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Stato d’ipnosi

Dopo aver letto svariati racconti, alcuni veri altri no, mi sono deciso di scrivere una storia che mi è realmente accaduta diversi anni fa. Oggi ho 22 anni e una normale attività sessuale, ma quello che mi successe diverso tempo fa, con un amico di due anni più vecchio, non dimenticherò mai!
Io e Pier passavamo diverse ore del giorno a divertirci facendo di tutto, tra cui sfogliare molto avidamente i giornalini porno, senza aver alcun tipo di rapporto, ma che al tempo stesso non mi passava minimamente per la testa, mentre oggi sarebbe la prima cosa che cercherei di fare, uomo o donna che sia. Un bel giorno entrammo in possesso di una videocassetta pornografica, fummo subito molto entusiasti senza sapere ciò che ci avrebbe aspettato.
Trovato il giorno ideale ci trovammo a casa mia per vederla. Dopo due ore di fighe, cazzi e culi, ero particolarmente eccitato, più che altro avevo il cazzo particolarmente duro e me ne uscì con questa frase: “Ho il cazzo che mi scoppia da quanto è duro!! E tu? “. Lo dissi senza alludere a qualcosa e senza pensarci mi calai pantaloncini e mutande, rigorosamente bagnate dei miei umori, mettendo ben in mostra la mia erezione!
Pier mi rispose semplicemente: “Avvicinati! “. Da quel momento entrai come in uno stato d’ipnosi; mi avvicinai a lui e mi inginocchiai in mezzo alle sue gambe, più precisamente davanti alla sua patta! Li davanti mi accorsi che i suoi jeans erano molto gonfi come se ci fosse un’imbottitura! Pier se ne stava zitto, stava a guardarmi, ma io ero concentrato su i suoi pantaloni e quindi glieli tolsi lasciandolo in mutande. A quel punto rimasi stupefatto perché le sue mutande, completamente bagnate, nascondevano in malo modo il suo cazzo che era lungo e grosso con una cappella meravigliosa.
Permanevo nel mio stato d’ipnosi e facevo tutto senza rendermene conto e senza che lui mi dicesse qualcosa. Era la prima volta che vedevo un cazzo che non era il mio e ne ero molto attratto, per me in quei minuti esisteva solamente quell’arnese bello e grande. Gli tolsi le mutande facendo uscire il cazzo che presi subito in mano iniziando a scappelarglielo molto lentamente, con infinita dolcezza come se avessi tra le mani un trofeo d’altissimo valore, (un cazzo di quasi 24 centimetri)!! Gli tirai altre due seghe, sentivo il suo cazzo palpitare e lui che iniziava a gemere, dopo di che iniziai a leccarglielo dalle palle salendo fino al glande. Li mi fermai iniziando a giocherellare con la lingua attorno alla corona della cappella soffermandomi sullo spacchetto, poi me lo infilai in bocca gustandomi centimetro dopo centimetro: era buonissimo!!! Il mio amico non proferiva una parola ma stava mugolando e ululando soprattutto quando facevo roteare la lingua sulla cappella. Io ero talmente eccitato che non feci in tempo a prendermelo in mano che venni in un’immensa sborrata, macchiando la poltrona e il tappeto! Continuavo a succhiarglielo andando su e giù facendomi arrivare il glande fino alla gola, mi soffermavo sulla punta per assaporare il liquido cristallino, era buono, era stupendo! Dopo un po’ che pompavo su e giù sentii il cazzo del mio amico indurirsi ulteriormente, iniziò come a palpitare, lui si mise a gridare, mi schiacciò la testa facendo entrare nella mia bocca metà del suo cazzo. Non feci in tempo rendermi conto di niente che un fiotto caldo e violento di sborra mi riempì la bocca! Il cazzo continuava a venire in modo copioso, io facevo malapena in tempo ad ingoiare, il mio amico gemeva ed aveva delle contrazioni ad ogni fiotto di sborra che mi buttava in bocca, ma il tutto era fantastico! Quando finì glielo leccai ben bene per assaporare anche le ultime gocce, ma rimasi di nuovo stupito: il suo cazzo era ancora completamente duro come se glielo avessi appena tirato fuori. A quel punto rimasi li senza far niente, ma il mio amico ci pensò subito, mi prese da dietro mi mise a pecora e me lo piantò nel culo quasi con un colpo secco! Mi fece malissimo, ma dopo diverse pompate il dolore passò in secondo piano perché stavo godendo! Il mio cazzo era durissimo mi sembrava che stesse per scoppiare! Il mio amico mi stava inculando come un pazzo, mi dava dei colpi ben assestati che mi davano la sensazione d’avere le viscere in fiamme! Entrambi gridavamo e mugolavamo dall’immenso piacere! Pier continuava ad incularmi con decisione e ritmicità, ma ad un certo punto i suoi colpi divennero più insistenti, me lo prese in mano iniziò a menarmelo molto violentemente… venimmo tutti e due! Questa volta la sua sborrata fu meno intensa ma quando mi sentì riempire di sperma caldissimo fu ancora più eccitante! Ci riposammo per cinque minuti l’uno nelle braccia dell’altro con i cazzi sporchi di sborra che si sfregavano l’un l’altro; mi ritornò duro, ma Pier ci pensò con due colpi di mano. Poi ci ricomponemmo e ci salutammo, i giorni successivi furono come se non fosse successo niente!
Mi ricapitò di vedere altri cazzi duri ma non mi trasformai mai più come quel giorno.
Grazie Pier! FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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