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Una suocera come amante

In tutta sincerità non avrei mai creduto di, vivere un’esperienza cosi trasgressiva ed eccitante proprio perché la persona con la quale ho iniziato questa avventura non é niente altro che mia suocera.
Una donna eccezionale con un corpo fatto per godere non uno ma cento, mille uomini, all’epoca lei aveva trentasette anni, si era sposata diciottenne come la figlia che era poi mia moglie che avevo sposato due anni prima.
Io ventisette anni con il cazzo sempre in tiro sin dalla prima volta che l’avevo vista avevo desiderato finirci a letto perché oltre ad essere un gran pezzo di figa era anche maliziosa e provocante non perdeva occasione (naturalmente con astuzia) per far vedere quanto più poteva del suo splendido corpo e spesso in vari atteggiamenti mi era capitato di vedere le sue splendide tette o fra le sue cosce dove amava indossare mutandine provocanti semitrasparenti per far vedere i peli della figa o addirittura qualche volta non portarle affatto per mettere in mostra la figa aperta, e questo notai che lo faceva un po’ con tutti, ma quando capitava che c’ero anch’io tornavo a casa supereccitato per fare poi delle scopate favolose con mia moglie pensando al corpo di sua madre.
Come già detto due anni dopo sposati, mia moglie si trovava al mare con il bimbo piccolo, io ero rimasto a casa per impegni di lavoro, e così un pomeriggio di sabato mi chiese se potevo sistemarle alcune cose nella loro casa così dopo sarei rimasto a cena.
Arrivato a casa sua mi venne ad aprire e mi disse subito che dovevamo fare tutto da soli perché il marito era dovuto partire per Roma per un’assistenza tecnica urgente, all’inizio restai indifferente e poi man mano passava il tempo e provvedevo a fare quei lavoretti da lei richiesti con lei presente provocante come al solito.
In quell’occasione chissà perché più del solito, cominciò a prendermi sempre di più il desiderio di andarci a letto, complice il caldo, la mia astinenza di una settimana, e soprattutto lei che indossava uno scamiciato abbottonato solo per metà in modo che ad ogni movimento si vedessero le coscie fino alle mutandine, le solite semitrasparenti, e quella volta senza reggiseno (forse di proposito) fatto sta che il cazzo mi si ingrossava sempre più e nonostante l’imbarazzo di trovarmi in quella situazione con mia suocera aumentava il mio desiderio di realizzare il sogno di scoparla, lei si accorse di questo e giocò una mossa che fu meravigliosa ed anche decisiva per i momenti che seguirono, quasi volesse dirmi
“dai provaci, prendimi”, volle salire lei sulla scaletta per pulire un lampadario al quale avevamo prima sistemato un paio di fili, e cosi non potei fare ameno di guardare fra le sue cosce e vedere i peli della figa che uscivano dai lati delle mutandine, mentre stava per scendere si accorse di tutto e mi disse
“sei proprio un bel maiale a guardare fra le cosce a tua suocera” io risposi
“con un pezzo di figa come te non se ne può fare a meno, non solo guardarci ma leccartela tutta per una notte intera” nel frattempo era scesa e me la trovavo di fronte e con un sorriso replicò
“ma davvero ti piacerebbe leccarmi la figa? ” a quel punto non riuscii più a trattenermi e infilai la mano fra le sue cosce sentivo che era tutta bagnata, le scostai le mutandine e dissi
“non solo leccarti ma chiavarti tutta notte, riempirti di sborra, lo desidero dal primo giorno che ti ho visto, se fossi in tuo marito adesso sarei aletto a chiavarti e a farti godere” lei disse che suo marito non la chiavava più da quasi un’anno e che quella di partire per Roma era una scusa in realtà era partito a fare il fine settimana con l’amante, e mentre diceva cosi si denudò completamente dicendomi
“anche io ne ho voglia, dai fammi godere leccami tutta, andiamo a letto che no resisto piu”.
In un’attimo anch’io nudo mi ritrovai sul letto a leccarla fra le coscie lei aveva degli orgasmi a ripetizione, io ero oramai vicino all’orgasmo così le montai sopra e infilai il cazzo duro come il marmo dentro di lei e cominciai a pomparla, non resistetti molto il cazzo si gonfiava paurosamente dentro di lei, e lei quando sentii che ero sul punto di godere mi disse
“sei mervaiglioso, non fermarti, godi nel mio corpo, sborrami dentro, dai riempimi di sborra, fammi piena, voglio rimanere incinta” e così no resistetti oltre e scaricai dentro di lei tutta la sborra che non scaricavo dalle palle da oltre otto giorni.
Una sborrata ancora più gigantesca perché super eccitato per scopare un’altra donna, mia suocera che avevo sempre desiderato e soprattutto eccitato dell’idea di averla ingravidata, e così fu perché continuammo a fare l’amore completo senza protezione per tutta la settimana, lei rimase incinta e per ben sei anni siamo stati amanti meravigliosi, con lei che ho messo incinta un’altra volta, poi lei si é separata dal marito perché ha conosciuto un’altro uomo con il quale vive attualmente, e quando penso a lei dentro di me aumenta la voglia di chiavarla ancora e di metterla di nuovo incinta, spero che il mio desiderio si avveri di nuovo. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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