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copertina racconto erotico

Zia Luisa

Mi chiamo Luisa, ho 40 anni, sposata con un figlio. L’altro giorno mi sono attaccata ad Internet e tra un sito e l’altro sono capitata su uno di quelli dove la gente manda i propri racconti erotici, e leggendo un appassionato racconto di una zia che riesce a sedurre il suo dotato nipotino, mi sono ritrovata senza nemmeno accorgermi a toccarmi. Quando sono andata a letto ero cosi eccitata che ho costretto mio marito a scoparmi per tutta la notte, ma a causa di quello che avevo etto, mentre scopavo con lui immaginavo do farmi chiavare da mio nipote Luca di 22 anni, un bel ragazzo, alto 1, 80, capelli lunghi lisci, e una faccia adorabile.
E l’altra sera incredibilmente la mia fantasia ha cominciato ad avverarsi. Giorgio (mio marito) è andato via per il week-end a riprendere nostro figlio dai nonni in montagna, io per motivi di lavoro o l’ho potuto seguire, cosi eccome sola al caldo in città di venerdì sera. Quand’ecco che suona il telefono. è mio nipote Luca, che mi chiede se può venire dopo cena ad usare il computer, visto che il suo e gusta e ne ha bisogno per un esame all’università. Io accetto volentieri di ospitarlo. Con Luca ho un ottimo rapporto, parliamo di tutto, anche delle sue ragazze. Ma fino all’altra sera, durante la nottata di sesso con mio marito non m’era mai venuto in mente di poterlo vedere anche come un possibile amante.
Luca arriva dopo cena, e io lo accolgo in casa indossando solo una gonnellina che arriva poco sopra al ginocchio e un casto reggiseno bianco. Mi sono vestita cosi, si per il caldo, si a perchè avevo voglia di provocarlo poco, ma non credo che Luca ci abbia fatto immediatamente caso, infatti le nostre famiglie passano spesso e vacanze al mare assieme, e quindi per lui è normale vedermi in queste vesti.
Luca, come sospettavo, non bada più di tanto al mio abbigliamento. Va in camera mia dove c’è il computer e lavora, verso le 11 vado a vedere come se la cava, e gli propongo do fare una pausa
“Posso attaccarmi a Internet zia? ”
“Certo”
Navighiamo un po’, su siti stupidi senza meta precisa
“Vuoi veder qualcosa in particolare Luca? ”
“Bhe si, siamo su Internet da una mezz’oretta e non mi hai ancora fatto veder e delle donne nude”
Andiamo su qualche sito porno e facciamo dei commenti scherzosi sulle modelle e pornostar o sulle pose dei vari amplessi.
Li scarico una seconda volta e poi ci mettiamo a leggerli assieme.
E qui comincia la storia.
Il tuo racconto è stupendo, io mi eccito da morire, cerco di non darlo troppo a vedere ma il mio reggiseno lascia vedere benissimo che i miei capezzoli si sono irrigiditi come due chiodi, mio nipote invece (che sta apprezzando pure lui il racconto) ha un grosso bozzo in mezzo alle gambe. Ma poi penso, che sia normale, tu hai scritto la storia proprio per eccitare la gente e ti assicuro che con noi ci sei riuscito ala grande. Luca si carezza il pene di tanto in tanto, io mi dedico a torchiarmi un poco i capezzoli da sopra il reggiseno.
Finito di leggere la storia, Luca mi chiede se può andare in bagno
“Certo, vai pure”
Sento la porta chiudersi dietro le sue spalle, e io mi stendo sul letto dando libero sfogo alla mia libido. Mi sfilo la gonnellina e mi infilo una mano nelle mutandine comincio a toccarmi lentamente la passerina, facendomi scorrere il dito medio lungo il solco delle grandi labbra, per poi finire a giocherellare col mio clitoride dritto ritto sull’attenti come un piccolo cazzo.
Mentre comincio a bagnarmi chiamo Luca
“Luca? ”
“Sii zia? … cosa c’è? ”
“Stai male? Hai bisogno di qualcosa? ”
Intanto mi sono avvicinata alla porta del bagno
“Noo zia Noo sto benee adessso esco”
A stento trattiene l’eccitazione, della voce, ma non ci riesce mica tanto bene…
“Sei sicuro di non aver bisogno di una mano? ”
“Oh si zia, ne avrei proprio bisogno. La porta è aperta entra. ”
La mano si muove senza pensare. Afferra la maniglia e sono nel bagno, assieme a mio nipote, seduto sul water, che si sta masturbano. Sono quasi shockata. Luca ha un pene davvero esagerato. Saranno almeno 22 centimetri, e nonostante la mia presenza in bagno lui non smette di toccarsi Mi siedo davanti a lui, mi sfilo il reggiseno e comincio a toccarmi i capezzoli solleticandomi le aureole con le dita inumidite dalla mia saliva.
“M’è piaciuto quel racconto zia, me lo devi dare”
“Oh si Luca, anche a me è piaciuto tanto… allora, la vuoi o no questa mano? ”
“Si… si la voglio”
Allungo la mano e l’avvolgo sul pene grosso e duro di mio nipote, e con estremo piacere e delicatezza lo comincia a segare
“Complimenti Luca, hai davvero un bel pisello, tuo zio se lo scorda un cazzone del genere”
“Grazie… zia sei fantastica”
“Grazie. Solo a toccarti mi sto bagnando tutta Luca”
“Zia… continueresti con le tette? ”
“Ma non saprei Luca, non so se è il caso”
cerco di resistere senza alcuna convinzione. Se no me l’avesse chiesto lui, gliel’avrei fatta lo steso una bella spagnoletta.
“Ti prego mi piace troppo, ma nessuna delle mie ragazze ha mai avuto delle tette grosse e morbide come le tue”
“Sono lusingata dal complimento. Messa cosi la questione, come posso rifiutare? ” sono contento che abbia detto cosi. Sembrerà che gli ho voluto fare un piacere, e no che io stessi morendo dalla voglia di sentimi il suo palo fra i mie seni.
In un batter d’occhio i mie grossi seni avvolgono il duro bastone di Luca, Lui allunga le mani e mi strige le tette contro la sua asta, e io prendo a muovermi lungo essa.
è stupendo, bellissimo, vengo senza nemmeno toccarmi, mentre Luca continua ad elogiarmi
“Brava, brava zia oh come godo, sei stupenda. Ti amo zia”
“Si cosi Luca dai chiavati la zia in mezzo alle tette forza cosi cosi”
Mentre parlo, la cappella di mio nipote si avvicina alle mie labbra e non posso resistere alla tentazione di estrarre la lingua e leccargliela come se fosse un cono gelato.
La mia spagnola ormai dura da un po’ di tempo, e Luca non è ancora venuto
“Luca, cos’hai? Non ti piaccio abbastanza? Non riesci a venire? ”
“Oh no zia, sei stupenda, ma io non sono il tipo che viene con una semplice spagnoletta”
Lo so che non ne ha avuto l’intenzione, almeno credo. Ma le sue parole suonano come una sfida, alla quale in quel momento non posso, o non voglio rinunciare. Mollo Luca, mi alzo e mi etto davanti a lui. Luca cerca di protestare, ma non appena capisce le mie intenzioni si rilassa e sorride. Sono in piedi davanti a lui, mi sfilo le mutandine e mi siedo sopra mio nipote risucchiando letteralmente il suo cazzo dentro la mia vagina piena dei miei umori, facendomi impalare dal suo grosso cazzone.
“E cosi non sei il tipo da venire con una semplice spagnola. Bene vedremo quanto riesce a resistere il mio stallone con una vera amazzone che lo cavalca”
Lo prendo a calcaree sul serio, ma con un ritmo non troppo sostenuto. In fondo non voglio farlo venire troppo presto. Voglio godere anch’io . E lo faccio. Pochi colpi di reni dopo e già vengo facendo colare sull’uccello di Luca tutto il mio piacere. Lui con le dita cerca di rubare il caldo piacere di sua zia per portarselo alle labbra e assaporarlo con gusto. Anch’io voglio assaporarlo, cosi mi chino in avanti e comincio a limonare con Luca, per gustare anch’io il sapore del mio miele. Intanto Luca ha le mani sui miei glutei me li carezza li palpa, li divarica, poi sposta le mani sul davanti cominciando a stuzzicarmi i capezzoli. Io non posso fare altro che godere. “Ahh si Luca cosi cosi fai venire ancora la zia falla godere di nuovo”
“Come sei calda zia, hai la passera bollente, mi piace”
Luca prende il mio ritmo e mi asseconda nei movimenti, E poco dopo giungo al mio ennesimo orgasmo, getto la testa all’indietro godendo tutto il mio piacere. Poi è finalmente la volta di Luca
“Zia alzati, sto per venire, non voglio sborrarti dentro, non ho il profilattico”
“Si si , adesso mi tolgo”
mi alzo, anche se un po’ a malincuore, e vado a inginocchiarmi nella doccia, e dico a Luca di seguirmi, Io sono inginocchiata e lui è duro davanti a me. Lo prendo in mano e comincio a segarlo di nuovo.
Po avvicino la bocca e prendo a leccargli tutta l’asta, parto dalle palle e arrivo fino al glande, dove faccio roteare la lingua sulla cappella, per poi ritornare a giocherellare cosi suoi coglioni ormai pieni di sperma.
“Succhialo zia, forza cosa aspetti? ”
Gli sorrido, apro la bocca e me lo ingoio tutto. Odio, almeno quello che riseco a contenere Di pompini a mio marito gliene faccio spesso, ma il suo cazzo è decisamente piu piccolo di quello di Luca. E proprio non riesco ad ingoiarglielo come meriterebbe,
Ma lui sembra gradire lo stesso.
Mi prende la testa e comincia stantuffarmi in bocca come se mi stesse chiavando. Ho paura che mi voglia venire in gola, con un cazzo cosi grosso in bocca e tutto lo sperma che mi schizzerà giù potrei anche soffocare, ma nonostante questo non riesco a levarmi. Improvvisamente Luca rallenta il ritmo fino quasi a fermarsi
“Voglio darti la più grande sborrata della mia vita zia, più mi porto vicino all’orgasmo , e più mi ci sottraggo e più avrò sborra da regalati”
“E bravo il mio nipotino. Devi far fare il bagno alla tua zietta con la tua sborra
capito? ”
E detto questo riprendo a laccarglielo e a segarlo, mentre lo spompino mi sono continuata masturbare e adesso sono venuta di nuovo, ho la mano completamente madida del mio piacere, lo spalmo tutto sull’asta di Luca e poi lo lecco direttamente da li, è troppo. Non riesce più a trattenersi.
“Vengo zia”
“Si fa il bagno alla zia Luisa con la tu sborra Luca”
mi leva il cazzo dalla bocca, se ne impossessa due, tre, cinque, sei veloci colpi di mano e poi ecco un getto di caldo e denso liquido bianco che mi colpisce in faccia, sul collo sulle tette in bocca sugli occhi, tra i capelli
“Ziaaah ssii vengoooo”
Luca urla il suo piacere mente indirizza i suoi potenti schizzi verso di me. Quando ha finito di venire, con ancora il cazzo duro in mano mi spalma lo sperma su tutto il corpo, picchiettandomi il suo bastone sul viso, io parola bocca l’accolgo tra le labbra per pulirglielo per bene.
Poi ci siamo lavati, e quella notte abbiamo continuando a fare l’amore. E quando Luca se n’è andato mi ha promesso che sarebbe di nuovo tornato quella sera a trovarmi. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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