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Il disguido

Mentre sto mettendo alcune ricette dentro una cartella clinica mi squilla il cellulare e rispondo.
“Ciao Angelo, sono Antonio. Ti devo chiedere un favore. Puoi fare qualche ora in più per coprire parte del mio turno? Ho portato mia moglie in ospedale perché ha le doglie. Cerco di venire prima possibile”. Antonio è un caro amico a cui non posso dire di no:
“Facciamo così: resta con tua moglie che il tuo turno lo copro tutto io. Quando puoi mi ricambi il favore. E salutala da parte mia”.
“Grazie…. grazie di cuore Angelo; ci sentiamo domani”.
Salve a tutti, sono Angelo, ho 31 anni e faccio l’infermiere in un ospedale di Milano. Sto facendo il turno di pomeriggio ed ora dovrò telefonare a mia moglie per avvertirla che invece tornerò a casa domani mattina. Almeno per stasera dovranno cavarsela lei e mia madre con gli zii che arrivano in aereo dalla Sicilia. La notte trascorre abbastanza tranquilla. Riesco persino ad appisolarmi un paio d’ore su una lettiga. Ho anche da leggere per passare il tempo. Tra l’altro un paio di riviste porno . Ne girano parecchie tra i colleghi e non mi dispiace ogni tanto sfogliarne una. Alle cinque di mattina arriva Antonio. Ringraziandomi mi racconta che la moglie sta bene ma ancora non ha partorito. Con lei ci sono i suoi genitori e allora lui ha deciso di venirmi a sostituire per mandarmi un po’ prima a casa.
“è dalle due di ieri pomeriggio che sei qui dentro. Anche tu hai una moglie no? “. Esco dall’ospedale e l’aria fresca mi rimette in sesto. Dopo mezz’ora arrivo a casa. Non ho molto sonno e sono abbastanza eccitato forse a causa delle riviste lette. Mi spoglio in bagno ed entro in camera senza accendere nessuna luce e cercando di non far rumore per non svegliare mia moglie che dorme profondamente. Mi infilo nel letto e mi accorgo che mia moglie è girata di lato, in posizione fetale. Mi da la schiena e decido di abbracciarla. Mi appoggio dietro di lei e metto la potente erezione che ho nel solco delle sue natiche, come faccio sempre, poi infilo una mano nella sua giacca del pigiama e gli prendo piena una mammella. è calda e morbida ma soprattutto la sento molto più grossa delle altre volte. Sarà la posizione. Nonostante dorma, sotto l’azione del mio massaggio i capezzoli si induriscono e le aureole si gonfiano. Mia moglie si muove leggermente per aderire meglio al mio corpo strofinando un po’ il sedere sul mio uccello. Gli bacio il collo e inizio a scendere con la mano verso i calzoni del pigiama. Entro dentro anche alle mutande e sento sotto le mie dita una montagna di peli folti e ricci. Faccio un po’ di forza e lei allarga quel tanto le gambe da permettermi di carezzargli la fica. è tutta bagnata, segno che gli sta piacendo il servizio in camera che gli sto facendo. Mi spoglio e gli levo calzoni del pigiama e slip. Mi tira sopra di lei ed in un attimo le sono dentro. è un lago e ciò facilita la penetrazione. Stranamente la sento più stretta del solito. Inizio a scoparla con ardore e lei inizia a gemere e sospirare. Tira su le gambe, me le avvolge dietro la schiena e accompagna con i talloni il ritmo che ho imposto. Mentre sto sollevato sulle braccia mi accorgo che lei si sta sbottonando la giacca del pigiama. Mi chino ed inizio a baciargli le mammelle. Sembrano veramente più grosse del solito. Sarà la forte eccitazione? Mi scarico in lei ma come al solito voglio bissare per cui esco e mi metto a cavallo del suo busto con l’intenzione di farmelo leccare per riportarlo in tiro. Non sta dando il meglio di se. Forse è a causa dell’ora; mia moglie sa fare di meglio. Come si dice però: chi si accontenta gode.
Mi sollevo e glie lo infilo tutto in bocca. Faccio qualche volta su e giù poi lei mi spinge per allontanarmi. Mi fa spostare quel tanto da far poggiare il mio cazzo in mezzo alle sue zinne, ce le avvolge intorno ed io comincio a scoparla così. In fondo una bella spagnola non si rifiuta mai. Gli tolgo le mani e le afferro io. Continuo a pensare che sono più grosse del normale. Che usi qualche crema per aumentarne il volume? Lei sa che per me più grosse sono più mi piacciono. Mi rimetto in mezzo alle sue gambe e glie lo riinfilo nella fica. Lei ricomincia a gemere mentre io la scopo e gli ciuccio i capezzoli, anche questi più grossi del solito. Stamattina è tutto in formato gigante, penso. Meglio così. Sento la sua mano che scende verso il cazzo e quando è quasi tutto fuori, con un gesto del bacino lo fa uscire completamente e lo prende in mano. Perché? Mi chiedo. La risposta arriva subito. Solleva ancora di più le gambe e si poggia la cappella sul buco del culo. Incredibile! In anni di matrimonio non ero mai riuscito a convincerla a farsi inculare nonostante le rassicurazioni di ogni genere che gli facevo. Questa mattina invece me lo sta chiedendo lei. Spingo leggermente con la paura di fargli male e invece lei, venendomi incontro con il bacino, lo fa entrare tutto senza problemi. Questa poi!! Cosa gli sta succedendo alla mia dolce mogliettina? Prima che si rompa l’incantesimo inizio a stantuffarla nel culo. Gode continuamente. Non l’avevo mai vista così eccitata. Si sta comportando come la migliore delle puttane. Incredibile! Mia moglie è una vera troia. Geme, geme, geme. E spinge verso di me ogni volta che affondo in lei. Sempre più freneticamente. Cerco di sdraiarmi sotto di lei e mi aiuta. Senza sfilarlo dal suo culo ci ritroviamo io sotto e lei sopra a smorzacandela. Ho le sue zinne spiaccicate sul viso. Sono veramente grosse. Dovrò capire questo mistero. Glie le prendo e mentre la inculo selvaggiamente le ciuccio a più non posso. Veniamo insieme come non ci era mai capitato. Alla fine, soddisfatta l’eccitazione iniziale, la stanchezza ha il sopravvento e mi addormento quasi subito. Quando mi sveglio sono le 11 del mattino e mia moglie non è a letto. Esco dalla camera in pigiama per andare in bagno e passando davanti a quella di mia madre vedo i miei zii che si stanno preparando per uscire. La cosa mi sembra alquanto strana. Cosa ci fanno lì? Comunque rientro in camera mia e indosso una tuta per essere più presentabile.
Torno da loro e li saluto con le classiche frasi di circostanza. Vedendo la mia aria perplessa mi spiegano che la sera prima, arrivati in albergo, hanno avuto la brutta sorpresa di non trovare libera, per un disguido, la camera che avevano prenotato. A quel punto mia madre e mia moglie avevano deciso di farli dormire da noi almeno la prima notte e trovare una sistemazione il giorno dopo, cioè oggi. Ed è proprio quello che si stanno accingendo a fare.
“Ma dove avete dormito tutti quanti? ” chiedo. E mio zio:
“Tua moglie si è offerta di andare a dormire dai suoi genitori. Tua madre poi è stata veramente gentile ad offrirci la sua camera da letto… e lei è andata a dormire in camera vostra visto che tu tornavi dal lavoro questa mattina”. Fece tutto questo discorso senza immaginare minimamente che invece io ero tornato già da molte ore. Uscii dalla camera allibito. Nel mio letto non avevo trovato mia moglie ma mia madre! Quindi era con lei che avevo fatto sesso! Era lei che se l’era fatto mettere nel culo come la più esperta delle puttane! Possibile? ? !! Andai in cucina e la trovai che mi stava preparando la colazione. Mi sedetti al tavolo guardandola senza sapere che fare o che dire. Lei venne verso di me con il cappuccino, lo poggiò sul tavolo e con aria maliziosa mi disse.
“Che ne dici se facciamo stare da noi gli zii per tutta la loro vacanza? ” FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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