Home / Incesti / La cuginetta troietta
copertina racconto erotico

La cuginetta troietta

è passato un po’ di tempo da quel giorno ma lo ricordo come fosse oggi….. Ero andato a studiare per un esame universitario poco fuori città, da un mio cugino, in una cittadina piccola e tranquilla; si stava molto più freschi che in città, per cui quando si avvicinava l’estate io andavo a trovarlo ed insieme ci ripassavamo le domande al fresco dei cipressi…. la mia cuginetta quell’anno aveva compiuto 18 anni…. era sempre stata graziosa, e molto interessata al sottoscritto….. devo dirvi che molto volte mi aveva convinto che non fosse proprio una santa…. ma quell’anno era sbocciata veramente bene! Aveva un bel culetto sodo e che tette! Dure e a pera! Notai subito che il mio lettino (normalmente dormivo nella camera da letto di mio cugino) era stato trasferito nello studio (cameretta accanto a quella di mia cugina) e considerando la casa molto grande e piena di stanze vuote, lo trovai strano…. La sera, dopo cena, mio cugino uscì con la sua ragazza ed io rimasi solo con Daniela… parlammo sotto le stelle di tutto, ma alla fine ci trovammo a parlare neanche a dirlo, di sesso. Le parlai delle mie esperienze e notai che, nel chiarore della luna, lei arrossiva tutte le volte che mi faceva qualche domanda…. l’ultima fu… ma quanto ce l’hai grosso? Bè io eccitato dalla conversazione e orgoglioso del fatto che ho un bel palo di 23×18 con una grossa cappella, gli risposi che se non si imbarazzava glielo avrei fatto vedere… tanto tra cugini….. avevo una tuta da ginnastica e tirarmelo fuori già bello gonfio non fu un’impresa difficile… lei rimase a bocca aperta, gridò e scappò via dicendomi che ero un porco! La notte verso le due, ero lì che me lo menavo (capirete…) vidi la luce della cameretta di Daniela accesa e andai a vedere….. mi accorsi, attraverso la fessura della porta, che stava sfogliando una rivista pornografica, una di quelle che io e mio cugino nascondevamo per spararci i pipponi pomeridiani…. la porca aveva scoperto il nascondiglio! Allora entrai…. lei rimase interdetta, dicendomi che l’aveva trovato in bagno e che era la prima volta che lo leggeva…. e di non dire niente agli zii…. (figuriamoci), la pagina era aperta su un tipo che leccava una fica tutta sbrodolante… io le dissi, notando la sua mano sulla passera, che c’erano altri modi molto più piacevoli di godere… lei mi disse di uscire subito e che non voleva neanche sentirmi… dopo 10 minuti me la trovai davanti alla mia cameretta… vedevo l’ombra che si avvicinava… io facevo finta di dormire… lei entrò, chiuse la porta dietro di se…. mi chiamò sottovoce e poi entrò nel mio letto….. mi disse .. “mi fai provare l’altro modo? Io le spalancai gentilmente le gambe e cominciai a leccarle tutto intorno alla fica…. così tanto per farla sbrodare un po’ di più… poi la leccai con passione a lungo, fermandomi ogni tanto per constatare che nessuno fosse sveglio in casa… poi tirai fuori il nerbo pretendendo una giusta ricompensa…. mi disse che era la prima volta che ciucciava un cazzo e di insegnarglielo…. devi leccarlo come un gelato e poi pomparlo come facevi da piccola con il tuo dito….. aveva imparato subito, me lo leccò a lungo l’ingorda… disse che era bellissimo farmi una pompa e che ce lo avevo enorme…. mi fece una pompa memorabile…. poi le strofinai la cappella sulla fica… avevo una voglia di sfondargliela… ma non potevo.. che sarebbe accaduto? la misi sopra di me.. e le strofinai il cazzo sul culo e sulla fica sgrillettandogli il clitoride con la cappella .. ad un certo punto l’uccello si impuntò non so dove… e scivolò dentro…. pensavo fosse la fica… pensavo ecco ho combinato un casino…. l’ho sverginata…. invece lei dolorante disse.. “si continua, continua ad incularmi… non pensavo fosse così bello essere inculata…. a me non sembrava vero.. vederla lì impalata nel culo fino alle palle…. la rigirai alla pecorina e la continuai ad inculare per diversi minuti con le mani che stringevano quella belle tette dure e gonfie e vedendo sprofondare tutti i miei 23 cm nelle sue chiappe…. continuavo a dirle se le facevo male… ma lei disse di sfondarla ancora…… tirai fuori il mio uccello da quel fantastico culetto, le misi la testa sotto le mie gambe, mi masturbai davanti ai suoi occhi strofinandogli ogni tanto la cappella sulla bocca vogliosa, e le sborrai un litro di sborra sulla faccia…. tre mesi dopo mi chiese di sverginarla da quel giorno abbiamo fatto sesso sfrenato per 2 anni……. poi il sogno è finito. Ora tutte le volte che ci incontriamo quasi non ci salutiamo…. forse ci vergogniamo…. ma allora la vergogna non sapevamo proprio dove fosse di casa. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

Leggi anche

copertina racconto erotico

E fu così che…

Ricordo ancora come arrivai a farmi masturbare da mia nonna: a piccoli passi, scalando questo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.