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La mia sorellastra

La mia sorellastra si chiama Chiara, ha 24 anni ed è più piccola di me di tre anni. è una biondina niente male, bel fisico, specialmente il seno… ha due belle e grosse tette.
Come carattere è molto disinibita…. parliamo di tutto, specialmente di sesso!
Lavora in una società da poco tempo e un giorno mi chiese (per l’ennesima volta) di aiutarla a risolvere un problema… doveva assolutamente completare un compito assegnatole per poter chiedere una promozione.
“evabbè…. io sto sempre qui ad aiutarti, e in cambio non ho mai niente” le dissi alla sua richiesta
“Dai… ti prego. Stavolta puoi chiedermi quello che ti pare! Cosa posso fare per te? ” mi disse unendo le mani e sorridendo con aria angelica.
“Allora guarda, se i tuoi capi saranno contenti e avrai un aumento o un premio o una promozione, tu….. ehm…. mi farai un pompino! ”
“Ma che stai dicendo!!! Ma ti sei ammattito? ” Ribatte lei. “Sono tua sorella! ”
“Sorellastra per la precisione…. quindi non si parla neanche di incesto se è questo che ti preoccupa, e poi non ne vale la pena? Tu avrai una promozione e per me una cosa che dura al massimo 15 minuti…. meno… se sai come muovere la lingua ed ho saputo che non sei niente male! ” le dissi sorridendo.
“E a te chi te l’ha detto? ” mi domandò.

“Ho le mie fonti” strizzando l’occhio. “Allora? Che ne dici? …. pensa al risultato! ”
“mmm… la cosa mi fa schifo…. ma se è il solo modo per avere il tuo aiuto….. va bene, accetto. Ma se non ho la promozione – o l’aumento o il premio, – ribbattei io – ok, ok… anche l’aumento o il premio – mi disse – allora non ti faccio niente e tu mi aiuterai di nuovo senza chiedere più cose simili! ”
“Perfetto! Sapevo che avresti accettato, sorellina… ” dissi ridendo
Ci mettemmo a lavoro per 9 giorni di fila…. poi il decimo giorno, la consegna del lavoro.
Dopo altri due giorni, a cena, la mia sorellina disse:
“Sapete? Oggi ho avuto una promozione al lavoro per quel compito di 2 giorni fa e mi hanno dato l’aumento. Ora prendo veramente un buon stipendio”.
La notizia era stupenda ma lei non sembrava poi cosi felice…. sicuramente ripensava al suo debito.
Tutti le fecero i complimenti, specialmente i nostri genitori.
“Sono contentissimo” le dissi (e ne avevo tutte le ragioni)
“Adesso vai a ringraziare tuo fratello che ti ha aiutato! “. Disse nostra madre. Lei venne da me e mi diede un bacio sulla guancia.
Durante tutta le cena ci guardavamo di sfuggita negli occhi… lei mi sembrava molto imbarazzata….
Una mattina mia sorella rimase in casa. I nostri genitori erano al lavoro, io presi un permesso e uscii presto dall’ufficio.
Era appena uscita dalla doccia, quando suonai il campanello.
Sentii i passi di lei arrivare vicino la porta, rimase li per 2 o 3 minuti buoni, poi:
“Angelica lo so che ci sei, dai aprimi! ” Probabilmente era indecisa se aprirmi o no…. sapeva perché mi trovavo li.
Aprì la porta, aveva solo l’accappatoio addosso…. :
“Che ci fai tu qui? Non dovevi essere in ufficio” mi disse non poco turbata
“Oggi non mi andava di lavorare, volevo stare con la mia sorellina” le dissi sorridendo. “… quindi ho pensato che poteva essere il momento buono per ricevere il mio premio! ”
“Quale premio? ” mi disse con aria vaga!
“Dai lo sai di cosa parlo… e poi Vedo che ti sei già preparata! ” le dissi in tono scherzoso! “Dai…. andiamo in camera mia…. mi sembri un po tesa, ma non devi preoccuparti”
Salimmo in camera.
“Allora, sei pronta? ” le chiesi
“Sì” mi rispose con aria ormai rassegnata

Mi sedetti sul letto:
“Inginocchiati” Le dissi
Lei si inginocchiò di fronte a me, io mi calai i pantaloni, ma non le mutande, volevo che fosse lei a farlo. Avevo il cazzo già bello duro.
“Ora toglimi le mutande! ” le ordinai.
Lei le sfilò e il mio cazzo subito, balzò su, quasi a colpirle il viso…. era durissimo.
“Prendilo in mano”
“Non ce la faccio” mi disse
“Dai, io non ti tocco… fai tutto da sola! ”
Lei me lo agguantò… la sua mano era caldissima e io non vedevo l’ora di infilarglielo in bocca! Lei incomincio ad abbassarsi con la testa, io la presi per la nuca. Mancava poco al contatto; finché non vidi la sua bocca aprirsi e introdusse il mio cazzo pulsante dentro la sua bocca. Io emisi subito un gemito di piacere, mentre la sua bocca saliva e scendeva lungo tutta la lunghezza del cazzo. Dopo 2 o 3 minuti:
“Esci… toglilo e dimmi…. cosa senti nella bocca? ”
“Sento le vene sul tuo cazzo battere, la carne è calda, … sento la tua cappella che si gonfia”
“Adesso riprendilo in bocca e muovi la lingua”
Lei Cominciò a passare la lingua su tutto il mio cazzo, sentivo la lingua girare sulla cappella; ero in estasi! Sentii le sue mani prima ferme e tremanti, incominciare ad accarezzarmi il corpo, le palle, l’interno delle cosce. Sentii anche dei mugolii venire da lei mentre sempre più velocemente mi succhiava il cazzo…. credo proprio che iniziava ad eccitarsi e la cosa le piaceva molto!
Vidi la conferma mentre lei aprì gli occhi e si guardò nello specchio vicino al letto. Forse si vedeva come quelle attrici dei film porno nei vari filmati scaricati da internet.
Io incominciai a spogliarmi nudo. Dopo di che cominciai a toglierle l’accappatoio. Lei mi aiutò a toglierselo. Ora eravamo completamente nudi, lei ancora inginocchiata davanti a me. Con una mano le tenevo la testa, con l’altra avevo iniziato a palparle il seno. Sentivo l’eccitazione crescere in lei.
Ad un tratto, mentre continuava a succhiarmelo, tremai un po’… stavo per venire. Lei se ne accorse e istintivamente tirò indietro la testa, ma con la sua mano glielo impedii, volevo sborrarle in bocca:
“Mamma mia che bello! ” mi abbandonai all’orgasmo.
Uno, due, tre, quattro fiotti di sperma calda le inondarono la bocca. Lei continuò senza fermarsi finche non sentì il mio cazzo che ormai non aveva più niente da dare. Rimanemmo così per qualche secondo: io esausto con le mani intorno alla sua nuca; lei in ginocchio davanti a me, con il mio cazzo in bocca e con lo sperma che le colava dal labbro inferiore.
Lei si rialzò, aveva un sorriso stampato sul viso, ma non il solito sorriso spaventato, sembrava veramente soddisfatta di avermi fatto felice.
Si diresse in bagno per ripulirsi: aveva la bocca sporca di sperma ed era colato anche sulle tette.
Cominciò a sciacquarsi sulla vasca, quando entrai nel bagno. Si girò coprendosi il seno con l’asciugamano.
“Mi hai appena fatto un pompino e ora ti vergogni di farmi vedere le tette? ” le dissi.
Lei mi sorrise, sembrava davvero libera come se non avesse più freni e si riscopri subito.
“La forza dell’abitudine” mi disse ridendo
“Volevo ringraziarti, sei stata davvero fantastica non avevo mai provato niente di simile”
“Grazie, anche tu non sei stato male … mi è piaciuto sentirlo in bocca! ”
“Senti Chiara ti posso chiedere un altro favore? ”
“Cosa c’è? ”
“Devo farmi la doccia, la faresti con me? ”
“Ho già pagato pegno, non sono obbligata ora! ” mi rispose.

“Lo so… ma ti prego, se lo fai, giuro che per quest’anno ti aiuterò sempre senza chiederti niente”
“Va bene, però ricordati che hai promesso! ” mi disse sorridendo
“Sì sì, prometto”
Io, ancora nudo, entrai nel box doccia per aspettarla.
Lei mi seguì subito dopo.
“Sei davvero stupenda. Il ragazzo che ti avrà sarà davvero fortunato”
“Grazie” mi disse piena di se
Presi una spugna, la riempì con del doccia-schiuma e cominciai a massaggiarle la schiena; le piaceva, vedevo che tirava indietro la testa e socchiudeva gli occhi. Posai la spugna e continuai a massaggiarla con le mani, volevo sentire tutto di lei, le cosce, le gambe, il seno, il ventre, poi passai alla figa. Oramai eravamo senza freni, sentivo crescere l’eccitazione in lei. Io le appoggiai il cazzo sul culo… cominciava a tornarmi duro. Lei se ne accorse e me lo riprese in mano muovendola dolcemente avanti e dietro come a farmi una sega.
A quel punto, la girai di fronte a me e la baciai in bocca, le nostre lingue si intrecciarono per una ventina di secondi almeno. Eravamo pazzi l’uno dell’altra, in quel momento non eravamo fratelli; ci guardammo e quello sguardo valse più di mille parole. Uscimmo dalla doccia e ci asciugammo. Poi la presi in braccio, nudi tutti e due, e la portai nella camera da letto. La stesi sul letto con cura, poi le salì sopra e iniziammo a baciarci; ero affamato. La mia lingua passava sul suo corpo, la leccai tutta finché non arrivai alla figa.
“Ti piace cosi? Vuoi che ti lecchi il clitoride con più forza? ”
“No cosi va bene… inizia piano, poi te lo dirò io quando aumentare la pressione e la velocità”
Le mordicchiavo il clitoride e le leccavo le grandi labbra. Poi infilai la lingua con decisione e la feci sussultare; strinse le sue gambe intorno alla mia testa e cominciò a gemere.
“Cosi, fratellone…. non fermarti! ”
Mi stava facendo impazzire, sentivo il suo bacino muoversi di continuo… il suo respiro veloce e la voce roca. Sentivo che non avrebbe retto a lungo.
“Fai più forte…. più forte!!! ”
Dopo l’ennesimo colpo di lingua venne nella mia bocca: io ingurgitavo famelico. I suoi umori mi inondavano la bocca e io non volevo perderne una goccia.
“Vengo! sto venendo tantissimo….. Non fermarti! ” a queste parole non riuscivo a fermarmi… volevo solo farla godere il più possibile. Poi mi inginocchiai sul letto, lei mi guardò, puntò i suoi occhi sul mio cazzo di nuovo duro.
“Vuoi? ” le chiesi.
Lei appoggiò la testa da un lato sorridendo vogliosa.
“Si…. voglio essere scopata da te! ”
Mi presi il pene con una mano e lo appoggiai sulla sua fessura. Lei mi allargò le gambe per facilitare la penetrazione e io, con estrema dolcezza, entrai dentro di lei. Lei si riavvinghiò a me, mentre iniziavo a pompare.
“Ti piace? ” le chiesi
“Si è bellissimo” mi rispose con voce roca guardandomi fisso negli occhi
“Cosa senti nella pancia? ”
“Il tuo cazzo mi da sensazioni fantastiche…. lo sento entrare, lo sento che scivola dentro di me. ”
Ogni volta il mio cazzo arrivava più in fondo e la sua eccitazione raggiungeva limiti sempre più alti.
“Te lo infilo fino in fondo”
“Si dammelo tutto…. scopami, scopami, scopami… ” mi disse alzando sempre di più la voce.
Lei venne un’altra volta:
“Eccomi…. sto venendo ancora…. non formarti…. scopami più forte… ”
Era bellissimo sentirla gridare di piacere!
“Ora fermati e stenditi sul letto…. ora ci penso io a te! ” mi disse soddisfatta e sorridente.
Io mi sdraiai col mio cazzo che puntava ancora in alto. Si mise in piedi sul letto con i piedi intorno ai miei fianchi; poi cominciò a scendere. Mi teneva il cazzo con una mano e lo introdusse completamente dentro di lei. A quel punto cominciò a dimenarsi sopra di me, prima lentamente, per poi crescere sempre di più;
“ti piace se mi muovo cosi sopra il tuo cazzo? ”
“Sei fantastica…. è bellissimo vederti cosi porca…. ”
“Ti piace molto se mi comporto da troietta… sono più brava con la bocca o con la figa? ”
“In qualsiasi modo…. e sei fantastica… sento la tua figa bagnatissima avvolgermi il cazzo! ”
“Ti piace vedere il tuo cazzo scomparire dentro di me vero? Quando vado su e giù… vederlo scomparire e riapparire”
Sentivo la sua eccitazione salire sempre di più…. le sue parole mi facevano impazzire, tanto che dovetti chiudere gli occhi per non venire… mentre lei rivenne quasi subito, ma continuava a pompare con un ritmo sempre più veloce.
“OH godo di nuovo…. fratellone… godo di nuovo, ti sto godendo sul cazzo! ”
“Stai attenta che sto per sborrare…. ”
Lei uscì subito, si mise di fianco si abbasso per prenderlo in bocca e non appena ci appoggiò la lingua io venni in un orgasmo infinito.
Vedevo il mio sperma colarle dalla bocca, poi lo prese in mano e si passò il cazzo per tutto il viso:
“Oh! cazzo quanto sei porca…. non fermarti…. voglio ricoprirti la faccia di sborra”

Lei continuava sorridendo a ripassarselo tra le labbra e la lingua mentre mi guardava con aria da vera donna!
“E qui ti piace? Ti piace sulla mie tette” continuò a sollazzarlo sui capezzoli finchè non incominciò a sgonfiarsi, poi si sdraiò completamente sopra di me e rimanemmo così, abbracciati, per qualche minuto. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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