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Il cognato

Marzia (38) era una madre molto affettuosa e una moglie giovanile e graziosa. Più alta della media aveva lunghi capelli scuri con degli occhi verdissimi. Era ritenuta da tutti una delle più belle donne della città. Amava e rispettava tantissimo suo marito.
Tommaso (40) era un buon marito e un professionista stimato in campo lavorativo. Aveva sostituito il padre, da poco in pensione, nella guida di una piccola industria tessile nel nord-est dell’Italia. Grazie al suo lavoro poteva assicurare alla sua famiglia un altissimo tenore di vita. Amava terribilmente sua moglie. La sua personalità comunque era decisamente più debole di quella di Marzia.
Eccolo il loro unico problema. Marzia rimproverava spesso suo marito di essere molte volte un debole. Di lasciare a lei tutte le decisioni più importanti. Molte volte avrebbe voluto vicino a se un uomo più forte, più deciso, ma poi l’infinita dolcezza di Tommaso, il suo sconfinato amore, le sue premure continue gli facevano scacciare via velocemente questi suoi dubbi. Tommaso era poi un padre esemplare, amatissimo dai suoi due bambini.
Per Marzia la famiglia era fondamentale.
Era molto attaccata alla sua famiglia. A sua madre Teresa, a suo fratello Carlo (35), ma soprattutto ad Alice (32) da sempre considerata la piccolina di casa. Il papà lo aveva perso quando ancora era una liceale. Tutte e tre le donne passavano molto tempo insieme, anche se questa loro forte unione a volte dava fastidio a Tommaso. Non era cosa insolita che Marzia si sacrificasse per sua madre o per Alice.
La “piccola” di casa, invece, aveva dei seri problemi familiari. Suo marito Gianni(35)era stato licenziato da poco per l’ennesima volta a causa della sua inaffidabilità. Era il quarto licenziamento nel giro di poco tempo.
A Gianni il lavoro non era mai andato molto a genio. Preferiva decisamente vagare la notte per squallidi locali notturni della zona. A volte rincasava completamente ubriaco, così era pressoché impossibile per lui alzarsi di buon mattino per recarsi al lavoro.
Ben presto anche la situazione economica della coppia subì un vero e proprio tracollo. Anche qui la colpa fu solo ed esclusivamente di Gianni, che in breve tempo riuscì a portare in rosso il conto in banca di sua moglie. Nel giro di un anno arrivò addirittura a cambiare ben tre automobili.
Insomma Gianni era veramente la pecora nera della famiglia.
Sia Teresa che sua sorella Marzia avevano fatto delle serie pressioni su Alice affinché aprisse una volta per tutte gli occhi. Soprattutto Marzia voleva che la sorella scuotesse suo marito, che oramai aveva toccato il fondo.
Marzia non era riuscita mai a capire che cosa avesse trovato di buono sua sorella in Gianni.
Non era bello, piuttosto basso ed appesantito nel fisico. Non era colto, ma soprattutto era di una rozzezza unica.
Marzia e Tommaso lo trovavano veramente volgare.
Gianni, naturalmente, era molto geloso della famiglia di Marzia. Era geloso del bellissimo rapporto che lei aveva con Tommaso. Mai che ci fosse stato un litigio tra loro, un attimo di tensione. Invidiava la loro bellissima casa e la loro rosea situazione economica.
Era oramai arrivato il mese di Luglio. Tommaso, a causa di sua moglie, fu costretto ad invitare nella sua casa al mare Alice e suo marito che altrimenti non avrebbero potuto recarsi in vacanza per i loro problemi economici.
Anche per Marzia fu una decisione molto sofferta, ma sua sorella veniva prima di ogni altra cosa.
Tommaso aveva cercato in tutte le maniere di far cambiare idea a sua moglie, ma questa fu irremovibile.
Alice aveva il diritto di godersi un po’ di mare. In quanto a Gianni i due coniugi pensarono di ignorarlo il più possibile.
Ma convivere, anche se per un tempo limitato con Gianni, era veramente difficile.
Tutti in casa si davano da fare. Tommaso si recava spesso in paese per fare la spesa, mentre Marzia e sua sorella si alternavano ai fornelli e nei lavori domestici. L’unico che in casa non dava assolutamente una mano, ma che, anzi, non si poneva nemmeno il problema di farlo, era Gianni.
Non faceva altro che leggere quelle futili riviste sul gossip, per tenersi informato sulle vacanze estive dei vip.
Così la sera quando i quattro si ritrovavano al fresco sul patio, riusciva a commentare solamente le notizie apprese da quella riviste.
Inevitabilmente Tommaso, non sopportando il cognato, era il primo ad alzarsi ed andare al letto.
Marzia si intratteneva ancora un poco per salvare le apparenze e per non dispiacere la sorella, ma poi anche lei lasciava la coppia da sola.
Una notte Marzia non riusciva a prender sonno. Così si alzò dal letto lasciando Tommaso in camera a dormire. Aveva deciso di tornare a godersi il fresco del patio, dove un’ora prima aveva lasciato come al solito sua sorella e suo cognato.
Pensando che oramai tutti dormissero, scese le scale senza accendere la luce, cercando il più possibile di non far rumore.
Quando stava però per aprire la grande vetrata per accedere alla parte esterna della villa si bloccò.
Rimase paralizzata dalla scena che si presentò davanti ai suoi occhi: sua sorella Alice urlava come un’ossessa mentre suo marito la stava scopando.
Alice era piegata a novanta gradi, con le mani si teneva al bordo del tavolo che a causa dei poderosi colpi del marito traballava paurosamente. Dopo alcuni minuti i due cambiarono posizione: Alice prese a cavalcare Gianni mentre questo era seduto sul dondolo.
Marzia dalla sua posizione poteva ammirare il cazzo asinino del cognato che entrava sino alla radice nella fica della sorella. Marzia era sconvolta, non riusciva a capire come facesse la sua esile sorellina ad accogliere quel mostro tra le sue gambe!
Ipnotizzata da quella visione Marzia intanto non si era accorta che Gianni l’aveva scoperta. I due incrociarono per un attimo lo sguardo, ma Marzia corse via in camera sua.
Fu una notte agitatissima per lei. Cercava in tutti i modi di scacciare quello che aveva visto dalla sua testa, ma era assolutamente impossibile. Aveva dei continui flash, vedeva la faccia della sorella sconvolta dal piacere, il grande cazzo del cognato che si faceva strada tra le sue cosce, sentiva ancora i suoni di quell’amplesso furioso.
Fu difficilissimo per lei ammetterlo, ma era eccitatissima. Prese a strusciarsi a suo marito Tommaso, lo accarezzò a lungo tra le gambe. Tommaso però continuò a dormire. Aveva percepito qualche cosa, ma la stanchezza per la lunga gita in canoa del giorno precedente lo fece ripiombare nel sonno profondo.
La mattina seguente mentre i quattro facevano colazione insieme, Gianni chiese alla cognata come mai aveva quelle occhiaie così marcate. Gli chiese se aveva avuto dei problemi di digestione per il “pesce” (qui sorrise maliziosamente) che aveva mangiato la sera prima.
Mentre Marzia era in cucina a lavare, prima di scendere in spiaggia, le tazze della colazione, arrivò Gianni.
A bassa voce gli disse:
“Questa notte hai sognato di esser presa dal mio amichetto.. guardalo, è qui! “.
Marzia abbassò lo sguardo e vide che aveva liberato dal costume il suo cazzo già in piena erezione.
Cercò di allontanarsi, ma venne bloccata.
Gianni:
“Oggi risalirò dalla spiaggia prima del solito. Ti aspetto, so che verrai, hai troppa voglia di me! “.
Quella mattina in spiaggia Marzia cercò di non pensare a quanto gli era successo in quelle ultime ore, anche se era estremamente difficile.
Puntualmente così come gli aveva detto, Gianni verso le undici salutò tutti dicendo che si sarebbe recato in paese.
Tommaso era come al solito fuori per un giro in canoa con i due figlioli, mentre Alice continuava a crogiolarsi al sole.
Dopo nemmeno quindici minuti, Marzia salutò la sorella, dicendole che rientrava a casa prima quella mattina visto che la sera passata non era stata molto bene.
Rientrando nella splendida villa Marzia aveva il cuore che batteva all’impazzata.
Fece un giro del piano terra, ma qui non trovò nessuno.
Entrando nella sua camera da letto trovò suo cognato.
Gianni era sdraiato nudo sul letto, con il cazzo in piena erezione.
Marzia senza dire una parola si sfilò il suo costume.
Il burbero marito di sua sorella alzandosi gli disse:
“Oggi finalmente sarai scopata da un vero uomo! “. Così dicendo la spinse con forza sul letto. In un attimo gli fu sopra.
Prese a baciarla con foga sul collo, poi iniziò a scendere lungo il suo splendido corpo.
Rimase a lungo tra i suoi due seni, succhiò con decisione i suoi capezzoli.
Infine si posizionò con la sua lingua tra le sue gambe.
Marzia godeva: non era mai stata leccata in quella maniera. La fece poi mettere di fianco per arrivare a leccarla anche dietro, sul forellino posteriore.
Era la prima volta che un uomo le leccava l’ano.
Quando Gianni capì che oramai la sua splendida cognata era sul punto di esplodere si arrestò.
Marzia lo implorò di continuare, ma Gianni voleva scoparla, adesso.
Le allargò così le gambe. Un attimo dopo il suo grosso arnese entrava in Marzia.
Iniziò così una furibonda pompata, con la donna che completamente fuori di sé urlava tutto il suo piacere.
L’orgasmo per Marzia fu la naturale conseguenza del martellamento subito dal quel cazzo gigantesco.
Gianni non era però ancora soddisfatto. Fece mettere la cognata a quattro zampe, l’afferrò per i fianchi e riprese a scoparla ancora in fica. I colpi che Gianni affondava erano di una violenza inaudita. Marzia sentiva che la sua fica non sarebbe più stata la stessa. Il grosso cazzo di Gianni stava trasformando la sua piccola galleria in una vera e propria autostrada a quattro corsie.
Ma il piacere era immenso. Un piacere accresciuto dagli insulti che gli rivolgeva il cognato, che continuava a definirla una vacca, una grandissima troia. All’ennesimo affondo la donna ebbe il suo secondo orgasmo.
A questo punto Gianni tirò fuori il cazzo per eiacularle in bocca. Marzia fu costretta, per la prima volta nella sua vita, a ingoiare tutto.
A pranzo Marzia non riuscì a guardare negli occhi sua sorella e suo marito. Si sentiva in colpa, ma sapeva benissimo che avrebbe nuovamente cercato il cognato.
Quella mattina aveva finalmente capito perché sua sorella aveva sposato Gianni. FINE

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