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Mia sorella Adele

Diciotto anni sono strani, hai una voglia pazza di dare amore, passione, ma è difficile capirsi, troppo giovani e troppo presi dalle proprie tensioni. Il futuro non è una palla di cannone ardente, ma un magma paludoso, sono tanti i non voglio essere, non voglio fare, ma cosa voglio infine?

Scusate questo piccolo noioso prologo e vengo al dunque, in una sera di ansia triste e nervosa, mi ritrovo solo in casa a masticare patatine fritte saltellando tra un noioso programma e un terribile e vecchio film in televisione. Mamma e papà sono fuori tutta la settimana, ho mangiato una bistecca bruciacchiata da me stesso e non so proprio come arrivare all’ora del sonno, annichilito dal caldo precoce di un giugno, finita la scuola.

La mano distratta si appoggia sulla patta, vizio maschiaccio, e lentamente i pensieri si avvolgono attorno a dolci immagini sognate. Mi alzo già teso e vado in camera a rovistare nella libreria, eccolo, film porno da sballo, attrici procaci e generose nel mostrare e godere della vita, almeno così le amo pensare. Metto la cassetta nel video, riavvolgo veloce, play. Titoli, e inizia la storia, breve preambolo ed ecco che i primi piani me la mostrano bene, oggetto desiderato e ambito, mentre la mano curata della bella donna rende quella fessura rosa completa ed estremamente eccitante. Il mio giovane membro si gonfia e abbasso pantaloncini e mutande per impugnarlo con gusto, muovendo lentamente la mano, gli occhi fissi sullo schermo a immaginare quella bella donna seduta davanti a me.

Il rumore della chiave nella porta è rapido, merda, neppure il tempo di alzarsi in piedi per infilarsi i pantaloncini, entra Adele con la sua migliore amica Martina. Momento di silenzio con l’imbarazzo talmente denso da potersi mettere a piangere. Dopo un tempo che mi è apparso lungo come una noiosa e terribile lezione di storia, Adele sorride

“Scusa il disturbo Marcello, io Martina andiamo in camera mia, non ti rompiamo più. ” Si girano e prendono il corridoio andando a chiudersi in camera, rimango muto e inebetito. I sospiri della splendida mora sullo schermo aumentano e si fanno profondi, avvicinandosi ad un orgasmo che mi sembra più bello di uno vero, ma ormai sono ammosciato e mi rivesto in fretta imprecando contro la mia stupidità, pensando alla figura orribile fatta. Non solo di fronte ad Adele, che adoro in tutto, ma anche di fronte alla sua cara amica che mi è sempre piaciuta. Non nego che mi sono masturbato spesso pensando a Martina, ma anche sognando Adele, mi vergogno ma devo ammetterlo con voi per onestà. Adele è mora con la pelle bianchissima, i lineamenti del viso decisi, duri se si arrabbia, e due occhi verdi felini che sanno guardare ridendo o tagliarti in due dal disprezzo. Hanno 21 anni e sono compagne di Giurisprudenza, spesso ho invidiato i bei ragazzi che le inseguono costantemente. Martina porta spesso i lunghi capelli castani in una treccia che le arriva fin quasi alle natiche, e vi giuro che nulla ha da invidiare a quella vecchia pubblicità di mutandine con trecciona annessa e culetto fantastico, che per lungo tempo ha occhieggiato enorme dai manifesti di tutte le città.

Spengo il video e riguardo i programmi di prima, il mio cervello gira a vuoto pensando se devo andare da Adele a giustificarmi, se devo fregarmene. Mi racconto che Adele è molto aperta e spesso ha scherzato con me di sesso, ma la vergogna mi attanaglia lo stomaco e soprattutto mi sento un ragazzino stupido e segaiolo. Dalla camera di Adele sento parlottare e scoppi di risate, poi la porta si apre e Adele torna in salotto.

“Scusa Marcello, posso .. ” mi dice con la sua voce dolce. Rimango seduto, in silenzio, mentre tutto il sangue che mi gira nelle vene si è travasato dal mio uccello alla faccia che sento rovente. La mia faccia è imbronciata, e se non fosse per gli anni che ho mi metterei a piangere di rabbia, vergogna e stizza. Adele si siede vicino a me, mi guarda con i suoi occhi verdi splendenti. Io fisso la televisione, in silenzio.

“Scusami ancora Marcello, lo sai che non mi scandalizza certo il fatto che ti masturbi guardando un film porno. Ti volevo dire che mi sembra tutto nella norma, solo un po’ di imbarazzo reciproco. ” Si avvicina e mi allunga uno dei suoi bacioni umidi sulla guancia.

“OK, allora? ” mi chiede sorridendo.

“OK, Adele” Rispondo bofonchiando, poi mi giro e guardandola mi rassereno un poco.

“Cazzo Adele, ho fatto la peggior figura di merda di tutta la mia vita. Potrei anche accettare che mi beccassi tu, ma Martina! Immagino le risate che vi siete fatte alle mie spalle, e avete solo ragione. Marcello il segaiolo, terribile. Penso che non avrò più il coraggio di guardarla negli occhi. ” Avevo anche sognato di poter conquistare Martina, ma ora il sogno era definitivamente infranto, sarei sempre stato il fratellino piccolo segaiolo di Adele, mi avrebbe immaginato per sempre con la faccia da imbecille, nudo e col cazzo duro, davanti ad un film porno.

“Non dire stupidaggini, Martina ti capisce come me, anzi di più. Adesso la chiamo e te lo faccio dire da lei. ”

“No, ti prego, non farlo.. ” Un sussurro spaventato mi esce dalle labbra, afferro la mano di Adele scuotendo la testa. Adele sorride

“Martina .. vieni” nei miei occhi c’è solo profondo terrore, con orrore mi giro verso la porta e la vedo entrare sorridente, la magliettina stretta che fa risaltare le tette, la gonna leggera che accompagna il suo passo deciso, i piedi dalle unghie smaltate nei leggeri sandali di cuoio. Che tuffo al cuore ogni volta che la vedo.

“Ciao Marcello, ci hai perdonato l’irruzione inopportuna? ” Arriva di fronte a me, mi appoggia una mano alla guancia facendomi una carezza, “Fatemi un po’ di posto voi due, vorrei sedermi. ” Adele si sposta tirandomi, e Martina si siede alla mia sinistra. Io sono una statua di sale. Adele mi mette un braccio sulle spalle e dice scherzosa

“Marcello pensa che in stanza stavamo ridendo per prenderlo in giro, Martina digli cosa mi stavi dicendo. ” Martina strabuzza gli occhioni castani

“Sei matta Adele! ” La mia sorellina ride mostrando la gola

“Dai amichetta mia, non mi sembra che sia il caso di fare la santarellina. Vuoi far passare il mio fratellino per un perverso segaiolo forse? ” Martina diventa rossa,

“Non se ne parla neppure” Ada sorridendo mi prende il viso tra le mani, mi appoggia un bacio leggero sulle labbra, come ama sempre fare e continua sorridendo “Martina mi ha detto che sei uno splendido ragazzo, e molto ben dotato, e questo lo confermo anche io fratellino, e che vederti così gli ha fatto ribollire il sangue. ” Mi giro verso Martina che rossa in viso sta sussurrando

“Sei una gran stronza”.

“Poi mi ha detto” continua la mia sorellina “che ben volentieri si sarebbe seduta vicino a te per farti compagnia. Ecco perché ridevamo. E io gli ho risposto che forse il mio fratellino potrebbe essere così gentile da accontentarci, perché anche io Marcello, ti devo confessare, farei lo stresso con insieme a voi. Allora Martina, è vero o no? ”

“è vero. ” Risponde rossa, ma con gli occhi che luccicano. Non credo alle mie orecchie, sono forse diventato matto oppure mi stanno pigliando per il culo.

“Mi prendete per il culo, vero? ” Martina si alza e si china verso il tavolino, prendendo il telecomando “Proprio no, Marcello, ma vorrei rivederlo dall’inizio” e riavvolge il nastro, play, titoli, riappare la splendida mora. Rimaniamo in silenzio guardando gli abiti che cadono, il primo piano sulla fessura umida e quella mano curata che comincia a coccolarla. La mano di Adele si appoggia alla mia gamba rassicurante, quella di Martina molto più suadente. La mia erezione è esplosiva. Adele fa commenti lusinghieri sulla bella mora, Martina scherza dicendo che lei non è sicuramente da meno, ci invita a guardarle le gambe chiedendo un giudizio spassionato, alzando abbondantemente la gonna. Ammettiamo che ha delle splendide gambe, allora Adele si finge gelosa, o forse lo è davvero, si alza dicendo che anche lei non e certo attrezzata male, e ancheggiando si sfila i jeans rimanendo con un microscopico tanga. Martina allunga la mano e gli saggia i glutei mentre Adele sporge il sedere per far apprezzare meglio le sue doti.

“Senti anche tu Marcello che sedere sodo ha la tua sorellina” sussurra Adele. Visto il mio imbarazzo Martina mi prende la mano e me la guida sul sedere di mia sorella. “Davvero splendido sorellina. ” Ammetto, e senza mentire. Adele tiene le redini del gioco, mi fa spostare e si siede tra me e Martina.

“Ti piace vedere una donna che si masturba vero? Lo hai mai visto davvero? Devi essere sincero. ” Ammetto di essere ancora un pivello, e Martina si alza e si toglie la gonna, il suo piccola tanga bianco risalta sulla pelle già abbronzata, e si siede di nuovo vicino ad Adele, dicendo, dai amichetta, facciamo vedere a Marcello che siamo anche meglio di quella. Poi rivolgendosi a me

“Tu goditi la scena bel ragazzino. ” Allargano le gambe, Adele ne appoggia una sulla mia, Martina fa lo stesso sulla gamba di Adele. Le dita spostano in piccolo triangolo del tanga e appaiono i peli scuri, i miei occhi passano da uno all’altro, poi li ammiro assieme. Si danno un bacio leggero sulle labbra, le loro mani accarezzano dolci quei triangoli pelosi, si abbassano sulle fessure da sogno, Martina affonda subito un dito dentro di se, Adele si sofferma ad accarezzarsi le labbra turgide, quindi segue l’esempio dell’amica. Adele sussurra di guardare lo schermo e poi loro, alla fine ci dirai quello che è meglio, ma io non posso proprio staccare gli occhi da quelle mani che accarezzano dolcemente quei sessi splendenti.

“Adele, sono bagnata fradicia, mi piace moltissimo farlo davanti a voi. ” Sussurra Martina. Adele sospira il suo apprezzamento, poi si gira verso di me

“Adesso Marcello poi farlo insieme a noi, vedrai quanto è più bello masturbarsi assieme”. Sento la sua gamba irrigidirsi sulla mia, appoggia la testa indietro nel momento in cui raggiunge con le dita il clitoride e comincia a girarci attorno. Mi abbasso i pantaloncini e le mutande e me lo afferro voglioso, cominciando a menarmelo prima piano, poi più forte, sentendo l’orgasmo prima interrotto arrivare correndo al mio cuore. Rallento un poco per godermi ancora lo spettacolo e alzo gli occhi da quelle splendide fighette per guardarle in faccia. Allora mi accorgo che i loro sguardi sono puntati sul mio cazzo, le loro dita girano veloci, i loro sospiri sono profondi. Riprendo la sega con vigore ansimando, non potevo resistere oltre, e mugugno

“Siete bellissime, vi adoro, vi adoro” schizzando forsennato sulla mia pancia.

“Anche noi adesso” la mia sorellina aumenta il ritmo delle sue dita, ma la prima è Martina

“Ci sono, Adele dai dai, vieni anche tu… vieni adesso. ” Io sono incantato nel vederle, le gambe spalancate, le dita fradice, le bocce aperte e ansanti. Vengono quasi assieme, ed io le ammiro.

Adesso, solo adesso posso trovare il coraggio di dirvi che non ero ancora stato con una ragazza, solo qualche palpeggiamento, ma mai una scopata vera, spesso ne avevo parlato con Adele e lei mi aveva sempre rassicurato.

Adele si volta verso di me e mi riempie la faccia di baci, mi accarezza le gambe e la pancia spargendomi lo sperma sulla pelle, poi si lecca la mano

“è buonissimo fratellino. ” Mi prende la mano e se l’appoggia fra le cosce

“Fallo tu tesoro, ti insegniamo noi. ” Martina si alza e si siede al mio fianco, fallo anche a me, dice. Mi guidano sospirando, mi aiutano guidandomi le mani, quando ritengono che abbia imparato a farlo, Martina si rivolge ad Adele chiedendo “Possiamo insegnargli anche a leccarla, cosa ne dici? ” sale in piedi sul divano appoggiandomela alla faccia, e io lecco estasiato, ma come un cagnolino, senza arte ne parte.

“Adele ti prego spiega a tuo fratello come deve fare. ” Martina si sposta andando a cavalcioni sulla mia sorellina che comincia a leccarla con vera arte, a giudicare dai sospiri di Martina, io continuo a toccarla e la mia sorellina mi impugna l’uccello che ormai è di nuovo prontissimo, facendomi una sega dolcissima. Poi Adele fa sdraiare Martina sul divano, la scavalca con una gamba e le offre la figa grondande che lei comincia a leccare con passione, riprendendo il lavoro interrotto con Martina. Io osservo il culo splendido di mia sorella muoversi sotto le carezze di quella lingua, mi avvicino da dietro e comincio a sfregarlo sulle natiche di Adele, tra le cosce, una mano di Martina me lo afferra e lo tira verso le sue labbra baciandolo, accarezzandomi i coglioni. Lo appoggia sulla figa di Adele e lo struscia contro, Adele rantola ormai senza remore.

“Lo mettiamo dentro adesso, vero Adele? ” Adele sporge le chiappe contro di me

“Si, Marcello mettilo dentro, ti prego”

“Lo vuoi proprio Adele il cazzo di Marcello? ” Chiede ancora Martina.

“Si, dai Martina aiutalo che non sa fare! Dammelo subito, lo voglio! ”

“Spingi allora Marcello, scopa quella troietta di Adele, spingilo fino in fondo” E io spingo, e la figa di mia sorella mi accoglie morbida, la prendo per i fianchi e comincio a pompare piano, Martina riprende a leccare, basta poco per sentire Adele affondare la faccia tra le gambe di Martina e venire sussultando. Mi godo le sue contrazioni che mi stringono il cazzo. Adesso voglio Martina. Esco e mi avvicino ad Adele accasciata tra le sue gambe, gli giro il viso baciandoglielo, se meravigliosa, ti adoro. Lei sorride, l’aiuto a sollevarsi, Martina si alza e si appoggia con le mani al divano offrendomi il culo, Adele mi viene dietro e mi afferra il cazzo,

“E splendido fratellino” mi dice menandomelo un poco. Poi si inginocchia di fianco a me e me lo bacia, lo prende tutto in bocca vogliosa,

“Prendilo in mano, adesso sai fare da solo. ” Finalmente lo appoggio alla figa di Martina, spingo piano, ma lei si sporge contro di me chiedendomi di metterlo dentro tutto, subito. Con gioia eseguo. Adele si infila sotto Martina accarezzandola, leccando le tette, giocando con il clitoride, e lei viene. Io non mi accorgo di molto, esplodo dentro la pancia di Martina continuando a ripetere amore, amore, amore.

Ci siamo seduti sul divano spossati, il video era finito. Martina e Adele mi hanno riempito di baci, io ho riempito loro.

Oggi io e Martina abbiamo due splendidi bambini, Adele un matrimonio non riuscito alle spalle, ma quando è triste viene da noi e sappiamo bene come consolarla. Noi tre siamo un trio inseparabile, e a volte io e Martina ci siamo chiesti se non fosse stata questa la causa del cattivo matrimonio della mia sorellina, ma lei ci ha sempre rassicurato con il suo dolce amore. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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