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Al cinema con lei

Come promesso a Francesca qualche settimana prima, un pomeriggio in cui ci siamo trovati entrambi a casa, abbiamo deciso di andare in quel famoso cinema in cui avevo avuto quell’esperienza in precedenza raccontata.
Si precipitò in camera per vestirsi in modo adeguato; rimasi sulla porta ad osservarla mentre sceglieva cosa indossare per quella occasione e data la stagione fredda, optò per un maglione dolcevita ed una gonna lunga abbottonata sul davanti; perse un pochino più di tempo per l’intimo….. alla fine, decise di mettersi un paio di culotte, le autoreggenti e nient’altro.
Era decisamente carina e provocante, con quella gonna lunga, ma abbondamente sbottonata sul davanti, che ad ogni passo lasciava intravedere le gambe fin quasi alla fine delle calze.
Mentre eravamo sull’ascensore, con un gesto malizioso, si sfilò le culotte, le mise nella borsa e mi disse: così mi sento più libera.
Era davvero un’altra donna, dopo quel famoso viaggio in Kenya.
Arrivammo al cinema .
Due galleria, prego. e la cassiera, con un sorriso malizioso, ci augurò buon divertimento.
Entrammo che era già buio e lo spettacolo iniziato; dopo aver urtato al buio un paio di poltrone, andammo a sederci nella penultima fila.
Non c’era nessuno.. eravamo solo io e lei.
Ci siamo messi comodi ed abbiamo iniziato a goderci lo spettacolo.
Francesca, intanto aveva sbottonato anche gli ultimi bottoni della gonna, ed ora le sue gambe erano completamente scoperte ed io infilato una mano tra le sue coscie e cominciato ad accarezzarla.
Il mio medio si fa strada nella sua fessura già umida ed ho iniziato un lento ditalino.
Dopo qualche tempo, abbiamo sentito aprirsi la porta e abbiamo intravisto un uomo, che dopo essersi guardato intorno ha salito i pochi gradini e si è diretto verso di noi. Subito ci siamo ricomposti.
Il tipo, è venuto a sedersi ad una poltrona di distanza da mia moglie.
Abbiamo ripreso la visione del film, ma ben presto le scene eccitanti, hanno fatto effetto a Francesca che ha cominciato ad agitarsi sulla poltrona, quasi non trovasse più una posizione comoda.
Guardavo l’uomo vicino a noi di sottecchi e notavo che i suoi occhi erano fissi sulle gambe di mia moglie e non degnava della benchè minima attenzione il film.
Dopo qualche minuto, cambiò di poltrona e si sedette vicino a Francesca. In quel mentre entrò in galleria un’altra persona ed anche lui, si diresse verso la nostra parte e venne a sedersi la fila dietro la nostra, alle spalle di mia moglie.
Eravamo in quattro… io, Francesca e quei due sconosciuti.
Sembravano due uomini d’affari, tutti e due in giacca e cravatta, 50 anni circa.
Francesca si strinse a me, e con una mano mi tastò la patta; ero eccitato e lei cominciò ad accarezzarmi da sopra i pantaloni. Io gli ho sussurrato nell’orecchio: hai visto, l’uomo vicino a te, si sta facendo una sega, mentre ti guarda le gambe; Lei si è girata e lo ha guardato in viso, poi ha guardato le sue mani e si è rimessa comoda in poltrona, facendo finta di guardare il film, ma vedevo che il suo sguardo non perdeva di vista quello che succedeva vicino a lei.
Dopo un po’, l’uomo, ha preso la mano di mia moglie e se l’è portata sul cazzo; Francesca si è girata per un attimo a guardarmi, ed io mi sono finto intento alla visione delle scene che scorrevano sullo schermo, e poi si è chinata sullo sconosciuto ed ha cominciato a succhiargli l’uccello.
Il signore dietro, intanto si era sporto in avanti e si guardava compiaciuto la scena. Io non ho resistito ed ho tirato fuori il mio arnese già durissimo ed ho cominciato a masturbarmi.
Vedevo la sua bocca che golosa ingoiava quanta più carne poteva e presto l’uomo fu sull’orlo del godimento; mise una mano sulla sua testa e la fermò, la fece alzare in piedi ed appoggiare con le mani allo schienale, le alzò la gonna sulla schiena e dopo essersi inumidito un dito, ha cercato il suo culetto, ha appoggiato la cappella e piano ha cominciato ad incularla.
Io ho cambiato poltrona e mi sono seduto in quella precedentemente occupata da mia moglie, per godermi meglio la scena.
L’uomo seduto dietro, nel frattempo, si era aperto i pantaloni e stringendo un cazzo, molto più grosso di quello che stava penetrando Francesca, lo avvicinò alla sua bocca che spalancata per il godimento, subito, anche se con fatica data l’enorme cappella, lo circondò.
La scena era straordinariamente eccitante.
Le immagini correvano sullo schermo, ma gli attori eravamo noi.
L’uomo che adesso, era nella bocca di Francesca, disse all’altro che voleva prendere il suo posto e così fecero, scavalcando le poltrone.
Mi sembrava di vedere una scena già vista; Francesca che stava per prendere nel culo, l’enorme cazzo di uno sconosciuto.
Lui, la fece piegare ancora un po’ e poi entrò dentro a lei fino alla radice; un piccolo grido di dolore e lei che gli dice: togliti, mi fai male, mi stai spaccando tutta.
L’uomo subito si tolse, e Francesca prendendogli il cazzo in mano, se lo appoggiò alla fica e gli disse: scopami, poi voltò la testa e si mise a succhiare l’altro cazzo che aveva per un momento trascurato.
Vedevo la sua bocca golosa che succhiava e pompava e ben presto l’uomo riempì la sua bocca mentre l’altro continuava a scoparla da dietro.
Quando lei, sentì che stava per godere, si girò, riprendendolo in bocca, e ingoiò anche quella, continuando a succhiarlo finchè l’uomo non si staccò.
Poi, si è dedicò interamente a me; i due uomini subito se ne andarono e rimanemmo di nuovo soli.
Lei prese la mia verga fra le labbra e mi fece un lavoretto veramente speciale ed ho goduto anche io, nella sua accogliente bocca, proprio mentre le luci si accendevano in sala, per la fine dello spettacolo. FINE

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