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Mia sorella maggiore

Salve sono Luca studente al V anno di perito informatico e voglio raccontarvi la mia storia.
Tutto ebbe inizio circa un anno fa nel mese di maggio stavo completando il IV anno di scuola e fortunatamente non avevo alcun debito scolastico, così potevo tranquillamente godermi le giornate di primavera inoltrata e passare diverse ore tra TV e video giochi.
In famiglia siamo 4 figli ed io sono l’ultimo, ed anche l’unico maschietto.
Le mie tre sorelle sono Francesca la più piccola 19 anni all’epoca studentessa del V liceo, Luisa la seconda 22 anni studentessa universitaria (economia e commercio) e Teresa 25 anni un diploma magistrale in attesa di occupazione e pochissima voglia di studiare.
Come dicevo era il mese di maggio e tutto inizio propria con la mia sorella maggiore Teresa, dovete sapere che spesso per prenderla in giro la chiamiamo “Teresona”, nomignolo dato alla sua mole.
Non è grassa ma grossa, alta quasi 1, 80 vive in un fisico da donna matura dimostrando quasi il doppio dell’età.
Le sue rotondità mi hanno sempre attirato, quegli enormi seni e quel culo enorme , ma tondo da fare invidia a Giotto, sono sempre stati il mio chiodo fisso e non facevo altro che spiarla e senza vergognarmi mi sono fatto delle pippe stupende pensando a lei.
Spesso frugavo nella biancheria da lavare e con le mutande di Teresa o i suoi reggiseno avvolgevo la mia verga e venivo quasi subito.
Era una domenica pomeriggio come tante solo che quel giorno per un insieme di eventi curiosi ci ritrovammo soli in casa io e Teresa.
Sia i nostri genitori che le altre sorelle erano andate ad un classi ritrovo di parenti mentre io e Teresa avevamo declinato, io con la falsa scusa dei compiti da fare Teresa perché si rompeva e non voleva stare un intera giornata al ristorante con tutti i parenti rompi c. , ma in realtà era malinconica per un litigio con il fidanzato.
Fino al quel giorno le mie esperienze sessuali erano limitate alla masturbazione e ad una cultura cinematografica Hard da fare invia al miglior critico dello spettacolo.
Conoscevo più pratiche sessuali io che un mignotta con una sostanziale differenza io ero un teorico del cazzo mentre la mignotta lo praticava.
Verso le 16. 00 mi sentivo come al solito arrapato ma non mi andava di menarmelo da solo così iniziai a girare per casa come un leone in gabbia.
Passai vicino alla camera delle mie sorelle e dalla porta socchiusa vidi che Teresa era stesa supina sul suo lettino intenta a leggere un romanzo.
La posizione di mia sorella lasciava intravedere bene le gambe e il vestitino leggero si posava sul suo culone mettendo in evidenza le mutandine bianco latte.
In altri tempi sarei rimasto li fermo a guardare per poi correre in bagno e dedicarli la gloriosa sega fantasticando su di lei.
Ma quel periodo sentivo una eccitazione diversa volevo a tutti i costi mettere in pratica quello che avevo visto nelle migliaia di videocassette porno, ero disperato.
E pensare che qualche sera prima ero uscito con una mia coetanea e pensando di concludere e finalmente mostrare al mio pisello qualcosa di diverso invece della mia solita mano, avevo anche acquisto una scatola di anticoncezionali. Solo che la mia amica mi diede buca e la scotola era rimasta intatta.
Spinto dalla mia eccitazione entrai nella stanza di Teresa e mi sedetti accanto a lei che si volto ed esclamo il classico “Luca a sei tu mi sono spaventata”
Io sorrisi e non dissi nulla, lei riprese a leggere il romanzo, dopo averla ammirata ed essermi trattenuto da saltarla a dosso e violentarla, anche per rompere il giaccio della eccitazione che mi bloccava la favella dissi “Come va Teresa? ”
“ma…….. diciamo tutto bene”
le chiesi “ti vedo triste Terry………… ancora problemi con Ciro” (Ciro era il suo fidanzato con cui litigava spesso)
lei rispose con il capo, mentre io non riuscivo a togliere gli occhi dal suo fondoschiena
poi per rincuorarla le dissi “dai Terry se non ti vuole e perché non ti merita….. e poi sai quanti altri ne trovi ……. una bella ragazza come te …….. potresti veramente avere la fila dietro…. ”
“ma smettila Luca ……. proprio tu che mi prendi in giro chiamandomi Teresona ….. non vedi come sono grassa ……. chi vuoi che mi fili ………… ”
“Terry non sei grassa sei ……. come dire grossa…….. forse sei un po’ abbondante nelle curve ……. ”
“e si abbondante… grossa e chiatta vorrai dire”
“Non abbatterti sei come le donne giunoniche preferite dagli dei belle piene .. quelle donne che quando le abbracci ti ritrovi un sacco di roba tra le mani e non sai neanche tu da dove cominciare ”
stavo adulando mia sorella ed ero consapevole che l’obiettivo era possederla , volevo a tutti i costi mettere in pratica la mia cultura cinematografica e dovevo sfruttare il momento propizio.
Mia sorella intanto sempre in posizione supina dimostrava sempre di più il suo umore pensieroso e malinconico e spesso guardava il romanzo ma si estraniava con la mente.
Io nel frattempo con un gesto carino avevo appoggiato la mia mano sulla sua schiena e con fare paterno le chiese “come mai ai litigato con Ciro”
Lei cosse la testa quasi a non volerne parlare ma io la incitai “dai parliamone sicuramente ti farà bene svuotarti ”
E lei inizio “Sai Luca ultimamente a Ciro lo vedo strano………. si comporta in modo curioso ……… non mi abbraccia più come prima …. anzi a volte sembra che cerchi di tutto per evitarmi ……. ogni scusa e buona per litigare …. per essere contrario a ciò che dico… ciò che faccio… ”
“ma dai Teresa sarà forse stressato dal lavoro …… avrà qualche problema…….. ”
“no sono convinta, Luca, ….. a Ciro non piaccio più…… ultimamente sono ingrassata ……… mi sento grassa chiatta , racchia ………. secondo me vuole lasciarmi perché avrà trovato a qualcun’altra magari più bella formosa …… che so…….. ”
“dai smettila Teresa e poi non sei Racchia …….. anzi ”
nel dire l’ultima frase iniziai a muovere delicatamente la mia mano e a farla roteare sulla sua schiena, vedevo che Teresa apprezzava la cosa e non aveva mai manifestato nulla così provai a calcare la mano (il ferro và battuto quando e caldo e mia sorella iniziava a riscaldarsi)
“guarda che i chili che hai preso li hai messi tutti nei posti giusti ……….. ti ripeto sei giunonica …. e mi accorgo che Ciro non capisce nulla in fatto di curve…….. ”
lei sorrise e disse “o grazie Luca come sei gentile …… mi sento gia meglio……… ”
quando vidi che le sue resistenze erano praticamente nulle iniziai a scende sui fianchi e mi allungai sulle cosce fino alla caviglia, ero eccitatissimo e il cuore mi stava arrivando al cervello tanto che batteva.
Guardai il culo di Teresa e decisi di risalire con la mano.
Polpaccio, poi lentamente retro ginocchio , poi ancora più su…… coscia intanto Teresa sembrava in trance, lentissimamente avanzai verso la natica e cominciavo a sentire il calore della pelle nuda ….. poi ancora più su fino ad incontrare la salita del culo e la pelle delicata della chiappa.
Teresa aveva gli occhi chiusi, così con una delicatezza infinita toccai il culo a mia sorella , stavo quasi per venire nelle mutande, sentivo il bordo delle mutande sotto o polpastrelli e con grande coraggio infilai un dito tra il solco del culo ancora coperto dalle mutande.
Teresa afferro la mia mano e con voce non arrabbiata disse “dai Luca …….. ma cosa fai ………… sono tua sorella…….. smettila…. ” ma la sua resistenza era minima così presi il sopravvento e chinandomi sul suo collo dissi “Dai Teresa ……….. hai delle curve magnifiche …………….. ” e contemporaneamente inizia a sbaciucchiare il collo di Teresa che non potette fare altro che cedere e rilassarsi.
Intanto la mia mano era diventata sempre più audace e una volta intrufolatasi sotto le mutande cominciò a farsi strada con le dita verso la caverna di mia sorella.
Superata la piccola resistenza Teresa divaricò leggermente le gambe onde favorire la perlustrazione intima. Quando toccai le gradi labbra vaginali quasi mi veniva un colpo erano caldissime e pelose come le avevo sempre immaginate e quando il dito provo a violarle quasi fu risucchiato e di schianto mi ritrovai con il dito completamente infilato nella vagina di Teresa che mugugnava e si mordeva il labbro dal piacere.
Stavo mettendo in pratica quello visto nei film, il mio dito medio che lentamente stantuffava la gnocca di Teresa che dondolava il culo ed accompagnava ogni piccolo movimento.
Mi piegai stavolta verso il culo, volevo prima baciarlo e poi leccarla tutta, gli spostai le mutande e divaricandogli le chiappe le baciai prima l’orefizio anale e poi la fica ormai piena di umori.
La feci girare a faccia su e aperte le cosche oscenamente mi tuffai nella Fica mangiandola e leccandola come un ossesso.
Lei mi carezzava i capelli e diceva frasi sconnesse ore pregandomi di smettere e ora incitandomi a continuare.
Mentre la leccavo presi la sua mano e la portai sulla mia patta, volevo che mi ricambiasse il piacere sessuale che le stavo portando, lei prima timorosa e poi con mano esperta iniziò a menarlo prima sopra i pantaloni e poi con fare abile lo scoprì.
Non capivo più nulla ero solo eccitato come un toro, mi alzai e feci capite sfacciatamente a Teresa che desideravo un pompino.
Non mi curai del fatto che non sapevo se l’avesse mai fatto o altro ma con fare deciso lo avvicinai al suo volto.
Lei prima sgranò gli occhi ma poi spinta dalla mia mano dietro la sua nuca dovette letteralmente ingoiare la verga e iniziare quello che sarebbe rimasto nella mia memoria come il primo vero pompino mai ricevuto.
Non so quanti ne avesse fatti prima ma da come muoveva la lingua e le labbra si vedeva che non era il primo.
Con fare deciso faceva ora apparire e ora sparire il mio pisello portandolo quasi alla gola.
Era stupendo vedere Teresa mia sorella pompare come in un film Hard, con le mani lo reggeva alla base e con la bocca succhiava e leccava facendolo scorre dalla base alla cappella, ad un tratto sentivo che stavo per sborrare ma volevo di più.
Lo tolsi dalla bocca di Teresa e gli feci cesso di divaricare le gambe e lei “dai no Luca non possiamo ………….. e poi se mi metti incinta ……. come facciamo”
Con un lampo mi ricordai dei profilattici acquistati nei giorni precedenti e subito dissi “Aspetta Teresa ho la soluzione ”
Corsi nella mia stanza e presi il pacchetto abilmente nascosto tra i libri e subito ne misi uno.
Ritornai da Teresa che era rimasta stesa sul lettino
Le divaricai le gambe e posizionai il pisello ormai ben coperto all’apertura della caverna.
La penetrai lentamente e sentivo il cazzo infuocato entrare nel burro, quando fui completamente dentro iniziai a martoriare i seni di Teresa e a muovermi lentamente.
Lei godeva e mi incitava “dai Luca ……. dai …….. che bello ”
io preso dalla foga iniziai a chiamarla in tutti i modi “siiiii Teresona voglio sfondarti….. dai Puttanona fammi goderei……. troia scopa il tuo fratellino…………. voglio sbatterti come un tappeto”
la pompavo e con le mani le strizzavo le mammelle, affondavo il mio cazzo nella capiente vagina di Teresa che con le mani strette sulle mie chiappe accompagnava il dolce movimento.
Sentivo l’orgasmo salirmi dalle palle ma volevo far durere la scopata il più a lungo possibile, così sfilai il pisello dalla fica e dissi a mia sorella di girarsi a pecorina.
Lei ubbidì e messasi sul lettino chinata a 90 gradi girò la testa e mi sorrise.
Vista da dietro sembrava una cavalla pronta ad attendere lo stallone per la monta, presi il mio cazzo e lo puntai dritto vicino alle grandi labbra vaginali di Teresa, la quale appena sentii la punta del pisello spinse il culo indietro risucchiando la mia verga fino alle palle.
Non resistetti molto e dopo pochi colpi profondi venni nella fica di mia sorella e con forza la spinsi sul lettino ritrovandomi letteralmente addosso a Teresa che ormai aveva raggiunto anch’essa l’orgasmo.
Restammo per un po’ in silenzio tutte e due nudi esausti sul lettino. Io ero a pancia all’aria ed avevo il pisello ancora foderato del profilattico ormai moscio appoggiato su di una gamba, mentre lei era rimasta supina con il culo all’aria.
Tolsi l’anticoncezionale ed andai a buttarlo in bagno assicurandomi che sparisse, mi lavai la faccia, più per riprendermi dalle fatiche, e ritornai nella stanzetta di Teresa.
Era rimasta supina e nudo, stesi al sua fianco e con tanta dolcezza gli dissi che era stato stupendo, confessandogli che era anche stata la mia prima vera volta. Lei sorrise e disse che anche per lei era stato stupendo ed era contenta di avermi sverginato.
L’abbracciai e ricominciai a carezzarla soffermandomi molto sul suo enorme culo, ero acora eccitatissimo ed in pochissimo il mio pisello manifesto segni di ripresa.
Teresa disse ” dai Luca cosa fai……. smettila già abbiamo fatto una cosa che non dovevamo….. ”
“dai Teresa non sarai mica pentita …….. hai appena detto che è stato stupendo ………. e che eri contenta di avermi sverginato………… e poi mi piace da morire il tuo………. culo……… avrei una voglia matta di……… ”
“ma sei matto Luca…………. cosa vorresti fare…….. non vorresti mica farmi………… il culo……… sono vergine li …… non l’ho mai fatto…. ”
l’idea di fare il culo a Teresa e sapere che sarei stato il primo mi eccitò all’inverosimile così giocherellando con il dito proprio in corrispondenza dell’ano dissi ” dai Terry ……….. tu hai sverginato me…… ed io svergino te……… nel culo ”
“dai Luca ….. no….. mi farai male ……. ” le sue resistenze ormai erano quasi nulle così le dissi “fidati Terry ……. sarò dolcissimo e vedrai piacerà anche a te”
mi abbassi e comincia a baciarle prima le chiappe e poi man mano il solco del culo fino ad arrivare a buchino, mi insalivai il dito medio e cominciai a farmi strada per abituarlo ad aprirsi.
Le contraeva le chiappe e io di dissi di stare rilassata altrimenti si sarebbe fatta male lei e mi avrebbe ucciso il cazzo quando era dentro.
Teresa si rilasso e divaricò le gambe il dito media entrava sempre con maggiore facilità.
Quando vidi che era pronta mi alzai in piedi ed afferrai il cazzo “Pronta per il grande passo Teresa? ? ”
Lei annui con la testa ed io appoggiai la capocchia vicino al buco del culo.
“Brava Teresa rilassati….. così…. non ti preoccupare vedrai che piacerà anche a te…….. che bel culo ….. ora inizia a spingere dai …… fammi entrare ….. è senza preservativo tanto nel culo non ci sono problemi…… ”
iniziai a spingere delicatamente mentre mia sorella mugugnava e diceva che le faceva male, mai io incurante dei suo lamenti spingevo piano ma inesorabilmente.
La capocchia ebbe qualche difficoltà ad entrare ma quando sentii cedere le pareti ficcai tutto il cazzo nel culo di Teresa che lo accolse con un “Hai che dolore ma come sei grosso……… nella fica sembrava più piccolo….. hai ….. ”
“dai culona che ora ti passa e vedrai come goderai Puttanona ………. che bello rompere il culo alla sorrellona”
mi fermai per dare modo all’orefizio anale di aderire alla mia verga, quando capii che il culo di Teresa si era abituato all’intruso inizia a stantuffarla aumentando lentamente il ritmo e tenendola per le classiche maniglie dell’amore.
” hoooo. Che bello …… sta passando il dolore che bella senzazione ……. dai sfonda il culo alla sorellona …. dai Luca…. spingi ….. chiavami il culo… ” ormai Teresa era in piena tempesta ormonale e con movimenti del bacino accentuava notevolmente la mia galoppata.
Provavo una sensazione stranissima ero preso da un misto tra dolore per il cazzo che comunque aveva le sue difficoltà a profanare un culo vergine e una eccitazione portata a mille per la situazione , scopare a pecora mia sorella e per giunta fargli il culo per la prima volta.
Preso dalla foga spinsi mia sorella sul lettino ed inculandola in modo selvaggio riversai tutta la mia sborra nelle viscere di Teresa continuando a muovermi finché il cazzo non fu completamente moscio.
Restammo nuovamente in silenzio con la differenza che il culo di Teresa era rosso fuoco e le duoleva il buco.
“mi brucia il culo ma e stato bellissimo”
ci lavammo e ci rivestimmo spettando che rientrassero il resto della famigliola
da quel giorno non successe più nulla mia sorella e ritornata con Ciro tra alti e bassi ed io continuo a farmi seghe pensando al culo ed al resto di Teresa sperando di poterla di nuovo scopare magari rifacendo il suo fantastico culone. FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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