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Le sborrate con zia Giovanna

Sono sempre stato di casa da zia Giovanna e forse per questo che senza mai alcuna malizia mi si mostrava abitualmente in tutta la sua semplicità di casalinga 60enne.
Io però arrivato a 25 anni senza alcuna esperienza con le donne avevo cominciato a guardarla con un notevole interesse: non era bella, era anzi un po’ rotondetta e non certo particolarmente fine però io la trovavo molto donna.
Presto era diventata l’oggetto delle mie fantasie sessuali e cercai così timidamente i primi contatti con lei: mi capitava spesso di doverle portare dei pacchetti ed altre cose ed io mi ingegnavo per cercare i momenti in cui lei era sola in casa.
Il pensiero però che lei si accorgesse o peggio ancora qualcun’altro capisse mi angosciava e mi bloccava un po’.
Tuttavia quel giorno …..
Il solito pacchetto. Per strada mi fermo ad una cabina e la chiamo per vedere se è in casa: risponde, allora riattacco per sfruttare un certo effetto sorpresa.
In un attimo sono sotto casa sua, citofono e salgo.
Come sempre zia Giovanna mi aspetta sulla porta e mi saluta con affetto, mi fa entrare.
Subito guardo come è vestita: la solita gonnellina, la camicetta un po’ aperta , le ciabatte e sempre spettinata ed un po’ accaldata: “stavo facendo i mestieri” mi dice quasi per scusarsi ma ero abituato a vederla così ed anzi mi piaceva.
“Aspetta un attimo che finisco, poi ti faccio il caffè” mi dice “vieni”
“Stavo mettendo la biancheria in lavatrice” ed io la seguo nel piccolo bagno.
Che occasione: è decisamente eccitante guardarla piegarsi a mettere tutto in lavatrice, mi mostra il suo seno generoso ed anche il suo bel sederone grosso ma visto così ben sodo, sto veramente sudando.
Finito il lavoro andiamo nel salottino: io mi siedo al solito sul divano e lei nella poltrona accanto, appoggiandosi come faceva sempre sul bordo e cominciamo a chiaccherare del più e del meno. Non riesco a fare a meno di guardarla mi ispira veramente sesso, non riesco a spiegare il perché ma…accidenti non mi ero accorto ma ha il collant smagliato dall’interno del ginocchio a salire…
Se ne accorge anche lei evidentemente mi ha beccato guardarla con insistenza: “Oh, ho rotto le calze” dice e senza alcuna malizia ma con grande sensualità si sfila dolcemente le ciabatte e si tira su la gonna e controlla fin dove sono rotte: che visione le sue gambe, i suoi piedi(ho un debole per i piedi io) le sue mutande…
“Peccato erano quelle belle, color carne” dice lei. “Sì proprio un bel colore” rispondo io e le appoggio la mano sul ginocchio cercando di risalire sulla sua coscia.
“Furbastro ma che fai? ” mi apostrofa subito intercettando la mia mano.
“Dai solo un attimo” dico io, “sono così belle”.
“Non prendermi in giro non mi dirai che ti piacciono le gambe di questa vecchietta”
“Sì invece, dai fatti accarezzare un po’…”
“Ma sei impazzito sono tua zia, no, non si può e poi perché non lo fai con qualche tua amichetta? ”
“Non ne ho, non ne ho mai avuta una. Non ho mai avuto una donna, mi faccio ancora le seghe! ” dico io ormai alterato.
Ormai è fatta l’ho toccata, ho fatto una figuraccia, mi sento una merda ma allora al diavolo, andiamo fino in fondo: mi butto sulla poltrona addosso a zia Giovanna e cerco di toccarla dappertutto mentre lei cerca di difendersi.
In un attimo rotoliamo sul tappeto io che cerco di svestirla lei che cerca di difendersi, ma non mi sembra troppo convinta, non cerca di colpirmi, la credevo più forte.
Ci sono, ho messo la mano sull’elastico dei collant che tanto mi hanno fatto arrapare e tiro con forza: eccola qua la mia zietta con la calze e le mutande alle ginocchia e la passera pelosa al vento, l’odore del suo sudore, dei suoi piedi del suo sesso mi sta facendo impazzire, devo liberare la bestia che scalpita nei miei jeans.
Mi calo i calzoni e le mutande e lo tiro fuori.
Zia Giovanna adesso mi guarda: “ma davvero non l’hai mai fatto? ” mi chiede , “Mai” gli rispondo.
“Peccato” sorride “Sai che ce l’hai davvero grosso? ” dice con una certa esitazione.
“Trovì”
“Beh a me sembra enorme rispetto a quello di tuo zio, va bè che noi ormai…”
“Non lo fate più? ”
“Ma va , lui non ne ha mai voglia ed io mi sento così brutta”
“Per me sei figa, sapessi le seghe che mi sono fatto pensando a te! ” mi scappa di dirle.
“Davvero? Sono lusingata” sorride timidamente zia Giovanna, è sotto di me e ormai tranquilla mi passa la mano sull’uccello.
“Sei bagnato…. “mi sussurra.
“sì zia mi ecciti”
“Rilassati ti darò quello che vuoi ma prima toccami un po’ , se no con quel palo lì mi rovini. Toglimi i collant, forza”
L’abbraccio, siamo avvinghiati sul tappeto. la mia mano si insinua fra le sue coscie e lei dolcemente le apre, la mia mano è sulla sua fichetta, la sento sospirare e comincio ad accarezzarla ad aprirgliela lentamente, il mio dito va su e giù.
è tutto così bello , cerco di mettere in pratica quello che ho visto nei pornazzi che ogni tanto guardo…Con l’altra mano le accarezzo un po’ le tette , un po’ le chiappone. Ecco anche lei si sta bagnando , ormai si è lasciata andare, si morde le labbra e sospira…
Le sue mani adesso mi accarezzano le spalle scendono lungo la schiena, sul culetto…
“Dai prendimi se davvero ti piaccio, dai, levati i calzoni! ”
La metto nella posizione del missionario, la sento prendere il mio cazzo duro e delicatamente poggiarlo sulla passera
“Dai spingi, ma piano…cerca di durare.. non essere ansioso.. vedrai che bello…”
è incredibile quella normale casalinga di 60 anni è lì sotto di me a gambe aperte e mi guida per la prima scopata della mia vita.
è bagnata, quanto è bagnata, scivola bene…. i suoi mugugni mi eccitano da matti…
Il ritmo si fa sempre più veloce però voglio che venga anche lei: glielo devo, è stata così comprensiva..
“Voglio farti venire!! ” urlo io.
“Ci stai riuscendo benissimo. Era da tanto che non lo facevo, è bello, mi stai facendo sentire ancora bella” dice lei con tono più pacato.
Continuo a spingere contro di lei freneticamente, è fantastico sentirlo affondare ogni volta in quella passerona bagnata: non ce la faccio più
“Dai dai bravo , sei bravissimo dai” mi dice
“Vengo Vengo vengo…. ”
“Anch’io si dai dai anch’io sei stato bravissimo sì dai dai…. !!! ”
La sto riempiendo 1 2 3 4 getti di sborra, che sensazione , mi sembra di riempirgliela. Altro che le seghe!
Lo sfilo e mi metto a guardarla: ha l’aria un po’ sconvolta, forse sta realizzando che l’ha data a suo nipote…
La sborra le sta colando giù, ironia della sorte proprio sopra i collant rimasti sul tappeto.
Lei mi sorride con dolcezza, “ti è piaciuto? ”
“Sì, grazie zia”.
Grazie davvero. FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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