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La cugina maliziosa

Era un noiosissimo mercoledì pomeriggio ed io mi trovavo a casa a cazzeggiare con il mio pc tra un sito porno e l’altro, quando ad un certo punto squilla il telefono, vado a rispondere : era mia cugina Chiara che mi chiedeva se potevo passare da lei perchè gli si era sganciato il flessibile della doccia e lei non riusciva più a rimontarlo in quanto non stava molto bene.

Prendo lo scooter e mi avvio a casa sua , distante un paio di chilometri da casa mia, suono il citofono e mi risponde che sarebbe scesa subito ad aprirmi la porta, fu subito giù mi accolse con un sorriso dicendomi di scusarla se mi aveva disturbato per una sciocchezza del genere ma non sapeva proprio a chi chiedere aiuto per sistemare il flessibile in quanto a casa sua non c’era nessuno e che sua madre e suo padre sarebbero tornati solo tra un paio di giorni, in quanto erano fuori casa per partecipare ad una di quelle gite organizzate dalla parrocchia che lei non sopportava, perché non ci si poteva divertire, non si poteva fare casino e cose simili.

Mi accompagno al bagno al piano di sopra dove mi disse

“avevo proprio intenzione di farmi un bagno caldo ma il flessibile si è staccato” io non riuscii a capire cosa centrasse il flessibile se doveva riempire la vasca, lo compresi dopo poco quando Chiara mi disse che non stava molto bene e che forse aveva mangiato qualcosa che non aveva digerito.

Strano dissi tra me e me ma mi pare che la cuginetta non stia affatto male, le dissi allora di farmi un po’ di spazio che gli avrei rimontato il flessibile, si spostò di lato ed io rimisi il flessibile al suo posto collegandolo al rubinetto della vasca

“ora puoi farti il bagno e vedrai che starai meglio dopo”

Non si scompose e mi chiese se potevo rimanere un po’ con lei giusto il tempo di sincerarmi che tutto fosse a posto gli dissi che non c’ erano problemi e che sarei sceso giù in salotto a guardare la tv finchè lei non avesse finito,

“stai pure qui” disse “non vorrei sentirmi male” mi prese un colpo in gola, mia cugina di diciotto anni mi stava chiedendo di stare a guardarla mentre si faceva il bagno con la scusa che non stava molto bene, e che nel caso avrebbe avuto bisogno ci fossi io con lei.

Risposi che forse era meglio se io stavo fuori dal bagno e che lei mi avrebbe chiamato in caso di bisogno,

“non essere sciocco, non mi dirai che a ventitre anni non hai ancora visto una ragazza” gli dissi di no ma infondo lei era mia cugina, si mise a ridere e si tolse la maglietta rimanendo in reggiseno, poi si tolse anche i panta che indossava mostrandomi il perizoma nero che aveva quindi disse se vuoi ora puoi uscire o rimanere a darmi una mano per lavarmi la schiena, mi sentii il sangue bollire io e mia cugina soli in casa e lei mezzo nuda che mi intrigava, dissi che sarei rimasto con lei infondo eravamo cugini e non c’era niente d male, allora Chiara si tolse il reggiseno mostrandomi due tette perfette, erano una terza misura abbondante che rimanevano perfettamente erette poi si tolse il perizoma, io rimasi impietrito aveva la fica rasata con solo una strisciolina di pelo che stava sopra il monte di venere, era uno spettacolo che non avrei mai sognato, intanto il mio uccello non era rimasto inattivo e si stava ingrossando dentro le mie mutande, che facevano fatica a contenerlo.

Aprii l’ acqua della vasca che incominciò a riempirsi intanto Chiara si avvicinò e mi tolse la maglietta che nel frattempo si era intrisa di sudore per l’ eccitazione avvicinò il viso al mio petto e incominciò a baciarlo dolcemente, io non capivo più niente e gli infilai una mano tra le cosce, notai con piacere che erano completamente bagnate di umori che presi a leccare come un forsennato mi disse di non avere fretta e che avremmo avuto tutto il tempo che volevamo si inginocchiò e mi tolse i pantaloni rimasi solo con le mutande che ormai non riusciva a trattenere più il mio uccello abbassò le mutande ed emise un gridolino di stupore

“non riuscirò a prenderlo tutto” disse, “quanto è lungo? ” mi chiese, gli dissi che erano più o meno ventidue centimetri, mi disse che il più lungo che aveva preso erano diciassette centimetri e che gli aveva fatto un male pazzesco non riuscii a capire il perché di quella frase, mi rispose che a lei piaceva il sesso anale ma che un arnese così lo aveva visto solo in qualche rivista porno, le dissi che voleva non c’è niente da temere se non vuoi non facciamo niente,

“scherzi, un gioiello così non melo lascio sfuggire anche a costo di non poter camminare per una settimana, ma prima devi farmi una cosa altrimenti non troverai le strada libera” si mise la vestaglia dicendomi di farmi una doccia e mi porse un rasoio con della schiuma da barba dicendomi di radermi le parti intime e che lei sarebbe scesa un attimo in cucina……

Chiara scese giù in cucina ed io intanto mi feci una doccia e come mi aveva chiesto mi rasai le parti intime non tralasciai neanche la zona anale che ripulii da tutta la peluria, mi guardai con uno specchio per veder il lavoro che avevo fatto, quando Chiara entrò in bagno e mi trovò che stavo controllando il lavoro intorno al mio buco del culo,

“bene vedrai che ti piacerà”, in mano aveva una pentola con della camomilla che poggio sopra il lavandino, quindi aprì un armadietto e tirò fuori una peretta di circa un litro di capacità ma che aveva una cannula lunga almeno quindici centimetri e grossa tre, mi disse che era per le lavande vaginali ma che lei adoperava per farsi dei clisteri che la facevano godere come una cagna, prese la pera la sciacquò con dell’acqua calda un paio di volte poi la immerse e la riempì tutta, poi me la diede e prese un tubetto di vaselina da un cassetto si poggiò sul bordo della vasca e mi ordinò di

“lavarla per bene”, io stappai il tubetto di vaselina ne misi un poco sul dito indice e glielo passai sulla rosetta, ungendola per bene e massaggiandola per alcuni minuti, lei respirava sempre più forte, quindi introdussi il dito indice all’ interno del suo orifizio anale, spingendolo fino a metà e lei emise un gridolino di piacere, poi pian piano spinsi tutto il dito all’ interno per saggiarne la resistenza, era stretto ma non troppo quindi iniziai il lavaggio, feci entrare la cannula con un movimento lento ma deciso spingendo piano per non farle male, erano entrati i primi cinque centimetri della cannula e io premetti la pera ma lei mi disse che voleva sentirla tutta dentro, allora spinsi ancora di più fino a che tutta la canula non fu dentro di lei, era incredibile stavo sodomizzando mia cugina con una peretta e lei si spalancava le chiappe con le mani dicendomi di lavarla per bene, premetti con forza la pera e tutta la camomilla entro dentro quindi feci per estrarre ma mi bloccò dicendomi di lasciargliela ancora un po’ dentro per abituarsi, dopo alcuni minuti gliela tolsi molto lentamente Chiara si posizionò dentro la vasca ed espulse la camomilla, era abbastanza pulita ma mi ordinò di riempirla di nuovo.

Non me lo feci ripetere due volte e dopo aver ricaricato la peretta con la camomilla, la riempii nuovamente, la cuginetta scaricò tutto nuovamente nella vasca da bagno e questa volta l’acqua usci pulita, si inginocchio e mi prese l’ uccello in bocca succhiando come una forsennata e dopo alcuni minuti si girò e mi ordinò

“riempimi tutta” io non me lo feci ripetere due volte, presi la vaselina la lubrificai per bene e poi con il cazzo duro come il marmo gli appoggiai la cappella sul forellino, spinsi piano e lei emise un gridolino di dolore

“ti ho fatto male? ” chiesi preoccupato

“un po’ ma ti prego non ti fermare per nessun motivo anche se te lo dovessi chiedere io” allora le entrai dentro ancora un per un pochino quasi fino a metà, quindi mi fermai per farla abituare

“ti prego fammelo sentire tutto dentro” non resisteti e cominciai a muovermi avanti e indietro e a ogni colpo dentro di lei affondavo sempre di più fino quando non fui completamente dentro, incredibilmente Chiara era riuscita a prendere tutto il mio cazzo senza sentire dolore e così la girai e la misi sopra di me in un perfetto smorzacandela, ora era lei che conduceva il gioco con dei movimenti che si facevano sempre più veloci sino a quando non la sentii irrigidirsi per l’ orgasmo che la invadeva, sentivo che non avrei resistito a lungo, la sollevai e la rimisi poggiata con il culo sollevato sopra la vasca di colpo glielo misi dietro, questa volta senza tanti complimenti e dopo alcune pompate la afferrai per i fianchi e cominciai a sborrarle dentro al culo con sette-otto fiotti di crema, Chiara si sfilò e abbassandosi riusci a raccogliere parte della sborra che le colava dal buco del culo, quindi la leccò avidamente

Chiara si leccava le dita dalla sborra che aveva raccolto e mi disse

“adesso tocca a tè provare nuove emozioni” io non capivo bene cosa volesse dire ma con un cenno perentorio mi disse di girarmi a pecora io ubbidii anche perché volevo sapere cosa sarebbe successo, Chiara si mise dietro di me e cominciò a toccarmi la rosellina che finora aveva visto passare solo qualche supposta che prendevo quando stavo male, si unse un dito con la vaselina e incominciò ad accarezzarmi il buchetto, non so come ma mi stavo eccitando ancora di più, la porcona capii al volo la situazione e afferrò la peretta che riempi di camomilla

“fai piano per favore non lo ho mai fatto prima” le dissi con voce rotta dall’ eccitazione

“stai tranquillo sarò dolcissima” rispose, e cosi mi lubrificò il buchetto, e quando infilò dentro un dito per controllare se fosse unto per bene provai una strana sensazione di piacere, quindi poggiò la cannula che mi sembrò enorme

“non riuscirò mai a prenderla” le dissi ma lei non rispose e con un colpetto delicato ma deciso penetrò con la punta si fermò per alcuni istanti e poi spinse di nuovo questa volta con più forza, ormai il peggio era passato la cannula della peretta aveva passato i muscoli anali

“questo è un piccolo assaggio”

disse e premette un pochino la peretta, usci un po’ camomilla, la sensazione era bellissima mi sentii invadere dal liquido caldo che mi riempiva le viscere

“ti prego inculami con tutta la cannula” dissi a Chiara,

“aspetta un pochino così” e mi riempii con dell’altra camomilla, si staccò da me e mi fece tenere la peretta usci dal bagno e torno dopo alcuni minuti mi tolse la peretta e io evacuai tutto nella vasca, l’acqua era pulita e allora disse

“ora ti farò un altro clistere e vedrai ti piacerà più di prima” mi girai nuovamente e sentii Chiara che poggiava un contenitore da cui aspirò del liquido quindi disse

“guarda che bel giocattolo o preso per te” era un cazzo finto che si legava alla vita con delle cinghie e che in punta aveva un piccolo foro, era completo anche di palle che erano molto grandi e morbide, mi girai o offrii il mio buco alla mia sodomizzatrice che mi appoggiò la punta al centro e poi spinse lentamente ma inesorabilmente il fallo dentro di me, quando arrivò a metà si fermò come avevo fatto io in precedenza per farmi abituare

“lo voglio tutto “le dissi ed allora Chiara si movette come se fosse stato un maschio e mi infilò tutti i venti centimetri del fallo dentro di me

“peccato che non può sborrarrmi dentro” le dissi, ma lei continuò a muoversi avanti e indietro sempre più velocemente fino a che mi disse

“ti vengo dentro amore” e premendo le palle del cazzo finto mi sentii inondare di un liquido caldo che mi riempi gli intestini, la porca aveva riempito le palle del cazzo finto di latte bollente, che mi fece indurire il cazzo ancora più di prima, Chiara lo vide mi sfilò il fallo dal culo e si inginocchiò spompinadomi fino a sborrarle in bocca una gran quantità di seme che inghiotti con golosia.

“quando vuoi controllare il bagno chiamami pure” mi disse e mi salutò con un bacio in bocca

Facendomi assaporare il gusto della mia sborra.

FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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