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La cara zia Anna

Carlo ha suonato il campanello di casa ed ha aspettato che la zia arrivasse ad aprire la porta. Si era recato da lei di controvoglia poiché quel pomeriggio aveva deciso di trascorrerlo con Alberto, il suo più grande amico, a giocare con il suo nuovo videogame. La mamma però lo aveva quasi costretto a recarsi dalla zia Anna per ringraziarla del libro che le aveva regalato a Natale e per invitarla a pranzo la domenica successiva. Come qualunque altro ragazzo di 15 anni avrebbe volentieri buttato quel libro ancora il giorno dopo Natale, ma, visti gli ordini della mamma… Alberto e Carlo avrebbero giocato più tardi col nuovo Nintendo dopo aver risolto la commissione. Quindi si recarono alla casa della zia Anna. La porta si aprì e la zia comparve davanti a loro grande e sorridente. “Benvenuti ragazzi. Andate in salotto e mettetevi comodi. Gradite una lattina di coca? ” I ragazzi annuirono col capo. Sarò da voi fra un minuto, ” disse. Carlo e Alberto sono entrati nella sala. “É piuttosto vecchia per essere tua zia, non ti pare? ” chiese Alberto. “È la sorella più anziana del nonno, è la zia di mia mamma e per questo anch’io la considero zia. La mia vecchia zia! ” risponde Carlo. “Sicuramente è tua zia… ” “… vecchia… ” bisbigliò Alberto sghignazzando. In quell’istante nella stanza entra la zia Anna con due lattine di coca e le porge ai due ragazzini. Carlo spiega allora alla zia il motivo della loro visita “Grazie a te, Carlo. Mi sono ricordata di quanto ti è piaciuto quel tipo che ipnotizzava le persone e che abbiamo visto l’estate scorsa al circo. Quindi ho pensato che un libro sull’ipnosi fosse una cosa molto gradita per un regalo. Ho dovuto faticare non poco per trovarne uno che facesse a caso tuo. Hai provato ad esercitarti? Potresti ottenere parecchie vantaggi se riuscissi a ipnotizzare qualcuno… Potresti, per esempio, convincere la mamma a smettere di fumare! “Carlo rispose sorridendo: “Ho bisogno di più pratica, non è molto semplice riuscire. Realmente non sono riuscito a ipnotizzare ancora nessuno. Alberto ha provato a sopprimere un sorriso. Per la verità, avevano provato a ipnotizzare Susan, una cugina di 13 anni, nel tentativo di convincerla a mettersi a nudo per loro. Non erano riusciti e Susan, intuite le loro intenzioni, aveva minacciato di raccontare tutto ai genitori di Carlo. “Sembrava tutto così facile quando l’uomo del circo lo ha fatto l’ultima estate… riusciva a ipnotizzare chiunque! “”Forse hai bisogno di molto allenamento. ” proseguì la vecchia donna. “Se vuoi potresti provare con me, mi potresti ipnotizzare per convincermi a perdere alcuni chili, che, come vedi, sono realmente di troppo! ” “Davvero potrei provare con te? ” chiese Carlo, sorpreso dall’offerta della zia. “Certo se gradisci, caro. Non sono sicura di essere il giusto tipo di persona da ipnotizzare ma non c’è danno nel provare e ti darei un piccolo aiuto con la mia partecipazione. ” Carlo decide allora di provare con lei. Era una opportunità unica esercitarsi con la zia. Così in futuro, se soltanto riuscisse ad ottenere una buona tecnica, avrebbe potuto convincere alcune ragazze della sua scuola a spogliarsi dei loro vestiti; questo per la gioia di Alberto e sua. Detto fatto, Carlo iniziò quella che doveva essere una esercitazione ipnotica. Chiese alla zia di sedersi confortevolmente sul divano e di incrociare le dita. Disse inoltre che si doveva rilassare e non doveva modificare quella posizione fino alla fine della seduta. Queste, spiegò Carlo, erano le premesse necessarie per poter ottenere un buon successo nell’esperimento; lo diceva il libro! Subito dopo Carlo bisbigliò qualcosa nell’orecchio della anziana zia la quale, a poco a poco, si distese sempre più entrando quasi in un sonno tranquillo. Con sorpresa i due ragazzini videro che la zia Anna provava ad allontanare le mani senza però alcun successo: le mani rimanevano saldamente incrociate! Carlo decise allora di andare avanti nell’esperimento. Alberto, non molto convinto, osserva come lo sguardo della zia Anna si sia concentrato su un punto del soffitto per un paio di lunghissimi minuti, mentre Carlo continua a bisbigliare morbidamente con lei. È rimasto stupito nel vedere gli occhi della vecchia divenire sempre più lucidi e, a quel punto, Carlo gli dice di lasciarsi andare e di dormire. “Wooowww! … ” esclamò “… sembra proprio sotto ipnosi. Allora lo so fare! ” Carlo stava guardando la vecchia zia nella stupefazione. Realmente era riuscito a ipnotizzare qualcuno. “Forse sta solamente scherzando, ” disse bisbigliando. “Bene, proviamo subito. Dobbiamo convincerla a fare qualche cosa di stupido come quel tipo del circo! ” disse Alberto, sottovoce. Carlo pensò subito a qualcosa di originale. “Sei ad un concorso per imitatori di animali. Ringhia come un grosso cane! ” I ragazzi sono rimasti sorpresi nel vedere come la zia Anna, con la faccia calma e gli occhi chiusi, abbia cominciato subito a ringhiare ed abbaiare come uno vero shepherd tedesco. Quando Carlo gli ordinò di arrestarsi, la vecchia donna ritornò subito calma. Alberto bisbiglia qualcosa nell’orecchio dell’amico. “Hey, che cosa succede se non lo farà? ” rispose Carlo. “Non lo so, però in questo modo sapremo se la nonna è realmente sotto ipnosi… ” disse Alberto. “Il tuo capezzolo di destra ti fa molto prurito, ” disse così Carlo. “Dovete strofinarlo per fare andare via il prurito. ” Carlo, con grande stupore, osserva la zia mentre inizia a strofinare con la punta delle dita il capezzolo del suo seno attraverso la camicetta. I due ragazzi ora sghignazzano vedendo il vecchio seno della donna vacillare paurosamente mentre ella lo sfrega con sempre maggior vigore. “È un seno enorme! Fa un po’ pietà, è vero, ma è quello della la tua “antica” zia e non di Susan! ” disse Alberto divertito e anche eccitato. “Gesù! , io vorrei poterle vedere anche le mutande ormai! ” proseguì. Carlo sorride. E perché no! Era una opportunità unica vedere esattamente che cosa può fare qualcuno sotto l’effetto dell’ipnosi. Si è ricordato di un trucco usato dall’illusionista del circo con il quale aveva ordinato ad un uomo di svolgere alcuni movimenti piuttosto grotteschi e buffi. “Potrei adattarlo anche alla situazione attuale… ” pensò. “Quando dico: “ora”, sentirete le vostre ginocchia respingersi. Non riuscirete a tenerle unite, anzi, più allontanerete le ginocchia fra di loro e meglio starete! ” “Ora! ” I ragazzi vedono le gambe della anziana donna aprirsi poco a poco. Zia Anna ha fatto una pausa quando le sue ginocchia erano distanti circa settanta centimetri l’una dall’altra. Si poteva vedere lo sforzo sulla sua faccia mentre provava senza successo a riunirle. La posizione della settantenne non era molto comoda… seduta sul divano non riusciva ad allargare maggiormente le cosce… Allora si è distesa e lo spacco fra le sue membra anziane ha continuato ad aumentare fino all’inverosimile. Alberto si abbassò per meglio scrutare in mezzo alle cosce della zia di Carlo. “Che apertura! Guarda quella vecchia figa grassa! ” balbettava, studiando attentamente il cavallo della donna anziana. “Non c’è nessuna necessità di chinarsi, … ” sorrise Carlo, “… convinciamola a migliorare la vista. ” parlando alla zia disse: “quando dico “ora! ” il vostro cavallo diventerà molto pruriginoso. Irriterà le vostre gambe. Desidererete scoprire completamente le vostre gambe. ” “Ora! ”
La zia Anna, a quel comando, inizia a alzare la sua gonna mettendo in mostra le sue vecchie gambe; poi, come in preda ad una forte irritazione, comincia a sfregarsi dappertutto inarcando il suo bacino verso l’alto. Era una vista bizzarra poiché la donna anziana presentava ai ragazzini la propria intimità in modo osceno e per la gioia della loro vista. I ragazzi vedevano le parti superiori esposte oltre alle mutandine bianche. La biancheria intima della zia era abbastanza audace per una donna della sua età. Alberto aveva immaginato di vedere un “revival” di vecchi indumenti per signora, voluminosi e poco estetici. Queste mutandine invece, si potevano vedere appena , tanto erano piccole, ed erano fatte di un tessuto finissimo, con del merletto nella parte anteriore attraverso il quale si intravedeva l’ombra dei suoi peli pubici. L’elastico delle mutandine restava premuto nel suo stomaco grasso e, fra le sue cosce aperte, il tessuto sottile del rinforzo rimaneva strettamente infilato tra il rigonfiamento della sua fica anziana. Alcuni peli della sua patta odorosa fuoriuscivano sulle cosce. I ragazzi hanno guardato in silenzio, scrutando ogni dettaglio. Nessuno di loro aveva mai visto una donna realmente nuda cosicché – anche se questa donna anziana non stava mostrando nient’altro che le mutandine – tutto ciò fu sufficiente per ottenere la rapida erezione dei loro cazzi ed un forte desiderio. “Waooo! …. Guarda la forma di questa figa! “Carlo era sudaticcio. Effettivamente, la zia Anna stava nuovamente sedendosi, con le gambe oscenamente aperte, mettendo in bella evidenza il suo monticello. Il tessuto delle mutandine strettamente allungato stava sforzando non poco per contenere la figa grassa che nel frattempo si era gonfiata fra le sue cosce anziane. “Hey, Carlo, ” ha bisbigliato Alberto, “puoi convincerla a mettersi a nudo completamente? ” “Ma è quasi settantenne, non la vorrai mica scopare! … Realmente desideri vedere una donna di 70 anni nuda? ” Ma proprio mentre Carlo formula la domanda viene a conoscenza della risposta. Anche lui voleva vederla. Nuda, tutta nuda! La sua mano si è allungata verso il pisello ed ha cominciato, quasi senza realizzare quello che stava facendo, a stuzzicare il suo rigido cazzo gonfio attraverso i jeans. Carlo pensò al da farsi. Una cosa era convincerla ad alzare il suo cavallo per mostrare le mutandine e un’altra convincerla a mettersi completamente a nudo. Il libro diceva che la gente non modifica il proprio carattere sotto l’ipnosi. E poi non farebbe nulla che troverebbe normalmente offensivo. Ha capito che si stava spingendo oltre i limiti. Ma quand’è che la zia si spoglia, lasciando persino che qualcuno la tocchi? La risposta è venuta a Carlo in un flash. “Quando dico: “Ora! ” sarete nell’ambulatorio del medico. Dovrà esaminare i vostri seni. Voi dovrete spogliarvi per permettergli di fare questo. Manterrete i vostri occhi sempre chiusi. Capito? “La vecchia zia rispose affermativamente, con aria vaga e sognante. “Ora! ” Come se fosse la cosa più naturale del mondo, la donna anziana si alza in piedi ed incomincia a mettersi a nudo dalla vita in su. Si toglie il cardigan blu, si slaccia i bottoni della camicetta dal collo alto, la toglie e la appende rapidamente sopra la parte posteriore di una sedia. Ora soltanto una maglia sottile nasconde le tette della zia Anna alla vista dei ragazzi. Alberto e Carlo potrebbero già vedere chiaramente la forma dei capezzoli della donna anziana mentre spingono contro il tessuto semitrasparente dell’indumento. I ragazzi hanno trattenuto il respiro quando la vecchia signora ha tirato la maglietta al di sopra della sua testa e non potevano più nascondere un faticoso ansimare quando ha lasciato cadere l’indumento sul pavimento ed i suoi seni sono stati scoperti. Erano enormi. Alberto a fatica esclamò: “Guarda che tette! Guarda che tette! “Carlo ordinò alla zia di mettere le mani dietro la testa e di spingere all’infuori i suoi seni poiché il medico li doveva visitare. Le mammelle della zia Anna erano effettivamente impressionanti. La sua posa li ha spinti in avanti ancora di più: erano ancora alti, se pensiamo alla sua età, su di essi spiccavano due rossi capezzoli i quali indicavano ancora un angolo di 45 gradi. E che capezzoli! Carlo si mette in piedi dietro di lei e, raggiunto con una mano a foggia di coppa il grosso seno destro della nonna, lo tocca per alcuni istanti… era caldo e pesante nella sua mano… poi ha cominciato a palpeggiare con le dita sopra il suo capezzolo, notando un irrigidimento ulteriore sotto il suo tocco. “Questo capezzolo sembra sanissimo. Che cosa pensa di quello di sinistra, dottor Alberto? ” disse Carlo, con tono serio. Ad Alberto occorre un istante per reagire. La lampo dei suoi jeans lentamente stava segnando il suo cazzo eretto mentre osservava l’amico coccolare la vedova anziana. “Oh, ehmmm… lascia vedere ora al dottor Alberto… ” disse, provando a nascondere una risatina sarcastica. E raggiunto con una mano l’altro seno della zia Anna cominciò a massaggiarlo. “Sì che sembra sanissimo. Controllerò se ci sono grumi… ” e cominciò a comprimere il vecchio globo pendente. “Mi sto preparando per la prova di aspirazione, ” disse Carlo con tono serio, “per vedere se il condotto lattifero funziona correttamente, ” proseguì, usando la voce del suo “medico” migliore. Alberto alza le sopracciglia per la battuta ma deve trattenersi dal ridere forte per non disturbare lo stato di ipnosi della zia. Carlo si posiziona in piedi davanti alla zia, prende il seno di destra con entrambe le mani, lo alza, piega la testa per prendere il suo grande e rotondo capezzolo fra le labbra. Incomincia a succhiare e leccare il capezzolo per parecchi minuti. Così come era già successo a Alberto, si era eccitato moltissimo succhiando il seno della sua anziana zia, tanto che il suo membro gli stava per scoppiare dentro i pantaloni. Non sapeva se sarebbe durato ancora a lungo… Pensava di essere in procinto di un’esplosione cosicché, lasciò libera la pesante mammella dalla sua bocca la quale cascò flaccida, giù contro il suo stomaco. Carlo fece segno a Alberto di alzarsi in piedi. Le cose stavano andando molto bene. Per questo era sicuro di poter dire alla zia di fare qualche cosa in più. Finché gli prospettava la situazione della visita medica, la signora anziana dai capelli grigi, avrebbe fatto qualsiasi cosa. “Abbiamo tempo per l’esame completo, dottor Alberto? ” “Oh sì. Certamente! ” rispose Alberto con la faccia spaccata in un sorriso enorme. Era tutto così facile! Carlo richiamò la grande zia Anna la quale si tolse in pochi istanti i vestiti restanti. Infine l’anziana fece scorrere i pollici all’interno
dell’elastico nella parte superiore delle mutandine così, un attimo dopo, l’indumento bianco si unì agli altri vestiti sparsi sulla
moquette. Anna si è alzata in piedi prima dei due quindicenni anche loro ormai nudi come il giorno; indossava solo un paio di braccialetti, una collana di perline e gli orecchini della sua povera mamma. Il suo corpo anziano era niente in confronto a quelli delle ragazzine giovani e affascinanti che frequentavano la scuola con Alberto e Carlo. Le spalle erano grassocce e la carne intorno al suo collo spiegazzata. I suoi grandi seni sembravano avessero appeso una pesante pancia cascante. Carlo pensava a quanto fossero sottili le gambe della donna se paragonate alla massa del resto del corpo. Guardando da vicino si poteva vedere che sulle sue cosce si erano formate fossette come una buccia d’arancio con le vene color viola debole. Senza le calze si vedevano le vene molto piccole che circolavano sulle sue gambe; la sua pancia era formata da una piccola serie di rulli grassi, più in basso si poteva notare la sua “mostruosa anziana figa” contornata da una peluria abbastanza folta, macchiata di un colore grigio-rame. Da dietro era abbastanza proporzionata: il suo culo generoso era formato da fossette che indicavano la presenza di un bel po’ di cellulite ma modellato e ancora molto invitante. I due ragazzini erano molto eccitati e mettevano in mostra i loro cazzetti duri come sbarre di ferro mentre guardavano questo spettacolare avvenimento di nudo messo in scena dalla servizievole zia Anna. Carlo ordinò alla zia di sdraiarsi sul divano perché doveva iniziare la visita interna. Le sue natiche erano appoggiate sui cuscini, i suoi piedi appoggiati al pavimento e le gambe completamente spalancate! Carlo e Alberto videro per la prima volta nella loro vita la fica della donna offerta sopra un vassoio d’argento. I peli sul Monte di Venere della zia Anna stavano ormai diradandosi; la sua “gnocca” era grassoccia e fra le cosce la vulva era ancora bene invitante. Le sue labbra vaginali erano lunghe e spiegazzate. Carlo, attratto irresistibilmente da questo, si è inginocchiato fra le sue gambe e con le mani ha iniziato a toccarle la figa. All’estremità superiore della sua fessura i due videro il clitoride della donna, (molto più grande della media, se confrontato a quelli che avevano visto su alcune riviste porno) e un’apertura scura e misteriosa subito sotto. Carlo appoggiò il suo piccolo pene sul condotto vaginale della donna anziana e iniziò a spingere piano. Alberto era ancor più eccitato alla vista del cazzo dell’amico a contatto con la figa dal pelo
dorato della signora anziana. Carlo prova a mettere anche due dita in profondità nella vagina della zia. Ora sente distintamente il calore della vecchia zia e con la punta delle dita inizia a spazzolare l’interno del collo dell’utero. La donna non era ancora bagnata ma lo diventava a poco a poco ad ogni movimento della mano del nipote la quale scorreva dentro di lei senza nessuna difficoltà. “Scopiamola, ” bisbigliò Alberto affannosamente, “Dai Carlo, fottiamola! Ci lascerà sicuramente se troverai qualche argomento convincente! Forza Carlo, pensa a qualcosa!! ” Allora Carlo disse alla donna anziana che il dottor Alberto le avrebbe controllato l’allungamento vaginale. Per far ciò, le avrebbe introdotto uno strumento nella vulva e lo avrebbe spostato in avanti e indietro parecchie volte. “Non preoccupatevi zia Anna, ” disse Carlo, “lo strumento è caldo e morbido come un pene: sentirete un piccolo sfregamento ma non dovrete assolutamente preoccuparvene! Prima di tutto vi dovrete distendere bene e rilassarvi… Mi direte poi come vi sentite… ” “… distendere bene e rilassarvi… ” fu la risposta morbida e monotona che uscì dalle labbra della signora Anna. Carlo toglie le dita dalla vagina della zia e Alberto prende il suo posto. Carlo guarda Alberto inginocchiarsi fra le cosce della donna matura e, dopo averle ulteriormente divaricato le gambe, punta l’estremità della sua acerba cappella contro l’entrata della fica dell’anziana signora Anna. Era proprio alla giusta altezza! Poi inizia a premere… Il ragazzino di 15 anni spinge le sue anche in avanti forzando con il suo cazzo la fica della donna anziana. Che sensazione fantastica! Non avrebbe mai immaginato che chiavare fosse così bello… e poi, non avrebbe nemmeno lontanamente immaginato che il suo uccello sarebbe finito nella figa di una anziana signora … Tutti questi pensieri gli offuscavano la mente mentre il suo fallo rigido scorreva dentro e fuori quel vecchio foro stretto. Era talmente eccitato che la scopata fu brevissima: soltanto un paio di minuti! Carlo vedendo che Alberto stava per venire, bisbigliò immediatamente nell’orecchio del suo amico: “Toglile il cazzo dalla figa prima di sborrare! ” e poi con un tono più austero: “Il lubrificante dello strumento va espulso, dottor Alberto. Lo può spargere sul corpo della signora se vuole. Ma non è per uso interno! ” Alberto ha capito il messaggio giusto in tempo! Ha tolto l’uccello dalla sorca della zia Anna appena in tempo, mentre una fontana di sperma spruzza improvvisamente dal suo fallo decorando con rivoli grigiastra la pancia ed i seni della donna anziana. Carlo trascina il suo amico lontano e prende il suo posto fra le cosce aperte della donna. Inizia a scopare la zia così violentemente che i suoi seni cascanti incominciano a rotolare a destra e a sinistra e le sue natiche a sbattere tremolanti per ogni colpo inferto dal nipote. Era troppo furioso e impazzito che quasi non si accorse che stava per sborrare. Immediatamente uscì all’aperto e scaricò una grande quantità di caldo sperma sulle tette e sulla faccia della zia. Quando tutto fu finito, i ragazzi si misero a ripulire in pochi minuti la vecchia zia dallo sperma che era penetrato in ogni crepa e piega della sua pancia e dei seni. Poi, Carlo, le ordina di vestirsi. Un attimo dopo, la zia dall’aria soddisfatta, sedeva sul divano fra i due ragazzi, anche loro completamente rivestiti. Carlo gli diede alcune istruzioni circa il momento del “risveglio” e le ordina di dimenticare tutto ciò che è avvenuto dal “medico”. Infine, dopo averle sussurrato nell’orecchio alcune parole, la riporta indietro dal suo stato di trance. I due la guardarono ansiosamente per vederne la reazione. “Come ti senti zia Anna? ” “Bravo, Carlo, molto bravo! Conosci molto bene l’ipnosi, ma non pensare di avermi ipnotizzata realmente, non pensare che sia stata veramente in stato di trance! Affatto. Mi ricordo distintamente tutto quello che avete fatto… “I ragazzi si scambiarono sguardi di panico, sbiancarono come delle mummie e pensarono al peggio. E zia Anna prosegue: “… ricordo benissimo che mi avete detto di mangiare di meno. Ricordo che mi avete presa in giro. Birichini che non siete altro! ” disse sorridendo… “Avete fame? Volete un’altra lattina di coca? ” Nell’udire queste parole, Carlo e Alberto tirano un respiro di sollievo, si guardano, scambiano un sorriso complice e dicono: “Sei grande zia Anna! Si va bene un’altra coca!! ” Avevano passato un bellissimo pomeriggio grazie al libro ricevuto per Natale dalla zia. Avevano realmente scopato una donna anziana e lei non ricordava proprio nulla!! Carlo ringraziò ancora una volta la vecchia zia per il libro poi, finite le loro lattine salutarono la signora Anna promettendo che sarebbero ritornati quanto prima per un altro esperimento.

EPILOGO La vecchia zia Anna sorride soddisfatta mentre dalla finestra li vede attraversare il viottolo del suo giardino e allontanarsi dalla sua casa dove poc’anzi ha goduto come ormai non succedeva da molto tempo… Non si era mai occupata di ipnotismo, non aveva mai letto niente in proposito se non il libro che aveva poi regalato a Carlo. Oggi però, grazie a quel libro, aveva scoperto parecchie cose interessanti che riguardavano i ragazzini adolescenti… Aveva scoperto che erano sempre ansiosi alla ricerca di sesso e di femmine, di qualsiasi età, avevano degli uccellini piccoli ma sempre turgidi ed eretti da far piacere a vederli e spesso non avevano nessuno sfogo se non nella masturbazione. Lo sapeva perché aveva udito i loro discorsi – mentre la guardavano spogliarsi – intenti a menarsi l’uccello e a farsi una beata sega! Bastava dare loro una visione di un corpo con un buco ed un paio di tette: il resto sarebbe venuto da se. La grande e buona zia Anna ha ottenuto tutto ciò che voleva: due piccoli cazzi dentro la sua figa sempre alla ricerca del piacere più estremo, anche con i ragazzini e, come era già capitato in passato, anche con le ragazzine!! (ma questa è un’altra storia! ) La gente suppone che i vecchi perdano del tutto il desiderio ma invece in lei il bisogno di sesso era grande quanto mai. 30 anni erano stati troppo lunghi per rimanere senza il gusto di una scopata costante da parte di giovani membri all’interno della sua figa. Tutto quello che aveva avuto bisogno di fare per fornirgli un’occasione simile è stato frutto di un’idea che lei, Anna, ha voluto mettere nella
mente del suo adorato nipote. Dopo quello che era successo nel pomeriggio, era sicura che non avrebbe dovuto attendere molto prima che fosse ancora scopata, soprattutto se Carlo scoprisse che le sue “doti ipnotiche” erano efficaci soltanto su lei. E forse la volta prossima che le avrebbe fatto visita, avrebbe potuto portare alcuni dei suoi più cari amici … o qualche graziosa amica… Chissà… Zia Anna ha sorriso al pensiero della prossima avventura e, andata in cucina, si prepara un grosso panino: improvvisamente si era resa conto di essere proprio affamata! FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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