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To little of my life (bisex)

Ho sempre avuto un rapporto particolare con il sesso, fin da piccolo con i miei fratelli ci facevamo le seghe insieme, ci siamo divertiti a incularci a vicenda, con i cazzettini che ancora non eruttavo nulla, ma si arrossavano con facilità, poi un pò più grandetti,  giocando a chi veniva più velocemente e schizzava più lontano.
Con gli amici quando avevo sui sedici anni, andavo al fiume a fare il bagno, all’uscita di scuola, anche senza costume.
Eravamo in piena tempesta ormonale, quindi cazzi in erezione, qualcuno si sparava una sega, altri si limitavano a guardare, altri ancora cercavano di farsela fare.
Una volta uno di noi si accorse che un persona stava spiando, si scatenò la furia del branco, subito venne circondato mentre cercava di scappare con il motorino, volevamo pestarlo, ma lo difesi sostenendo che erano cazzi suoi se gli piaceva vedere i cazzi e lo invitai ad andare via evitandoli il pestaggio.
Uno di noi nonostante avessi cercato di fermarlo, gli corse dietro, pensavo per menarlo, invece dopo alcuni minuti ricomparve sorridendo confidandomi che si era fatto fare un pompino e addirittura ci aveva guadagnato 500 £.
Alcuni giorni dopo, sempre al fiume, mentre cercavo gli amici, di solito ci incontravamo tutti i giorni subito dopo le due, , trovai l’omino con il Vespino, era li fermo, facendo finta di cercare qualche cosa o qualcuno, mi ringraziò per il giorno prima, e si dichiarò disposto a farmi un pompino per ringraziarmi meglio.
Ci appartammo fra le canne, rimase entusiasta del mio cazzo, che a suo dire era molto più grosso del mio amico.
S’inginocchiò davanti a me che semplicemente avevo abbassato i pantaloncini corti, lentamente si infilava tutto il cazzo fino alla gola, venni copiosamente nella sua bocca dopo averlo avvisato, mentre continuava a spompinare.
Si complimentò sia per la quantità che la qualità dello sperma prodotto e del fatto che durassi così tanto e non come gli altri che venivano subito.
Ero curioso,di vedergli il cazzo ma non ci sono riuscito, si masturbava coni la mano dentro i pantaloni.
Lo vidi con una certa regolarità per diverso tempo, sempre seguendo lo stesso rituale.
L’estate si andava al mare, che distava dalla città circa 15 km, ma gli autobus passavano molto presto, e noi ragazzi preferivamo andare in autostop anche per risparmiare soldi.
Una volta mi diedero un passaggio due persone,uno magro e l’altro grasso, sembravano Stanlio e Onlio, gentilissimi, tanto che  una volta arrivati al mare mi offrirono una consumazione al bar.
Erano chiaramente due omosessuali, ed infatti i miei amici mi avvisarono di stare attento, perchè poteva essere pericoloso frequentare certa gente, come se l’omosessualità fosse contagiosa. Mi invitarono ad andare a casa loro, dopo qualche giorno  accettai anche perchè la cosa mi intrigava.
A casa si divisero, mentre uno di loro mi spompinava l’altro si segava, successivamente gli inculai tutti e due, mi diedero duemila £ per le sigarette.
Mi fecero conoscere dei loro amici, partecipai a delle cene alla fine delle quali ci si ritirava a scopare, ma io andavo solo con loro due, prima uno e poi l’altro.
Quello grasso, aveva una bocca meravigliosa, mi sparava dei pompini divini, l’altro quello magro, preferiva prenderlo in culo.
Naturalmente visto che la mia dotazione era fuori ordinanza, la mia partecipazione era sempre nel ruolo di attivo.
Avevo anche una notevole attività con le ragazze, anzi devo dire che le cambiavo con una facilità estrema, non ero bello, ma riuscivo ad attirarle come il miele attira le mosche, probabilmente si diceva in giro che ero ben dotato, e di conseguenza……….
Per un certo periodo mi allontanai di miei amici particolari, con la scusa dello studio.
Mi piaceva la figa, le ragazzine mi correvano dietro, a 18 anni,  tutti i miei amici ormai avevano la moto e riuscivano a caricare come matti, ma quando si trattava di concludere avevano dei problemi perché non sapevano dove andare
Io riuscivo ad avere sempre un numero di ragazze notevole, per due motivi il primo era legato al fatto che non mi vantavo con nessuno, pertanto nessuno sapeva mai delle mie storie compresi i miei amici, la seconda avevo la fortuna di avere le chiavi della casa di mia nonna che si trovava al centro, vicino alla via dove si faceva lo struscio, scopavo al caldo su di un letto, e vi assicuro che l’inverno quando pioveva il letto era meglio del sellino della moto.
I miei amici erano dei chiacchieroni, e si facevano terra bruciata intorno, infatti visto che la cittadina era piccola, e bene o male ci si conosceva tutti, se si sentiva in giro che una ragazza aveva scopato con Tizio o Caio, era chiaro che sia Tizio che Caio  non vedevano più figa, anche perchè a nessuna ragazza per quanto troia piace essere sputtanata in piazza.
Mi ricordo che una ragazza, Franca era una porca mi spompinava, poi mi baciava passandomi lo sperma, si faceva inculare e quando stavo per venirle in culo si spostava, chiedendomi di venirle in bocca, ripetendo poi il rituale del bacio passandomi in bocca lo sperma a volte misto a secrezioni rettali.
È stata la prima a farsi fare il culo, godeva come una matta nel farsi inculare, si disponeva piegata a novanta gradi e dilatava le natiche per agevolarmi, con lei mi sono sempre fatto delle scopate favolose, godeva nel passarmi lo sperma, e quel gesto lo aspettavo quando scopavamo, mi piaceva il sapore del mio sperma, mi piaceva anche leccarlo tutto dalla sua vagina quando venivo dentro di lei.
Presi l’abitudine di segarmi venendomi sulla mano e leccarmi lo sperma, ero magro, flessibile, riuscivo anche se non sempre  a leccarmi il cazzo, venendomi direttamente in bocca.
Ogni tanto facevo una rimpatriata con i miei amici omosessuali, con uno in particolare mi vedevo più degli altri, A. faceva l’insegnante, e spesso mi fermavo a dormire a casa sua.
Una volta mentre nudi, sdraiati sul tappeto gli presi il cazzo in mano, era più grosso del mio, con la cappella non molto grossa, posizionai il culo sul suo viso, mentre lui mi leccava il buco del culo, mi piegai in avanti prendendoli il cazzo in bocca, lo spompinai come se non avessi mai fatto altro nella mia vita, era  il mio primo pompino, cercò di spostarsi mentre veniva ma mi feci sborrare in bocca, ingoiai tutto.
Dalla volta i 69 erano la norma, di solito lui era solo passivo, ma io lo eccitavo al punto che non protestava per i miei pompini con grossa soddisfazione per entrambi.
Anche con un suo amico finì nello stesso modo, anzi mentre con A. iniziai da attivo e la finimmo a spompinarci a vicenda con G.  fin dalla prima volta lo presi in bocca.
G. era un omaccione amico di A., rude grossolano con un cazzo enorme il doppio del mio aveva una forza mostruosa, mi rivoltava nel letto con una facilità estrema, mi spompinava, poi allargandomi le gambe mi leccava il culo chiedendo con insistenza di metterlo dentro.
Non ho mai voluto, avevo paura perchè era veramente enorme, anche se gli permettevo di sfregarlo sul culo ma senza entrare.  Adesso con il senno di poi se avessi accettato la mia vita sarebbe diversa.
Con G. ci si vedeva nel retro bottega del suo negozio, mentre la moglie continuava la vendita, noi dietro con la scusa di compilare il registro delle entrate e uscite, ci prendevamo il cazzo in bocca.
Tutta colpa di Franca che mi aveva fatto assaggiare la sborra.
Sessualmente ero molto attivo riuscendo ad avere rapporti tutti i giorni, a volte con i miei due amici, ma soprattutto con le donne, una in particolare, scopava come un riccio, e quando mi spompinava mi infilava un dito in culo.
Una volta al cinema in mezzo alle tende un signore mi toccò il cazzo, lo riconobbi subito, era il padre di un mio amico, non ero scandalizzato per carità, ma mi stupiva la sua imprudenza, poteva essere rischioso per lui se io fossi stato diverso.
Abitava nei pressi della mia casa, accettai di accompagnarlo a casa, entrammo nel suo giardino e, complice il buio mi fece un pompino, ma nulla di particolare, fu la prima ed ultima volta con lui.
Una volta sono riuscito a convincere Franca a fare l’amore in tre, mi piaceva una sua amica, sono riuscito a convincerla, è stata la prima volta che ho visto due ragazze lesbicare, eravamo tutti e tre eccitatissimi, le sera ricordo di essermi superato, ma si sa a 18 anni sembri un treno, nulla ti può fermare, anche se  veramente mi ha fermato il ragazzo di quella lì, ma questa è un’altra storia.
Tutto è finito quando ho dovuto abbandonare la mia città per trasferirmi all’università, li facevo sesso solo con la mia ragazza.
Sono rimasto in pausa per circa tutta la durata del corso universitario, non riuscendo a trovare delle scuse per rientrare il città anche perchè i miei si erano trasferiti con me e abitavamo sotto lo stesso tetto.
Finalmente dopo la laurea sono andato a vivere da solo, avevo una casetta fuori città, isolata con un giardino intorno, mi ero fatto delle nuove amicizie, avevo delle ragazze tutto normale, come il solito.
Avevo comprato una collezioni di cazzi finti di diverse misure che adoperavo sulle mie amiche, il più delle volte nel loro culo mentre le scopavo in figa.
Chiaramente li usavo anche su di me.
Abituavo il mio culo alla penetrazione con quei surrogati pensando che ero stato uno stupido ad non accettare le proposte di G., mentre mi inculavo, rimpiangevo i tempi passati. Se avessi saputo cosa mi perdevo avrei acconsentito di prendere il cazzo in culo.
Un giorno chiamai A. felice di sentirmi decisi di andare a trovarlo, avevo pianificato tutto, partii presto dovevo percorrere oltre 500 km per arrivare da lui.
Giunsi prima di pranzo, mangiammo insiemi e poi dopo un bidet sul solito tappeto che altre volte ci aveva visto protagonisti.
Durante il 69 mi confidò che si aveva avuto altre storie, ma nessuno era grosso come me, questo mi inorgogliva, e mi faceva ingrossare ancora di più il cazzo.
Mi posizionai in modo tale che la sua lingua potesse arrivare al mio ano, e mentre leccava dischiudevo lo sfintere per permettere alla lingua di entrarmi dentro.
Poi mi girai, mi misi a cavalcioni sul suo petto e tenendoli la testa lo obbligavo a leccarmi il cazzo, anche lui aveva una bella erezione, anche se ogni tanto mi chiedeva di smettere di toccarlo perché aveva paura di venire subito.
Mentre era intento a spompinarmi mi insalivai bene il buco del culo,infilandomi dentro due dita, ero deciso, bagnai la punta del suo cazzo e lo indirizzai verso il mio ano che palpitava.
Praticamente mi impalai, A. sussultò spinse violentemente verso l’alto, inculandomi di colpo, una fitta atroce mi partì dall’ano per arrivare dentro il retto, ma stringendo i denti lo assecondai, purtroppo venne subito inondandomi il retto con quattro gocce di sperma. Il gioco finì subito poiché perse l’erezione,frustrato e deluso lo scopai come un matto facendolo gridare, visto che mi aveva privato di quello che per tanto tempo avevo desiderato.
Sono rimasto tanto tempo senza rivederlo anche perchè mi aveva fatto incazzare, solo qualche tempo fa gli ho chiesto di organizzare un incontro con lui e G., in ricordo dei vecchi tempi, e perché no, pensando al cazzo turgido e grosso di G.
Che delusione, il povero G. aveva avuto un ictus ed era l’ombra di quello che un tempo ricordavo, la sera ho dovuto incularmeli entrambi, con la paura che a G. venisse un infarto.
A casa mia davo delle feste con gli amici, succedeva che con un giro di telefonate ci si metteva d’accordo, ognuno di noi portava qualche cosa da mangiare, qualcun altro da bere, di solito ci incontravamo il sabato, anche perchè se tiravamo tardi la maggior parte non doveva lavorare il giorno dopo.
Una sera qualcuno furbo si era bevuto parte dell’acqua tonica che mi serviva per il gin tonic, con il risultato che le proporzioni non sono state rispettate, il miscuglio che sono riuscito a combinare era molto forte anche se  non sembrava ,però alla fine della sera eravamo quasi tutti brilli, dovetti  organizzare dei viaggi in macchina per impedire che qualcuno si ammazzasse.
Per ultimi rimasero Paolo con la ragazza, e la mia ragazza.
Paolo era talmente ubriaco che si era addormentato su un divano, la sua ragazza S. fremeva incazzata perché doveva rientrare a casa dal figlio.
Chiaramente Paolo non poteva guidare, e S. non aveva la patente.
Chiesi alla mia ragazza  di prender al macchina di Paolo e portare S. a casa.
Chiaramente s’incazzò pregustava una notte di sesso, infatti tutta la sera non avevo fatto altro che toccarle il culo e frugarle la figa, la troia non si era messa le mutande, quindi era forte la sua delusione.
Prima di andare via chiesi ad entrambe di aiutarmi a spostare Paolo in una camera da letto e aiutarmi a spogliarlo.
In tre con notevoli sforzi lo trasportammo sul letto, lo spogliammo fino a lasciarlo in boxer e maglietta.
Accompagnai le ragazze alla porta e entrai in camera dove dormiva Paolo.
Controllai che tutto fosse a posto e andai in bagno.
Una doccia veloce anche se erano le tre, quando uscii da sotto la doccia, senti che Paolo chiamava S.
Mi avvicinai alla camera, ero ancora in accappatoio, Paolo dormiva alla grande chiamava S. e diceva dai prendilo in bocca, fammi una pompa.
Lo chiamai e lo scossi, nulla davvero era sbronzo, dormiva alla grande, aveva il cazzo grosso, che sollevava i boxer, gli abbassai le mutande, lo girai su di un fianco, con una gamba piegata, gli aprii le natiche, era molto peloso dappertutto eccetto tra le chiappe, era rasato, segno che con il culo ci giocava anche lui.
Non volevo rovinare l’amicizia e nonostante fosse sbronzo non feci nulla, anche se avrei voluto fargli il culo.
La notte però successe che quello stronzo di ubriaco s’infilò nel mio letto, scherzando e facendo finta di non capire dove si trovasse, mi confessò che la ragazza lo inculava regolarmente con dei cazzi finti e che non vedeva l’ora di averne uno vero, inutile dire che la notte  si prese la sua dose di cazzo.
Non sapete che miracoli fa il cazzo, Paolo è il mio miglior amico ora.
Parecchi giorni dopo, rientrando da una festa eravamo rimasti in molti con una macchina sola, io mi sedetti dietro con la mia ragazza in grembo, mentre gli altri si distribuivano nei sedili.
La mia ragazza portava una lunga gonna a fiori, e mentre si stava sedendo sul mio grembo, le ho abbassato, senza farmi vedere da nessuno le mutande, e così ridendo e scherzando ho scopato in macchina con i miei amici accanto.
Mi sono fatto circa venti km con il cazzo in culo.
La cosa buffa è che dopo quell’episodio la mia ragazza mi ha lasciato incazzata perchè ha fatto una figura di merda, infatti dopo essergli venuto in culo le ho pisciato dentro, e ha dovuto far fermare la macchina per svuotarsi l’intestino, tra le risate e prese in giro degli altri.
Rimasto solo ho come al solito cominciato a guardarmi intorno per trovare qualche bella gnocca.
Su un giornale di inserzioni gratuite ho trovato un annuncio di un ragazzo che voleva conoscere a scopo amicizia e non sol,o un suo coetaneo, seguiva un recapito postale.
Ho scritto e dopo alcuni giorni il ragazzo mi ha telefonato al numero che gli avevo inviato.
Ci siamo incontrati dopo un paio di giorni, siamo andati a casa mia, e parlando ho scoperto di avere molte cose in comune.
Inutile dire che siamo finiti subito a letto, era un bel ragazzo, alto almeno dieci centimetri più di me, moro occhi scuri un bel viso, simpatico aperto, con un cazzo grosso come il mio forse poco più lungo, ci siamo spompinati per diverso tempo, poi l’ho preso in culo, finalmente, un cazzo vero grosso lungo come avevo sempre desiderato, mi ha scopato il culo allargandomelo per circa un ora, facendomi assumere tutte le posizioni, da dietro, di fianco, come una donna a gambe aperte, sopra di lui a smorza candela, mi penetrava lentamente facendomelo gustare fino in fondo, lo toglieva lentamente e con la stessa velocità lo infilava, successivamente  gli ho reso il favore, non ci siamo mai baciati in bocca,  ma che scopata, memorabile, ha cercato di convincermi che ero un omosessuale e che andavo con le donne solo per camuffare la mia vera natura.
Il culo mi è rimasto meravigliosamente aperto per un paio di giorni, anche perché dopo l’incontro ho continuato a allenarmi con i cazzi finti.
Quella scopata mi è rimasta nel cuore, e ancora adesso a distanza di anni la ricordo con piacere come se fosse ieri.
Purtroppo non l’ho mai più visto anche perché mi aveva promesso che non mi avrebbe cercato se non volevo, e solo se decidevo di vivere con lui.
Dopo alcuni giorni mi telefona la mia ex ragazza per invitarmi a cena, passo a prenderla e andiamo in pizzeria, e vestita con una minigonna mozzafiato, un top al di sotto del quale si ergono duri i capezzoli, durante la cena non fa altro che stuzzicarmi, ad un certo punto lascia cadere la borsetta, in mi chino a raccoglierla, e la troia spalanca le gambe, è senza mutande, eccitatissimo, le chiedo di venire con me in bagno ma si rifiuta, allora faccio per andarmene, ma lei mi dice che se faccio il bravo e non la mollo come arriviamo in macchina mi fa una pompa.
Detto fatto mi spara un pompino, ma non riesco a venire, voglio scopare, andiamo a casa e la butto sul tappeto  come entriamo.
Dopo un paio di minuti di scopata vengo dentro di lei, poi mi abbasso e vado a leccarle la figa, con la lingua raccolgo il mio sperma, ma mi rendo subito conto che il sapore non e il solito, la troia mi confessa venendomi in bocca che si era appena fatta scopare da un suo amico e che mi stavo bevendo anche la sua sborra.
Il cazzo mi è diventato ancora più duro se possibile, e riprendo a scoparla solo che questa volta le sfondo il culo.
Considerata che si era comportata da troia, e visto che  non me ne fregava nulla di lei, ho deciso di fare con lei uno scambio di coppia, sempre sul giornale di annunci gratuiti avevo notato l’inserzione di una coppia che cercava qualcuno di serio per uno scambio completo.
Contattati tramite cellulare ci siamo incontrati, e dopo aver preso un cafè, ci siamo dati appuntamento per una cena.
Noi giovani loro avevano superato da un bel po’ la quarantina anche se avevano dichiarato il contrario, lei bassa rotondetta, un bel culo,due tette un po’ cadenti, lui alto magro capelli neri occhi scuri deciso.
La sera della cena eravamo un po’ tutti nervosi e tesi per noi era la prima volta, loro avevano già avuto esperienze analoghe.
Dopo cena con la scusa di far vedere la casa con la donna dell’altra coppia mi sono infilato in camera da letto, dove aveva dormito Paolo, e abbiamo iniziato e toccarci, dopo alcuni minuti siamo stati raggiunti dalla mia ragazza e da l’uomo.
Abbiamo scopato in quattro, e la mia ragazza si è beccata i due cazzi insieme mentre l’altra non ha voluto.
L’ho scopata in culo, lo aveva talmente largo che a momenti non sentivo nulla.
Ho notato che lui voleva prendermi il cazzo in bocca, ma forse si è vergognato e non l’ha fatto, probabilmente anche io avrei voluto qualche cosa di più, ma pazienza.
Con la mia ragazza B. ci siamo lasciati e ripresi tante di quelle volte che non ricordo più, ogni volta che volevo scopare con qualcuna la mollavo per poi ritornare con lei dopo l’avventura.
Dopo tanto tempo riesco ad ottenere l’invito per partecipare alla festa di fine anno nella base aerea della Nato.
Sfiga ha voluto che mi fossi messo un orecchino da alcuni giorni e non potevo toglierlo pena la chiusura del foro nell’orecchio.
Si poteva accedere alla base solo se invitati e solo se conosciuti, siamo passati attraverso un servizio di controllo ferreo e finalmente dentro, mi è stato presentato il comandante della base, che mi ha dato una occhiataccia per via dell’orecchino, e poi via a ballare in attesa della cena.
Ad un certo punto si avvicina una ragazza che non vedevo da anni, mi saluta calorosamente, e mi presenta una sua amica M.
Colpo di fulmine, la ragazza mi intriga, anche io le piaccio, e stata lei a chiedere alla mia amica di presentarmi.
Inizia la cena, non ho molta fame, sto pensando come avvicinarmi alla ragazza, quando noto che al cameriere che ci sta servendo cade del sudore dalla fronte sul cibo che ci sta porgendo, mi alzo senza dire nulla e vado in bagno, M. mi vede e mi segue, ci incontriamo in antibagno, che separa i bagni degli uomini da quello delle donne, non c’è nessuno, in un attimo la trascino dentro e la sollevo la gonna, gli sposto le mutandine e inizio a scoparla, facendola poggiare sul lavabo.
Dopo dieci minuti usciamo, raggiungo i miei amici al tavolo, ho addosso un odore di figa pauroso, B. è incazzata nera, forse si è accorta di qualche cosa ma non me ne frega nulla.
Mi tiene il broncio fino alla fine della serata, ma mi diverto lo stesso, furtivamente ho contattato la mia amica e mi sono fatto dare il numero di telefono di M. so già che mi piace, la chiamerò di sicuro.
Con M. e una bellissima storia, è fidanzatissima, si sta per sposare, quindi non romperà la palle, vuole solo scopare, e lo sa fare bene.
Fa la ballerina in un teatro e insegna aerobica, è snodatissima, mi fa la spaccata sul cazzo, apre la cosce in un modo impressionante, e ha un sapore buonissimo in mezzo alle gambe, riesce ad infilarsi il cazzo in gola fin in fondo e con in naso mi tocca il pube. Le piace prendere l’iniziativa e io furbescamente mi lascio guidare, ogni tanto la rivolto sul letto e la sbatto duramente, con lei ho delle erezioni incredibilmente durature, e tardo sempre a venire.
Poi così come è arrivata M. è sparita.
Altro annuncio sul solito giornale, uomo maturo cerca maschio dominante attivo.
Rispondo, ci troviamo e dopo un viaggio di diversi km andiamo a casa della sorella.
Si tratta di una persona di circa 50 anni alta magra ben messa, gli piaccio, e soprattutto gli piace il mio cazzo, il suo è una delusione, piccolino, non si drizza, inizio a stuzzicargli il culo, ho portato una crema lubrificante e dei guanti di gomma, mi guarda un po’ impaurito quando gli dico che gli voglio infilare la mano in culo, mi chiede di fare piano perchè non lo ha mai fatto.
Si posiziona con il culo in alto, e inizio ad infilargli un dito dentro, dopo averlo lubrificato bene l’ano gli infilo un secondo dito, ruotando la mano e uscendo per poi rientrare delicatamente, gli piace si rilassa, infilo anche il terzo dito, come prima, riesce a rilassarsi, non ho fretta, abbiamo tempo, infilo delicatamente anche il quarto dito, si dilata tutto e spinge il culo in fuori per permettermi di entrare meglio dentro di lui, manca solo il pollice, ma per quanto mi sforzi non riesco a spingerlo dentro.
Sta sudando e sento che gli sto facendo male, ma non desisto, anche lui si dimostra tenace, vuole che gli sfondi il culo, lo chiede a viva voce mi implora di sfondarlo, di rompergli il culo, tolgo la mano, mi riempio di crema fino al polso, gli riempio il buco del culo di crema e parto deciso all’attacco, forzo e spingo con forza, e questa volta lo sfintere esterno sta cedendo, poi di colpo mi ritrovo con tutta la mano dentro.
Urla di toglierli la mano, lo blocco, e lo faccio rilassare, poi inizio a muovere la mano dentro e fuori facendo attenzione a non uscire.
Finalmente sento che si sta rilassando, posso togliere la mano, per infilarla di colpo di nuovo dentro.
Gli ho sfondato il culo è felice, lo invidio io non ho il coraggio, non con lui.
Viene mentre la mia mano entra e esce dentro il suo culo, non lo sa, ma ora esce e entra il pugno e come lo dico viene subito.
Io gli vengo in bocca mentre mi fa un pompino, fatto male e con i denti.
Con B. ci vediamo ogni tanto, non può fare a meno del mio cazzo, forse è innamorata, altra inserzione, questa volta si tratta di un ragazzo che si dichiara bisessuale, e vuol conoscere una coppia aperta per avere rapporti con tutti e due.
Lo chiamo, ci incontriamo, non è male, non è del mio giro, abita fuori città, mi piace, decido per l’incontro a tre senza dire nulla a B.
F. si chiama così arriva a casa mia presto, B. deve arrivare verso le sei del pomeriggio, abbiamo circa tre ore di tempo per preparare il piano,stabiliamo che lui si nasconde in una camera e quando stiamo scopando esce solo se sente che la mia ragazza chiede un cazzo in culo.
Gli chiedo di farmi vedere il cazzo, è notevole, B. avrà una bella sorpresa.
Finalmente arriva, va in bagno e piscia, lascia la porta aperta come al solito, io sono sul letto con il cazzo duro, arriva, è nuda dalla vita in giù, si inginocchia sul letto a culo in alto e inizia a spompinarmi, sono eccitatissimo, le chiedo di salirmi sopra.
La troia poggia la vagina sulla mia bocca, ha sapore di piscio, la lecco con vigore, la faccio scivolare sul cazzo e finalmente lo ficco dentro la figa grondante, anche lei e stranamente eccitatissima, come se sentisse qualche cosa.
Inizio la schermaglia verbale, mentre la scopo prendo dal comodino uno dei cazzi finti, lo porto in bocca e lo lecco tutto, mi aiuta anche lei, sa già a cosa serve, lo punto sul buco del culo e lentamente lo faccio entrare mentre le chiedo se le piace, la risposta non si fa aspettare, lo sai che mi piace mi dice, le chiedo se al suo posto vorrebbe un cazzo vero, duro pulsante caldo, mi conferma la sua voglia.
Le chiedo di urlarlo che vuole un cazzo in culo, dicendole di urlarmi che è la mia troia.
Lo fa, a questo punto F. esce dal suo nascondiglio, e cazzo in resta si avvicina furtivamente alle spalle di B. che ancora non sospetta nulla, ha gli occhi chiusi, sfilo il cazzo finto mentre F. sale sul letto, B. non fa in tempo a voltarsi si trova la punte del cazzo in culo.
Sento che si irrigidisce, urla, s’incazza, si alza urlando che non è una troia, e che non la posso usare come voglio.
Si rinchiude in bagno, la raggiungo, la faccio ragionare e la convinco.
Rientra in camera da letto, raggiunge F. e gli prende il cazzo in bocca.
È veramente una troia, mi vuol fare ingelosire, la scopiamo in due in culo io in figa F.
Mi sento un toro, gli ormoni alle stelle il cazzo grosso e duro come ho nelle grandi occasioni. F. viene subito nella figa, la troia si sposta e poggia la figa sul mio viso prendendomi per i capelli e obbligandomi leccarla tutta.
Succhio lo sperma e le sue secrezioni, mi eccita ancora di più.
F. la incula e io inculo lui poi cambiamo io la inculo e lui dentro di me.
Ad un certo punto non capisco più nulla e un vortice di cazzi fighe culi, interrompiamo verso le dieci, siamo un po’ stanchi, B. ha preso tanto cazzo che ha fatto la scorta per un paio di mesi.
Doppio cazzo in culo, in figa, in bocca, F. ha preso il cazzo in culo in bocca e lo stesso ho fatto io.
Ceniamo, e ci salutiamo, con F. non ci siamo più visti, il numero di cellulare che mi ha dato non è più attivo.
Con B. ci siamo lasciati nuovamente, è stanca di fare la mia troia.
Pazienza conosco una che ci sta.
È la sorella della ragazza di un mio amico, una che si vanta di aver avuto ragazzi a uffa, e dice di essere arrivata alle tre cifre, si chiama V.
Bella alta, bionda gli occhi di un meraviglioso verde, un viso aperto e una risata contagiosa, una voce rocca che ti fa eccitare solo sentirla parlare.
Devo andare a trovare mia madre che sta da una amica, in una località marina, V. e del posto e mi chiede se quando vado le do un passaggio.
Tutto il viaggio e un continuo doppio senso, è una persona intelligente, sa dove vuole arrivare, è una laureanda in giurisprudenza e vuole fare carriera in magistratura, attualmente scopa con un suo professore che le fa da tutor.
Non fa altro che provocarmi per tutto il viaggio di andata e ritorno, tra le altre cose mi dice che mai nessun uomo è riuscito a farla godere, che siamo egoisti e che pensiamo solo al nostro cazzo.
Accetto al sfida, rientriamo a casa sua, ma prima che scenda dalla macchina riparto e la porto a casa mia.
Siamo soli, sono le ventitre circa, non ceniamo nemmeno, la trascino letteralmente in camera da letto.
Quasi ci strappiamo i vestiti, è un furia scatenata, ma ha trovato pane per i suoli denti, o meglio cazzo per la sua figa e non solo.
Non l’hanno mai inculata, rimediamo subito, urla come una disperata viene come una fontana, viene diverse volte di seguito, io non sono ancora venuto, sono sempre duro, le sfide mi eccitano, scopiamo fino alle sei del mattino, non mi era mai successo di durare tanto, ma il merito è tutto suo, non avevo mai avuto una Donna così sotto di me. Proprio così Donna con la D maiuscola.
Brava in tutto, scopava come una dea, aveva dei movimenti con la pelvi da infarto, due natiche burrose, un buco del culo stupendo, elastico, la scopavo in figa e infilavo un cazzo finto in culo, o viceversa il mio cazzo in culo e quello finto in figa.
Mi ha distrutto, però anche lei non né è uscita sana.
Ci siamo visti per circa tre mesi, mi ha svuotato, ogni giorno era eccitante come il primo, mi ha lasciato perchè si era innamorata, e non era possibile, doveva pensare alla sua carriera, e io ero troppo figlio di puttana per lei.
Risento B. è lei che chiama, mi vuole vedere, è innamorata.
Si stabilisce a casa, vuol fare la padrona, non mi piace la storia voglio essere libero, comunque ci scopo lo stesso, è sempre più troia, non sa più cosa inventarsi per farmi piacere, una volta mentre mi spara un pompino,mi ficca un dito in culo, è stato come se mi avesse folgorato, non lo aveva mai fatto, vengo come una fontana dentro la sua bocca, prima che lo ingoi la bacio, mi rende lo sperma.
Il giorno dopo, prende un cazzo finto lo spinge dentro la sua figa, siamo di fianco impegnati in un 69, le apro il culo con tre dita, si toglie il cazzo dalla figa, lo lecca, lo insaliva bene, sento che sta per combinarne una delle sue, infatti lo punta sul mio culo, mi incula con in mio cazzo finto, mi piace la lascio fare, si muove bene.
La faccio girare e la scopo in figa tenendomi il cazzo in culo che poggia sul letto, come sfilo il mio cazzo dalla figa mi inculo con il dildo.
Vengo come una fontana.
Conosco un geologa, non l’ho mai fatto con una geologa, è fidanzatissima, con coglionetto che preferisce farsi le seghe e la trascura. Colgo la palla al balzo, e le sto dietro, e più facile di quello che pensassi. 

FINE

About Storie erotiche

Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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