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Il cugino australiano

Scrivo da poco, e non mi reputo una professionista, anzi, tengo però a precisare che le storie che narro sono tratte da fatti veramente accaduti anche se li coloro un po’.

Questo episodio mi è successo anni fa, avevo 18 anni, oggi ne ho quasi 27;

Era il mese di Agosto, e tutta la casa era in fermento per l’arrivo di un parente lontano, un figlio di un fratello di mio padre che si era trasferito tanti anni fa in Australia. Ero eccitata al pensiero di questa novità, dato che non succedeva mai niente a casa mia, e poi mia madre mi disse che era anche un bel ragazzo dato che lei e mio padre erano stati là alcuni anni fa, ma Cristiano (così si chiama mio cugino) era cresciuto ovviamente aveva allora circa 20 anni quando venne a casa mia. Arrivava all’aeroporto verso le 12, 30, e mio padre andò a prenderlo… ripeto che ero eccitatissima, e quando suonarono la porta ebbi come un sobbalzo, mentre il cuore mi batteva a mille… andai io ad aprire, e…. visione… davanti a me, oltre ovviamente mio padre, c’era un fusto alto, biondo, con due spalle larghe come un armadio. Dopo i primi convenevoli, e le dovute presentazioni, dato che era la prima volta che lo vedevo, lo accompagnai in camera sua, che era adiacente la mia al piano superiore, e comunicavano all’interno tramite una porta che tenevo sempre chiusa a chiave, ovviamente da quella sera rimase sempre aperta. Pranzammo, parlando del più e del meno, Cristiano parlava molto bene l’italiano, dopo lo portai a fare un giro in centro col motorino; per strada, ovviamente guidavo io, lui cercava di non toccarmi con le mani, anche se io prendevo apposta tutte le buche per far si che lui si aggrappasse a me, e alcune volte lo fece. La sera i miei genitori ci portarono a mangiare fuori, poi siccome Cristiano era stanco x il viaggio e x il fuso orario, verso le 23, 00 eravamo già a casa. Ci ritirammo nelle nostre camere, io cominciai a spogliarmi, e rimasta solo con gli slip e una leggera camicia che non lasciava niente all’immaginazione (ero già una gran figa allora) mi misi sul letto ad aggiustarmi un poco le unghie; senti bussare alla porta interna, era Cristiano: –

“Sei ancora sveglia? .. posso? “, il cuore mi saltò in gola, riuscì a dire solo:

“vieni… e.. entra pure”, lui entrò e rimase un istante sulla soglia, forse x via del mio abbigliamento un po’ succinto, e lo vidi anche arrossire, fattami coraggio dissi:

“vieni… siediti vicino a me, vuoi parlare un po’? “, lui si avvicinò e si sedette sul letto accanto a me; gli sorrisi, e cominciammo a parlare, i nostri discorsi, anzi i miei, erano tutti del tipo, se avesse una ragazza… che era un gran bel ragazzo, ecc, e mentre parlavamo, gli poggiai il piede sulla coscia

“Posso? ” dissi “così metto meglio lo smalto”, lo vidi arrossire di nuovo, intanto le mie gambe erano un poco allargate per via della posizione che avevo assunto, e con un movimento della spalla, avevo quasi scoperto del tutto un seno. Il mio piede con la punta andava a sfiorare il bozzo che si era formato tra le sue gambe, e siccome lui indossava un pigiama corto e leggero, si intravedeva ancora di più il suo stato. Maliziosamente ogni tanto il mio piede toccava il suo pene… e vidi che cominciava a sudare, mi avvicinai ancora di più, gli misi un braccio sulla spalle e gli chiesi

“Qualcosa non va? “, lui ormai agli sgoccioli incolla la sua bocca alla mia, io rispondo immediatamente e le nostre lingue si intrecciano, mi spinge con la schiena sul letto, poi si rialza un attimo fissandomi negli occhi:

“non è corretto… credo.. tu.. sei mia cugina” non lo faccio terminare, e lo avvinghio di nuovo a me

“non ci pensare” gli dico, mi toglie la camicia e comincia a leccarmi i capezzoli, che oramai sono turgidi, e con una mano si introduce tra le mie gambe; ho gli slip bagnati fradici.. me li strappa letteralmente, e si ci tuffa con la testa, lecca da dio… ho un orgasmo pazzesco, poi si alza, io mi metto seduta e gli abbasso il pigiama liberando il suo cazzo, è maestoso, proprio come avevo immaginato. Lo accarezzo con entrambe le mani.. lungo l’asta, le palle che sono durissime e gonfie di sperma, poi con la lingua inizio a leccargli la punta guardandolo negli occhi, vedo sul suo viso l’eccitazione che sale a mille, apro la bocca e lo faccio scomparire per buona parte in fondo alla mia gola, mentre la mia lingua non cessa x un istante di muoversi… sento le vene pulsare…. mi sembra di tenere in bocca un termosifone tanto è rovente:

“cazzo (penso) ora mi sborra in gola”, non l’avevo mai fatto prima; si qualche pompino lo avevo praticato, ma con l’ingoio mai (e non ero vergine)… improvvisamente mi afferra la testa tra le sue mani, si conficca più a fondo… e mi sborra in gola, è un fiume in piena… ingoio, ma è tanta e mi cola fuori dagli angoli della bocca, mai visto niente di simile prima d’ora. Mentre con la lingua mi ripulisco le labbra… gli finisco anche di leccare le ultime gocce dal suo arnese, ci mettiamo a 69 e riattiziamo i bollori.. due minuti e la sua asta è di nuovo svettante (cmq non si era mai ammosciata), si alza e si siede su di una sedia, mi attira a se faccia a lui. E mi invita ad impalarmi sul suo cazzo, cribbio penso..

“non mi ha nemmeno chiesto se ero vergine”, mi accomodo, mi calo lentamente, e me lo introduco dentro cm dopo cm, è una penetrazione fantastica, lui mi tiene i fianchi e mi da il ritmo, mi lascio cadere e me lo conficco dentro fino alle palle, e inizio un sali e scendi sfrenato, la cavalcata dura una buona mezz’ora, poi mi fa rialzare, e mi mette a pecorina sul letto, si posiziona dietro di me e me lo infila dentro in un sol colpo, lo sento arrivare fino all’utero, mi dà dei colpi secchi e violenti, ho ancora un paio di orgasmi, e senti un CIAFF.. CIAFF .. ogni volta che me lo spinge dentro

“speriamo che non mi venga dentro” penso, sto per dirglielo quando come mi avesse letto nel pensiero si sfila… mi prende per i capelli e mi dice:

“tieni la bocca aperta al massimo”, obbedisco… spalanco la bocca cacciando la lingua come un cucchiaio, lui abbranca il suo scettro, un paio di colpi e mi schizza in gola, e sulla lingua altri abbondanti e copiosi fiotti di sperma, sembra un rubinetto aperto tanta ne esce, mi inzacchera tutta, collo capelli, poi finalmente la lava di sborra smette, ed io mi avvinghio sull’asta leccandola come un buon gelato, succhiandogli le ultime gocce rimaste. Esausti, ma non appagati, ci accasciamo sul letto restiamo alcuni minuti in silenzio poi dico:

“andiamo a farci una bella doccia insieme? “. Andiamo in bagno, e ci infiliamo entrambi sotto la doccia, lui mi lava con le sue mani dappertutto, e mi bacia, io faccio altrettanto… e ovviamente il suo bastone non tarda a rizzarsi di nuovo… sciacquandolo dal sapone, mi inginocchio e glielo prendo in bocca, mentre l’acqua tiepida continua a cadere sui nostri corpi. Lo succhio per un bel po’, poi mi fa rialzare e appoggiare le mani alla parete, inarcandomi gli offro il mio didietro, sento le sue dita prima introdursi nella mia passera già umida, poi andare ad intrufolarsi nel mio buchetto posteriore, ho un fremito.. mi penetra prima con uno e poi con due dita

“mi fai male” gli dico, Cristiano immerge le dita nel sapone e ricomincia, poi sento che al posto delle sue dita, un’altra cosa cerca di farsi strada dentro il mio culetto

“no.. ti prego, non l’ho mai fatto”…

” non preoccuparti” mi risponde, e spargendo ancora un po’ di sapone comincia a spingere; sarà stato il sapone… o che altro non so, ma il suo cazzo entra improvvisamente tutto nel mio culo, come risucchiato da una forza misteriosa, il dolore mi prende anche lo stomaco, e Cristiano incurante, come preso da una forza demoniaca comincia ad infliggermi dei colpi tremendi, lo estrae tutto… e poi con un colpo secco e violento lo riconficca fino alle palle dentro il mio intestino, e pauroso, sento il mio culo dilatarsi al massimo, mi stà proprio rompendo… ma al dolore si sostituisce ben presto il piacere, ed inizio a dire frasi sconnesse, mai dette prima di allora:

“dai stronzo… più forte, spaccami il culo… sono la tua puttana… dammelo tuttooooo”.. incitato dalle mie frasi Cristiano mette ancora più violenza nei suoi colpi. Se non mi mantengo con tutte le mie forze, data la violenza con cui mi fotte il culo, mi farebbe male spingendomi la testa contro la parete, dato le due sborrate di prima, questa dura un po’ di più… il suo cazzo mi spacca il culo per circa mezz’ora.. poi si scarica dentro di me abbondantemente, lo estrae mi tira giù con i capelli e me lo ficca in bocca:

“succhia… succhia.. proietta.. puliscilo bene”, lo lecco ingerendo i suoi sapori, quelli del mio culo, e anche del sapone… ingoio tutto.. come una vacca. Ci rifacciamo la doccia… guardo l’orologio.. sono le 4 del mattino, meno male che domani si dorme, penso; ci salutiamo, e ci ritiriamo ognuno nella propria stanza. Cristiano è rimasto da noi tutto agosto e luglio, sono stati due mesi fantastici.. indimenticabili, lui veniva in camera mia tutte le sere, e alcune volte anche il pomeriggio. Da quell’estate ho rivisto Cristiano due anni fa… è tornato a trovarci con alcuni suoi amici, non si è fermato da noi, ma in un appartamento in affitto, ed io andavo a trovarli tutti i giorni. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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