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Zia Eride

Immaginate che palle dover andare a trascorrere un fine settimana da mia zia perché i miei dovevano andare in Francia ed io non potevo rimanere solo a casa. Un fine settimana da mia zia? ! A volte nella vita ci sono cose che devi fare anche se non vuoi. Perché non volevo andare da mia zia? Semplice, lei era una vecchia zitella! Vecchia per modo di dire, ha un 42 – 43 anni, però mi ha sempre trattato da bambino. Comunque arriva il giovedì pomeriggio e mio padre mi dice:
“sei pronto che ti porto da Eride? ” mia zia si chiama Eride.
“un solo secondo e son giù” prendo la mia valigia e come un condannato a morte salgo in macchina pronto per il mio fine settimana da schifo! Arriviamo da zia Eride e lei come al suo solito mi accoglie freddamente. I miei vanno via e lei “vieni che ti faccio vedere la tua camera” mi porta in una stanza accogliente anche se piccola e mi dice:
“quello è il letto, nell’armadio ci sono le asciugamani e un accappatoio, il bagno sai dov’è, fai come se stessi a casa tua” esce e chiude la porta. Apro la valigia mi sistemo quei pochi panni che mi son portato e poi vado in salotto a guardare un po’ di tv. Mentre sto sul divano mi si presenta lei con una maglietta fino alle ginocchia, si siede accanto a me ed inizia a parlare:
“allora tony, le cose come ti vanno? ”
“ma normalmente, nulla di particolare”
“adesso hai 18 anni vero? La ragazza la tieni? ”
“veramente no, con l’altro sesso non sono troppo fortunato” risposi io ed era vero. Le miei uniche esperienze risalivano a ciò che immaginavo mentre mi sparavo delle meravigliose seghe.
“ma come è possibile? Un bel ragazzo come te non tiene una ragazzina con cui divertirsi e scaricare la tensione… non ci credo” non avevo mai sentito parlare mia zia in quel modo e darmi tutta quella confidenza. Praticamente voleva parlare di sesso con me.
“tra 5 minuti vieni in cucina che la cena è pronta”
“ok zia”
il giovedì sera trascorse normalmente dopo cena guardammo un po’ di tv e alle 11 ero già a letto che dormivo. Il giorno seguente mi alzai ed andai a scuola normalmente. Rientrato da mia zia la trovai con un top aderentissimo che metteva in evidenza le sue tette ed un panta-jazz che gli entrava nel culo e nella figa! Rimasi di sasso. Lei fece finta di niente e pranzammo. Verso le 5 del pomeriggio venne in camera mia e mi disse:
“stasera io esco con un mio collega, quindi resterai solo a casa. Se vuoi invita pure qualche tua amica ma non fare troppo casino. Io esco tra poco ciao. ” praticamente ero sfottuto. Da solo il venerdì sera a casa di mia zia, a 30 km dal mio amico più vicino. Che palle! Ad un certo punto mi venne un’idea: noleggio un bel film porno e me lo vedo sparandomi un paio di seghe. Esco per cercare una videoteca ma nulla. Mi dissero che quella più vicina era nel paesino limitrofo, ma io come cavolo ci arrivavo? Mi feci coraggio e visto che lì nessuno mi conosceva decisi di comprare un film porno in un edicola e così feci. Arrivato a casa mi mangiai un panino e poi via alla proiezione. Mi misi in salotto, seduto sul divano, mi tolsi i pantaloni rimanendo solo in boxer e mogliettina di cotone, mi il film nel videoregistratore e play. Lo spettacolo era iniziato da alcuni minuti, uno stallone nero si stava facendo spompinare da una ragazza minuta che riusciva a tenerlo in bocca per miracolo. Il mio cazzo iniziava a tirare così mi sfilai pure le mutande e iniziai a menarmelo lentamente. Ad un tratto sentii il rumore della porta che si apriva. Mia zia era rientrata alle 21!!! Porco cane, adesso che faccio! ? ! Pensai tra me ed intanto avevo stoppato il video e riuscii giusto in tempo a tirarmi su le mutande.
“che stai facendo? Piccolino? ”
“niente guardavo la tv”
“ma sei tutto rosso in faccia, hai mica la febbre? ” disse mia zia
“no, no sto bene”
“ma se sei rosso come un peperone” nel frattempo si avvicina a me e si siede sul divano. Stasera è proprio una gran fica, ha una gonnellina larga ed una camicetta apertissima sul davanti. Un po’ lo spettacolo precedente ed un poco lei non facevano ammosciare il mio cazzo che ancora era bello turgido e ritto, a malapena nascosto dalle mutande ed dalla mogliettina larga.
“ma scotti, stai male? ! ” mettendomi una mano sulla fronte
“non ti preoccupare ho solo caldo” mentre io la rispondo vedo mia zia che si abbassa per prendere qualcosa da terra. No!!!!! La custodia del film porno!!!!
“porco! ” esclama lei
“zia era solo… cioè… ”
“solo cinema impegnato vorresti dire? ” con un mezzo sorriso sulle labbra
“sei un fetente potevi dirlo prima che era per questo, mi stavo preoccupando. Potevi pure invitarmi a vederlo con te”
“a saperlo” risposi io
“comunque adesso lo dirò a tua madre”
“no ti prego non puoi farmi questo” “allora ce lo vediamo insieme, va bene? ”
“certo, se ti va, basta che non lo dici alla mamma”
“allora fammi sistemare meglio e pigia play” riparte la video cassetta. Un po’ imbarazzante per me, stavo guardando un film porno insieme a mia zia. Ecco di nuovo il nero con un cazzone esagerato, vedo la zia che sgrana gli occhi e dicembre “possibile che ne esistano di così grossi” mentre le scene vanno avanti il mio cazzo diventa enorme un po’ per il film e un po’ per la presenza troppo ravvicinata di mia zia che nel frattempo mi fa “posso togliermi la camicetta che inizio ad avere caldo anch’io? ” e in un gesto la toglie restando in reggiseno. Era veramente troppo per un verginello come me.
“ho poverino hai di nuovo la febbre, vero? ” mia zia si era accorta del rigonfiamento e mi prende in giro
“si zia sto di nuovo male, penso che mi sia alzata pure la temperatura della febbre”
“peccato pensavo che fosse un’altra malattia… quell’altra la posso curare.. ”
“quale altra malattia? ”
“questa.. ” e mi prende l’uccello in mano attraverso i boxer
“se è questa io posso aiutarti… ”
“si zia è proprio questa la malattia che mi sta affliggendo”
lei impugna il mio uccello ed inizia a farmi una sega molto lentamente. Sente il mio pisello continuare a crescere nella sua mano
“ti stai aggravando piccolino… ”
“devo controllare bene… ” si alza e mi dice:
“forse è anche colpa mia vero? ”
“devo ammettere zia che tra il film, il tuo reggiseno e la tua minigonna sto diventando pazzo”
“hai ragione, il reggiseno e la minigonna adesso li togliamo… ” e voilà, volano via quei due indumenti in batter d’occhi. Resta completamente nuda! La troia non indossava le mutandine. Rimango incantato a vedere la sua passera, con la peluria corta e ben disegnata a formare una striscia tipo i capelli da moicano.
“non ne hai mai vista una? ”
“così mai! ”
“non mi dire che non hai mai visto una donna nuda? ”
“no mai da vicino”
“ecco perché la tua malattia si sta aggravando” indubbiamente il mio uccello non stava più nei pantaloni e la cosa si notava “lascia che dia uno sguardo e che veda cosa possa fare… ma prima è meglio che mi sistemi un po’ meglio”
e così si siede a cavalcioni sulle mie gambe, tira giù i boxer e voilà il mio cazzo gli esplode in faccia bello turgido e rosso fuoco. Lei lo fissa e poi dice
“una bella malattia! Vediamo che sapore ha” così si china su di me, apre la bocca e con la lingua inizia a giocare sulla mia cappella. Mi sento morire, credo di impazzire mia zia Eride mi sta spompinando.
“madonna che bel sapore che hai, nipotino mio”
“ti prego zia continua, è bellissimo.. mi sento in paradiso”
sento le labbra di mia zia avvolgere la mia cappella e vedo il mio pisello sparire nella sua bocca, lo sento avvolto nella sua bocca. è fantastico!
“sei fantastica zia”
“ti piace vero? Porcellino mio… porcellino non tanto direi, visto che mi riempi la gola con il tuo coso”
“zia continua sto per morire tanto il piacere che sto provando”
“ti faccio tirare il cazzo vero? Dimmelo che ti eccito che ti faccio vedere il paradiso” mentre dice queste parole si alza in piedi. Io la vedo, è li di fronte a me completamente nuda. Gli umori gli colano sulle gambe, il mio cazzo è bello lucido di saliva, credo di sognare ma lei
“porcellino mio perché non ricambi il favore alla zia e dai qualche bacetto alla mia passerina che si sente così sola e triste, non vedi che piange? ”
“certo zia faccio tutto quello che vuoi” e così inizio a leccargli la figa. Infilo la mia lingua dentro le grandi labbra e mi sento la bocca invasa da un liquido dal sapore simile al miele, è il nettare della sua figa!
“piccino mio devi leccare quel grilletto che vedi… se lecchi quello la zia di inonda del suo nettare… ti piace il sapore vero? … lo capisco da come lo succhi… bravo porcellino impari presto”
“zia voglio scoparti, mettertelo nella passera”
“certo dopo, adesso continua leccare… dai… ahhh… ohh… godo”
mi stringe i capelli e mi spinge la testa nelle sue viscere, tra le sua gambe. Mi sento morire tanto mi piace il sapore della figa, della sua figa bagnatissima.
“adesso alzati e sistemati tra le cosce della zia, da bravo”
mi alzo in piedi e posiziono la punta dell’uccello sulle sue labbra vaginali
“spingilo dentro prima lentamente e poi con forza e voracità, mi voglio sentire sfondare!!!! ”
inizio a pompare tra le sue coscie mentre la troia emette solo vagiti di piacere. La pompo per massimo due minuti, poi sento la sborra salire dalle palle, era troppo per quella storia. Sentire il calore della figa di mia zia avvolgere il mio cazzo era veramente troppo.
“sto per venire zia”
“no dentro, adesso ti faccio sborrare io”
si stacca da me, si inginocchia e me lo riprende in bocca.
“adesso sborra e invadi la mia gola con il tuo sperma, stallone mio! ”
così feci senza farmelo ripetere due volte. La sborrai in bocca e lei bevve tutto fino all’ultima goccia.
“non pensavo che ne avessi tanta! ne tantomeno che tenevi un così bel cazzo! Bravo nipotino mio, credo proprio che in questi pochi giorni ci divertiremo molto insieme. Comunque tu dopo verrai a trovarmi spesso, vero? ”
“certo zia, se vuoi mi trasferirò da te”
“così potrò essere la tua puttana”. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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