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Una madre troppo protettiva

Giuliana, 36 anni compiuti da poco, con Paola sua figlia di 18 avuta che era anche lei una bambina, con un marito che ormai non vedeva più da tanto tempo, ma che grazie a chissà quali affari poco puliti, gli aveva lasciato diversi immobili che permettevano a lei e sua figlia, di vivere abbastanza bene, ma la gelosia e la possessione di Giuliana nei riguardi della figlia era eccessiva, da quando era nata la seguiva costantemente, se andava in bagno lo doveva fare con la porta aperta, le scuole sempre dalle Monache Orsoline, le poche amiche che aveva giocavano in casa con lei, di uscire sola non se ne parlava proprio, per andare a fare la spesa, se Paola stava poco bene la ordinava per telefono, altrimenti uscivano insieme, Giuliana era una presenza continua e ossessiva nella vita di Paola, che chiaramente non si rendeva conto essendo nata in questo modo, era qualche giorno che la madre le permetteva di salire da Rossella sua amica da sempre, al piano di sopra, e quel giorno in casa dell’amica c’era Fausto, un amico di studi di Rossella, un ragazzo molto sveglio e furbo, aveva capito l’ingenuità delle ragazze, e in pochissimo tempo le convinceva a farsi fare una sega, loro erano curiose e eccitate da questa nuova scoperta, e poi il fatto di vederlo mentre sborrava le era piaciuto immensamente, e l’aveva incuriosita a tal punto che lo raccontava a sua madre, Giuliana, trattenendo a stento la sua indignazione le aveva chiesto, ma come, la mamma ti manda dalla tua amica, e tu con lei come se niente fosse prendi in mano un pisello e lo seghi fino a che non viene? ma io mamma rispondeva lei, non credevo che fosse una cosa fatta mele, era cosi carino e naturale quando lo ha chiesto che lo abbiamo fatto sia io che Rossella, Giuliana, adesso era tutta presa a pensare al fatto accaduto, e presa la figlia per mano la portava in camera da letto, le diceva adesso spogliati che ti faccio capire quello che accade, una volta nuda Paola continuava a non capire, e chiedeva alla madre, ma perché mi hai fatto spogliare? lei con fare affettuoso le chiedeva, adesso mettiti in ginocchio sul letto e la mamma ti fa capire le rispondeva, lei si posizionava come gli aveva chiesto, e allargava leggermente le gambe, Giuliana si era messa di fianco alla figlia, si bagnava il dito medio della mano sinistra e gli cercava il buchetto del culo, poi faceva altrettanto con la mano destra e andava sopra la clitoride, iniziava dei piccoli massaggi sul grilletto, e contemporaneamente infilava la prima falange del dito nel culo di Paola, lei quasi all’istante iniziava a sentire piacere, si aggrappava alle spalle della madre e non riusciva a capire cosa le stesse accadendo, ma dopo pochi secondi faceva la sua prima sborrata, gli occhi sgranati dal piacere e dallo stupore, mai aveva goduto in quel modo e così forte, e infatti diceva alla madre, dai mammina continua ancora mi piace da morire, e Giuliana continuava a masturbarla facendole fare altre quattro sborrate copiose che le bagnavano le cosce, era molto soddisfatta per quello che aveva provato, e riempiva di baci la madre, aspettava che la figlia si fosse ripresa e sedute sul letto le diceva, vedi amore della mamma, io ancora aspettavo del tempo per spiegarti quello che accade nella vita, ma vedo che già ci sei a certi livelli, e che ti occorre una spiegazione valida e chiarificatrice, adesso la mamma ti fa vedere, e mentre guardi ti spiega cosa significa, si alzava in piedi Giuliana, e si toglieva la gonna e le mutandine, poi si sdraiava davanti alla figlia con la fica spalancata, gli indicava la clitoride che già era quasi eretta, anche lei si era eccitata nel masturbare la figlia, e mentre se la toccava le diceva, questa è la clitoride, se la continui a toccare come sto facendo ti fa sborrare, e in quel momento aveva un orgasmo con conseguente uscita di umori notevole, Paola continuava a guardarla sempre più interessata a quello che la madre aveva fatto, poi continuava la madre, questo è il buchetto del culo, anche questo se stimolato bene ti da piacere, e dopo che aveva infilato due dita nel culo e lo pompava aveva un altro orgasmo, e infine, adesso parlava affannata per l’eccitazione, qui c’è il buco della fica, come vedi io ci infilo due dita e le muovo avanti e indietro, e mentre lo faccio mi tocco di nuovo la clitoride e ecco che sborro di nuovo, e rifaceva una scolata di umori abbondante come la prima, adesso che hai visto tutto questo, devi stare attenta che il pisello che hai segato prima con la tua amica, dentro alla fica non lo devi mettere mai, perché ti ritrovi giovane come ero io e con un figlio, per il resto se vuoi la mamma ti fa compagnia e ti spiega tutto, Paola era molto contenta di quello che aveva appreso dalla madre, e adesso gli chiedeva, ma posso fare da sola quello che tu mi hai fatto? ti prego mamma dimmi di si, che non vedo l’ora di provare, e Giuliana molto contenta del risultato ottenuto le diceva, ma certo amore prova che io ti guardo come lo fai e se sbagli ti correggo, Paola si rimetteva in ginocchio come prima con le gambe aperte, si bagnava il medio della mano sinistra e lo infilava nel culo, poi con il destro bagnato direttamente dai suoi umori, iniziava a masturbarsi per la prima volta, iniziava a contorcersi dal piacere, e il dito nel culo lo spingeva fino in fondo, adesso si strusciava il grilletto sempre più svelta, e in pochissimo tempo faceva una sborrata colossale, ma non si fermava, aveva rallentato con la clitoride, e continuava svelta nel buco del culo, Giuliana le era vicina eccitata, e dopo averla baciata sulla guancia, iniziava anche lei a masturbarsi davanti a Paola, ma per la troppa eccitazione veniva quasi subito, adesso Paola era con il ritmo perfetto per il controllo del godimento, e si tirava questo ditalino che era una meraviglia, Giuliana si sdraiava supina, e si infilava sotto le gambe di sua figlia, le scansava la mano e cominciava a succhiarle la clitoride, Paola a questo punto non capiva più niente, stava godendo in un modo sfrenato e continuo, e mentre godeva per l’ennesima volta, si accorgeva che la madre si stava facendo l’ennesimo ditalino godendo infinitamente, poi si sdraiavano e rimanevano ferme e silenti per oltre mezzora, era Paola la prima a rimettersi delle tante sborrate, e andava in bagno quasi barcollando, si sentiva vuota felice e realizzata, entrava come un automa nella doccia, e stazionava ferma sotto il getto cercando di riordinare le idee, poco dopo la raggiungeva la madre anche lei con lo sguardo spento ma felice, oggi lo si poteva chiamare un giorno felice, con Paola era stata esauriente e precisa, si rivestivano che era l’ora di cena, e Giuliana l’aveva portata al Ristorante sotto casa per festeggiare l’evento, e tra una portata e l’altra gli aveva detto alla figlia, io amore non voglio negarti niente, tu ormai sei grande e devi iniziare a conoscere i piaceri della vita, ma fai in modo che ti possa essere di aiuto, mamma per te fa tutto quello che desideri, però vorrei essere tranquilla di quello che fai e con chi, Paola le rispondeva, non lo so se è giusto o meno, però dal momento che io con Fausto ho fatto qualche cosa, mi piacerebbe riprovare con lui, e poi detto tra noi è anche un bel ragazzo, tu che pensi? Giuliana dopo averci pensato un po’ su le diceva, io credo che sia giusto iniziare con lui, almeno il pisello già lo hai visto come funziona, e se a questo ci aggiungiamo che è bello, credo che valga la pena provare, tu hai modo di sentire se ti viene a trovare? alla risposta affermativa, Giuliana le passava il cellulare e Paola lo chiamava a casa, dopo aver parlato di cose futili, Paola lo invitava a casa sua, e senza fraintendimenti le diceva chiaro, mi piacerebbe fare qualche altra esperienza con te, fissavano l’appuntamento alle 16 del giorno dopo, intanto madre e figlia molto contente, rientravano a casa correndo e scherzando come due liceali che avevano appena superato l’esame, una volta in casa, si coricavano trovando subito un sonno ristoratore.

La mattina dopo Paola andava a scuola sempre accompagnata dalla madre, ma non riusciva a studiare e pensare, la sua mente era già al pomeriggio che stava arrivando, e al momento che avrebbe rivisto il cazzo di Fausto, e chissà cosa le avrebbe fatto fare la madre, già pensava a come avrebbe fatto a farlo schizzare, queste e tante altre idee gli si accavallavano nella mente, ma una cosa era chiara, quando lo avrebbe tenuto stretto nelle mani, provava a……

Ormai erano quasi le 16, e Paola non stava più nella pelle, la madre cercava di tranquillizzarla dicendole, cerca di fare tutto con calma, ricordati che la fretta in queste cose la devi dimenticare, più sei tranquilla e meglio viene il tutto, se ti agiti molto, a lui lo fai venire subito e tu rimani a bocca asciutta, tanto qui ci sono io che ti controllo e ti consiglio, speriamo solo che non ci ripensi vedendo me, ma anche Giuliana era nervosa e non lo dava a vedere, non per lei ma per la figlia, poco dopo suonava il campanello di casa, e Paola andava a ricevere il ragazzo, Fausto fiero e pimpante per la conquista fatta, come lei chiudeva la porta gli dava un bacio in bocca, Paola spiazzata da tanta irruenza quasi lo scalciava sorpresa, ma lui sempre più baldanzoso entrava in sala da pranzo e gli tastava il culo, su quel gesto Paola non si ritrasse, ma Fausto rimase di pietra quando si avvide che c’era anche la madre, infatti Giuliana stava entrando in sala con i caffé fumanti, lui era sul punto di scappare da quella casa, ma la madre lo tratteneva dicendole, stai tranquillo che non accade nulla qui, sei venuto per fare qualche cosa con mia figlia, e io te la faccio fare, ma dal momento che la mia bambina è vergine e ci deve restare fino al matrimonio, vedremo insieme quello che potrete fare, non per questo te la devi sposare, è solo per far conoscere a Paola i piaceri della vita, e se poi un giorno andate ancora d’accordo ben venga il matrimonio, adesso ci prendiamo il caffé che si raffredda e poi ti spiego, Fausto era disorientato e pensieroso, certo che una cosa così semplice e complicata non le era mai capitata, continuava a prendere il caffé senza aprire bocca, una volta preso continuava a guardarci e stare zitto, ero io che prendevo la parola in un silenzio di ghiaccio, dicevo a Fausto, ma tu ne hai sempre voglia di divertirti un po con mia figlia o no? lui continuava a stare zitto e assentiva con la testa, e continuavo, ma ti ha mangiato la lingua il gatto che non parli? effettivamente fausto era terrorizzato dalla mia presenza, allora per smorzare la tensione che si era creata le dicevo, adesso vieni con me e vediamo se ti piace quello che ti propongo, lo portavo nella camera matrimoniale e gli dicevo, adesso spogliati che ti vorrei vedere, lui sempre in silenzio si toglieva le scarpe, i pantaloni, e la camicia rimanendo in mutande, poi gli chiedevo di togliere anche quelle, veniva così alla luce un cazzo ancora quasi moscio ma di tutto rispetto, lo prendevo per mano e lo portavo nel bagno, una volta li gli facevo lavare la mani due volte, poi sempre vicino al lavabo, gli prendevo il pisello e lo scappellavo, e cominciavo a insaponarlo per bene, ma con tutto che l’acqua era fredda, mi si era addrizzato in mano raggiungendo una misura veramente egregia, una volta asciugato rientravamo in camera da letto, lui si era messo a sedere con il palo che ondeggiava fiero e dritto, Paola nel frattempo si era spogliata e lo guardava incuriosita e vogliosa, adesso comincia con il fare quello che hai fatto ieri gli suggerivo, e Paola iniziava a masturbarlo molto lentamente, ora proseguivo, bagnalo bene con la tua saliva e continua le dicevo, lei continuava a segarlo un po meglio, non stringerlo troppo le suggerivo, adesso manda giù tutta la pelle e prendilo in bocca continuavo, Paola ora lo stava leccando e succhiando quasi bene, ma vedevo che Fausto stava per sborrare e le intimavo fermati amore della mamma, adesso era lui che mi guardava con fare interrogativo, ma io le dicevo, tu la sai masturbare una donna si? al suo rispondere affermativo le dicevo, adesso fagli tu un ditalino così godrete un po per uno non ti pare, Paola si rimetteva come il giorno prima in ginocchio sul letto, e Fausto iniziava a strusciarle la clitoride veramente bene, Paola stava godendo molto, e avendolo vicino si riprendeva il cazzo di lui in bocca e ricominciava a leccarlo, e mentre lo leccava aveva il suo primo orgasmo, Fausto non era da meno, e cominciava a eruttare sperma nella gola di Paola, che iniziava a tossire per gli schizzi in gola, Giuliana le batteva la mano sulle spalle per calmarle la tosse, e diceva alla figlia, devilo amore che non fa male questo, e se poi ti abitui non ne puoi più fare a meno, ma la sborrata di Fausto era stata veramente notevole, infatti continuava a eruttare sperma nella bocca della ragazza, che tossiva senza sosta, Giuliana a questo punto gli sfilava il cazzo dalla bocca, e cominciava a succhiarlo lei imboccandolo fino alla radice, quando aveva finito di leccarlo sembrava nuovo per come era lucido, e la cosa particolare era che rimaneva dritto dopo quella sborrata da campionato, e Giuliana positivamente sorpresa lo faceva notare alla figlia, dicendole, vedi amore, questo è un ragazzo che devi considerare, non è da tutti rimanere a cazzo dritto dopo una sborrata così copiosa, e poi gli diceva, vogliamo provarlo dentro questo bel manganello? tu che ne dici? Paola guardava la madre con lo sguardo interrogativo, non sapeva cosa rispondere, la domanda l’aveva colta di sorpresa e rimaneva senza parole, era la madre che decideva per lei, adesso amore della mamma ti metti a pecorina con il viso sul cuscino, e tu Fausto aspetta, che se vuoi entrarle così me la sfondi la mia creatura, e aperto il cassetto del comodino, prendeva una crema oleosa, se la spalmava sulle dita e sul buchetto del culo di Paola, poi con il medio le entrava dentro e cominciava a massaggiarla, si vedeva chiaramente che questo piaceva a Paola, infatti la fichetta aveva cominciato a colare come un rubinetto che perde, gocciava in continuazione e lei godeva, adesso Giuliana ne aveva infilate due di dita, e ricominciava a pomparle nel culo sempre più dilatato e scivoloso, faceva salire Fausto sul letto dietro di lei, prima gli imboccava la cappella, anche lei non resisteva più, poi con la mano intrisa della crema lo afferrava e l’ungeva tutto, lo dirigeva sul buchetto della figlia e lo incoraggiava a spingerlo dentro molto piano, nel frattempo diceva a Paola, tu amore come lo senti che ti preme sul buco, sforzati come se devi cagare, e vedrai che entra molto meglio e senza faticare, Paola si sforzava e Fausto spingeva, era a questo punto che Giuliana, lasciava il cazzo del ragazzo e arrivava con la mano sulla clitoride di Paola, vedeva che il cazzo nel culo della figlia era già entrato per oltre dieci centimetri, ordinava a Fausto di fermarsi un attimo, e cominciava a masturbare la piccola, lei sentendosi di nuovo smanettare il grilletto si allargava per il piacere, e Fausto ne approfittava per continuare a impalarla per bene, era quasi in fondo il ragazzo quando cominciò a muoversi dentro, adesso era una quasi inculata, però aspettava gli ordini di Giuliana, per affondare come si deve in quel budello fantastico, infatti come Paola faceva la sua prima sborrata con un cazzo nel culo, Fausto iniziava a sbattersela con sempre maggior foga, adesso lei godeva si per la clitoride che la madre non smetteva di smanettare, ma quel cazzo lungo che le scivolava nel culo, gli dava delle sensazioni sublimi, adesso capiva che volesse dire avere un cazzo dentro, e poi pensava, chissà quando me lo metterà nella fica che godimento dovrà essere, ma anche per fausto il tempo stava per terminare, e avvisava Giuliana che stava per sborrare, lei aspettava fino a che Paola non ebbe l’ennesimo orgasmo, e sfilato il cazzo dal culo della figlia, lo prendeva in bocca appena in tempo per ricevere l’agognata sborrata che aspettava da lungo tempo, e mentre Fausto le riempiva la gola del suo nettare, lei con un ditalino furioso veniva due volte consecutive, dopo averlo completamente pulito e asciugato il cazzo del ragazzo, la mano intrisa dei suoi umori se la succhiava e leccava tutta completamente, adesso era venuto il momento della meditazione e attesa, faceva passare circa una mezzora prima di riprendere il discorso sesso con la figlia, e poi le chiedeva, adesso a te amore mio che cosa ti piacerebbe fare con Fausto? Paola era leggermente pensierosa, ne pensava molte di cose, ma l’inesperienza non gli faceva venire in mente che, prenderlo nel culo ho segarlo ancora, era Giuliana che le prospettava il 69, ma lei non sapeva che cosa fosse non lo aveva mai fatto, allora gli diceva, adesso mamma te lo spiega, e tu lo fai, io ti dico che ti da molta soddisfazione, sempre che Fausto ti sappia leccare bene, il ragazzo al solo sentire quello che c’era in programma, ritornava ad avere di nuovo un cazzo lungo e duro, Giuliana faceva mettere Fausto supino, e sopra ma contraria ci faceva sdraiare la figlia, Paola come vedeva quel bel palo dritto e invitante, lo prendeva subito in bocca e cominciava a succhiare la cappella, ma come avvertiva la lingua in mezzo alla fica iniziava a mugolare come una gatta in calore, la fica iniziava a colare umori da subito, la madre per aggiungere piacere a quello che già provava sua figlia, le infilava la lingua dentro al buco del culo e lo leccava freneticamente, paola non reggeva più quel dolce trattamento, e iniziava a sborrare in continuazione, Fausto ormai si sentiva sotto a un ruscello per il liquido che quella bella fica le regalava, e lei ricambiava il piacere suggendo e ingoiando più possibile quel lungo cazzone, sentiva che come se lo mandava in fondo alla gola il piacere del suo compagno di giochi aumentava, ma ora stava raggiungendo il deliqio, non resisteva al piacere che provava sia con il culo che con la fica, adesso anche Giuliana si stava masturbando sempre più velocemente, e lo sentiva dai lamenti che Fausto stava per godere di nuovo, ma poteva anche vedere che la fica della figlia ormai colava senza sosta, andava dalla parte di Paola e la vedeva che ormai era disfatta, gli toglieva il cazzo dalla bocca e iniziava a suggerlo come si deve, Fausto avvertiva il cambiamento di bocca, e come lo stava sbocchinando Giuliana adesso nessuna lo aveva mai fatto, aveva un ultimo sussulto che gli faceva indurire ulteriormente il cazzo, e poi iniziava la sborrata più lunga della sua vita, Giuliana di quel nettare non si perdeva una goccia, con una mano reggeva quel bastone meraviglioso, e con due dita si stava slabbrando il buco del culo, anche lei aveva perso la cognizione del fare e avere, e crollava dopo l’ennesima sborrata, con la bocca ancora piena di sperma di Fausto, dopo chissà quanto tempo che si era assopita, si riprendeva sentendo una cosa strana, quando era di nuovo nella realtà, si rese conto che Fausto la stava inculando molto bene, l’aveva intrisa di pomata e infilata come un pollo allo spiedo, sentiva quel palo dentro al culo che gli scivolava fino nell’intestino, erano anni che non lo sentiva più nel culo, non ricordava di quanto fosse bello un cazzo che ti sconvolge le emorroidi, Giuliana era una donna molto calda, e adesso si era di nuovo resa conto che Fausto l’aveva definitivamente riportata alla dolce realtà, e mentre si sentiva sconvolgere il culo, in un ultimo affetto di madre, leccava la fica a Paola che aveva avanti ancora rincoglionita da prima, quella lingua la riportava alla realtà, al punto che prendeva il viso della madre e se lo schiacciava sulla fica con forza, ma faceva in tempo a sborrare che perdeva di nuovo il senso del tempo e crollava senza più forze, adesso avvertiva con un quasi disappunto che Fausto stava per arrivare di nuovo, non avrebbe voluto, se fosse stato per lei quel cazzo doveva scorrere nel suo intestino almeno mezza giornata, ma cominciava a sentire i primi schizzi di sperma, con una mano gli afferrava le palle, e con l’altra dava il via ad un altro ditalino, questa volta si stava smanettando la fica, e come avvertiva che fausto si stava ammosciando, scivolava sul letto con il viso vicino a quello della sua bambina, ma prima di crollare riusciva a prendere con la mano il cazzo moscio di Fausto, chiudeva gli occhi e le diceva, se quando mi sveglio sei ancora qui, e la frase le moriva nella gola. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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