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Zietta

Venerdì pomeriggio mi sono liberato dai miei impegni con un po’ di anticipo e così, verso le cinque e mezza, visto che ero in zona, ho deciso di passare dalla mia ragazza. Sapevo che a quell’ora, quel giorno doveva essere a casa. Invece non era così. Chiamo col cellulare e mi risponde la mamma, dicendomi che se cerco sua figlia…. sì, di venire…. ok, ci vado.
Suono, mi apre la madre e salgo. “Buonasera signora…. scusi se disturbo…. ”
“Ma, dai…. vieni…. cerchi Alessandra? ” – mi chiede la madre di lei.
“Sì…. visto che ero in zona…. ci siamo visti poco questa settimana…. ”
“Eh, già…. però, mia figlia non c’è…. è a casa di una sua amica…. ”
Sapevo chi è la sua amica e forse anche il motivo (forse volevano organizzare qualche spaventosa gita in montagna per il week-end…. e coinvolgere i loro fidanzati…. cioè anch’io…. ). Poteva però dirmi cinque minuti prima che sua figlia non c’è…. “Mi spiace…. vuoi aspettarla con me? ” – mi chiede la madre….
“No, grazie…. signora…. la chiamerò più tardi…. ”
Lei insiste: “Ma dai…. stai qui…. sarà a casa tra poco…. penso…. ”
“Non vorrei disturbare…. ” – faccio io, non sapendo cosa dire.
“Uffa! ” – mi dice la signora con una smorfia e mettendosi le mani sui fianchi – “…. quante cerimonie devi fare! …. ti dico sempre che qui sei come a casa tua…. ” Non potendo rifiutare, vista la gentile insistenza, dico: “Grazie…. è gentile…. ” – con me lo è davvero, rischio di essere uno dei pochi che va d’accordo con la suocera! –
“…. aspetterò Alessandra qui, allora…. ” Non mi dispiace tutto sommato stare qui con la madre della mia ragazza, perché più di una volta mi sono fermato a chiacchierare con lei…. So che lei mi considera un bravo ragazzo per la figlia, e la signora è una donna disponibile e gentile (nei miei riguardi, molto), di idee aperte e spiritosa…. forse perché il suo lavoro di insegnante la portava a stare a contatto quotidianamente con ragazzi poco più giovani di me e sua figlia…. E poi, a 25 anni…. stavo uscendo a fatica da quella fase in cui si desiderano le donne più grandi, sui 40…. L’avessi trovata per strada senza sapere chi era, forse, avrei tentato di ammirare da più vicino il seno generoso che si intuiva sotto la camicetta…. ma io stavo con sua figlia ventenne e, tra me e me, pensavo che se a 44 anni (l’età della madre) Alessandra sarà così, ho fatto un buon investimento
davvero…. Qualche volta certe idee mi sfioravano, ma io cercavo di cacciarle subito via…. La signora è rimasta in piedi davanti a me, dopo avermi detto di accomodarmi in salotto, tolto il giaccone. Sono seduto di fronte a lei. Ha i capelli castani raccolti con un fermaglio che la rende più giovanile; indossa un maglione con scollatura che lascia intravedere la sua pelle e si gonfia all’altezza del seno, che si delinea nelle sue forme…. doveva essere forse leggermente cadente, ma pare sodo, appetitoso nelle sue generose dimensioni…. Il suo metro e 65 è ben modellato, con una forma eccellente per una ultraquarantenne…. il maglione scende e si ferma sui fianchi, ben tondeggianti e armoniosi con il corpo. Qualche volta la signora concede di vedere di più, potendoselo permettere e potendosi fare guardare…. come oggi…. La signora porta una gonna corta un po’ sopra il ginocchio, che le disegna i fianchi e la rende attraente (direi quasi provocante), quando io poso lo sguardo anche sulle sue gambe, scoperte dalla gonna e velate dal nero delle calze…. La signora si siede a fianco a me, accavallando le gambe…. gliele ammiro dalla caviglia al ginocchio, a sopra, fino a più di metà coscia…. è un bello spettacolo, devo dire…. si appoggia con un braccio e sta un poco di sbieco, tendendosi verso di me…. l’occasione propizia
per guardare nella scollatura…. Noto che sul tavolino c’è un libro con la copertina elegante…. no, forse un album di fotografie…. non so perché, ma ero curioso di vedere….
“Lo so che sei curioso più delle donne! ” – mi dice la signora che ha notato che io guardo l’album…. “Beh, sono per la parità io! ”
Si alza, si china verso il tavolino, porgendomi letteralmente le chiappe…. lo spacco posteriore della gonna si apre in quel movimento e mi permette di ammirare da molto vicino le sue cosce…. Mi porge gentilmente l’album per soddisfare la mia malcelata curiosità…. Apro…. lo sfoglio…. niente di particolare all’inizio…. foto di Alessandra qualche anno fa, dai dodici, tredici anni a oggi…. fa sempre piacere vedere quella bella ragazzina che adesso sta con me…. con sua madre a fianco che commenta…. poi arrivo alla parte delle foto della famiglia al mare…. l’anno scorso…. Alessandra compare solo due volte e non svestita (peccato! )…. Ma! ?
In una pagina dell’album vedo una foto che è un primo piano di un bel culo femminile…. si vedono due belle natiche, distese sulla spiaggia, nude, al vento! Sono sorpreso…. la signora si è girata un attimo e non se n’è nemmeno accorta…. sfoglio ancora…. Un’altra! Ancora un bellissimo culo e questa volta, non solo nudo, disteso al vento, ma con le chiappe pure un po’ divaricate…. si intravedono pure alcuni peli! Però, niente male queste foto…. e ce n’è una terza che ritrae un primo piano di due belle tette, di una donna distesa a prendere il sole…. sono adagiate, sode e gonfie…. ma si vedono praticamente solo le tette!
“Alessandra? ” – esclamo sorpreso…. e piacevolmente sorpreso…. perché eravamo insieme da sei mesi e, sì, una bellissima ragazza, ha un gran bel culetto…. non solo…. ma non pensavo…. e nemmeno pensavo che si facesse fotografare nuda su una spiaggia! Bene a sapersi, pensavo….
La signora si accorge delle foto che ho appena visto…. la vedo arrossire un pochino…. imbarazzata, ma sorride….
“è Alessandra? è lei…. ” – ripeto, sorpreso e felice di quella casuale scoperta.
“Perché me lo chiedi…. caro? ” – mi dice la madre della mia ragazza, con un po’ di imbarazzo.
“Ma è Alessandra, vero? …. ” – scherzo io – “…. non sapevo che si mettesse in posa Alessandra! ”
“E non ci si è messa mia figlia…. è uno scherzo stupidino…. me l’hanno fatto a mia insaputa…. ” – risponde la signora, aumentando la mia sorpresa e la mia…. sì, eccitazione anche…. quel bel culo nudo e quelle tette in fotografia sono sue! Incredibile…. lei aggiunge: “Scusami…. non erano foto da vedere…. ”
“Pensavo che fosse sua figlia, signora…. davvero, pensavo fosse Alessandra…. ” – dico io quello che sinceramente avevo pensato fino a un minuto prima….
La signora è un po’ imbarazzata, così mi sembra…. dice: “No, quella sono io…. ma non pensare male, ti prego! …. eravamo in una spiaggetta isolata, c’eravamo solo noi e io…. ho pensato di prendere la tintarella integrale…. ma la scema di mia figlia mi ha fotografata nuda a mia insaputa…. lei e suo padre…. io non lo sapevo! …. non pensare male, perché ho vergogna da sola! ”
“Non si preoccupi…. male non posso pensare…. pensavo invece che fosse Alessandra! ”
“Ah ah…. ” – sorride la signora e divarica un poco le gambe…. – “no…. no…. sono io…. Mi hai presa per mia figlia? Sul serio? ” – mi dice la signora…. ci stiamo avventurando in un dialogo particolare…. mi sembra compiaciuta di questa mia osservazione.
“Sì, mi sembrava…. l’ho pensato…. ” – sono in imbarazzo io adesso.
“Cos’hai pensato? ”
“Niente…. ”
“Ma dai, cos’hai pensato?
Dimmelo…. ” – la signora mi si è avvicinata e mi ha preso il braccio con la mano…. si protende e io le vedo nella scollatura…. e si mette a giocare con me, tenendomi quasi a braccetto….
“Beh…. ” – sono imbarazzato e eccitato…. non so come uscirne…. la signora insiste:
“Cosa pensavi vedendo? Dimmelo…. ” – e si appoggia…. ha sollevato un ginocchio ridendo e si è sollevata la sua gonna…. ha delle belle gambe la signora! Mi sembra divertita anche lei…. mi ha messo una mano sul basso ventre, a pochi centimetri dal mio pene che è diventato duro e spero non lo noti….
“Ho pensato: ma che belle foto artistiche! ”
“Bugiardo! ” – mi provoca, tenendo ancora la mano sul mio ventre e vicina al mio pene…. anzi, l’ha avvicinata di più…. – “…. dimmi cosa pensavi sul serio! ” E visto che mi obbliga, le dico cosa ho pensato mentalmente:
“Che bel culetto! ” – ridendo la signora mi ha strusciato la mano più in giù…. mi ha sfiorato l’uccello…. che strana sensazione…. il suo seno è contro il mio braccio…. le dico il resto che pensavo: “…. e che belle tette! Complimenti, signora! ” – accortomi di averla detta grossa: “Mi scusi…. ”
“Grazie! Sono contenta che ti piacciano…. ”
“Adesso so perché Alessandra è così bella…. deve avere preso dalla mamma! ” – scherzo io…. ma lei, posando deliberatamente la sua mano sul mio pene, aggiunge:
“Allora, vuol dire che mi guardi? …. mi guardi! ”
“No…. no…. ” – in un bell’impiccio sono finito….
“Guardone! ” – attraverso i pantaloni mi ha impugnato il cazzo…. incredibile, cosa sta succedendo…. – “…. a volte mi pare di essere guardata dai ragazzi…. ” – però, la mamma della mia ragazza ha certe strane tendenze…. non pensavo!
“Ah sì? E…. le dispiace che la guardino? ” – sono eccitato dalle sue parole….
“Sai a scuola, succede…. vedo i miei alunni maschi che cercano di vedere sotto la cattedra, quando mi
siedo…. ” – io la guardo stupito…. piacevolmente stupito…. e lei continua: -“…. hanno dai 16 ai 19 anni, sai com’è…. i miei cocchini cercano di sbirciarmi lì sotto…. ” – mi guarda la signora.
“E lei? ” – sono eccitato e curioso di sentirla.
“E io…. li aiuto! ” – dice la signora con un sorriso e intanto, seduta alla mia destra accavalla la gamba
destra e porta il ginocchio contro il mio…. si solleva leggermente l’orlo superiore della gonna…. quello sotto si è alzato nel movimento…. si carezza la coscia scoperta….
Ormai sono eccitato anch’io, perché oltre a essere la mamma della mia ragazza, è anche una bella donna, vistosa, attraente…. provocante…. Voglio stare al gioco:
“Certo, signora, fa bene…. li aiuta a crescere…. ” – butto lì una battuta che lei raccoglie prontamente:
“è proprio così! Ho la soddisfazione di vederli crescere…. ” – dice la signora sfiorandomelo di nuovo con la mano….
“è ammirevole, signora! La ammiro molto io…. purtroppo, sa, non ho avuto la fortuna di trovare insegnanti valide come lei…. per aiutarmi a crescere…. ” – le allusioni continuano….
“Grazie, caro…. a me piace molto occuparmi di educare i giovani…. anche della tua età…. – la signora
si è messa di sbieco, alla mia destra…. sta spostando le gambe…. porta la gamba sinistra sul sofà, con il ginocchio avanti e il tallone sotto il suo culo…. tiene l’altra gamba giù, normalmente – “…. ho esperienza e so come farli
crescere…. ” – la sua gonna corta per quel movimento sale, sale…. la signora se ne sta lì, vicina a me…. fa un movimento del bacino apre le gambe ancora di più…. la gonna si solleva, scopre completamente le cosce e mi lascia vedere sotto…. dall’orlo inferiore della gonna, molto alzato, intravedo anche un elastico di colore nero…. però! La signora indossa un paio di calze nere autoreggenti di cui vedo i bordi elastici…. mi tira il cazzo….
“è molto brava signora! ” – le dico fissando le sue cosce e infilandovi lo sguardo in mezzo…. vedo le mutandine bianche…. riesco anche a notare che fuoriesce qualche pelo nero…. – “…. e non la trovo solo brava…. ma anche molto bella! ” – è un complimento sincero…. come minimo per il panorama che mi offre con le sue cosce.
La signora mi porta una mano in mezzo alla patta dei pantaloni…. scende e me la posa sulle palle, me le tocca…. poi risale e, attraverso i pantaloni, mi impugna il cazzo e lo sente molto duro la troia….
“Oh, bene…. ” – esclama la signora tastandomi bene l’uccello – “…. tu saresti proprio un alunno diligente…. ”
– le metto una mano su un ginocchio e le sfioro un pezzo di coscia…. dico:
“Vorrei essere un suo alunno…. lo vorrei tanto! ”
“Allora, lasciati istruire carino…. ” – dice la signora…. con fare sapiente (è il caso di dirlo) mi abbassa la cerniera dei pantaloni e vi infila una mano…. me lo solletica…. me lo impugna attraverso i boxer…. mi procura un certo piacere, quando lo stringe…. lo sente aumentare e pulsare nella sua mano…. mi sbottona i pantaloni…. – “…. poverino…. grosso così, ha bisogno più spazio! ” – mi abbassa i pantaloni, fino a sfilarmeli…. mentre lo fa io le do una pacca sulle chiappe e le carezzo di nuovo la coscia….
“Bene, vedo che capisci…. ” – mi dice la signora con tono suadente e da troia esperta mi si siede a cavalcioni sulle ginocchia…. la gonna è tutta sollevata e mi fa vedere tutto e sentire le sue cosce su di me…. la sua figa è quasi appoggiata al mio pene…. struscia le gambe sulle mie nude, per eccitarmi solleticandomi con il nylon
delle autoreggenti nere che sottolineano il fascino delle sue gambe…. mi sbottona la camicia e me la sfila appoggiandomi accuratamente le tette in faccia…. mi toglie anche la maglietta con naturalezza e io la lascio fare…. ormai sono troppo eccitato da questa incredibile sorpresa…. mi solletica il petto con le dita e le unghie….
“Non essere imbarazzato”
– mi dice vedendomi bloccato a guardarla…. ma per il piacere….
“No…. no, signora…. non lo sono…. sono solo eccitato! Mi eccita con le sue mani…. ”
“Con le mie mani? ” – sussurra – “…. pensavo di eccitarti con le mie tette! ” – e subito gliele afferro…. Lei continua a strusciare le cosce sulle mie gambe e mi appoggia la figa molto vicina al mio uccello…. senza le mutande di entrambi l’avrei potuta infilare…. Come lei ha spogliato me, io le tolgo il maglione e rimane con un bel reggiseno che sostiene due belle tettone…. sode, gonfie, larghe…. con la pelle soffice…. ci appoggio la faccia e arrivo con le mani a slacciarle il reggiseno dietro…. la signora mi afferra ancora l’uccello e per farlo si china in avanti acendosi cadere il reggiseno slacciato…. le sue belle tettone sono appoggiate al mio petto…. che emozione! La mamma della mia ragazza mi fa vedere le sue poppe al naturale, me le appoggia al petto…. se le lascia toccare e palpare…. le strizzo i capezzoli rosa…. diventano duri…. la palpo dai fianchi e risalgo a schiacciarle le
mammelle…. gliele bacio e le lecco i capezzoli…. li succhio…. lei allora mi alza l’elastico dei boxer…. lentamente…. ci infila una mano…. AH! Sento le sue dita abili sul mio pene…. me lo impugna…. me lo scappella lentamente…. mi abbassa anche i boxer e me lo tira fuori.
La signora mi tiene il cazzo in mano stando a cavalcioni su di me (nudo), mentre io le palpeggio le tette…. sembra compiaciuta…. mi guarda il cazzo e me lo agita…. me lo tira…. lo stringe…. lo scappella…. mi sta facendo una sega in piena regola….
“Ah, è così…. adesso mi vendico signora…. ” – e la prendo per le braccia, la adagio su un fianco, mettendola a sdraiare sul sofà…. sono in piedi nudo davanti a lei…. le slaccio la gonna e gliela sfilo…. è uno spettacolo vederla: sdraiata, con le poppe fuori, belle e sode, è ancora meglio che in foto…. con quelle tette grosse…. ha solo le
mutandine e le calze…. la guardo…. è proprio invitante…. mi avvicino alle sue tette, in piedi…. il mio cazzo è sopra e si allunga su di lei…. allungo le braccia e mi chino verso il suo pube…. voglio vedere anche sotto…. mi appoggio ai suoi fianchi…. prendo il bordo delle sue mutandine e già al tatto le sento umide, mentre lei sta tenendo il mio uccello con due mani…. le sfilo le mutandine…. che panorama! Mai visto una figa così pelosa…. coperta di peli
neri…. bagnaticcia…. le passo una mano tra le gambe per allargarle e…. AH! Una violenta emozione mi fa come sussultare…. sento il mio cazzo bagnato di saliva…. La signora me lo ha preso in bocca e me lo sta leccando tutto! La sua lingua mi lecca il glande…. sento le labbra…. poi lo molla…. scende a leccarmi le palle…. lo riprende in bocca…. lo ingoia tutto…. ci sa fare, che gran troia! Sono eccitato e per ricambiare le annuso la vagina…. tutta bagnata…. sento i suoi succhi…. prendo le sue gambe e le spalanco…. le palpo le tette con le mani e le metto il naso tra i peli della figa…. e la signora gradisce…. alza le gambe…. indossa solamente le calze autoreggenti…. tutta nuda…. è eccitante guardarla…. le sue mani non mollano mai il mio cazzo…. che troiona, la mamma della mia ragazza! Non pensavo….
La prendo peri fianchi, la giro…. voglio ammirare dal vivo il culo che ho visto in fotografia…. bellissimo!
Sodo…. morbido…. glielo tocco…. le bacio le natiche…. le apro con le mani…. e lei ha uno spasimo…. sono dietro di lei, alle sue spalle…. mi afferra l’uccello con una mano e lo tira…. lo avvicina alle natiche. Glielo appoggio, le
solletico le chiappe con il pisello…. che continua a tenermi in mano…. le allargo ancora le natiche, ma con la punta del pene….
“Mi piace anche il suo culo, signora! ” – le dico….
“Se ti piace…. dimostramelo! ”
Le apro le natiche aiutandomi con le mani e le infilo il mio cazzo nel buco del culo. La signora apre la bocca e ha un gemito soffocato di dolore misto a piacere e mi mette le mani sui fianchi…. tenendomi…. in modo che glielo infili bene nel culo…. e lei gode, la puttana! Il mio uccello entra bene in quel bel culo collaudato…. mentre la signora se ne sta a pecorina e le mie mani afferrano con forza i suoi fianchi, di tanto in tanto le palpano le tette…. e poi le infilo due dita nella figa…. gode la gran troiona…. alla fine le eiaculo nel culo.
Siamo in quella posizione ancora…. dopo la scopata…. quando sento la porta che sta aprendosi…. mi fa trasalire pensando che Alessandra possa beccarci lì, io e sua mamma dopo avere scopato insieme…. la signora me lo legge in volto e aggiunge sorpresa a sorpresa quando dice:
“Stai tranquillo…. lo sa…. Anche con i suoi due ex…. li ho provati anch’io! ”
Sono incredulo e lei dice: “Ho scopato anche con gli altri ragazzi che ha avuto mia figlia…. Alessandra lo
sa…. adesso che abbiamo provato noi due, che ne dici se la prossima volta facciamo in tre? ” FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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