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Incesto, finalmente!

Erano passati tre mesi dal giorno in cui Laura, la mia fidanzata, aveva permesso, secondo una tradizione di famiglia allo zio 57enne dotato di un cazzo di 19 di lunghezza per 21 di circonferenza, di aprirle (nel vero senso che la parola implica) il culo.
Laura aveva, all’epoca appena compiuto 22 anni, quattro in meno di me.
Durante questi tre mesi si era molto sviluppato, nonostante la grande differenza d’età, una certa confidenza fra me e suo zio, probabilmente dovuta alla condivisione erotica del culo della mia fidanzata.
Anche se la tradizione della loro famiglia si limitava all’assegnazione allo zio del diritto di apertura del sedere della ragazza, io mi ero dichiarato d’accordo a che, di tanto in tanto, lo zio di lei potesse sollazzarsi liberamente e senza remore nell’intestino di Laura.
L’idea mi eccitava enormemente e, in certo senso, stante che il rapporto avveniva con lo zio non mi sentivo neppure tradito.
Le prime volte Laura era un po’ recalcitrante e anche se poi, dopo una sofferta penetrazione, durante l’atto lei godeva abbondantemente, lo zio doveva operare una preventiva e notevole opera di convincimento.
Poi, piano piano, la cosa cominciò anche per lei ad entrare nella norma.
Gli incontri non avvenivano frequentemente dato che lo zio, divisosi dalla moglie, ora conviveva con una ragazza sui 30anni e la casa non era sempre disponibile.
In ogni modo a questi incontri talvolta partecipavo anch’io (partecipare significava che la sodomizzavamo a turno) mentre altre volte erano soli e io, sinceramente, mi ero fatto l’idea che, quando s’incontravano in mia assenza, lo zio l’avesse altresì penetrata anche nel modo più classico ma era e restava solo un mio sospetto anche se l’idea mi eccitava enormemente e avrei desiderato ardentemente che questo fosse effettivamente avvenuto.
Un giorno, passati appunto circa tre mesi, stavo discutendo con suo zio e mi lasciai sfuggire un commento su quanto, in definitiva, mi piacesse assistere agli incontri incestuosi fra lui e sua nipote.
Al che lo zio mi fece notare che, l’incesto ci sarebbe stato qualora lui avesse penetrato la nipote in figa e, soprattutto, avesse depositato nel suo ventre il seme.
Ma, secondo lui, delle semplici inculate, non potevano, purtroppo, costituire incesto.
Quindi mi chiese sorridendo se era bello scopare con Laura e aggiunse che io ero molto fortunato a poterlo fare. Io ero, come ormai spesso accadeva, super eccitato e gli dissi apertamente che se lui voleva scoparsi sua nipote io sarei stato contento e che così avrebbe potuto rispondere direttamente alla sua domanda.
Ci accordammo affinché io potessi assistere nascosto alla scopata senza che Laura fosse a conoscenza del nostro preventivo accordo.
Era tutto concordato.
Quando lo zio si portò la nipote in camera, io mi ero già da tempo nascosto nell’armadio che c’era nella suddetta stanza e avevo una splendida vista dalle ampie serrature (con chiavi tipo antiche che erano state tolte e quindi con i fori molto ampi).
Come d’accordo lo zio aveva messo Laura nella classica posizione “alla pecorina” puntandole il cazzo fra le natiche.
Poi, mentre iniziava a spingere finse che il cazzo di colpo scivolasse verso il basso.
Secondo le nostre intenzioni, a questo punto, il cazzo avrebbe dovuto per errore penetrare nella figa di Laura ma in modo naturale come se, appunto, si fosse trattato di un caso fortuito.
Invece, forse per l’emozione o forse semplicemente per un caso, il cazzo dello zio finì contro la coperta e il progetto parve andare in fumo.
Ma forse stavo sottovalutando le risorse o la facciatosta dello zio di lei.
Come niente fosse, si rimise in posizione e, anche se con un po’ di difficoltà, iniziò a penetrarla in figa.
E forse sottovalutavo anche Laura poiché, di colpo, come si sentì penetrata nel ventre, spinse il suo corpo all’indietro facendosi entrare un bel pezzo del cazzo dello zio in pancia!
E noi che temevamo che Laura si opponesse e avevamo preparato tutta una serie di giustificazioni per il fatto.
Poi lo zio dovette dare ancora un paio di colpetti in avanti per far sì che tutto il cazzo potesse affondare nella figa di Laura.
Quindi tentò di muoversi in lei ma dopo pochissimi secondi lo vidi tendersi mentre presumibilmente scaricava il suo sperma allagando il ventre della nipote.
Estrasse il cazzo che, probabilmente per la fortissima eccitazione, gli tornò durissimo in pochissimo tempo.
Lo zio la girò a pancia in su, le spalancò le cosce e si sdraiò su di lei riprendendo a scoparla, anche se l’introduzione del cazzo presentava sempre un po’ di difficoltà.
Prese a pomparla furiosamente.
Dopo un po’ la fece rigirare alla pecorina e, ancorandosi con le mani alle tette di lei le mollava dei fendenti micidiali in pancia.
Io pensavo di impazzire dall’eccitazione e dal piacere.
Quando lo zio scaricò nuovamente la sua sborra nel ventre di lei, Laura si girò e lo baciò esclamando “Finalmente!! Ormai pensavo che non ti decidessi più!”.
Alla fine di tutto Laura tentò di convincere lo zio a non fare parola con me dell’accaduto in quanto temeva che, non accettando il fatto, io l’avrei lasciata.
Quando alla sera ci vedemmo io esordii annunciandole che suo zio mi aveva informato di quanto avvenuto e quindi esclamai: “Era ora, pensavo proprio che non vi decideste più! ” FINE

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