a gambe larghe sul divano, e tirandomi con la cinghia, mi costrinse la bocca di nuovo sul suo membro che era diventato duro come non mai. Lo imboccai subito e ricominciai a succhiarlo con forza. Lui però mi strattonò tirandomi col guinzaglio e mi diede un forte schiaffo sul mio culo nudo “ehi stronzetta, devi andare piano e leccarmi tutto”. Cominciavo ad essere preoccupato, ma nello stesso tempo mi piaceva e mi eccitava essere considerato il suo oggetto sessuale, allora cominciai a leccargli per bene il cazzo, i bei grossi coglioni ed anche le cosce pelose e muscolose. Lui dovette gradire, perché cominciò ad esclamare “brava la mia cagna, leccami così, continua così troietta”. Dopo una decina di minuti in cui alternavo le leccate alle sue zone intime a profonde pompate di cazzo, mi disse “basta, fermati che ora ti voglio scopare il culo”. Mi fece alzare e mi spinse sul divano a faccia in giù, poi, sempre tenendomi per il guinzaglio, mi aprì con cattiveria il solco delle natiche e, dopo essersi leccato un dito, me lo spinse dentro senza complimenti dicendo “sembra che tu sia ancora stretto, meglio, mi piacciono i buchi stretti. Adesso lo assaggiamo e speriamo che sia bello pulito, se no…” chissà cosa intendeva con quel “se no”, comunque, prima dell’appuntamento mi ero ripulito con un paio di clisteri caldi e sperai che il mio amante avesse gradito la cosa. Infatti, apparentemente soddisfatto, si chinò sul mio buchetto e cominciò a darci dentro con la sua lingua bollente, riuscendo, dopo poche slinguate, a rilassarmi e a farmi solo più desiderare di essere scopato. Ero ancora praticamente vergine, avevo solo fino ad allora preso di dietro il cazzetto semimoscio del mio amico travestito, ma mai un vero cazzone come quello del mio amante – padrone che lo aveva abbastanza lungo ma soprattutto bello grosso e durissimo. Fu a questo punto che si alzò e si mise sopra di me strusciandomi la cappella nel solco delle natiche, gli dissi solo di far piano che era la prima volta, ebbi quasi paura della sua reazione, ma lui mi rassicurò dicendomi “sta tranquillo, vedrai che ti piacerà” e cominciò a spingere lentamente ma con fermezza. Lo sentii che cominciava ad aprirmi, era caldo e lo sentivo vibrare, mi accorsi di volerlo subito dentro, lo desideravo, ed allora mi rilassai ancor più e lui con un’ultimo colpo, entrò in me! Mi faceva forse appena un po’ di male, ma era niente in confronto al bello di sentirsi posseduti per la prima volta: lui fece un paio di movimenti, come per assestarsi dentro di me, quindi si coricò completamente facendomi sentire il suo peso e cominciò a scoparmi lentamente dicendomi “hai visto che ti piace? Dimmelo che ti piace”. Si mi piaceva, è grande sentirsi dentro un cazzo come il suo, è grande sentirlo andare avanti ed indietro mentre te lo affonda sempre un po’ più in giù. Dopo i primi movimenti lenti, aveva cominciato a muoversi con decisione, tenendomi sempre inchiodato sotto di lui e cercando di penetrarmi sempre più in profondità. Solo dopo un po’ si sfilò da me di colpo e mi fece girare sdraiandomi sulla schiena, mi mise un cuscino sotto il culo per alzarlo e favorire la penetrazione, quindi si sdraiò su di me e con un colpo solo mi prese di nuovo. Mentre mi scopava adesso, poteva di nuovo baciarmi, mischiammo le nostre lingue in un unico bacio bollente ed io, riconoscente, lo abbracciai stretto circondandogli i fianchi con le gambe tirandolo ancor di più dentro di me, lui era il mio uomo ed io ero diventato la sua figa da prendere, penetrare e sbattere sempre più forte! Non poteva durare ancora molto, infatti ad un certo punto, cominciò a gemere più forte, si staccò un attimo dalla mia bocca dicendo “godo, adesso godo, ti godo dentro troia, ti sborro nel culo… “, e inarcandosi come colpito da un frustata, venne dentro di me! Sentivo il suo cazzo fremere e la sua sborra bollente uscirmi nel culo; dissi a mia volta “si godimi dentro di più, ancora, mi piace, lo voglio” e, nonostante non mi fossi toccato, godetti a mia volta tra i nostri corpi abbracciati e sudati. Negli spasmi dell’orgasmo reciproco, continuai a baciarlo succhiandogli la lingua ed abbracciandolo; solo dopo qualche minuto, si alzò da me e, per la prima volta, abbozzò un sorriso dicendo “ti è piaciuto, vero? Sei una troietta come si deve, ti prometto che ne combineremo delle belle” … ed io non aspetto altro!

FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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