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Sottoscala

Ero uscito dalla scuola dopo l’ora di ginnastica e mi ero rifugiato sotto una scala all’esterno. Vidi qualcuno era Emiliano. Gli chiesi cosa ci facesse li e mi rispose: “Ti stavo aspettando”. Emiliano è un ragazzo bellissimo. Mentre giocavamo aveva sudato molto. Il mio sguardo era attirato dal suo viso dolce, seducente e malizioso, poi si era spostato verso il suo torace scolpito e sexy e infine sui pantaloni dai quali si notava bene una sporgenza. Mi venne subito duro e sentivo quella strana sensazione che mi scende giù per il cazzo come una sensazione di vuoto che provo solo quando sono molto eccitato. Gli chiesi perché mi aspettava e lui alzò le mani verso di me poggiandomele sulle spalle e mi spinse in un luogo più riparato.

Gli chiesi cosa stesse facendo e lui mi rispose di stare zitto. Emiliano mi voltò e guardando verso terra notai che i suoi pantaloni erano abbassati fino alle caviglie e con sorpresa e molta gioia anche le mutande scesero. Allora con una mano mi abbassò la schiena in avanti mettendomi a culo a ponte. Poi sentii che una mano mi abbassava i pantaloni e gli slip. Poi sentii che una mano si toglieva mentre l’altra mi teneva ancora abbassato. Io chiusi gli occhi per assaporare quel momento tanto atteso. Emiliano con la mano libera, afferrò il suo cazzo e si avvicinò a me con piccoli passi. Poi si fermò. Emisi un gemito, in parte per l’eccitazione, in parte a causa di un dolore lancinante che si affievolì man mano.

Sentii qualcosa che cercava di insidiarsi nel mio culo : era il suo cazzo. Allora lo lasciò e spostò entrambe le mani sui miei fianchi per tenermi fermo. Iniziò ad avvicinarsi e lo sentii dentro di me, dentro il mio corpo, dentro il mio culo. Perforava il mio ano ed emetteva gemiti e lamenti. Io continuava a godere. Ora si spostava di nuovo ed usciva il suo enorme cazzo poi si avvicinò di nuovo. Lo sentivo, era così grosso. Si allontanò di nuovo. L’eccitazione era al massimo e il mio cazzo era così duro. Sentivo una sensazione di coito in me, la stessa che provo menandomela mentre penso ad Emiliano. Gocce di sperma cadono a terra. Continuava ad avvicinarsi ed allontanarsi. Ora si era fermato per un istante e aveva subito ripreso ma con più insistenza di prima.

Andava sempre più veloce quando sentii che qualcosa di nuovo, caldo ed appiccicoso si insediava nel mio culo. Emiliano era venuto cospargendomi il culo col suo sperma. Allora mi girai lo spinsi a terra e avvicinai la mia bocca al suo cazzo leccando dalla cappella lo sperma che imbrattava il suo cazzo. Gli sfilai i pantaloni e le mutande, poi la giacca e la maglietta. Era completamente nudo. Con la mano glielo afferrai e iniziai a masturbarlo. Gli feci un pompino. Lui allargò le gambe piegandole e si mise le braccia dietro la testa.

Dopo un po’ Emiliano chiuse gli occhi, aprì la bocca emettendo un gemito e si morse le labbra, poi venne. Un fiume di sperma caldo si riversò e scese giù per la mia mano che continuava ad agitarsi. Leccai nuovamente la sborra e ci sistemammo per un 69. Io me lo infilai tutto in bocca finché non venni. Fui così ripulito dalla lingua di Emiliano. Dopo ci scambiammo un lungo ed appassionato bacio con le labbra ancora imbrattate dalla nostra sborra. Terminato il bacio, ci vestimmo e ritornammo in palestra.

Tutti i fatti sono realmente accaduti.

FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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