Home / Incesti / Mia Sorella Luciana
copertina racconto erotico

Mia Sorella Luciana

Ero di nuovo disteso sul letto quando Luciana gentilmente entrò in camera chiedendomi che cosa volevo per cena.
Da quando due anni prima avevo perso l’uso delle gambe mia sorella non mi aveva mai lasciato solo per più di mezza giornata.
Era tenerissima con me forse anche per il fatto che si sentiva colpevole per quello che mi era successo… ma torniamo un po’ indietro cosi capirete meglio.

Era stata una bella giornata passata al mare con la famiglia.
Mio padre e mia madre erano seduti dietro in macchina.
Io ero al volante e quella scalmanata di mia sorella armeggiava con la radio nel difficile compito di trovare qualcosa di decente da ascoltare.
Eravamo sulla strada del ritorno e fra quelle colline era difficile trovare una stazione che funzionasse a dovere.
Ad un certo punto infastidito dal gracchiare della radio la spensi fra i rimproveri di mia sorella.
Quando le dissi che mi ero annoiato di tutto quel balbettare di voci e canzoni le prese a colpirmi con rabbia giocosa sulla spalla.
Ma purtroppo in quel momento un camion di grosse dimensioni usci fuori dalla curva ed io sentendo il suo clacson tornai a guardare la strada vedendo con mio terrore che stavo per andargli addosso.
Seguì una brusca sterzata verso destra ma il peggio era ormai successo.
Il poco che mi ricordo fu che il camion colpì la macchina sulla sinistra dietro e che subito dopo la mia macchina prese a girare… Mi risvegliai solo tre giorni dopo in ospedale.
Ero steso su di un letto con un sacco di tubi da tutte le parti.
Il risultato di quella tragica giornata fu che i miei morirono nel trasporto in ospedale uccisi forse dall’urto con il camion o dal burrone dove la mia macchina finì subito dopo.
Mia sorella era rimasta quasi illesa visto che dal suo lato la macchina come vidi dopo due mesi era integra.
Io in compenso persi l’uso delle gambe anche se i dottori non riuscivano a capirne il motivo.
La mia colonna vertebrale era illesa ed il coma vigile era stato causato dalla botta sulla testa.
I dottori non capivano ma io ero immobile dalle cosce in giù e mia sorella era straziata dal dolore perché si sentiva la causa di quella che lei stessa definiva una strage.

Ormai sentivo provenire dalla cucina un odore inconfondibile di minestrone e forse mia sorella me lo fece perché avevo bisogno di stare leggero.
Dopo pochi minuti venne a prendermi con la sedia a rotelle e ci ritrovammo a mangiare guardando la Tv.
Restammo comodamente seduti sul divano per tutta la sera tant’è che ad una certo punto mia sorella presa dal sonno mi si mise a dormire in grembo.
Ero felice di vederla tranquilla ma ero anche depresso perché anche quel fine settimana lei lo avrebbe passato a farmi da madre quando invece avrei preferito vederla insieme a qualche suo amico fuori in giro a godersi i suoi vent’anni.
Era veramente carina… distesa sulle mie gambe in una posizione che aveva del bambinesco.
Sentivo il suo respiro calmo e vedevo il suo petto alzarsi piano ad ogni respiro per poi abbassarsi ancora più dolcemente.
Aveva la sua classica maglietta lunga che le faceva anche da gonna ed in quella posizione le sue gambe ben scoperte erano illuminate dai chiaroscuri della tv.
Erano lisce e ben abbronzate ma la cosa che le faceva diventare speciali era la lunghezza.
Delle affusolatissime gambe lunghe e lisce.
Se non fosse stata mia sorella l’avrei di certo corteggiata come un pazzo per quanto mi piaceva.
Lei questo lo sapeva e gli faceva piacere.
Dopo un po’ decisi di svegliarla per farla andare a letto e cosi presi a scuoterla dolcemente su di un fianco.
La mia mano però prima di muoverla percepì che c’era qualcosa di strano. Non aveva il reggiseno….
Presi a toccarla in vari punti per vedere se era proprio cosi ed alla fine ne fui certo.
La mia mente in un attimo fu subito a pensare a i suoi seni nudi sotto la maglia.
Erano piccoli ma ben modellati.
Mi resi conto però di pensarli un po’ troppo da maschio e questo mi diede un po’ fastidio.
Era sempre mia sorella Cristo!
La scossi allora leggermente e lei si svegliò piano.
Le dissi di andare a letto e che io avrei dormito li nel divano.
Lei come un’automa allora si alzò biascicando un “buonanotte” dolcissimo e si incamminò.
Io ero già più calmo rispetto a prima ma il mio sguardo cadde su di lei e la vidi sulla porta mentre camminando con le dita si grattava il sedere.
Rimasi di sasso dall’eccitazione.
Era pure senza slip! Il suo sedere era libero e nudo e quella visione che durò pochissimi secondi mi fece andare il cuore a mille.
“Da quando avevo avuto l’incidente non avevo più fatto l’amore ed è per questo che mi sono eccitato” – pensai dentro di me come per perdonarmi quella piccola erezione che sentivo nascere giù in basso.
Già era solo quello il motivo anche perché fino a quel momento ben poche volte mi ero intenzionalmente deciso ad eccitarmi.
Era tremendo per me vedere che quello che prima era considerato un “asso di bastoni” dal giorno dell’incidente era arrivato ad essere al massimo della libidine un più piccolo “ramoscello”.
Il pene però non ne voleva sapere di tornare a dormire anche perché ancora inconsciamente pensavo al sedere di mia sorella.
Lo avevo visto altre volte e in tutti i modi però era la prima volta che vedevo quella bellissima forma tutta scoperta.
Era un bellissimo sedere e lo sapevo già da molto ma senza slip diventava fantastico!
Dopo un po’ decisi che il sonno avrebbe portato la quiete sulla mia testa ma non fu così.
Mi risvegliai di primo mattino tutto sudato in preda ai brividi.
Mi resi subito conto che era stato un sogno a ridurmi in quel modo e più precisamente il sogno di Luciana ed io che facevamo l’amore sul mio letto!!! Ero disgustato da tanta bramosia onirica e notai ancora più sgomento di essermi anche venuto negli slip!
Era il massimo… sognavo rapporti bestiali con mia sorella e venivo pure!
Vergognandomi da matti presi la carrozzella li vicino e lentamente ci salii.
Facendo il più piano possibile decisi di di andare in bagno per pulirmi e in camera per cambiarmi.
Feci attenzione nel corridoio a passare come un’ombra davanti alla porta della camera di mia sorella.
Finite le grandi manovre mi ridiressi verso il salotto per tornare sul divano…
Passai di nuovo vicino alla camera di mia sorella e mi accorsi che c’era un po’ troppa luce li dentro.
Scostai la porta e mi resi conto che le imposte e la tenda erano aperte e che la luce dell’alba stava per entrare prepotente li a svegliare Luciana.
Entrai per chiudere almento le pesanti tende in modo da prolungare il sonno di mia sorella.
Quando fui dentro arrivato sul sinistra del letto mi fermai di nuovo con il cuore a mille!
Le coperte da quel lato non coprivano Luciana e mi resi subito conto che stava dormendo nuda! In quell’istante il suo sedere e la sua schiena erano illuminate dalla luce.
Era uno spettacolo da infarto.
Fra le natiche mi sembrava di intravedere anche la sua fica ma forse era solo ombra.
Guardavo eccitatissimo il suo culetto sodo e mi resi subito conto di essere eccitatissimo e senza freni.
Il mio cazzo prese a muoversi dalla posizione di riposo ed in men che non si dica me lo ritrovai che spingeva contro gli slip.
L’alba fuori era alle soglie delle colline e la luce stava aumentando.
Ogni secondo la visione a chiaroscuri notturna lasciava posto a quella diurna a colori.
Venne prima il colorito della sua pelle abbronzata e subito dopo anche l’ombra fra le sue natiche sparì lasciando in libera vista una splendida fica depilata!
Un’altra cosa era cambiata.
Il mio cazzo ora era li al massimo del suo splendore ed era risorto!!! Il fuscello era diventato dinuovo una quercia che pulsava dalla bramosia…
Lentamente senza ragionare allora andai più vicino al letto di mia sorella e in men che non si dica ero li quasi a toccarla con le mani.
Volevo toccarla me ero allo stesso tempo spaventato quel poco che bastava a non permettermi altro.
“Cosa fai! è tua sorella e se si sveglia ti prende a sberle! ” – diceva una vocina dentro la mia mente.
Il mio istinto animalesco però era più forte e gridava
– “Toccala! è li in bella vista che cosa aspetti! ”

La lotta durò altri pochi secondi finché un movimento brusco di mia sorella mi paralizzò.
Si era girata ed in men che non si dica eravamo lì faccia a faccia.
Lei mi guardò sorpresa ma allo stesso tempo socchiudeva gli occhi infastiditi dal sole che ormai entrava prepotente dalla finestra.

“Ti stavo coprendo… ” – le dissi come per rispondere al suo sguardo interrogativo.

Lei allora prese a sorridere e mi disse
-“Prima faresti meglio tu a coprirti il cosone! ”
Dio santissimo.
Mia sorella aveva visto che avevo il cazzo ancora duro dal desiderio ma soprattutto aveva sicuramente capito da quale desiderio!

“Che cosa lo ha fatto tornare in vita? ” – mi chiese allora con aria più maliziosa che severa.

Pensai un po’ alla scusa da inventare ma ero troppo imbarazzato a coprire le mie vergogne.
Lei allora vedendo che non rispondevo mi fa un cenno con una mano battendo il materasso li vicino a lei.
Nel girarsi si era ricoperta automaticamente ed ora un discreto spazio si era liberato li vicino.
Strisciando come ero abituato allora seguii il suo gesto e mi distesi li al suo fianco.
Sorrideva radiosa ed alla fine mi diede un bacio sulla fronte.
Ero più grande di lei ma in quell’istante mi sentii come un bambino.

“Sono stata io a conciarti in quella maniera fratellone? ” – domandò lei ed io non sapendo come negare quell’evidenza feci cenno di si con la testa…

Per tutta risposta allora lei prese a scoprirsi di nuovo ma questa volta lo faceva volontariamente e con me li vicino. In pochi secondi fu nuda e vidi il suo bellissimo corpo statuario.
Il suo sesso come avevo visto prima era completamente rasato e questo mi eccitò da morire.
Era oltre al sedere ben
fatto la seconda cosa che mi eccitava di più in assoluto. In pochi istanti fui dinuovo al massimo dell’eccitazione.
Il cazzo mi faceva male e lei mi guardava con due occhioni da cerbiatta che fino a quel momento non avevo mai visto.

“Sono tua sorella lo sai? Non dovresti eccitarti cosi con me… ” – disse lei fra la mia vergogna mista a stupore.

Ma prima che io potessi replicare continuò –
“Però in fin dei conti io lo sempre desiderato…
Erano mesi che cercavo di attirarti nella mia trappola ed ora fratellino ci sei dentro fino al collo! “.
Detto questo mi baciò dinuovo ma questa volta sulle labbra.
Ero quasi sull’orlo di una crisi di identità quando sentii la sua lingua premere sulle mie labbra per entrare e in men che non si dica me la ritrovai a mulinellare in bocca calda e dolce!
Non dissi più niente. Iniziai a toccarla voglioso.
Prima la sua schiena poi di lato sopra i suoi seni eccitati ed infine ormai pazzo di lei sul suo monte di Venere.
Lei ansimava ed accettava tutto quello che le stavo facendo.
Di scatto però si alzò nuda in ginocchio e prese a togliermi tutti i vestiti.
Mi ritrovai nudo e baciato dappertutto finquando lei arrivo a prendere il mio cazzo fra le labbra!
Era bellissimo e non mi ero mai eccitato così tanto in vita mia nemmeno quando a farmelo fu la prima ragazza che ebbi a 16 anni.
Leccava la mia cappella dentro la sua bocca e si muoveva all’impazzata su e giù .
Con una mossa da contorsionista me la ritrovai davanti.
La sua fica rasata era li ad un palmo dalla mia bocca vogliosa.
La mia lingua fu subito su di lei e presi a leccarla con vigore.
Prima sui lati e sulle grandi labbra e poi li sullo spacco e sul clitoride.
Era saporita e liscia come una pesca!
Lei prese a dimenarsi ed alla fine lasciò uscire il mio cazzo dalla bocca in preda ad un lungo ansimo seguito dal tremore del suo corpo.
Era venuta ed il mio viso era intriso dei suoi umori.

Lei allora si tolse dalla mia faccia e guardandomi disse –
“Ora voglio che mi scopi Andrea. Voglio che scopi la tua sorellina bene bene! “.

Quelle parole furono troppo e con una forza sull’inguine che non provavo da tempo presi ad alzarmi a sedere.
Ero quasi incredulo di esserci riuscito e anche mia sorella mi guardava sbalordita.
La presi per le braccia e me la portai in grembo.
Lei immediatamente mise il mio cazzo dentro di lei ed io quasi morii dal godimento.
Era calda ed umidissima la fichetta di mia sorella.
Prese subito a muoversi su e giu strusciando il suo seno splendido sul mio corpo e sul mio viso.
Fu troppo ed alla fine cercai di allontanarla perchè stavo per venire.
Lei si accorse di questo ma strinse ancora più forte le sue braccia sul mio collo.

” Vienimi dentro stupido! Prendo la pillola” – disse lei ansimando.

Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Venni come non mai ed i testicoli non più abituati mi fecero male.
Sembrava non finire mai e schizzo dopo schizzo sentivo mugolare mia sorella sopra di me.
La sua vagina si strinse sul mio cazzo e prese dinuovo ad urlare tremando.
Eravamo venuti insieme…

Era tutto finito ma nessuno dei due si voleva staccare dall’altro.
Era stato bellissimo ma ora i sensi di colpa iniziarono a prendere forma dentro di me.

“Cosa hai? ” – disse mia sorella Luciana vedendomi serio in volto.
“Ti vergogni di quello che abbiamo fatto? ”

“Si… ” – risposi io piano in un sospiro.

“Senti Andrea non è successo nulla di male. Io ti ho sempre amato e da quando mi prendo cura di te il mio amore è cresciuto. Forse sarà anche così insano per la nostra società e se questo è quello che pensi tu non succederà mai più” – disse lei tutto di un fiato.

Pensai a quello che avevo fatto.
Era stato bellissimo e talmente intimo che in quegl’attimi non ci sfuggi neppure una parola.
Non mi era mai successo con le ragazze con cui ero stato e l’idea di perdere quello che avevo provato mi fece ripiombare nella malinconia.
Le diedi in bacio sulle labbra…

“Ti amo sorellina e finché non ci accorgeremo che è veramente da pazzi non voglio pensarci. Ti desidero e penso di averlo sempre voluto anche io. ” – dissi quasi piangendo.

Per tutta risposta finimmo di nuovo a fare l’amore con dolcezza fino all’ora di pranzo…

La cosa si ripete tuttora con alcune differenze. Io e mia sorella siamo entrambi fidanzati e le scappatelle insieme sono ridotte.
Ma ogni volta è la stessa storia.
Ci amiamo ogni volta di più e poi con questa “terapia” sono tornato a camminare fra la sorpresa di tutti (dottori compresi) e la contentezza della mia cara sorellina Luciana. FINE

About Storie porno

Caro visitatore maggiorenne, sei qui perché ti piace la letteratura erotica o solo per curiosità? Leggere un racconto erotico segna di più perché la tua mente partecipa al viaggio dei nostri attori. Vieni dentro le nostre storie, assapora il sesso raccontato dove la mente fa il resto.

Leggi anche

copertina racconto erotico

E fu così che…

Ricordo ancora come arrivai a farmi masturbare da mia nonna: a piccoli passi, scalando questo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.