Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Incesti / La prima serata con zia Franca
copertina racconto erotico

La prima serata con zia Franca

Dopo l’intenso pomeriggio passato con la zia in giro per negozi, finalmente andammo a casa a prepararci per la splendida serata che ci aspettava.
Una volta giunti nella splendida villa degli zii, io pensavo di riuscire a scoparmi subito la zia ma purtroppo, forse Franca si sentiva un po’ imbarazzata e non era più disinvolta come nel pomeriggio, io cercavo spesso il contatto con lei ma era diventata un po’ fredda, mi mostrò la mia camera, mi disse di prepararmi, che lei nel frattempo avrebbe fatto la stessa cosa poi saremmo usciti per cenare.
Il suo repentino cambiamento mi preoccupava e così le chiesi se avevo fatto qualcosa che l’aveva offesa, lei mi rispose di no e mi disse soltanto che voleva trattenere i suoi impulsi, per non essere considerata da me una puttana, io le risposi fai come credi comunque a me sembra che tu ti stia comportando come una ragazzina che se la tira e la invitai ad uscire dicendole ci troviamo giù in salotto appena pronti.
Mi feci una doccia molto intensa nella quale non potei fare a meno di masturbarmi ripensando al magnifico pomeriggio passato con la zia, e speravo che lei facesse lo stesso.
Appena pronto andai in salotto e Franca non c’era ancora, dentro di me pensavo che le meravigliose giornate di sesso sfrenato con lei fossero sfumate come molti dei miei sogni, e pensavo che lei non si sarebbe presentata con il vestito acquistato per l’occasione, dopo 30 minuti stavo ancora aspettando.
Finalmente dopo una lunga attesa sento dei passi sulle scale Franca sta scendendo, la vedo apparire è stupenda indossa il lungo abito nero attillato molto trasparente, non porta il reggiseno e ha delle scarpe nere con un tacco altissimo, i suoi capelli rossi sono ariosi ed è truccata in modo vistosissimo le sue labbra spiccano in modo esagerato grazie al vistoso rossetto, sei fantastica le dico potresti far impazzire qualsiasi uomo, ti prego sfila per me, e lei mi passa davanti girando su se stessa, era fantastica, dietro, il vestito aderiva al suo culo evidenziando due bellissime chiappone separate dal solo filino delle mutande.
Dai bugiardone andiamo a mangiare che ho fame disse, io le risposi stai diventando molto stronzetta ma vedrai te la farò pagare in senso buono naturalmente.
Franca decise di andare a mangiare in un posto fuori provincia molto esclusivo in quanto aveva paura di incontrare qualcuno che conosceva e il suo abbigliamento non era consono al suo modo abituale di comportarsi.
Entrammo in questo piccolo localino molto intimo che sembrava quasi un club privee, tutti i tavoli erano separati da dei divisori in tela bianca, e le cameriere tutte donne erano vestite in modo molto provocante, la sfortuna o meglio la fortuna volle che appena seduti arrivò al nostro tavolo una sorpresa al quanto inaspettata, un’amica di mia zia, a prima vista una gran vacca e a seconda vista una gran zoccola,
Ciao Franca finalmente ti sei decisa a tradire tuo marito esordì sorridendo, la zia rispose ma no Anna cosa dici è mio nipote mi sta facendo compagnia perché mio marito è all’estero per lavoro, sarà anche così disse Anna ma se avessi io un nipote così saprei come comportarmi, io sorrisi e mi presentai, e senza il minimo timore le dissi se ti va magari una sera usciamo insieme, e vidi che la zia che sembrava molto scocciata di questa mia uscita, anche perché fissavo Anna in modo chiaramente eccitato.
L’amica della zia, Anna, era una donna sui 45anni, mora un po’ bassina con poche tette, ma il suo modo di fare e il suo abbigliamento, un miniabito argentato promettevano bene.
Anna sempre fissandomi con fare malizioso disse vado a finire di mangiare, altrimenti il mio amico si indispettisce, poi torno a salutarvi e magari beviamo qualcosa insieme, va bene così ci salutammo.
La zia mi fece quasi una scenata di gelosia dicendomi sei un porco ti scoperesti anche quella racchia vero, io risposi si forse sono un porco comunque la tua amica non è niente male, tu comunque sei molto meglio zia e le feci una carezza al volto.
Sentii la scarpa della zia cadere sul pavimento e il suo piede che saliva tra le mie gambe, allora io le presi il piede e coperto dalla tovaglia con la mano strusciavo il suo piede sul mio cazzo, Franca si stava nuovamente lasciando andare e per me l’eccitazione tornava alta.
Avevamo terminato di mangiare e c’eravamo seduti uno accanto all’altro, e le nostre reciproche intime carezze non avevano mai fine, finchè non tornò a ripresentarsi la sua amica Anna con il suo amico del momento, vi disturbo o beviamo il caffè assieme chiese, ma certo sedetevi quale disturbo (mentre dentro di me pensavo non potevate scegliere momento migliore per rompere le palle) si sedettero.
Dopo il caffè andammo nella saletta adiacente dove si ballava, e io e la zia iniziammo a ballare in modo sempre più sensuale, era un crescendo di eccitazione, e quasi nessuno ci faceva caso in quanto erano tutte coppie a parer mio clandestine o comunque gente senza pregiudizi che non si scandalizzava facilmente, tanto che l’amica della zia stava ballando con due uomini avvinghiati uno davanti e uno dietro a lei che si strusciavano sul suo corpo.
Il massimo fu quando misero la lambada io e la zia praticamente facemmo sesso in pista, la mia gamba strusciava sulla sua figa e lei sembrava non capire più nulla, a quel punto senza salutare nessuno uscimmo e salimmo in macchina diretti verso casa.
Mentre stavo guidando la zia mi sbottono i pantaloni, prese in mano il mio cazzo e iniziò a masturbarmi, mentre con l’altra mano si accarezzava la figa, io non ce la facevo a continuare ed accostai su una piazzola di sosta spegnendo il motore lei a quel punto inizio a leccarmi la punta del cazzo e poi lo prese in bocca passandolo a destra e a sinistra alternando irruenti colpi di lingua io riuscii solo a dirle sei fantastica e poi le venni in bocca in modo talmente abbondante che le fuoriusciva sperma lateralmente alle labbra, lei sputò il mio sperma in fazzoletto e poi mi ripulì il cazzo, io la baciai e iniziai a toccarle le tette, poi lei disse ti prego andiamo a casa saremo più comodi.
Appena aperta la porta di casa Franca non mi diede neanche il tempo di dire A e mi fece stendere a terra mi slacciò i pantaloni e appena sentì che il mio cazzo si era indurito, da vera esperta, spostò le su mutandine e se lo infilò nella figa, che era bella umida e onestamente anche parecchio larga ma i suoi movimenti mi facevano ugualmente strusciare contro le sue umide pareti interne, la cosa più bella è che la zia godette tre volte e io non ero ancora venuto, era estasiata e io tirai fuori il mio cazzo la denudai completamente e iniziai a leccarla su tutto il corpo soffermandomi poi sulla sua figa e penetrandola con la lingua, lei gemeva come una pazza e gemendo mi confidava che suo marito non praticava mai rapporti orali e non sapeva fosse così bello, restai più di mezzora a leccarla e lei non capiva più nulla, la portai in cucina e la feci adagiare sul tavolo era una visione stupenda completamente nuda sul tavolo a gambe aperte, mi avvicinai a lei e mi misi in piedi tra le sue gambe e iniziai a scoparla come un pazzo, dopo poco entrambi urlavamo e io non riuscii a trattenermi le venni dentro e continuavo a scoparla nonostante le mie forze fossero quasi azzerate.
Andammo a farci una doccia, e lei si prese cura del mio corpo, massaggiandomi e ripulendomi con un profumatissimo bagnoschiuma, poi io presi a massaggiare lei fu bellissimo, ma purtroppo il primo giorno era già passato, chissà come sarebbero stati i due giorni seguenti. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Al mare con nonna

L’anno scorso avevo dodici anni e ho avuto la mia prima esperienza sessuale durante le …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.