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Alla faccia del lavoro

è ormai un mese che lavoro in una ditta di spedizioni, il lavoro mi piace, me lo gestisco io e non mi affatica per niente tento che riesco a costruirmi pensieri e progetti in testa molto interessanti e divertenti.
L’ambiente è molto interessante, in ufficio si scherza, si prende per il culo il capo (quando non c’è) e ci sono molte ragazze carine…
Su una di queste avevo fissato la mia attenzione fin dal primo giorno di lavoro: mora, occhi castani, capelli lunghi lisci, un gran bel fisico asciutto che esaltava le belle forme del seno e del sedere.
Con me si era rivelata molto gentile fin dall’inizio, molte volte era lei ad attaccare discorso con me per sapere cosa facevo o non facevo.
Le mie fantasie erotiche su di lei crescevano di giorno in giorno, non vi dico quando si presentava in ufficio in gonna e stivali!
Un giorno come tanti avevo da fare delle ricerche in fondo al magazzino e lei venne ad aiutarmi in quanto novello del mestiere non avevo ancora capito dove fossero quei documenti.
Quel giorno era vestita proprio come piaceva a me: minigonna, calze nere e stivali, insomma… se voleva provocare qualcuno c’era riuscita in pieno! Il magazzino era molto grande e la camminata da fare sembrava lunga.
Nel cammino cominciammo un discorso come tanti altri, come va, come non va, cosa hai fatto, cosa non hai fatto…
Arrivammo agli scaffali dove c’erano i documenti da bollare, si trattava di trovare quelli che ci interessavano…
Tramite un codice si trattava di cercare il pacco giusto..
Lei si chinò per cercare i pacchi in basso e per sbaglio (o non so se era voluto) le si alzò la gonna e come intuivo portava un gran bel tanga di quelli che piacciono a me.
Con un colpo di tosse voluto volevo avvertirla della stupenda visione, lei si girò verso la sua gonna e senza sistemarla si girò verso di me con un sorriso malizioso di quelli che fino a quel momento avevo visto solo nei film.
Un po’ indugiante sul dà farsi sorrisi anch’io come per stare al gioco, lei poi mi sconcertò alzandosi in piedi e avvicinandosi con fare provocatorio, mi disse:
” mi sembra di piacerti, non scolli mai il tuo sguardo dal mio culetto! ” esterefatto risposi:
” cazzo mi hai beccato eh? ! ”
” non ti va di vederlo un po’ più da vicino? ”
“Beh! Mmmmh.. ” indugiante mi guardai un po’ attorno e gli scatoloni ci coprivano completamente da qualsiasi sguardo…
Mentre ancora mi guardavo attorno lei si avvicinò ancora a me alzandosi la minigonna, mostrando ancora meglio quel tanga da paura.
A quel punto come ubriaco le misi le mani su quel fantastico sedere, lei cominciò ad accarezzarmi, scese verso la patta dei pantaloni, aprì la cerniera e con fare esperto cominciò una sega da paura.
Le abbassai il tanga e seguendo le mie passioni proibite le infilai un dito nel culo.
A lei piacque questo diversivo erotico e chinandosi in avanti aprì le chiappe come per accogliere meglio una sodomizzazione fantastica, non mi feci aspettare e cominciai ad infilare il cazzo in quel bel culo accogliente, scivolò come burro, lei cominciò a mugolare soddisfatta del mio lavoro.
Cominciai a venire e al momento giusto non riuscì a togliermi da quel paradiso e gli venni dentro riempiendola di sborra.
Accarezzai a lungo quelle chiappe fantastiche, poi la coprì rimettendoli il tanga e abbassandole la gonna, lei mi rimise il cazzo dentro le braghe e mi fece cenno di continuare il lavoro affidato.
Da quel giorno in poi la guardai con un’altra aria, all’apparenza una brava ragazza della porta accanto, in realtà una porcella professionista!
Alla faccia del lavoro! FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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