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Il coperchio

Tutto ha inizio due mesi fa, quando decido di andare a trovare mia zia, una stupenda signora sui 50 con un fisico (per quello che si poteva vedere attraverso i vestiti) a dir poco stupendo. Premetto mia zia è sposata e ha tre figli + che maggiorenni. Ma riprendiamo il racconto; come stavo dicendo un giorno decido di accompagnare mia madre da mia zia (i loro erano incontri frequenti), mia madre entra in casa normalmente io invece mi attardo per parlare al telefono, quando entro mia zia rimane un po’ stupita e mi saluta stringendomi forte al petto quel movimento mi fa immediatamente inturgidire il pene, ma fin qui niente di strano ho già detto della bellezza di mia zia, quello che mi ha lasciato di stucco è stata la sua reazione dopo l’abbraccio: aveva sotto la maglietta (sicuramente non portava il reggiseno) i capezzoli irti come due chiodi per quel giorno finì li ma io non facevo che pensare a quella reazione. La svolta in questa storia è avvenuta due settimane dopo quando vado a trovare mia zia con la scusa di lasciarle un coperchio. Come apre la porta di ingresso lo spettacolo che mi mostra è incredibile, mia zia è in accappatoio ed è appena uscita dalla doccia, quella visione mi fa subito andare in delirio e mia zia se ne accorge dicendomi:

“non hai mai visto una donna in accappatoio” io le rispondo di si ma una come lei no allora lei mi dice di smetterla di dire bugie ma io le rispondo di si e in un momento di follia le chiedo se potevo ammirarla senza veli confessandole la mia ammirazione per lei. Sbalordendomi ancora di più lei senza fare alcun tipo di opposizione si tolse tutto restando completamente nuda, ma mi disse di non restare con le mani in mano e che se volevo potevo anche toccarla. Non mi sembrava vero il mio desiderio +recondito si stava avverando stavo ammirando e toccando il mio sogno erotico una signora di 50 anni con due tette meravigliose (sicuramente una V) che ancora reggevano il confronto e un corpo sodo nonostante l’età. Dopo averla palpata ben benino mi dedicai alla sua figa perciò la feci stendere sul tavolo e dapprima la leccai ben bene poi iniziai a introdurre prima uno poi due poi tre dita fino a farla godere come una ossessa fino a raggiungere l’orgasmo. Dopo essersi ripresa un po’ mi disse che era arrivato il mio turno e con fare deciso mi abbassò la patta dei pantaloni e iniziò un pompino da favola . Dopo poco dissi che stavo venendo ma lei invece di rallentare aumentò il ritmo fino a quando venni nella sua bocca. Appena ebbe finito di ripulirmi disse se volevo fare una doccia per rinfrescarmi io accettai e così dopo essermi tolto i vestiti entri in bagno, non feci in tempo ad aprire l’acqua che arrivò mia zia dicendomi che aveva ancora voglia di me, chiedendomi se volevo fare la doccia con lei, io le risposi di si chiedendole però se era sicura di rimanere da soli per tutto questo tempo lei mi rassicurò dicendomi di si ed entrò nella doccia. Come si può ben immaginare la doccia fu una scusa perché dalla doccia finimmo nel suo letto dove mi guidò ad un piacere estremo facendosi penetrare in tutti i modi possibili ed immaginabili, chiedendomi di non uscire da lei durante l’orgasmo perché coperta. Da quel giorno ogni scusa è buona per finire a letto, dove sperimentiamo sempre cose nuove come il suo sedere. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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