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Se quel giorno io

Quello che mi appresto a raccontarvi mi è accaduto circa un mese fa, mi chiamo Carlo ho 32 anni, abito in un bel condominio, ho un appartamento di tre camere matrimoniali, tre bagni, un bel salone, la camera per la donna, ed una cucina tipo patriarcale, con il camino ed un tavolo molto grande, per solito con i miei amici si rimane a mangiare tutti li, io per lavoro viaggio molto, e dal ritorno in anticipo da un viaggio che mi è accaduto quanto vi racconto.

Entro tranquillamente in casa, poso in terra la valigia e mi reco in cucina per bere, e dalla camera della donna provenivano dei lamenti prolungati, essendo la porta socchiusa mi sono avvicinato con circospezione, e grande è stata la mia sorpresa nel trovare Teresa la mia Colf sdraiata sul suo letto con sotto un’altra ragazza di colore, si stavano facendo un 69 con molta soddisfazione di entrambe, data dai continui mugolii di piacere di loro, ero eccitatissimo, ma volevo gustarmi queste due donne che si davano piacere reciprocamente con la lingua e le mani, dopo un buon quarto d’ora si fermavano e parlavano di andare a bere qualcosa, e a quel punto che Teresa mi ha visto vicino alla sua porta, dopo la grande sorpresa, la paura di avermi visto improvvisamente, scoppiava in un pianto che non le permetteva neanche di parlare, e ci provava ma senza successo, si presentava anche la ragazza scura, io ero muto in quel momento vista la reazione di Teresa non dicevo niente, la ragazza scura mi diceva subito, la prego è colpa mia, lei non voleva che io venissi qui, ma ho insistito io, la colpa è solo mia, ma io continuavo a guardare sia Teresa che la sua amica anche perché erano completamente nude,

Teresa cercava di coprirsi con una mano la fica e l’altra il seno, ma con poco successo, mentre l’altra non faceva nulla per nascondersi hai miei occhi, le ho fatto una sola domanda, come ti chiami tu che sei la colpevole? e lei Idina signore, la prego se deve punire qualcuno lo faccia con me, Teresa non ha nessuna colpa, mi dica come posso riparare a quello che abbiamo fatto, la prego, basta che a Teresa non le fa niente, io tutto quello che vuole lo faccio, io sono ritornato in cucina senza dire nulla, stavo pensando, un abbozzo di idea c’era, ma la dovevo mettere a fuoco, nel frattempo dicevo loro,

ok adesso ci penso, ma voi restate come siete, non dovete indossare niente, altrimenti credo che non avrei pietà, specialmente per te Idina che sei in casa mia senza la mia autorizzazione, mi ero messo seduto vicino al camino e me le guardavo che mi erano davanti completamente nude, poi lentamente l’idea si faceva sempre più nitida, mi alzavo e andavo in camera da letto, loro mi seguivano come due cagnolini, me le guardavo e gli ordinavo di spogliarmi, lo facevano con molta grazia e delicatezza, arrivati agli slip notavano il gonfiore dell’erezione che avevo, e ordinavo ad Idina di infilare una mano dentro e reggermi il pisello mentre Teresa me li sfilava, Idina lo faceva ma con grande vergogna, allora la riprendevo con un, ma insomma, non hai mai preso un cazzo in mano che fai tanto la vergognosa? e lei, Signor Carlo, io non l’ho mai toccato, questa è la prima volta, se ricorda quando mi ha visto, io ero con Teresa, e me la stavo baciando, non sono mai stata con un uomo credo che questo lo capisca, allora la cosa diventa ancora più interessate Idina le rispondevo, sai cosa facciamo? adesso andiamo a fare la doccia in tre, e li vedrai che la prima volta per te sarà stupenda che ne dici? lei iniziava a piangere confortata dall’abbraccio di Teresa, ma io ero fermo nel mio proposito, anzi la cosa mi eccitava ancora di più, e poi Idina aveva un culetto che era una meraviglia, e lasciarglielo sano non ci pensavo affatto, le portavo insieme in bagno e ci infilavamo nella doccia, una volta aperta l’acqua, dicevo loro di insaponarmi con il bagnoschiuma e la spugna, e mentre loro mi lavavano io iniziavo a bearmi di quelle due fiche e culi che mi trovavo a portata di mano, senza trascurare le quattro zinne che erano dure come mattoni, avevano i caporelli dritti e sentendole sotto il clitoridi eccitati, spuntavano dalle labbra della fica che era un qualcosa di meraviglioso, poi una per parte gli sentivo il buco del culo e era inevitabile che a tutte e due non infilassi il dito dentro, ma mentre Teresa sembrava gradire, Idina non era partecipe della cosa che le facevo, infatti girandomi verso di lei le dicevo, adesso Idina tu ti pieghi e io te lo metto nel culo, e Teresa ci da una mano, se lo fai va bene, altrimenti vi caccio via entrambe e a te ti denuncio, scegli tu cosa vuoi fare, se è no esci dalla doccia, io con la forza non ti ci tengo,

Teresa la baciava sulla bocca e le diceva, dai tesoro che non è niente e poi vedrai che ti piacerà, adesso ti metto due dita nel culo così sentirai che non fa niente, e preso del bagnoschiuma si bagnava le dita e le infilava nel culo dell’amica, con l’altra mano Teresa mi afferrava il cazzo e dopo avermelo menato un po’ lo dirigeva verso il culo della sua compagna, come mi ha poggiato la cappella nel buco, mi diceva adesso spingi piano Carlo, considera che è la prima volta che lo prende nel culo, Teresa che lo reggeva il bagnoschiuma che lo faceva scivolare, la cappella mi è entrata dentro come il dito nella marmellata, allora Teresa lasciato il mio pisello, iniziava a masturbare Idina, e contemporaneamente le diceva, ma senti che grilletto duro che hai, cosi eccitata non ti avevo mai sentita, e l’amica aveva il suo primo orgasmo con me dentro e lei che la sditalinizzava alla grande, io ero dentro la metà del percorso, ma facevo piano, anche se sentivo che oltre che piacergli, il sapone aveva fatto il suo dovere, lo sfilavo piano e poi ricominciavo a spingere, e alla terza spinta lentamente ma entravo tutto nel suo intestino, Idina era piegata a novanta gradi, ma la sentivo che la mia inculata non le dispiaceva anzi, infatti cominciava a godere, con Teresa che continuava a strapazzarle il grilletto e la baciava sulla bocca, ma intanto si stava masturbando anche lei, ormai io entravo e uscivo dal culo della negretta in un modo meraviglioso, me la stavo inculando alla grande, e la soddisfazione era di entrambi, infatti da li a poco sentivo la sborrata che mi partiva dalle palle ed era enorme a giudicare dal godimento che quel culetto sodo e sano mi stava donando, infatti l’avvisavo che stavo per riempirle il culo, e allora lei si piegava ancora di più, e con le mani si allargava le chiappe, favorendomi una penetrazione migliore, cominciavo a schizzare nell’intestino di Idina una marea di sperma, sentivo come se non finissi mai di sborrare, e fu in quel momento che lei con un urlo mi diceva, si spingi più forte dai quanto è bello, e io non volevo, sentissi Teresa che meraviglia, madonna mia che meraviglia, e poi te lo godi anche di più perché non c’è il pericolo di rimanere incinta, io ormai mi ero completamente svuotato e ero rimasto attaccato hai seni di Idina, poi ho sentito la mano di Teresa che prima mi carezzava le palle, e poi me lo sfilava dal culo della sua amica, me lo insaponava bene e dopo averlo accuratamente sciacquato, si metteva in ginocchio e me lo prendeva in bocca, poi lo sfilava un attimo e diceva a Idina, adesso gli carezzi le palle con una mano, e con l’altra mi fai un ditalino, voglio godere anche io, sentendola e ritornare con il cazzo dritto è stato un attimo, Teresa ha cominciato a succhiarmelo divinamente, e sentivo la manina di Idina che mi carezzava le palle, la linguali Teresa che mi lambiva come un mulinello la cappella, e lo spettacolo della mano nella fica di Teresa sono durato veramente poco, ho ricominciato a sborrare una quantità industriale di sperma, e Teresa non ne perdeva una goccia, tanto ne eruttavo e tanta ne deglutiva, era diventata una succhiatrice eccezionale, ma quando se lo è sfilato dalla bocca Idina lo ha preso e continuato a succhiare, poi si è tolta soddisfatta e mi ha detto, volevo sentire il sapore, non lo avevo mai assaggiato, però se vuoi io questa sera te lo succhio così ti sento veramente di che sai,

Teresa prima guardava lei, poi rivolta a me mi diceva, ho paura che a questa il cazzo le abbia fatto cambiare idea, ma non ti piaceva la fica ho sbaglio? e Idina ridendo, ancora non ne sono sicura, ma questa notte vedremo quello che esce fuori, perché ho idea che Carlo non si accontenti solo del mio culo ho sbaglio? ci siamo messi a ridere tutti e tre, e poi le ho detto, adesso una bella cena, e poi a letto vedremo quello che si può fare per passare la notte.

FINE

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