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Madre in calore

Okay, lo confesso! Ho avuto una relazione con il miglior amico del mio figlio più grande! Tutto è iniziato la scorsa estate quando Stefano, il mio figlio più grande, invitò il suo amico di college Nicola. A quel tempo fantasticavo sul principe William, e Nicola gli somigliava molto. Non riuscii ad evitarlo. Sapevo che Stefano era imbarazzato dal mio modo di fare, ma io non mi preoccupai. Quella notte indossai una camicia da notte trasparente che lasciava intravedere le mie grandi tette. Entrai nella stanza di Stefano per controllare i ragazzi. Stefano disse – Oh Mamma! – ma io notai che Nicola mi stava ammirando dalla testa ai piedi. Ero sicura che avesse un erezione, e Dio sa quanto volevo vederla! Dissi a Nicola che gli avevo preparato un asciugamani nel bagno della mia camera. Dissi ad entrambi che la doccia del bagno princiaple era rotta e che quella nella mia camera era l’unica funzionante. Stefano non poteva saperlo dato che mancava da casa da un anno. Tornai in camera e mi stesi sul letto pensando a come sedurre questo ragazzo e al buon sapore che poteva avere il suo sperma sulla mia lingua. Mi stavo già masturbando quando sentii aprire la porta. Vidi la figura di Nicola che attraversava la mia stanza per andare in bagno, accendere la luce e richiudere la porta. Aspettai fin quando lo sentii aprire l’acqua, sollevai le coperte e mi alzai. Aprii lentamente la porta del bagno e lo spiai attraverso la vetrata. Si stava lavando il cazzo … no, si stava masturbando nella mia doccia! Richiusi la porta dietro me e avanzai lentamente sollevandomi la camicia da notte e mi sedetti sul water come se dovessi fare pipì. – Scusami Nicola, ma avevo urgente bisogno del bagno – naturalmente rimase sorpreso e si girò verso il muro per nascondere il cazzo. – Va tutto bene, ho visto molti cazzi, caro, non essere imbarazzato – Era vero, avevo visto molti cazzi, ma ora volevo vedere quel cazzo più di qualsiasi altra cosa! Mi alzai e aprii la porta a vetri – Hai trovato il sapone e lo shampoo, Nicola? – naturalmente si girò ancora ma io potei osservare il suo bel culo. Oh, Dio, quanto avrei voluto toccarlo! – Si, signora, ho trovato tutto – Vuoi che ti insapono la schiena – gli chiesi sfilandomi la camicia da notte. Finse di non aver capito, e io entrai nella docce dietro di lui. Gli tolsi il sapone dalle mani e iniziai a insaponargli la schiena. Stava immobile senza dire parola. Mi lasciò toccare il suo giovane corpo, ed io non dimenticai neanche un centimetro. Insaponandogli il culo gli chiesi: – Oh, Nicola, hai un erezione? Mi trovi eccitante? – Si signora – rispose strofinando i suoi capelli bagnati su di me mentre io gli afferravo il cazzo e lo facevo scivolare tra le mie mani insaponate. Iniziai a masturbarlo spingendo le tette contro la sua schiena. Baciai il collo bagnato e lo feci mio! Gli girai intorno e lo baciai in bocca prima di inginocchiarmi nella doccia. Gli baciai il cazzo guardandolo negli occhi e affogai il giovane cazzo nella mia bocca. Era così buono nella mia bocca, e sembrava fatto apposta per me! Dio mio, era così duro! Lo succhiai come una troia affamata. Come mi fece sentire troia fare un bocchino a quel ragazzo! Giocai con le sue palle notando che erano piccole e rosa. Lo masturbavo e lo succhiavo. Volevo farlo venire nella mia bocca da vecchia troia! Volevo assaporare il suo sperma sulla mia lingua. Dicevo a me stessa: dammelo, dammi il tuo dolce sperma! Mi afferrò la testa e iniziò a spingerla avanti e indietro. Sapevo che tra pochi secondi avrei avuto la mia ricompensa … la bocca piena di sperma caldo! Eiaculò la più grande quantità di sperma che io abbia mai ricevuto! Nessun uomo con cui ero stata mi aveva scaricato così tanto sperma. Come era buono, per nulla salato e amaro come quello del mio ex-marito! Dio Mio, quanto mi piaceva il cazzo di questo giovane! Continuai a scuoterlo insieme alle palle. Ne volevo ancora … e arrivò, e mi sentii così troia! Ora sapevo che era mio, e sarebbe arrivato il momento in cui avrei avuto il sui giovane cazzo tutto dentro la mia vecchia fica. Per ora mi bastava aver realizzato il sogno di avere succhiato un giovane cazzo come quello. Il solo ricordo mi sarebbe bastato per masturbarmi fino a quando non avrei scopato con lui. Mi rialzai, lo baciai sulle labbra ed uscii per prendergli l’asciugamani. Lo asciugai e gli diedi una pacca sul culo dicendogli di andare a letto. Che madre perversa! FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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