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Il cavallo di zia Francesca

Abito nella campagna della provincia di Rieti e nell’estate del 2000 avevo appena compiuto 18 anni.
Un giorno come tanti di fine giugno pensai di andare a trovare mia zia Francesca, sorella di mia madre che aveva 32 anni.
è sempre stata una gran fica e sempre nei miei sogni erotici gli avevo dedicate delle fantastiche seghe.
Essendo la città piccole sentivo eccitandomi i commenti che tutti facevano sulla mia zia, e debbo dire comunque che tutto ciò mi eccitava.
Il marito di mia zia è un libero professionista molto stimato a Rieti e anche molto più grande di lei, infatti ha 50 anni, e penso che fosse al corrente che il suo cazzo non era il solo che entrava nella fica della moglie.
Loro due hanno una bella fattoria sulle rive di un lago a pochi minuti dalla città, che d’inverno non viene usata, ma d’estate è veramente uno spettacolo.
Fatto stà che con il mio scooter, mi avvio a raggiungere la fattoria, in cuor mio volevo farmi un bel bagno nella loro splendida piscina, anche perché zia Francesca mi aveva invitato più volte.
Arrivai e vidi che il cancello ero chiuso, ma tutte le finestre erano spalancate.
Provai a chiamare la zia, ma non ottenni risposta.
Stavo quasi pensando di andarmene quando mi venne in mente un’idea.
Provo a passare dalla parte posteriore, quella delle stalle. Immenso fu lo stupore quando mi trovai davanti uno spettacolo straordinario.
Su un lettino tipo quelli per prendere il sole, mia zia era tutta nuda sotto un bello stallone che aveva un enorme attrezzo.
Lei con molta naturalezza lo stava prendendo in bocca.
Accanto a lei c’era il fattore che aiutava le operazioni. Io non resistetti e tirai fuori il mio uccello che mi stava esplodendo nei calzoni e cominciai a menarmelo.
Nel frattempo con la coda dell’occhio mia zia mi vide e mi fa segno di avvicinarmi.
Io rosso in viso con l’uccello di fuori mi avvicino e continuo incessantemente a segare l’uccello.
Mia zia non mi salutò prima di aver ricevuta in faccia una litrata di sborra di cavallo. E anche io a quella vista sborrai copiosamente non resistendo più ad un simile spettacolo.
Poco dopo la zia mandò via sia il fattore che il cavallo e si interessò al sottoscritto.
Che era una porca lo sapevo, ma che era una vera troia non lo avrei mai immaginato.
Dapprima mi costrinse a leccarla la sorca nonostante avesse le mestruazioni e poi ha voluto essere posseduta a pecorina.
Il mio pisellone ancora molto esperto la limava che era una meraviglia e lei guaiva come una cagna in calore, portandomi al settimo cielo, come se fossi l’unico amatore sulla faccia della terra.
Ritirai il cazzo dopo averle sborrato in pancia tutto rosa per i suoi problemi di donna, ma lo show ancora non era finito.
Mi fece leccare il suo buco del culo e volle che la inculassi così su due piedi dopo avermelo fatto tornare di marmo con le sue labbra di fuoco.
Un po’ di imbarazzo lo ebbi dopo aver fatta la terza sborrata della giornata e lo tirai fuori dal suo culo.
Era molto sporco del materiale che si trova all’interno del culo, ma lei facendo finta di nulla mi prese per mano, mi portò alla piscina, dopo avermi lavato sotto la doccia, si strinse a me per cominciare un nuovo sexi ballo.
Sono stato da mia zia per 20 giorni senza tornare a casa e abbiamo scopato anche quando c’era lo zio.
Quando sono tornato a casa ero dimagrito di 5 chili. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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