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Una fantasia gay

Sono un ragazzo abbastanza normale sui 30 anni senza eccentricità, ho una moglie, due figli, un mutuo e avevo sempre considerato me stesso lo stereotipo di un giovane professionista di città. Sono anche iscritto ad un club esclusivo con relativa palestra che frequento almeno tre volte alla settimana. Ho sempre pensato di conoscermi bene, almeno fino alla scorsa settimana quando mi è successo quello che vi racconterò. Erano le 11 di sera e quasi tutti avevano lasciato la palestra. Sebbene rimanesse aperta tutta la notte, io l’avevo sempre trovata quasi vuota di sera nei giorni feriali e questa volta non era un eccezione. Avevo appena finito un estenuante allenamento e mi stavo rilassando nella sauna quando è entrato un ragazzetto. Poteva avere circa 18 anni. Lo avevo notato prima nella palestra mentre era lì che si allenava al vogatore, e da come lo usava ho capito che era alle prime armi. Il giovane era magro ma fisicamente muscoloso e ben proporzionato. E paragonavo il suo fisico al mio ma pur essendo il suo già adulto era molto diverso dal mio, certamente la bellezza della più giovane età. Entrando nella sauna con un gesto elegante si tolse la lunga frangetta dei capelli davanti agli occhi e mi salutò cordialmente chiedendomi:

“come va?”

“ciao, molto bene, grazie” ho risposto Abbiamo parlato un po’ e lui mi disse che era studente al liceo, che suo fratello era socio del club e che di tanto in tanto gli permetteva di usare la sua tessera quando lui era fuori città. Di solito, non davo confidenza agli estranei ma questa volta ero contento di parlare con lui mentre ero in sauna. Mi disse di chiamarsi Marco e continuò a parlarmi di lui e mi resi conto da quello che diceva che era un tipetto sveglio… aveva delle graziose fossette ai lati della bocca che ogni volta che rideva venivano fuori, ed il suo sguardo era caldo e profondo e più parlavamo e più apprezzavo quel ragazzo… e dopo circa dieci minuti che eravamo nella sauna la sua maglietta si era inzuppata di sudore e lui la tolse rivelando degli addominali perfetti sullo stomaco piatto… e guardando il suo torace perfettamente glabro entrai in confusione per l’attrazione che stavo provando per lui… mai avevo provato fino ad allora un attrazione per un maschio ma riconobbi l’eccitazione tipica di quando mi trovavo di fronte ad una femmina desiderabile. Da una parte ero disgustato dalla sensazione mentre dall’altra avevo voglia di provare quella forte emozione così nuova… mi sono meravigliato quando provai l’impulso di seguire Marco che stava per andare in doccia… avrei visto tutto il resto… quel corpo fantastico… Non potevo credere di pensare tutto ciò, ma così era… e mentre lui si stava per avviare dissi:

“Penso proprio che sia ora della doccia…”

“lo penso anch’io… andiamo?” rispose e si avviò. Mille pensieri in quel seguire la mia preda… lo stavo osservando e vedevo i suoi glutei scultorei che si muovevano plasticamente e mi chiedevo se farmi dare il suo telefono così l’avrei forse chiamato per vederlo… eravamo arrivati nelle docce ed io mi infilai sotto il getto bollente che scorreva sulla mia schiena… dimenticai per un attimo Marco… delle strane sensazioni provate… Lui era andato verso gli armadietti… forse avevo fatto tardi per nulla… ma che accidenti stavo pensando, che cosa desideravo? Lo rividi un attimo dopo nelle sue mutandine bianche, che entrava nelle docce ed io sfilai il mio slip rimanendo nudo… il suo slip si bagnò sotto lo scroscio d’acqua ed io intravedevo il profilo del suo giovane pene e la sua bionda peluria intorno… Poi si girò mostrandomi la bellissima visione delle sue belle natiche… erano perfette… e lui si tolse gli slip… con le chiappette senza peli rivolte verso il mio sguardo ormai avido… ero disorientato… erano di una perfezione che difficilmente avevo notato in qualche ragazza, rotonde… e l’acqua scorreva tra di loro… mi sentii preso da sensi di colpa per quell’onda di emozioni che provavo nei confronti del più bel ragazzetto che avessi mai visto… E lui si stava facendo la doccia con il suo culetto rivolto verso di me ed io mentre mi insaponavo sentii la mia erezione farsi dolorosa… Marco si girò mettendomi in mostra la sua natura… aveva un cazzo grazioso e circonciso con pochi peli intorno… mi vide scrutarlo e anche lui guardò verso il mio ormai in erezione… mi disse:

“A me piace con l’acqua più in pressione…”

“anche a me…” risposi

“penso che sia così perché ci sono due docce aperte… con una sola è meglio…” chiuse il suo rubinetto e…

“così è meglio?” mi chiese…

“oh si! Molto meglio….” risposi con una voce arrochita dall’eccitazione… stava per succedere? Sarebbe entrato nella doccia con me? Ero quasi pentito di avergli risposto così… avevo paura… desideravo avvenisse… lo volevo con me… il suo corpo adolescente che stava aderente al mio… il calore della sua pelle… Arrivò… si unì a me sotto la doccia…

“penso che dovremo dividere…” disse con un sorriso malizioso… per alcuni attimi lui fece scorrere l’acqua bollente sul suo corpo girato di spalle verso di me con i suoi glutei che si muovevano davanti ai miei occhi… impazzivo ormai… il mio cazzo teso fino allo spasimo… mi mossi quasi involontariamente e l’erezione finì su una sua natica…

“scusa…” dissi con voce strozzata.

“non c’è niente da scusarsi…” mi disse con la voce ansiosa e forse eccitata… e lo presi ai fianchi facendo aderire il mio cazzo al solco delle sue fantastiche natiche che lui strinse quasi a mantenerlo in quella posizione… spinse anche indietro venendo incontro alla mia erezione che si insinuava tra quelle fantastiche, calde colline di carne… e ormai partito, eccitato da morire allungai la mia mano davanti a lui e afferrai quel membro di ragazzo eretto… era bello tenerlo nella mia mano… che bella quella nuova sensazione… ero in paradiso… Piaceva anche a lui ed iniziò a ruotare le collinette di carne… finché con il movimento che Marco stava facendo la mia cappella sprofondò in quel gorgo delizioso andando a contatto direttamente al suo buchetto… per un attimo pensai che ero depravato… mi piaceva… sentivo la morbidezza dello sfintere sotto la cappella… ero preoccupato che entrasse qualcuno… ma la mia passione ebbe il sopravvento…

“L’hai mai fatto prima? E’ la prima volta?” gli chiesi…

“No, ma ho quando ti ho visto nella palestra stasera ho capito che le cose non sarebbero andate che così… mi piace quello che mi fai… l’unica volta che l’ho fatto è quando lo faccio da solo… com’è belloooo… mi piace… che bello sentire il tuo… sul mio culetto… ahhhh… siiii… daiii… muovilo…” il mio membro era diventato scivoloso a causa della mia eccitazione… filetti di liquido fuoriuscivano dalla punta… e Marco spinse indietro… lo volle… entrai in lui… scivolai in quel gorgo di piacere… sentivo le pareti del suo giovane culetto stringere il mio cazzo interamente dentro di lui che dimenava le sue chiappette come una femmina in calore…

“aaahhh… come mi piace…godo…” diceva…

“mmmmhhhh” mugolai mentre spingevo andando incontro alle sue stesse spinte… la mia mano era serrata sul suo cazzo liscio rigido come il ferro nella mia mano che scorreva sulla sua asta… Marco ora si allargava le natiche lo voleva più dentro… l’acqua della doccia aveva reso tutto più facile… in fondo era un ragazzo e per giunta era la sua prima volta che prendeva un cazzo nel suo bel culetto… lo stavo scopando ed ero eccitatissimo ma sorpreso… mai avrei pensato di avere un rapporto omosessuale con un ragazzetto ma forse era chimica o altro ma la mia passione era esplosa in quell’amplesso coinvolgente… quasi animalesco ma che conservava la dolcezza ed il trasporto di una coppia innamorata… cosa stavo pensando??? Spingevo ancora il mio pene dentro di lui lentamente ora… gli stavo facendo sentire tutta la lunghezza… e lui appoggiato alle piastrelle mi veniva incontro prendendomi tutto…

“vuoi che schizzi dentro di te?” chiesi sussurrando nel suo orecchio…

“Siii… schizzami tutto dentro… Ingravidamiiii….” Urlo quasi…

“schizza tuttooo…” Ho provato un calore incredibile e stavo per schizzare tutto il mio seme nel culetto del mio giovane amante…

“aahhh… dolce… fantastico… ti prendoooo…”

“siiii…ancoraaa… sei un dragooo… spingiiii…” rantolava di piacere…

“eccomi Marco… sto schizzando dentro di te il mio seme… è tuooo… eccoloooo… tieni! Tieni! Tieniiiii! Sei mio ora… mi senti dentro di te…! Il suo culetto aveva preso tutta la mia sborrata dentro di se e dal momento che eravamo crollati sul pavimento io avevo lasciato il suo cazzo e preso per i fianchi lo facevo andare su e giù ed il suo corpo di giovane maschio sussultava di piacere mentre rantolava ormai… ero eccitato ancora di più di quando scopavo con mia moglie e il mio orgasmo si protraeva all’infinito… non so quanto sperma ho schizzati in quel culetto morbido e caldo… ma era stato fantastico, anche per lui a giudicare dal suo ansimare… Ero ammutolito… avevo schizzato come un maiale e la sua felicità venne fuori con le sue fossette dal momento che sorrise come sapeva fare lui… soddisfatto come una donna ben scopata… ma era un ragazzo… il mio ragazzo…

“bellissimo…” disse. Abbassai lo sguardo sul suo stomaco liscio e piatto per guardare ancora il suo cazzo di teen-ager svettante e bisognoso di godere… Chiusi il rubinetto e condussi Marco verso gli armadietti. lo feci sedere su una panca e mi abbassai con la faccia vicino a quel membro rigido e lo presi nella mia bocca… lo succhiai… ero stupito da quello che stavo facendo ma mi venne naturale… Mi chiedevo come potevo fare quello che stavo facendo, apprezzando mia moglie mentre lo faceva a me, mi piacevano da morire entrambe le cose… succhiavo quel bel cazzo caldo mentre guardavo il ragazzo e massaggiavo i suoi testicoli… poco più in basso il suo dolce gorgo di perdizione ancora viscido dalla mia colossale sborrata… ci infilai un dito facendo avanti e indietro… Sentivo Marco ansimare e disse…

” non posso più trattenermi…” Accelerai il mio movimento cominciando anche a leccare la cappella con la lingua mentre succhiavo avidamente quel giovane virgulto… lo sentii irrigidirsi e sentii i primi schizzi di quel nettare salato che scorreva nella mia bocca e giù per la mia gola… continuavo a pompare… vedevo il suo volto trasfigurato per il piacere… Il suo piacere era nella mia bocca e fuori… colava giù per il mio collo, ne era uscito un po’… lo avevo prosciugato… mi alzai e guardandoci negli occhi ci siamo sorrisi…

“sei stato grande!” mi ha detto.

“grazie, anche per me è stato fantastico…” risposi e gli chiesi se potevamo rincontrarci una volta o l’altra…

” sai, era qualcosa che volevo provare ed è accaduto con te… mi è tanto piaciuto ma dubito di volerlo rifare ancora… ma se sì, vorrei che fosse con te, di nuovo…

“mi baciò e andò via… Appena arrivai a casa feci l’amore appassionatamente con mia moglie…

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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