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Vi racconto al lago (racconto lesbo)

Ora ti voglio raccontare cosa ho fatto nel week-end.
La settimana scorsa sono stata con la mia lei sul lago di Garda e….. siamo arrivati sabato pomeriggio in hotel, e da subito ci siamo spogliati, lei mi ha bendato, ha incominciato a baciarmi lungo tutto il corpo.
Distesa sul letto ha incominciato a leccarmi i capezzoli, e pian piano e sceso sempre più giù, indosso avevo solamente un paio di slip neri a perizoma. Ha incominciato a leccarmi sopra agli slip, io sentivo crescere in me l’eccitazione, il caldo incominciava a risalirmi dalla mia passera fino alle guance, i capezzoli aspettavano solo un tocco per diventare turgidi e piccoli, sai avendoli grandi; lui è risalito e mi ha preso in bocca i capezzoli.
Dopo avermi leccato i capezzoli oramai durissimi è risceso verso il mio pube, mi ha sfilato gli slip e da vera artista ha incominciato a farmi sospirare la sua lingua, leccandomi attorno al clitoride, senza affondare in me, io incominciavo a spingere il mio bacino verso di lui e lui si ritraeva, fino a quando non mi ha regalato un dolcissimo bacio, ha incominciato a leccarmi e appena pieno dei miei sapori veniva verso di me verso la mia bocca per farmeli assaggiare, ed io intanto non riuscivo più a smettere di pensare a quanto bello è avere una donna al proprio fianco che mi faccia assaggiare i suoi sapori.
E’ scesa verso la mia figa oramai grondante di sapori ed ha continuato a leccarmi il clitoride poi, si è avvicinata con un grosso fallo e lo ha affondato in me, mi ha dato solo due colpi poi è subito uscita, io non capivo più nulla, ha ripreso a torturarmi con la sua lingua, poi tutto ad un tratto sento qualcosa entrare in me, nell’orifizio posteriore; l’ho subito capito che non era quello di prima era più piccolo e freddo ha cominciato a muoverlo in avanti e indietro con calma, continuando a baciarmi, intanto spingeva sempre più in profondità, avevo capito che per l’anniversario mi aveva regalato un vibratore! ed io avevo regalato a lei la mia ultima verginità.

FINE

About Storie erotiche

Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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