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Al cinema con mia zia

Stavo guardando il mio solito film porno del pomeriggio preambolo della solita sega quotidiana, che io usavo come digestivo prima di mettermi a studiare, quando sento il telefono….
Faccio appena in tempo a ricompormi e a chiudere il video che arriva mia madre in camera e mi dice che aveva telefonato mia zia Mina, e l’aveva pregata di andare al cinema con lei, ma lei non poteva e così ha detto che sarei andato volentieri io con lei.
Mio malgrado accettai, soprattutto perché ogni occasione era buona per stare accanto ad una tettona di quarant’anni come mia zia e poi vestiva sempre in modo così provocante che ogni volta che veniva a trovarci io non potevo fare a meno di eccitarmi.
E quando lei andava via ci scappava sempre l’immancabile sega dedicata.
Il suo matrimonio fallito non l’ha mai scoraggiata, anzi sprizza vita da tutti i pori, la sua filosofia di vita è che ogni giorno va vissuto come se fosse l’ultimo, e quindi non c’è tempo per piangere sul latte versato o per privarsi dei piaceri della vita.
Comunque io mi vestii di corsa e mi precipitai in macchina a casa sua.
Quando fui sotto casa suonai al citofono e lei mi rispose invitandomi a salire, ma io le risposi che era tardi e che avremmo perso l’inizio del film, lei scherzosamente mi rispose che se fosse uscita così come si trovava adesso, avrebbe fermato il traffico e non saremmo arrivati comunque.
Io al pensiero di mia zia nuda che mi invitava a salire su e che l’avrei trovata tutta nuda mi eccitai talmente che durante il viaggio in ascensore non feci che toccarmi l’uccello da fuori i pantaloni.
Una volta arrivato la quarto piano la porta dell’ascensore si aprì e notai che la porta di casa di mia zia era socchiusa, ma io bussai comunque prima di entrare, lei mi rispose dal fondo del corridoio che aveva lasciato la porta aperta perché non era nelle condizioni di venire ad aprirmi e quindi potevo accomodarmi in salotto per aspettare che lei finisse di prepararsi.
Il pensiero che a pochi metri di distanza mia , alla quale avevo dedicata centinaia di orgasmi, era tutta nuda mi eccitava talmente che non potei fare a meno di tirare fuori il mio cazzo e di cominciare a fantasticare sulla situazione, come preso da un raptus cominciai a masturbarmi.
Sentivo mia zia canticchiare e quindi sapendo che non poteva sentirmi, ebbi il coraggio di avvicinarmi in silenzio alla porta della sua camera, ma quando fui abbastanza vicino capii che quello che sentivo non era una canzone, bensì come dei mugolii di piacere.
Presi allora il mio cazzo e cominciai a sbatterlo forte mentre mi avvicinavo, ero quasi ipnotizzato da quella dolce musica.
Quando fui davanti alla sua porta vidi mia zia seduta davanti allo specchio a gambe aperte che si sbatteva dentro la bottiglietta cilindrica del latte detergente e ad ogni colpo lanciava gridolini di piacere.
A quel punto non potei frenare il mio desiderio e accelerai il movimento della mano sulla mia asta.
Venimmo quasi simultaneamente, ma io preso dalla foga inciampai e andai a finire contro la porta che si spalancò dissipando ogni dubbio su quello che io e mia zia stessimo facendo.
Lei sulle prime vedendomi col cazzo in mano e la sborra che colava sul pavimento, fece per rimproverarmi, ma quando si accorse che ancora mezza bottiglia veniva fuori dalla sua fica si mise a ridere e mi disse “guarda che così mi sporchi il pavimento”.
Allora di scatto si avvicinò e mi ripulì completamente il cazzo con lo bocca, quando ebbe finito mi buttò sul letto e iniziammo a scopare come dei forsennati.
Non so quanto durò, né quante volte le godetti dentro, ma non dimenticherò mai quando punto il mio cazzo sul suo culo e con un colpo di reni lo fece affondare in lei.
Ebbi l’orgasmo più bello della mia vita.
Quando ormai eravamo abbracciati esausti sul letto io dissi “ti è piaciuto il film? ”
E lei i rispose “si tanto che vorrei rivederlo stanotte se ti va”
Allora io dissi che avrei dovuto avvertire mia madre del fatto che avrei passato la notte fuori, ma lei mi rassicurò dicendo che era stata proprio mia madre ad organizzare tutto.
A queste parole il sangue mi si gelò nelle vene, ma subito il mio cazzo rispose con l’ennesima erezione.
E promisi a mia zia che non appena tornato a casa avrei raccontato nei minimi dettagli il film a mia madre, e se fosse stato necessario le avrei fatto anche qualche esempio pratico.
Mentre mia zia piombava sul mio cazzo per placare la mia erezione, fantasticavo su quando avrei preso assieme le due troie.
Viva il cinema!!!!!! FINE

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