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La moglie di mio cugino

Mio cugino Santo vive a Torino ed è sposato da un anno con Gabry una splendida biondina di 26 anni.
Io per altri impegni non ero potuto andare al loro matrimonio e di conseguenza non conoscevo Gabry almeno fino a quando un mesetto fa non sono stato a Torino per motivi di lavoro.
Alla notizia del mio arrivo Santo insistette perchè io fossi suo ospite, ed io non potei rifiutare il suo invito.
All’arrivo venne a prendermi all’aeroporto Gabry, indossava una mini che esaltava le sue bellissime gambe, una camicetta bianca ed una giacca di renna, mi venne incontro, mi abbracciò e mi diede due baci sulle guance, io non l’avevo mai vista fu lei a riconoscermi poiché aveva visto qualche mia foto.
Arrivati a casa feci una doccia, e mentre ero ancora in accappatoio Gabry entro nella mia stanza e si sedette sul letto a conversare parlammo un po’ di noi e nel frattempo il mio pene dava evidenti segni di erezione che faticavo a nascondere.
Ad un certo punto forse perchè resasi conto del mio imbarazzo andò in cucina a preparare la cena.
Verso le otto arrivò mio cugino e il resto della serata trascorse tranquillamente.
Il giorno dopo andai a sbrigare un po’ dei miei affari e ritornai a casa verso le 13: 30 pranzai con Gabry che sembrava gradire molto la mia compagnia, ma anche io gradivo la sua anche se i miei desideri pensavo fossero diversi dai suoi; ero tentato a farle qualche avance ma avevo paura della sua reazione e di quali sarebbero potute essere le conseguenze: era pur sempre la moglie di mio cugino!!
E così anche il secondo giorno passò senza “conseguenze”.
Il mattino seguente io rimasi a letto fino a tardi e Gabry pensò bene di svegliarmi per la colazione andai in cucina dopo aver fatto una doccia, ci sedemmo e cominciammo a parlare Gabry mi chiese delle mie avventure e mi disse che Santo mi aveva sempre descritto come un abile seduttore; i nostri discorsi continuarono nel soggiorno sul divano, spesso il mio sguardo cadeva sulle sue splendide gambe lei se ne accorse e sembrava gradire.
Alcune sue allusioni erano evidenti ma io avevo una paura matta di prendere l’iniziativa, lei continuava a stuzzicarmi con frasi del tipo:
“eppure non sembri un così abile seduttore” ed altre che avevano il solo intento di spronarmi.
Non so neanche io come ma ad un certo punto mi ritrovai con le mie labbra sulle sue e con le nostre lingue che si muovevano vertiginosamente, piano piano le mie labbra e la mia lingua scesero a gustare ogni parte del suo corpo: il collo, i seni piccoli ma sodi e con due capezzoli tesi che davano prova della sua eccitazione, fino ad arrivare nella sua fica, la leccai fino a farla urlare e venire parecchie volte, i preliminari durarono a lungo ad un certo punto non ce la feci più puntai la mia cappella sulle labbra della sua fica e spinsi, lei accompagnava i miei movimenti e le mie spinte contorcendosi e mugolando di piacere, la cosa mi eccitava sempre di più e le nostre bocche si cercavano continuamente.
Ad un certo punto mentre eravamo nella classica posizione a smorzacandela lei prese il mio pene e lo indirizzò nel suo ano la penetrai con fatica e dovevo continuamente metterle la mano in bocca per contenere le sue urla di piacere.
Sentivo la sborra che saliva estrassi il mio pene e le sborrai in bocca.
Da quel momento fino al ritorno di Santo lo facemmo 5 volte.
Il giorno dopo purtroppo dovetti partire ma li ho invitati questa estate a casa mia al mare!!! FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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